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ⓘ Partito Socialista Italiano (2007)




Partito Socialista Italiano (2007)
                                     

ⓘ Partito Socialista Italiano (2007)

Il Partito Socialista Italiano è un partito politico italiano di ispirazione riformista fondato nel 2007, che si proclama erede dellomonima formazione sciolta nel 1994.

Inizialmente lanciato il 5 ottobre 2007 con il nome di Partito Socialista, il congresso fondativo si è svolto dal 4 al 6 luglio 2008.

Il 7 ottobre 2009 è stata assunta lattuale denominazione.

A livello internazionale aderisce allInternazionale Socialista e al Partito del Socialismo Europeo.

                                     

1.1. Storia Gli scenari successivi

Dal V Congresso dei Socialisti Democratici Italiani, convocato in forma straordinaria ad aprile 2007, emerge inoltre una posizione totalmente diversa rispetto allinvito di aderire al Partito Democratico, considerato un "compromesso storico bonsai", un accordo tra i Democratici di Sinistra, di cultura post-comunista, e La Margherita, "un partito cattolico diretto verso lidi confessionali".

Ragion per cui, nonostante le pressanti richiese giunte da Romano Prodi di aderire al progetto del Partito Democratico, Boselli dichiara aperta la "Costituente Socialista", fissando un appuntamento allautunno 2007 per realizzarne la fase conclusiva. In quelloccasione egli affermò:

Allassise sono presenti Fabio Mussi e Gavino Angius, potenzialmente interessati al progetto.

Il 23 maggio 2007, Ottaviano Del Turco, già ministro ed europarlamentare dello SDI, presidente in carica della Regione Abruzzo, che si era espresso favorevolmente alladesione dello SDI al Partito Democratico, prendendo atto delle conclusioni del congresso nazionale, formalizza labbandono del partito per aderire al comitato promotore del nascente PD.

                                     

1.2. Storia Le vicende del Nuovo PSI e la scissione

Il Congresso del Nuovo PSI è convocato dal Consiglio Nazionale per il 23 e 24 giugno 2007 al termine di una riunione burrascosa e piena di scontri.

Il 26 maggio Gianni De Michelis riconvoca il Consiglio Nazionale, convinto da un ricorso di alcuni membri della direzione, secondo i quali il termine per la presentazione delle mozioni sarebbe stato fissato illegittimamente. De Michelis, accogliendo il ricorso, stabilisce dunque una nuova data: il 7 e 8 luglio.

Larea riconducibile a Stefano Caldoro decide di proseguire nello svolgimento del congresso del 23-24 giugno allHotel Midas di Roma, come inizialmente prefissato, al termine del quale lo stesso Caldoro sarà eletto segretario del Nuovo PSI, manifestando la netta vicinanza politica e ideologica con la Casa delle Libertà e il centrodestra italiano.

Due settimane più tardi – come deciso – si svolge il congresso della componente di De Michelis che approva la sua mozione con la quale aderisce alla "Costituente Socialista" proposta da Boselli, abbandonando così la Casa delle Libertà.

Questo congresso elegge segretario nazionale Mauro Del Bue, mentre De Michelis viene proclamato presidente.

Tali posizioni vengono condivise dalleuroparlamentare Alessandro Battilocchio e dagli altri rappresentanti del Partito Socialista Europeo.

Il 7 e 8 luglio si svolge a Chianciano la cosiddetta "Bertinoro 2" che vede – come per il primo convegno – a partecipazione di tutti i rappresentanti dei partiti e dei movimenti interessati al progetto, che ratifica la conclusione del primo passo verso la costruzione di una nuova forza politica "laica, liberale e socialista", così come si era deciso a Bertinoro.

                                     

1.3. Storia Il cammino della Costituente socialista

Il 14 luglio anniversario della presa della Bastiglia e della fondazione della Seconda Internazionale del 2007, all Auditorium del Massimo a Roma, si aprono i lavori della Costituente socialista con lobiettivo di ricreare in Italia una forza unitaria "socialista" che coinvolga tutte le personalità laiche, socialiste e riformiste, oltre a ricomporre la diaspora causata dallo scioglimento del Partito Socialista Italiano nel 1994.

La manifestazione vede la partecipazione di una numerosa platea di vecchi e nuovi "compagni" ed è introdotta dallintervento della presidente dellInternazionale Socialista-Donne, Pia Locatelli.

A conclusione della giornata si ha la firma simbolica da parte di tutti gli intervenuti di una "dichiarazione di intenti", illustrata dai rappresentanti delle federazioni giovanili dei partiti aderenti.

Gavino Angius, in una lettera in occasione della Costituente Socialista, scrive:

Il 31 agosto lUnità e Il Riformista pubblicano un appello, "Per un partito del socialismo europeo in Italia", firmato da Enrico Boselli, nonché da Gavino Angius e Valdo Spini, i quali ultimi, formalmente, abbandonano Sinistra Democratica per aderire alla Costituente.

Il 5 e 6 ottobre si svolge a Roma la conferenza programmatica dal titolo ironicamente riferito alle vicende del Partito Democratico "Le primarie delle idee".

Al progetto, promosso dai Socialisti Democratici Italiani di Enrico Boselli, aderiscono I Socialisti Italiani di Bobo Craxi, la componente del Nuovo PSI facente capo a Gianni De Michelis e Mauro Del Bue, lassociazione Democrazia e Socialismo di Gavino Angius e Valdo Spini, alcuni fuoriusciti da Sinistra Democratica, lassociazione Socialismo è Libertà di Rino Formica, l Associazione Nazionale per la Rosa nel Pugno guidata da Lanfranco Turci, la Costituente Laica Liberal-Socialista, alcuni dissidenti di altri partiti, come la ex DL Cinzia Dato e lex DS Roberto Barbieri.

Alla conferenza partecipano anche personalità del mondo accademico, tra cui Luciano Pellicani e Pietro Ichino.

Vi sono anche rappresentanti del mondo sindacale su tutti il segretario della UIL Luigi Angeletti, il presidente del Partito del Socialismo Europeo, Poul Rasmussen e compiaciute delegazioni del Partito Socialdemocratico di Germania e del PSOE.

Lintento di tutti i partecipanti è quello di ricomporre la diaspora socialista, conseguenza dello scioglimento del PSI storico, per dotare lItalia di un partito della sinistra riformista che abbia nel socialismo europeo il proprio riferimento e che faccia vivere i principi del socialismo democratico liberale, realizzando una politica di allargamento dei diritti civili e sociali.

In questa occasione vengono indicate tre personalità del passato come riferimento per i programmi del nuovo partito: Marco Biagi, Loris Fortuna e Giuseppe Di Vittorio.

Il 24 luglio 2007 si riunisce per la prima volta il comitato promotore il quale, integrato dalle adesioni successive, è composto da: Gavino Angius, Roberto Barbieri, Enrico Boselli, Bobo Craxi, Cinzia Dato, Mauro Del Bue, Gianni De Michelis, Rino Formica, Franco Grillini, Ugo Intini, Pia Locatelli, Alberto Nigra, Gianfranco Schietroma, Valdo Spini, Lanfranco Turci, Roberto Villetti, Saverio Zavettieri.

Il comitato promotore è affiancato da un comitato organizzatore, composto da: Rapisardo Antinucci, Alberto Nigra, Franco Benaglia, Antonio Demitry, Rosario De Maio, Antonio Perini e Massimo Perna. A questultimo viene affidato il compito di coordinare il lavoro operativo per condurre la costituente al congresso fondativo.

Con ladesione al progetto dei "fuoriusciti" da Sinistra Democratica è garantita la presenza socialista anche al Senato come componente del Gruppo Misto.

Alla Camera, dal 18 dicembre 2007, il gruppo della Rosa nel Pugno cambia nome in Socialisti e Radicali-RnP, al fine di consentire lingresso dei deputati non eletti nella lista radical-socialista



                                     

1.4. Storia Le elezioni politiche del 2008

Il processo costituente subisce una brusca frenata a causa dellanticipato appuntamento elettorale: la caduta del governo Prodi provoca uno sconvolgimento nel sistema italiano che porta tutte le forze politiche a rivedere le proprie alleanze. In questottica il Partito Socialista cerca un dialogo con il Partito Democratico, rivendicando nel contempo la propria autonomia.

In seguito – a causa del rifiuto di apparentamento da parte del PD di Walter Veltroni concesso invece alla sola lista di "Italia dei Valori" di Antonio Di Pietro – Boselli annuncia la corsa solitaria dei socialisti, da soli e al di fuori di ogni coalizione.

                                     

1.5. Storia Il programma

L8 marzo, constatata limpossibilità di allearsi col PD, viene resa ufficiale lintenzione dei socialisti di correre da soli con un proprio candidato premier e con un proprio programma dal titolo Per unItalia laica, civile e moderna presentato lo stesso giorno in una manifestazione a Roma alla quale partecipa, con un video, George Papandreou, che annuncia lappoggio al partito da parte dellInternazionale Socialista, di cui è presidente.

Proprio i riferimenti internazionali rappresentano uno dei punti maggiori della propaganda elettorale, con particolare attenzione alla situazione spagnola e alla forte affermazione di Zapatero.

La proposta programmatica pone innanzitutto laccento sulle tragedie delle "morti bianche"; a tal proposito si auspica listituzione di un fondo speciale per le famiglie dei caduti sul lavoro.

Altri punti riguardano: la necessità di un aumento della spesa pubblica e privata sulla ricerca, le liberalizzazioni da attuare a partire dalle assicurazioni, la difesa della scuola pubblica, lintroduzione del reddito minimo garantito, lunità politica dellEuropa sulla base del federalismo democratico e del principio di sussidiarietà, il rifiuto di pericolose forme di discriminazione.

Sulla laicità e i diritti civili, invece, è stato presentato agli elettori un Patto laico con cui il Partito Socialista si impegna a promuovere il divorzio breve, le unioni civili, la difesa della legge 194 sullaborto, lintroduzione legale della "pillola del giorno dopo" e di altri anticoncezionali, una legge su procreazione assistita e una sul testamento biologico, ribadendo il diritto di ogni essere umano a decidere della propria vita.

La questione ambientale, invece, è trattata dal Manifesto eco-socialista costituito di 10 punti su clima, energia, rifiuti e inquinamento. Allinterno di tale documento è presentata la tutela dellambiente come "laspetto fondamentale per uno sviluppo sostenibile", e si propongono investimenti su fonti di energia alternative fotovoltaico ed eolico e su modelli di autoproduzione energetica.

                                     

1.6. Storia La campagna elettorale

Il Partito Socialista comincia fin dai primi giorni una propaganda di forte impatto attraverso il portale internet siamoincazzati.com e con una serie di manifesti aventi come oggetto alcuni dei temi principali del programma socialista.

Il taglio "aggressivo" e deciso viene confermato nelle fasi successive della campagna elettorale nella quale sono sottolineati gli aspetti principali del programma. Su laicità e diritti civili, ad esempio, è proposta a Roma la candidatura a sindaco di Franco Grillini, appoggiata dallArcigay e contrapposta sul piano programmatico a quella "troppo confessionale" di Francesco Rutelli.

Una delle costanti del periodo elettorale è la protesta contro i mezzi di informazione, rei di aver oscurato il Partito Socialista in favore del "duopolio" PD-PdL, culminata nel clamoroso abbandono da parte di Boselli della trasmissione Porta a porta e in una successiva protesta davanti alla sede della RAI.

Unaltra scelta che suscita molto scalpore e reazioni contrastanti è la messa in onda di uno spot televisivo con oggetto la figura di Gesù, "definito il primo socialista della storia".

Il 26 marzo Enrico Boselli comincia da Porta Pia il tour in giro per lItalia con un TIR su cui campeggia lo slogan "Corre il vento socialista".



                                     

1.7. Storia Linsuccesso elettorale le dimissioni di Boselli

Alle elezioni politiche italiane del 2008, il Partito Socialista ottiene lo 0.98% alla Camera e lo 0.87% al Senato. Non è eletto alcun parlamentare presentatosi nelle liste del partito. Il PSI ha però appoggiato quattro candidati di centrosinistra nei collegi senatoriali del Trentino-Alto Adige, due di questi candidati sono stati eletti, uno del PD e uno della Südtiroler Volkspartei.

A seguito della débâcle elettorale Enrico Boselli presenta le sue dimissioni dalla guida del partito e viene annunciata la convocazione del congresso di fondazione per i giorni 4-5-6 luglio 2008.

                                     

1.8. Storia Le tre mozioni da discutere

Esse propongono linee diverse:

  • Un nuovo inizio per il Partito socialista: appoggiata dalla gran parte degli amministratori locali, propone Riccardo Nencini alla segreteria e si prefigge lapertura di una fase di collaborazione con il Partito Democratico, coinvolgendo anche il PRI, il PLI e lUDC. Principali esponenti erano Gianni De Michelis, Gavino Angius e Valdo Spini.
  • Prima la politica: propone Pia Locatelli alla segreteria, mira a ricucire un dialogo con i Radicali Italiani e a interloquire con profitto con le altre forze di sinistra, partendo dalla piattaforma dellassemblea dei mille tenutasi i primi di maggio a Chianciano e voluta da Marco Pannella e Mauro Del Bue, firmatario della mozione. Gli altri erano Lanfranco Turci, Franco Grillini e Francesco Mosca.
  • Progetto e Ricambio: elaborata dalla sinistra del partito e costituita principalmente dal gruppo Unità, identità ed autonomia socialista, mira a mantenere piena autonomia e libertà di scelta. Principali esponenti erano Angelo Sollazzo e Nerio Nesi.
                                     

1.9. Storia La votazione finale: Nencini segretario

I lavori si aprono con delle parentesi di storia e attualità attraverso dei video e delle relazioni sulla Primavera di Praga, sulla pena di morte e sulla situazione del Tibet, a cui segue la presentazione delle mozioni.

Il secondo giorno è quello del dibattito congressuale e degli interventi di delegati e rappresentanti degli altri partiti. Particolare attenzione è data allintervento di Walter Veltroni, leader del PD, che, pur accolto dalla platea con fischi e contestazioni, ha invitato a ricostruire il rapporto tra PSI e PD, basandosi sulla presunta base comune del riformismo di centrosinistra.

Il 5 luglio 2008, dopo che i firmatari della prima mozione assicurarono la confluenza dei voti dei propri delegati in favore della terza mozione e a seguito del ritiro della candidatura di Pia Locatelli, il partito approva un documento politico unitario e vota allunanimità lelezione a segretario nazionale di Riccardo Nencini.

                                     

1.10. Storia Il PS di Nencini

Su lUnità del 29 settembre 2008 Gavino Angius annuncia il suo avvicinamento al Partito Democratico e la conseguente uscita dal Partito Socialista, ritenuto un "progetto fallito". Insieme con lui decide luscita dal PS lintero gruppo di Democrazia e Socialismo, associazione composta prevalentemente dai sostenitori della terza mozione dellultimo congresso dei Democratici di Sinistra, fra cui Franco Grillini, Accursio Montalbano e Alberto Nigra.

Nellottobre 2008 riprende lazione di protesta contro loscuramento del partito sulle reti RAI: il 3 ottobre il segretario Nencini incomincia uno sciopero della fame e il 9 ottobre viene ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il 25 ottobre 2008 il Partito Socialista scende in piazza nella manifestazione promossa dal Partito Democratico segnando una distensione nei rapporti col PD dopo la rottura delle ultime elezioni politiche.

                                     

1.11. Storia Le elezioni europee del 2009: "Sinistra e Libertà"

Il PS torna a criticare i Democratici per lapprovazione da parte del PD, daccordo col PdL, di una nuova legge elettorale per le europee con sbarramento al 4%. A seguito di ciò e in vista delle elezioni europee del 2009 il Partito Socialista stringe unalleanza con Sinistra Democratica, il Movimento per la Sinistra, i Verdi e Unire la Sinistra, per costituire una lista comune chiamata Sinistra e Libertà SL, "laica e di sinistra", che nelle intenzioni del PS doveva essere aperta anche ai Radicali, e che viene presentata il 16 marzo.

Nelle elezioni del 6 e 7 giugno 2009, i 15 candidati del PSI in Sinistra e Libertà raccolgono complessivamente 127 435 preferenze: il più votato risulta essere Marco Di Lello con 42 480 preferenze.

La lista nel suo complesso, pur raggiungendo il 3.13% dei voti, non riesce a eleggere alcun parlamentare europeo.

                                     

1.12. Storia La scissione di Craxi e la fine dellalleanza con "Sinistra e Libertà"

Dopo mesi di disagio, l11 settembre 2009 Bobo Craxi e altri annunciano per il successivo 10 ottobre una "convention nazionale dei socialisti autonomisti", cioè di quei socialisti contrari alla confluenza in Sinistra e Libertà. Dalla convention nascono i Socialisti Uniti-PSI.

Il 14 novembre 2009 il segretario Nencini annuncia che la coalizione con i partiti di Sinistra e Libertà è conclusa.

                                     

1.13. Storia Ritorno al "Partito Socialista Italiano" e ricomposizione della scissione di Craxi

Nello stesso anno il partito decise di assumere nuovamente, su proposta di Nencini, il nome di Partito Socialista Italiano.

A febbraio 2010 pare ricomposta la divisione con la componente di Bobo Craxi: il partito annuncia infatti che lex sottosegretario agli Esteri resta nel PSI avendo rinnovato la tessera.

                                     

1.14. Storia Le elezioni regionali del 2010

In occasione delle elezioni regionali del 2010 il PSI appoggia ovunque i candidati del centro-sinistra, presentandosi con il proprio simbolo in Lombardia, nel Lazio e in Basilicata e giungendo nelle altre regioni ad accordi elettorali con altri partiti. In particolare: in Puglia, Veneto, Campania e Calabria si presenta con Sinistra Ecologia Libertà in Puglia nella lista di SEL e nelle altre Regioni lista comune SEL-PSI; in Toscana e in Emilia-Romagna esprime propri candidati allinterno del Partito Democratico; in Piemonte promuove una lista comune con i Socialisti Uniti; nelle Marche e in Umbria si federa con alcuni movimenti minori.

Alla fine il partito elegge 14 consiglieri regionali, raccogliendo il più elevato numero di eletti tra i partiti cosiddetti "minori" e classificandosi terzo nel centro-sinistra dopo il PD e lIdV.

La metà dei suoi consiglieri regionali, però, vengono eletti nelle liste di SEL, e aderiscono ai suoi gruppi consiliari.



                                     

1.15. Storia Il secondo congresso 2010

Il secondo congresso nazionale del PSI si tiene a Perugia dal 9 all11 luglio 2010.

Tra gli invitati figurano: Pier Luigi Bersani segretario nazionale del PD, Pier Ferdinando Casini leader dellUDC, Francesco Rutelli Alleanza per lItalia, Angelo Bonelli Federazione dei Verdi, Mario Staderini segretario nazionale dei Radicali Italiani, Paolo Ferrero Rifondazione Comunista, Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro, Guglielmo Epifani CGIL e Carmelo Barbagallo UIL.

Il 10 luglio Nencini è riconfermato segretario a larga maggioranza, con 11 voti contrari e 4 astenuti su 649.

Il 28 gennaio 2011, in occasione del congresso regionale del PSI della Puglia, Onofrio Introna consigliere regionale del PSI e presidente del consiglio regionale pugliese dichiara che non intende rinnovare la tessera del partito per il 2011.

Nellaprile 2011 il consiglio nazionale del PSI, riunito a Reggio Emilia, decide di inserire il tricolore nel simbolo del partito, in onore del 150º anniversario dellUnità dItalia.

Il 28 luglio 2011, dopo una lunga militanza in Forza Italia, aderisce al movimento lex ministro della Famiglia del Governo Berlusconi I ed ex sottosegretario alla Salute nei governi Berlusconi II e III Antonio Guidi.

Nel 2011 il senatore Carlo Vizzini, già segretario del Partito Socialista Democratico Italiano e Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, lascia Il Popolo della Libertà e aderisce al PSI, che torna così ad avere una rappresentanza parlamentare dopo tre anni.

Alle elezioni regionali in Molise del 2011 il partito elegge un consigliere regionale, allinterno della coalizione di centrosinistra.

                                     

1.16. Storia Lalleanza Italia. Bene Comune con Bersani e Vendola per le elezioni politiche del 2013

Il partito riacquista visibilità nellottobre 2012, quando il Segretario Nencini firma, insieme con Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola, la Carta dIntenti in vista delle elezioni politiche del 2013, dando vita alla coalizione di centrosinistra detta Italia. Bene Comune.

In occasione delle elezioni primarie di coalizione il PSI sostiene la candidatura di Pier Luigi Bersani, sia al primo sia al secondo turno; Bersani risulta vittorioso e diventa quindi il candidato presidente del consiglio della coalizione.

Alle elezioni politiche del 2013 per il centro-sinistra si presentano tre liste, quella del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia Libertà e del Centro Democratico, che sostengono Pier Luigi Bersani come futuro premier.

Il PSI presenta propri candidati nelle liste del PD sia alla Camera sia al Senato, tranne che in Lazio, Campania e Calabria, dove le liste sono comuni solo per la Camera.

Il partito ottiene lelezione di quattro deputati e due senatori Riccardo Nencini nelle Marche e Fausto Guilherme Longo nella circoscrizione America meridionale, tutti candidati nelle liste del PD.

                                     

1.17. Storia La fiducia al governo Letta

Alla fine di aprile il partito accorda la fiducia al Governo Letta, a seguito del fallimento di Bersani di formare un governo.

In seguito il segretario Nencini precisa, in unintervista all Avanti!, che:

In seguito alle dimissioni di Ignazio Marino del 22 maggio 2013, entra in Senato il socialista Enrico Buemi, che passa a far parte del Gruppo Per le Autonomie - PSI diventando così il terzo senatore socialista.

Nellestate del 2013 il segretario Nencini invita i cittadini a firmare per i referendum proposti dal partito radicale, dichiarando: "La questione giustizia prescinde dal caso Berlusconi: riguarda un italiano su sei, perché ci sono 10 milioni di cause aperte, alcune risalenti anche al precedente millennio".

Il 12 settembre 2013 il partito organizza la sua festa nazionale a Grosseto, intitolata "Europei di lingua italiana", alla quale sono invitati tra gli altri Guglielmo Epifani, Nichi Vendola, Benedetto Della Vedova, Francesco Ferrara, Mario Staderini, Vannino Chiti, Goffredo Bettini, Claudio Martelli e Luigi Angeletti.

Nellottobre 2013 il partito organizza una campagna per la candidatura alla presidenza della Commissione europea di Martin Schulz PSE, allepoca presidente del Parlamento europeo ed esponente di spicco del Partito Socialista Europeo, di cui il PSI fa parte.

Alla fine del mese Marco Di Lello, capogruppo alla Camera dei deputati del PSI, ha espresso la volontà del partito di partecipare alle elezioni europee del 2014 con una lista unica insieme con PD e SEL:

                                     

1.18. Storia Le elezioni regionali del 2013

Nelle elezioni regionali del Lazio del 24 e 25 febbraio 2013, che vedono vincitore Nicola Zingaretti e la coalizione di centro-sinistra, il PSI, ottenendo l1.98%, elegge allinterno della coalizione vincente un consigliere regionale nella circoscrizione di Roma, Oscar Tortosa, poi sostituito da Daniele Fichera.

Nelle elezioni regionali in Lombardia ottiene lo 0.30% e in quelle in Molise ottiene l1.87%, senza conseguire tuttavia alcun seggio.

Il PSI partecipa alle elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 27 ottobre 2013:

  • nella provincia di Bolzano il partito candida alcuni suoi esponenti nelle liste del PD;
  • nella provincia di Trento il partito si colloca allinterno della coalizione di centrosinistra con la lista "Riformisti per lAutonomia".

In quelloccasione il PSI non ottiene alcun seggio.

Nello stesso anno il PSI partecipa alle elezioni regionali in Basilicata del 17 e il 18 novembre 2013, sostenendo con una propria lista il candidato a Presidente Marcello Pittella, allinterno della coalizione di centrosinistra.

In quelloccasione il PSI ottiene un seggio nella persona di Francesco Pietrantuono, così come alle precedenti elezioni.

                                     

1.19. Storia La decadenza da senatore di Berlusconi

In occasione del voto al Senato sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, come previsto della legge Severino, il partito, attraverso il portavoce del gruppo Per le Autonomie - Partito Socialista Italiano Karl Zeller di cui il PSI fa parte, dichiara il proprio voto a favore della decadenza.

                                     

1.20. Storia Il terzo congresso 2013

Il terzo congresso del partito si svolge a Venezia in tre giornate 29 novembre, 30 novembre e 1º dicembre. Esso avrebbe dovuto eleggere il nuovo segretario, scegliendo fra tre mozioni distinte:

  • Mozione per il cambiamento e la rigenerazione del PSI: la mozione proponeva Angelo Sollazzo alla segreteria del PSI. Era incentrata sulla necessità del dialogo con PD e con SEL.
  • Per una nuova forza Socialista nella sinistra italiana: la mozione, elaborata dalla sinistra del partito, era critica verso lalleanza con il PD e verso il governo delle larghe intese. Sosteneva Franco Bartolomei alla segreteria.
  • La società della fiducia: la mozione proponeva la rielezione di Nencini a segretario del partito. Il documento sosteneva lazione del governo Letta.

Al termine delle votazioni Riccardo Nencini risulta eletto nuovamente alla segreteria a larghissima maggioranza.

Il congresso da inoltre spazio a numerosi interventi, tra cui: Gaetano Quagliariello NCD, Gianfranco Schietroma PSI, Lello Di Gioia PSI, Carlo Vizzini PSI, Adela Gambaro ex M5S, Carmela Parziale Unione delle Camere Penali, Pier Virginio Gastoli Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Luana Zanella Verdi, Mauro Del Bue PSI, Luigi Angeletti UIL, Nichi Vendola SEL e Susanna Camusso CGIL.

Anche il presidente del Consiglio Enrico Letta interviene al congresso, di ritorno da un viaggio da Vilnius.

                                     

1.21. Storia Il rapporto con il PD di Matteo Renzi

Il 26 febbraio 2014, a seguito delle dimissioni di Enrico Letta dalla carica di presidente del Consiglio, il PSI accorda la fiducia al nuovo governo, presieduto da Matteo Renzi. Il segretario Nencini afferma, nel suo discorso al Senato:

Il 28 febbraio Renzi annuncia la nomina di Nencini a vice-ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, assegnando ai socialisti una rappresentanza nellesecutivo. A seguito di ciò Bobo Craxi ricorderà a Nencini che esiste "incompatibilità tra le cariche" e gli chiederà di affrontare la questione.

Il 19 marzo la direzione nazionale del PSI, a larga maggioranza, concede a Nencini una deroga per poter svolgere contemporaneamente le due funzioni.

In occasione del dibattito sulla riforma della legge elettorale, fortemente voluta da Matteo Renzi, gli esponenti socialisti criticano alcuni aspetti di tale riforma, quali le percentuali troppo elevate delle soglie di sbarramento e la mancanza delle cosiddette "quote rosa". Nonostante ciò il PSI vota a favore della riforma elettorale alla Camera dei deputati.

                                     

1.22. Storia Le elezioni regionali in Sardegna del 2014

I socialisti, in occasione delle elezioni regionali in Sardegna del 2 marzo 2014, si schierano a sostegno del candidato a Presidente del Partito Democratico Francesco Pigliaru, con una propria lista che ottiene l1.39% dei voti, con lelezione a consigliere regionale di Raimondo Perra.

                                     

1.23. Storia Laccordo con il PD per le elezioni europee del 2014

Il 3 aprile 2014 il vicesegretario del PD, Lorenzo Guerini, annuncia che:

Il segretario Nencini conferma laccordo con il democratici, sottolineando il suo apprezzamento per il nuovo simbolo elettorale del PD, che ha un chiaro riferimento al PSE e ribadendo limportanza di sostenere Martin Schulz alla presidenza della Commissione europea.

I candidati socialisti nelle liste del PD sono stati 4: Rita Cinti Luciani nella circoscrizione Italia nord-orientale, Mario Serpillo in quella dellItalia meridionale, Marina Lombardi nella circoscrizione Italia nord-occidentale, Claudio Bucci nella circoscrizione dellItalia centrale.

La lista del Partito Democratico ottiene il 40.8% dei voti, eleggendo 31 eurodeputati, ma tra loro non vi è nessun esponente del PSI.

                                     

1.24. Storia Le elezioni regionali del 2015

I socialisti, in occasione delle elezioni regionali del 2015, si schierano, in tutte le regioni che vanno al voto, a sostegno dei candidati a Presidente del Partito Democratico, con proprie liste o liste civiche.

                                     

1.25. Storia Campania

In occasione delle elezioni regionali in Campania, il PSI partecipa alle primarie di coalizione del centrosinistra, candidando Marco Di Lello alla carica di presidente della regione. Lesponente socialista ottiene circa il 5.5%, mentre le primarie vengono vinte da Vincenzo de Luca del PD.

Il 31 maggio la lista socialista, alleata del PD, raccoglie il 2.2% e un seggio al consiglio regionale, nella persona di Vincenzo Maraio.

                                     

1.26. Storia Marche

In occasione delle elezioni regionali nelle Marche, il PSI contribuisce alla nascita di Uniti per le Marche, formazione alleata del PD e dellUDC, che comprende anche la Federazione dei Verdi, lItalia dei Valori, Scelta Civica per lItalia e un coordinamento di Liste Civiche. La lista sostiene la candidatura a presidente di Luca Ceriscioli PD.

La lista ottiene il 5% dei voti e due seggi in consiglio regionale, entrambi di esponenti socialisti, Boris Rapa e Moreno Pieroni questultimo entra in Giunta come assessore.

                                     

1.27. Storia Veneto

Alle elezioni regionali in Veneto, i socialisti sostengono la candidatura di Alessandra Moretti PD con una lista elettorale chiamata Veneto Civico, insieme con Italia dei Valori e Scelta Civica per lItalia.

La lista raccoglie l1.45% dei voti e un seggio in consiglio regionale, ottenuto da un indipendente Pietro dalla Libera.

                                     

1.28. Storia Toscana

In occasione delle elezioni regionali in Toscana, il PSI presenta la lista "Il Popolo Toscano", alleata del PD, a sostegno della ricandidatura di Enrico Rossi.

La lista ottiene l1.72% dei voti e non ottiene lelezione di alcun consigliere regionale.

                                     

1.29. Storia Umbria

Nelle elezioni regionali in Umbria del 2015 il PSI promuove la lista" Socialisti Riformisti Territori per lUmbria”, in appoggio della ricandidatura della Presidente uscente Catiuscia Marini, del Partito Democratico. Risulta eletto consigliere lassessore regionale uscente Silvano Rometti.

Inoltre, lex sindaco socialista del Comune di Avigliano Umbro, Giuseppe Chianella, è nominato assessore esterno nella Giunta Marini.

                                     

1.30. Storia Di Gioia e Di Lello lasciano il PSI

Il 12 giugno 2015 Lello Di Gioia annuncia la sua decisione di lasciare il PSI. Secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, il deputato socialista risulta coinvolto in uninchiesta condotta dalla Procura di Trani sul fallimento di un istituto sanitario ecclesiastico privato. Tale decisione viene presa "per non coinvolgere il partito".

Successivamente, in unintervista al Corriere della Sera nellestate del 2015, il deputato socialista Marco Di Lello annuncia la sua intenzione di aderire al PD e di proporre la stessa soluzione a tutto il partito socialista.

Questa decisione causa numerose polemiche tra esponenti dello PSI contrari alla proposta, tra cui Pia Locatelli, Enrico Buemi e Fausto Guilherme Longo. Anche il segretario Nencini si schiera contro questa possibilità, affermando che:

Nencini infine dichiara che:

                                     

1.31. Storia Nuove adesioni

L11 settembre 2014 aderisce al gruppo parlamentare Per le Autonomie - PSI - MAIE e al PSI il senatore Lorenzo Battista, espulso dal Movimento 5 Stelle, mentre a novembre è il turno di Claudio Fava ex SEL. In seguito, alla fine del 2015, Fava aderirà a Sinistra Italiana, abbandonando il PSI.

Il 14 ottobre 2015 Nencini annuncia che, allinterno dellAssemblea regionale siciliana, tre suoi componenti hanno aderito al partito, portando la sua presenza a cinque deputati regionali. Gli altri due esponenti socialisti erano il vice presidente vicario dellARS Antonio Venturino e il deputato questore Nino Oddo.

I neo-deputati socialisti, Giovanni Di Giacinto, Marco Forzese e Antonio Malafarina, appartenevano tutti alla lista Il Megafono, il cui leader e poi unico esponente era lallora presidente Rosario Crocetta.

Successivamente venne costituito un intergruppo parlamentare con Sicilia Futura.

Il 2 dicembre 2015 Carmelo Lo Monte, deputato eletto con il Centro Democratico si iscriveva ufficialmente.

                                     

1.32. Storia Il quarto congresso 2016

Esso si svolge a Salerno dal 15 al 17 aprile 2016 e vede la mancata partecipazione ai lavori della componente di Area socialista guidata da Bobo Craxi, che contemporaneamente ha convocato unassemblea a Roma per il no alla riforma costituzionale Renzi-Boschi e alla legge elettorale maggioritaria "Italicum".

Sulla base dellunica mozione presentata al Congresso, il segretario uscente Riccardo Nencini viene nuovamente riconfermato.

La legittimità del congresso verrà poi contestata in sede giudiziaria dalla componente che aveva disertato lassise.

                                     

1.33. Storia Il referendum abrogativo sulle trivellazioni

In occasione del referendum abrogativo del 2016 in materia di trivellazioni per lestrazione di idrocarburi nelle acque territoriali italiane entro le 12 miglia nautiche dalla costa, il PSI non risulta né tra i soggetti favorevoli alle trivellazioni né in quelli contrari.

Nonostante ciò il PSI della Sicilia con altre federazioni locali del PSI si schiera a favore del "sì" e quindi contro la prosecuzione delle attività estrattive senza limiti di tempo, fino al completo esaurimento dei giacimenti.

                                     

1.34. Storia Il referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi del 4 dicembre 2016

In vista del referendum sulla Riforma costituzionale Renzi-Boschi la posizione assunta è chiaramente per il "sì".

Bobo Craxi, in polemica con la maggioranza nenciniana del PSI, ha presieduto il "Comitato Socialista per il NO", al quale hanno aderito numerose personalità socialiste, a partire dallex-ministro Rino Formica che è stato nominato Presidente Onorario, e i promotori del ricorso giudiziale contro il Congresso di Salerno: Angelino Sollazzo, Roberto Biscardini, Gerardo Labellarte, Pieraldo Cucchi, Aldo Potenza.

                                     

1.35. Storia Le controversie sul quarto congresso 2016

Nel dicembre 2016 sui quotidiani la Repubblica e il Fatto Quotidiano viene riportata la notizia secondo cui la Corte dAppello di Roma 3ª sezione civile ha sospeso in via cautelare gli effetti del congresso nazionale di Salerno vinto ad aprile dallallora segretario Nencini.

La Corte era stata investita della decisione su ricorso dello stesso Nencini in quanto in precedenza nel settembre 2016 il tribunale ordinario – in primo grado – aveva preso la stessa decisione di bloccare, in via cautelare, gli effetti del precedente congresso.

Le motivazioni di tale sospensione cautelare sono da ricercare in alcune anomalie nel tesseramento. Secondo la ricostruzione de la Repubblica:

Infatti – secondo i ricorrenti – solo seimila tessere sono state "effettivamente pagate", mentre il segretario aveva dichiarato circa ventiduemila iscritti regolari. Nencini sostiene – invece – che non vi è stata alcuna irregolarità nel tesseramento.

                                     

1.36. Storia Il Congresso straordinario 2017

In seguito allannullamento del precedente congresso, lAssemblea Nazionale convoca un congresso straordinario, da tenersi a Roma il 18 e 19 marzo 2017. Lunico candidato alla segreteria Riccardo Nencini risulta essere – per la quinta volta consecutiva – eletto segretario del partito, con tre voti contrari e nessun astenuto.

La corrente di minoranza – chiamata Area Socialista e coordinata dal deputato Bobo Craxi – non ha presentato alcun candidato in polemica con la scelta di Nencini di voler cercare di coalizzarsi con il Partito Democratico in vista delle future elezioni.

Secondo Craxi – che esclude per ora unalleanza con il Movimento Democratico e Progressista dei fuoriusciti dal PD – bisogna cercare di rendersi più indipendenti dalle politiche di Matteo Renzi:

Nencini ha prontamente risposto:

Nel frattempo il deputato Carmelo Lo Monte lascia il partito e aderisce alla Lega Nord.

                                     

1.37. Storia Le elezioni regionali siciliane del 2017

Alle elezioni regionali in Sicilia del 5 novembre il PSI si schiera a sostegno del candidato del centro-sinistra Fabrizio Micari, presentandosi alla competizione unitamente al movimento Sicilia Futura di Totò Cardinale, dando vita alla lista unitaria Sicilia Futura-PSI che ottiene il 6% dei voti e due seggi, nessuno dei quali spettante però al PSI.

                                     

1.38. Storia Le elezioni politiche del 2018

In vista delle imminenti elezioni politiche il 14 dicembre 2017 nasce Insieme, lista che federa il PSI, i Verdi e i prodiani di Area Civica a sostegno del PD di Matteo Renzi.

I candidati di area socialista nei collegi uninominali sono 2 alla Camera Luigi Incarnato e Gianrico Ranaldi e 4 al Senato. Alla fine risulteranno eletti solo Riccardo Nencini e Fausto Guilherme Longo candidato in Sud America nella lista PD.

In seguito allesito deludente del voto, Nencini si dimette dalla carica di segretario; le dimissioni sono però respinte dalla segreteria nazionale.

                                     

1.39. Storia Le elezioni del 2019 e il secondo congresso straordinario

Nel 2019 si tengono le elezioni regionali in Abruzzo, dove il PSI si presenta insieme con Italia dei Valori, ottenendo il 0.93%, restando fuori dal Consiglio regionale. Due settimane dopo si tengono le elezioni regionali in Sardegna, in cui il PSI si allea insieme con lUnione Popolare Cristiana ottenendo l1.35% dei voti, restano anche in queste elezioni fuori dal Consiglio Regionale.

Il 16 febbraio 2019 il Consiglio nazionale del partito convoca un nuovo Congresso straordinario per decidere il successore di Nencini nuovamente dimissionario. Il Congresso si tiene a Roma tra il 29 e il 31 marzo 2019. Si confrontano due mozioni:

  • IDENTITÀ SOCIALISTA PER CAMBIARE DAVVERO, a sostegno della candidatura di Luigi Iorio, sostenuta dal coordinatore uscente Gian Franco Schietroma.
  • IL DOMANI È ADESSO, a sostegno della candidatura di Enzo Maraio, sostenuta dal segretario uscente Nencini e dalla maggioranza del gruppo dirigente uscente;

Risulta vincitrice la mozione a sostegno di Maraio, che è eletto segretario, mentre viene nominato un nuovo Consiglio Nazionale. Al congresso sono presenti come ospiti Nicola Zingaretti, Roberto Speranza, Maurizio Turco, Benedetto della Vedova e Luis Ayala.

In vista delle elezioni europee del 2019, dopo un iniziale tentativo di formare una lista unica con il Partito Democratico e Articolo Uno in nome della comune affiliazione al Partito del Socialismo Europeo, il PSI decide di formare una lista comune con +Europa e Italia in Comune. In caso di elezione, i candidati socialisti potranno sedere nellAlleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. La lista ottiene il 3.11% non riuscendo a superare la soglia di sbarramento fissata al 4% e non ottenendo alcun europarlamentare.

Alle elezioni regionali in Umbria del 2019 insieme con Democrazia Solidale presenta la lista Bianconi per lUmbria a sostegno del candidato del centro-sinistra Vincenzo Bianconi che perderà contro la candidata del centro-destra; la lista raccoglie il 4.03% e viene eletto consigliere regionale Andrea Fora, ex presidente di Confcooperative e inizialmente proposto come candidato presidente.

                                     

1.40. Storia La creazione del gruppo parlamentare "Italia Viva-PSI"

Con la caduta del Governo Conte I e a seguito delle consultazioni per la creazione del Governo Conte II, il PSI esprime sin da subito la volontà di esprimere la fiducia al nuovo esecutivo, sostenuto anche da PD, M5S e Liberi e Uguali.

Il 18 settembre 2019, Riccardo Nencini ed Enzo Maraio annunciano la creazione di un nuovo gruppo parlamentare in Senato, che unisca il PSI e il nuovo partito dellex Presidente del Consiglio Matteo Renzi Italia Viva, che sarà composto così da 15 senatori di cui 13 di Italia Viva – provenienti dal PD –, uno proveniente da FI e uno del PSI.

Il nuovo gruppo ha preso il nome "Italia Viva-PSI".

                                     

1.41. Storia Il nuovo simbolo

In seguito a una consultazione tra gli iscritti, il 26 novembre 2019 il PSI adotta un nuovo simbolo, simile a quello storico, con allinterno il tradizionale garofano.

                                     

1.42. Storia Le elezioni regionali in Emilia-Romagna

Per le consultazioni regionali in Emilia-Romagna, il PSI decide di formare una lista con +Europa e PRI a sostegno della candidatura di Stefano Bonaccini PD alla presidenza della regione. Questultimo vincerà le elezioni contro la coalizione di centrodestra, ma la lista dei socialisti otterrà solo l1.53% dei voti espressi, non eleggendo pertanto alcun consigliere regionale.

                                     

1.43. Storia Le elezioni regionali in Calabria

Per le consultazioni regionali in Calabria dello stesso anno, il PSI si presenta allinterno della lista "Io resto in Calabria" e "Democratici e Progressisti", nella coalizione di centrosinistra che propone Pippo Callipo Ind. alla presidenza della regione. Le elezioni saranno vinte da Jole Santelli FI, per la coalizione di centrodestra, e nessun socialista sarà eletto in consiglio regionale.

                                     

2. Ideologia

Nel Manifesto dei valori è scritto:

  • Il Partito Socialista crede nella libertà e nelle libertà, intese come possibilità di scegliere sulla base della propria responsabilità: contrasta i ricorrenti tentativi di invadenza delle burocrazie statali, delle religioni e delle ideologie nella sfera della libertà individuale; fonda la sua azione sul rispetto dei diritti civili ed umani in Italia come nel mondo.
  • Il Partito Socialista, in Italia come nel resto dEuropa, intende riunire uomini e donne che, partendo da esperienze, culture e sensibilità diverse, si riconoscono in politiche riformiste, democratiche e liberali; si rivolge a tutti i cittadini senza distinzioni di genere e di orientamento sessuale, di etnia, di nazionalità e di religione e vuole dare voce a tutti coloro a cui vengono negati diritti ed interessi fondamentali.
  • Il Socialismo considera il lavoro, adeguatamente retribuito, unalta espressione della persona e persegue politiche della piena occupazione, secondo principi di flessibilità e sicurezza, promuovendo listruzione e la formazione durante larco di tutta la vita.
  • Le politiche per la giustizia sociale comprendono la lotta contro il crimine e contro le cause che lo producono, per rimuovere le condizioni che incentivano i comportamenti violenti e comunque illegali.
  • Il Partito Socialista si propone di realizzare, con forme nuove e adeguate ai tempi e per via democratica nella partecipazione dei cittadini, una società che sia retta da valori di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di responsabilità, di solidarietà e di progresso.
  • Il Partito Socialista crede nel valore delluguaglianza che si realizza attraverso lallargamento delle libertà; opera concretamente affinché sia garantito a tutti il massimo delle opportunità; promuove le condizioni perché ciascun individuo possa decidere il proprio destino. Luguaglianza e la libertà delle persone sono indivisibili.
  • Il Partito Socialista difende il principio di laicità, che garantisce la convivenza tra culture e idee diverse; crede nella libertà di pensiero e nel valore della diversità delle opinioni e delle fedi, contrastando ogni forma di fondamentalismo e prodigandosi per un rafforzamento continuo della democrazia rappresentativa.

I suoi valori sono naturalmente riconducibili allo storico Partito Socialista Italiano, di cui si proclama erede, e dei soggetti appartenenti a tale area quali il Partito Socialista Democratico Italiano e in generale alla storia del movimento socialista internazionale.

Il "pantheon" di figure storiche di riferimento comprende dunque Filippo Turati, Carlo Rosselli, Giacomo Matteotti, Pietro Nenni, Loris Fortuna, Olof Palme, Sandro Pertini, Giuseppe Saragat, Willy Brandt, Norberto Bobbio, Bettino Craxi, Marco Pannella e Lelio Lagorio.

                                     

3. Strutture del partito

Gli organi principali sono innanzitutto la Segreteria nazionale il cui compito è coadiuvare con funzioni esecutive il Segretario e il Consiglio Nazionale.

Il Consiglio Nazionale è composto da 325 membri, di cui un terzo eletti dal Congresso Nazionale e i restanti eletti dai Congressi regionali, in proporzione alle quote riconosciute agli stessi.

Fra le sue funzioni rientrano quelle di indirizzare la linea politica scaturita dal Congresso ed eleggere in prima seduta il Presidente, il Tesoriere e la Direzione Nazionale.

La Direzione Nazionale è composta dal Segretario, da 50 membri eletti dal Consiglio Nazionale, dal Presidente, dal Tesoriere, dal Responsabile della Commissione Nazionale di Garanzia, dal Rappresentante della Federazione giovanile, dai Segretari regionali, nonché dagli eletti a vario titolo nelle istituzioni.

                                     

4. Organi dinformazione

Organi ufficiali del partito sono la rivista mensile Mondoperaio, fondata da Pietro Nenni, consultabile sul proprio sito e anche sui siti web del PSI. Direttore politico è lex-parlamentare socialista Luigi Covatta.

Dal 5 gennaio 2012 è in rete l Avanti! online, quotidiano socialista diretto dallex-parlamentare socialista Mauro Del Bue e redatto da Carlo Correr.

                                     

5. Rappresentanza in Parlamento

Camera dei Deputati

Gruppo Misto - Partito Socialista Italiano PSI - Liberali per lItalia PLI

Gruppo misto

Senato della Repubblica

Gruppo Per le Autonomie - PSI

Gruppo Italia Viva-PSI

                                     

6. Congressi

  • I Congresso - Montecatini Terme, 4-6 luglio 2008 - Il presente è il futuro
  • Congresso straordinario - Roma, 18-19 marzo 2017
  • Congresso straordinario - Roma, 29-31 marzo 2019
  • III Congresso - Venezia, 29-30 novembre, 1º dicembre 2013
  • IV Congresso - Salerno, 15-17 aprile 2016
  • II Congresso - Perugia, 9-11 luglio 2010 - Anticipare il futuro