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ⓘ Isole Fortunate




Isole Fortunate
                                     

ⓘ Isole Fortunate

Le Isole Fortunate o Isole dei Beati, sono isole dellOceano Atlantico presenti nella letteratura classica sia in contesti mitici sia in opere storiche e geografiche. Da Claudio Tolomeo in poi si è sempre sostenuto che coincidessero con le Canarie.

                                     

1. Il mito

Nel mito, presente nella letteratura greca almeno da Esiodo, ma probabilmente derivato da racconti dei Fenici, le Isole dei Beati, a volte identificate con i Campi Elisi, sono isole dal clima dolce nelle quali la vegetazione lussureggiante fornisce cibo senza che gli uomini abbiano bisogno di lavorare la terra. Gli dei destinano alcuni eroi a vivervi uneterna vita felice.

                                     

2. Le isole nelle opere geografiche e storiche

In Diodoro Siculo lisola è una sola e vengono meno alcuni elementi essenziali del mito. Lo storico non nomina divinità, né beati, ma localizza lisola nellOceano, a molti giorni di navigazione al di là delle Colonne dErcole, ne parla come di un antico possedimento cartaginese. Secondo Plutarco la distanza dallAfrica sarebbe di 10.000 stadi circa 1.600 km. Plinio il Vecchio identifica chiaramente le Isole Fortunate con le Isole Canarie e la stessa identificazione è certa per le Isole Fortunate di Tolomeo, che nella sua Geografia vi fa passare il meridiano di riferimento. Il nome Isole Fortunate fu usato fino alletà moderna per indicare le Isole Canarie ed oggi sopravvive ancora nel termine Macaronesia che fa riferimento anche a Madeira e Capo Verde.

                                     

3. La localizzazione delle isole

Lidentificazione delle Isole Fortunate con le Isole Canarie, operata da Plinio il Vecchio, Tolomeo e altri autori, non è stata necessariamente sempre valida, né spiega lorigine del mito. Manfredi, nel saggio citato, ipotizza che il mito possa essere stato generato da racconti relativi a isole caraibiche raggiunte da Fenici o Cartaginesi. Lassenza del ciclo stagionale, congiunta alla ricchezza della vegetazione, avrebbe potuto suggerire lidea di un luogo in cui fossero assenti lavoro e invecchiamento. Lipotesi è basata sullanalisi delle testimonianze di Diodoro Siculo, Plutarco e altri autori, che sembrano riferirsi a terre più occidentali delle Canarie e trasmettono il ricordo della relazione tra le isole e Cartagine.

La tesi dellidentificazione delle Isole Fortunate con isole caraibiche precisamente le Piccole Antille è stata ripresa, con nuovi argomenti di tipo anche quantitativo, da Lucio Russo.