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ⓘ Psicologia dello sviluppo




Psicologia dello sviluppo
                                     

ⓘ Psicologia dello sviluppo

La psicologia dello sviluppo studia levoluzione e lo sviluppo del comportamento umano, dal concepimento alla morte. Si differenzia dalla psicologia delletà evolutiva, la quale prende in considerazione solo lo sviluppo del bambino. Non è una disciplina applicata, ma è stata oggetto di discussione per molti secoli. Lo sviluppo dipende, nella maggior parte dei casi sia da fattori biologici che da fattori ambientali, ma è ancora da stabilire in quale misura essi abbiano peso. Per fattori biologici si intende linsieme del patrimonio genetico che influenza lo sviluppo psicosomatico dellindividuo le sue future competenze. Le istituzioni delleducazione formale devono tener conto dei principi della psicologia dello sviluppo nella stesura del progetto educativo.

                                     

1.1. Generalità Le tre domande

La psicologia dello sviluppo tenta di dare una risposta a tre domande fondamentali: "Quando", "Come" e "Perché".

Quando: esistono delle traiettorie comuni che, in assenza di patologie, ogni individuo, nellinfanzia, percorre fino a giungere a tappe di sviluppo ben precise. È assodato che alcune abilità o competenze come per esempio il linguaggio vengano sviluppate entro finestre temporali e sequenze ben precise dalla lallazione. Scopo della psicologia evolutiva è trovare queste tappe di sviluppo comuni a tutti gli individui.

Come: seguire il progresso di ogni singola competenza degli individui e studiarne i meccanismi di sviluppo. Esistono due diversi tipi di differenze tra le abilità degli individui: le differenze di ritmo diversi periodi di apprendimento per le stesse abilità e di stile. Lambiente esterno ha una notevole influenza sullordine di apprendimento delle competenze.

Perché: cerca e spiega i processi che stanno alla base di ogni competenza, distinguendo ancora una volta tra fattori genetici e ambiente esterno.

                                     

1.2. Generalità Sviluppo e maturazione

Lo sviluppo è un cambiamento incrementale e si compone di due fattori principali: la maturazione e lapprendimento. Per maturazione si parla della modificazione innata della specie, mentre per apprendimento si intende linsieme di esperienze vissute dallindividuo. Premesso che le tappe maturative nei bambini sono uguali in tutto il mondo, si può affermare che entro ladolescenza lo sviluppo cerebrale si porta al termine. A questo punto, un certo numero di abilità vengono dimenticate, pur mantenendo una certa plasticità possibilità di imparare nuove abilità nel corso del tempo. Allo sviluppo si contrappongono cambiamenti decrementali come il Deterioramento, la Perdita, il Declino e la Regressione. Durante lo sviluppo possono verificarsi dei fenomeni assimilabili alle perdite es. Audiomutismo fisiologico, ma che in realtà fanno parte della maturazione del soggetto. I traumi possono condurre a delle regressioni a periodi dello sviluppo precedente fissazioni.

                                     

1.3. Generalità Fasi dello sviluppo

La psicologia dello sviluppo o evolutiva, studia il processo di crescita o organizzazione delle persone, crescita fisica e psicologica. La psicologia dello sviluppo studia lindividuo dai 0 ai 18 anni tramite sei fasi, che sono:

  • Infanzia da 0 a 2 anni: neonato, infante, toddler primi passi
  • Seconda Fanciullezza da 7 a 11 anni: Periodo operatorio
  • Pre-adolescenza da 11 a 14 anni: Periodo operatorio formale
  • Prima Fanciullezza da 2 a 7 anni: Periodo Preoperatorio
  • Adolescenza da 14 ai 18 anni
  • Periodo prenatale
                                     

2. Metodi di osservazione

Esistono diversi metodi di osservazione dei soggetti nellambito dello sviluppo. Tra questi, i principali sono:

  • Osservazione naturalistica: i soggetti vengono osservati nei loro luoghi di vita quotidiani. Losservatore devessere acuto misurando solo ciò che interessa misurare e privo di pregiudizi. Questo tipo di osservazione è particolarmente utile per soggetti giovanissimi e permette di valutare la normalità di un contesto, ma si corre il rischio che la presenza delloperatore influenzi alcuni comportamenti dei soggetti.
  • Osservazione nel "Real World": è il metodo più difficoltoso per studiare gruppi di soggetto, poiché molte variabili non possono essere controllate, si possono studiare solamente differenze tra gruppi diversi e non cè assegnazione casuale.
  • Osservazione psicofisiologica: vengono rilevate caratteristiche fisiologiche dette anche "percorsi psicologici", come battito cardiaco o il funzionamento cerebrale, collegati con determinati aspetti psicologici. È utile per valutare operazioni mentali in soggetti incapaci di verbalizzare per esempio nei bambini piccoli, tuttavia alcune risposte fisiologiche possono essere ricondotte o causate da fattori diversi.
  • Osservazione strutturale: viene eseguita in ambienti standardizzati come, per esempio, laboratori di ricerca. Si possono osservare comportamenti rari, di limite e socialmente indesiderabili; tuttavia, i soggetti possono sentirsi "sotto esame" e, quindi, trattenersi in qualche modo da un comportamento normale.


                                     

2.1. Metodi di osservazione Il disegno correlazionale

In psicologia è utile pensare che alcuni fenotipi aspetti psicologici, nel nostro caso vanno di pari passo, ovvero sono in qualche modo legati fra loro. Per fenotipo si intende tutto ciò che può essere misurato, mentre il genotipo è leffettivo corredo cromosomico che può anche non essere espresso Vedi anche la parte di Genetica.

Uno strumento efficace per misurare il grado di correlazione tra due o più fenotipi è la correlazione. La correlazione è un concetto matematico che si esprime mediante una costante, detta costante di correlazione r, il cui valore varia da -1 a +1. Per valore assoluto tendente a zero, si indica che due o più aspetti correlano poco tra loro e, viceversa, per valore assoluto tendente a uno, si indica che due o più aspetti correlano molto fra loro. Il segno del valore del coefficiente di correlazione indica il tipo di proporzionalità che cè fra le variabili esaminate: se positivo si tratta di proporzionalità diretta, se negativo si tratta di proporzionalità inversa. In psicologia, si usa questo operatore perché spesso i fenotipi tendono a manifestarsi insieme.

Va precisato che le misurazioni possibili in uno studio di correlazione possono essere di due tipi:

  • Si misurano due o più variabili nello stesso momento e si valuta di quanto esse correlano;
  • Si misura una sola variabile in due o più momenti diversi e si valuta di quanto questa varia nel tempo.

Un particolare tipo di correlazione è la regressione, in cui ogni variabile indipendente è correlata con quella dipendente attraverso un coefficiente che ci dice il grado di correlazione tra le due variabili.

Si parla anche di significatività per indicare la percentuale di probabilità di trovare lo stesso fenotipo in unaltra popolazione.

Il limite maggiore di uno studio correlazionale è limpossibilità di stabilire il verso della correlazione, ovvero quale variabile causi laltra. Per questo motivo, si tende ad utilizzare altri metodi per stabilire come siano questi legami causa/effetto, per esempio mediante il disegno sperimentale in laboratorio.

                                     

2.2. Metodi di osservazione Il disegno sperimentale in laboratorio

Il disegno sperimentale in laboratorio è un metodo di ricerca che consiste nel

  • misurare una variabile dinteresse;
  • somministrare una variabile di laboratorio;
  • misurare gli effetti sulla variabile dinteresse dopo lesperimento.

I trattamenti somministrati ai soggetti rappresentano la variabile indipendente, mentre le reazioni dei soggetti, presumibilmente causate dalla variabile indipendente, rappresentano quella dipendente. Se lesperimento è privo di fattori disturbanti e interferenze, questo tipo di indagine permetterebbe di risalire alla relazione di causa/effetto tra le due variabili in esame. È di vitale importanza lassenza di altri fattori che potrebbero influire sul risultato finale sulla variabile dipendente nello specifico e per ridurre questo rischio i campioni vengono assegnati casualmente o "in cieco".

                                     

3. Metodi di studio

Si sono formate diverse scuole di pensiero sul metodo di studio più corretto per valutare le diverse fasi dello sviluppo. Il metodo introspettivo è stato presto abbandonato perché vi era confusione tra soggetto ed oggetto. Il metodo elettroencefalico ha fornito maggiori informazioni sulla corrispondenza fra diversi stati comportamentali e il relativo andamento elettrochimico del cervello. Le tecniche comportamentali vere e proprie sono:

  • Risposte condizionate: si fonda sulla precoce capacità di apprendimento per condizionamento per studiare lo sviluppo auditivo.
  • Abituazione e Disabituazione: alla ripetuta esposizione ad un certo stimolo, grazie alla memoria cellulare si crea un legame più forte tra due neuroni.
  • Movimento Oculare
  • Preferenza visiva: basato sullesposizione ripetuta a coppie di immagini, si osserva quale il bambino preferisce.
                                     

4. Studio di un fenotipo nel tempo

Lo studio dello sviluppo degli individui deve tenere conto dellevoluzione continua dellorganismo, cercando di suddividerla in base a criteri rappresentativi. Occorre quindi scegliere ununità di misura temporale che tenga conto dellinsieme di caratteristiche, comportamenti ed intenzioni di un dato periodo quadro normativo. Una volta definite le caratteristiche di una fase sarà possibile descrivere il livello di abilità medio, il discostamento della popolazione da questo livello e, di conseguenza, la variabilità normale. Se ad esempio parliamo della Fase delle 50 parole, possiamo presumere che i bambini a questa età produrranno un numero di parole variabile presumiamo tra le 35 le 70, mentre un numero di parole più basso può indicare unanormalità. Se le fasi sono ordinate gerarchicamente e sono universali si parla di stadi. I metodi per studiare un certo fenotipo in momenti diversi sono:

  • Disegno sequenziale: si tratta dellunione dello studio Cross-Sectional, longitudinale e di coorte. È un metodo di studio particolarmente favorevole poiché consente di avere virtualmente a disposizione un range di età vastissimo.
  • Disegno longitudinale: si prendono gruppi di soggetti in numero minore rispetto al Cross-Sectional, si decide quali intervalli di tempo andare a considerare si misura in ognuno di quegli intervalli il fenotipo interessato. Cè il rischio che, durante il corso dellesperimento, alcuni soggetti non si ripresentino alle sedute e alcune manifestazioni fenotipiche possono manifestarsi in modalità diverse a seconda delletà;
  • Studio Cross-Sectional o Disegno trasversale: vengono somministrati dei test a gruppi eterogenei di persone di età diverse presi nello stesso momento, tenendo conto delle differenze, per esempio, di età. Si sviluppa, in particolare, un effetto detto di coorte, che si basa sul presupposto che se le tappe di sviluppo sono vicine, ci si aspetterà la presenza di differenze dovute al gruppo di appartenenza mentre se le tappe di sviluppo sono lontane, ci si aspetterà la presenza di differenze dovute a fattori culturali. Questo sistema è particolarmente veloce ed economico, tuttavia non permette di guardare le stesse persone nel tempo. Questo tipo di effetto costituisce poi unulteriore modalità di osservazione, basata sullo studio di un gruppo omogeneo di individui della stessa età in più momenti studio di selezione;


                                     

5. Genetica del comportamento

Allinterno del discorso di sviluppo, la genetica ha un ruolo fondamentale, in particolar modo in riferimento alla genetica del comportamento o comportamentale. Questultima tenta di rispondere alle seguenti domande:

  • Perché i figli assomigliano ai genitori?
  • Perché siamo diversi?
  • Perché i figli degli stessi genitori possono essere diversi?

Alla base di questo discorso cè un grande interesse verso le differenze tra gli individui e bisogna ancora una volta tener presente limportanza del fattore ambientale.

                                     

5.1. Genetica del comportamento Breeding selettivo

Studiando topi da laboratorio, R.C.Tyron mise in evidenza lesistenza di due tipi di topi: i topi bravi ad uscire da un labirinto e topi meno bravi ad uscire dallo stesso labirinto. Egli divise i topi in base al numero di errori che essi facevano nelluscire dal labirinto e fece accoppiare topi "intelligenti" con altri topi "intelligenti" e topi meno "intelligenti" con altri topi meno "intelligenti" e scoprì che andando avanti con le generazioni di topi, gli errori diminuivano progressivamente nei topi "intelligenti" e aumentavano progressivamente negli altri. Questo esperimento permise di ipotizzare come possibile causa dellaumentare/diminuire degli errori dei topi il fattore genetico.

                                     

5.2. Genetica del comportamento Family studies

Gli studi familiari si basano sullipotesi che se due individui legati da un certo grado di parentela vivono nello stesso ambiente, ci si può aspettare una correlazione, per un certo tratto psicologico, che varia a seconda del grado di parentela che intercorre tra loro. Esistono due tipi di studi familiari in questo senso:

  • Studi gemellari adottivi: si riferiscono a coppie di gemelli separati alla nascita e che non condividono geni con gli individui della famiglia adottiva; sono utili per esaminare i fattori ambientali nello studio.
  • Studi gemellari: studiano i gemelli le loro caratteristiche in comune, avendo essi un grado di parentela di 1.00.

Va precisato che uno studio condotto su coppie di gemelli identici monozigoti che condividono lo stesso ambiente non dicono se un certo tratto psicologico dipende da fattori genetici o ambientali. I fattori causali possono dividersi in:

  • Fattori genetici
  • Unici ambiente unico e personali
  • Ambiente condiviso


                                     

5.3. Genetica del comportamento Metodi per valutare le somiglianze tra gemelli

Ci sono due strumenti che ci dicono delle somiglianze/differenze fra gemelli:

  • Dicotomie e grado di concordanza/discordanza
  • Correlazione da 0.00 a 1.00

Il primo si riferisce ancora una volta alla correlazione vista in precedenza in termini quantitativi, mentre il secondo ci dice se un certo tratto psicologico è condiviso o meno da entrambi i gemelli in termini qualitativi.

Inoltre, per spiegare lereditabilità di un certo tratto psicologico, si usa unaltra variabile, h 2 ", definita come:

Formalizzando:

  • Correlazione tra dizigoti: rDZ
  • Correlazione tra monozigoti: rMZ

per cui la formula diventa:

Le influenze ambientali uniche non condivise Not Shared "NSE" si calcolano con la formula:

mentre le influenze ambientali condivise Shared "SE" si calcolano con la formula:

.

In totale, quindi, si ha che

dove 1 rappresenta il totale delle differenze.

                                     

5.4. Genetica del comportamento Principi importanti

  • Canalizzazione: esistono alcuni genotipi la cui manifestazione è scarsamente o per niente influenzata dallambiente. Un esempio tipico è quello della lallazione nei neonati sordi, che si manifesta anche se lambiente non influisce immediatamente i neonati sordi non hanno la cognizione dellabilità "lallare" ma successivamente.
  • Range di possibilità: il genotipo di cui siamo dotati influenza il numero delle abilità che possiamo imparare e il grado di competenza a cui possiamo svilupparle.
  • Interazione gene-ambiente: lambiente può influire sul fenotipo di un individuo in maniera attiva se lambiente è stato scelto o passiva se non è stato scelto. Un altro tipo di influenza è quella evocativa, ovvero un certo stimolo dellambiente evoca una certa risposta nel soggetto al fine di bloccarlo o perpetrare la risposta. Le modalità con cui questa interazione agisce dipendono in gran parte dalletà e dal grado di maturazione dellindividuo.
                                     
  • La psicologia del Sé, fondata dallo psicoanalista austriaco Heinz Kohut 1913 1981 è uno dei pilastri della psicologia dinamica, assieme alla teoria
  • preferisce però il termine psicologia inter - culturale la seconda, prevalentemente di matrice europea, intende per psicologia culturale lo studio del
  • La psicologia generale, spesso anche chiamata psicologia sperimentale per il metodo seguito, o psicologia cognitiva, per l orientamento teorico prevalente
  • Per psicologia della pace si intende un area distinta di studio e di intervento della psicologia che si sviluppò durante la guerra fredda, quando la corsa
  • La psicologia analitica o psicologia del profondo è una teoria psicologica e un metodo di indagine del profondo elaborato dall analista svizzero Carl
  • La psicologia della salute ingl. health psychology ted. Gesundheitspsychologie fr. psychologie de la santé è una branca della psicologia che si occupa
  • significati, vedi Psicologia evolutiva. La psicologia evoluzionista è una branca della psicologia che analizza la selezione e lo sviluppo di specifici processi
  • La psicologia dell Io, rappresenta un importante branca della psicoanalisi che sostiene la teoria secondo la quale l Io possiede, anche nelle situazioni
  • La psicologia cognitiva, anche detta cognitivismo, è una branca della psicologia applicata allo studio dei processi cognitivi, teorizzata intorno al 1967

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