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ⓘ Analisi conversazionale




Analisi conversazionale
                                     

ⓘ Analisi conversazionale

L analisi della conversazione oppure analisi conversazionale è lo studio scientifico dellinterazione verbale realizzato secondo lapproccio delletnometodologia.

                                     

1. Metodo

Parte dal presupposto che la conversazione sia in qualche modo socialmente codificata e quindi una forma di interazione in parte prevedibile.

Sono di norma previste una registrazione e una trascrizione della conversazione: sulla base di questultima si sviluppa lanalisi ricercando una struttura nellinterazione verbale. Fanno parte della trascrizione anche le annotazioni di fenomeni non strettamente linguistici come le esitazioni, i ripensamenti e altre manifestazioni significative come possono essere interruzioni o risate.

                                     

2.1. Nozioni Turno conversazionale

Gli interventi dai singoli locutori, prodotti ad alternanza, si articolano in turni. Il cambio di turno è regolato da meccanismi assai sofisticati. Non si tiene infatti conto soltanto dei contenuti di un enunciato o della sua struttura logica, ma anche di fattori come il tono di voce e il contatto visivo infatti, la gestione dei turni è particolarmente difficile al telefono. La gestione è inoltre variabile da cultura a cultura: ad esempio, la conversazione mediterranea è meno lineare e più ricca di interruzioni di quella nelle lingue germaniche.

                                     

2.2. Nozioni Coppia adiacente

I singoli enunciati tendono a raggrupparsi in altre unità di ambito maggiore: per fare un esempio, la coppia domanda-risposta è una tra le manifestazioni più semplici: è una cosiddetta coppia adiacente. Forma coppie adiacenti anche la successione di enunciati come chiamata e risposta, offerta e relativa reazione, oppure richiesta di scuse ed accettazione o rifiuto. Le coppie adiacenti si basano su un meccanismo semplice di azione e reazione, che durante lo sviluppo della conversazione viene di solito riconosciuto come tale e quindi facilita la gestione dei turni conversazionali. Il loro compito è quello di ordinare le conversazioni: permettono infatti il meccanismo del turno, sul quale le conversazioni sono basate. Secondo Schegloff prevedono:

  • pertinenza non condizionale: in condizioni normali non ci si dovrebbe rifiutare di rispondere, altrimenti si corre il rischio di essere giudicati male.
  • non terminabilità: chi riceve una risposta dopo averla sollecitata, non dovrebbe continuare a parlare;
  • non ripetibilità: non si può richiedere ciò che è appena stato chiesto;


                                     

2.3. Nozioni Sequenza

I diversi turni conversazionali vengono raggruppati in unità logiche che possono durare quindi per molti turni. Le sequenze si possono dividere a seconda della loro funzione in sequenze di apertura, sequenze di chiusura eccetera. Le sequenze di conversazioni tendono non di rado a riprodurre strutture tipiche.

                                     

2.4. Nozioni Negoziazione

Lapproccio conversazionale ha potuto dimostrare che loggetto le modalità della conversazione sono in buona parte oggetto di negoziazione, dato che i partecipanti si mettono in un qualche modo daccordo su che cosa parlare: ciò avviene con relative sequenze allinizio dellinterazione tra soggetti. Sul piano interculturale, i contributi di ricerca sulla negoziazione interculturale evidenziano che ogni negoziatore è influenzato dagli schemi conversazionali vissuti nella cultura di provenienza, e proietta queste attese sulla controparte interculturale, ricevendo spesso risposte che partono da schemi conversazionali diversi, dando quindi luogo a misunderstanding conversazionale interculturale o difficoltà e rottura della conversazione.

                                     

2.5. Nozioni Riparazione

Molti fenomeni di disturbo della conversazione incomprensioni, errori si verificano inevitabilmente e sono fenomeni perfettamente normali che vengono risolti semplicemente parlando, ricorrendo a semplici rimedi: questi vengono detti interventi di riparazione.

                                     

3. Sviluppi storici

Questo campo di studio iniziò grazie ai lavori di Harvey Sacks sulle conversazioni telefoniche ed è oggi praticato anche in linguistica pragmatica, in psicologia ed in sociologia.

Lanalisi conversazionale ebbe i suoi maggiori sviluppi verso la fine degli anni settanta, sulla scia del progresso della tecnica che permetteva di registrare le conversazioni senza lausilio di enormi infrastrutture tecniche. In seguito, ha contribuito allo sviluppo degli studi di didattica per lapprendimento delle lingue straniere.

Contribuì considerevolmente allo sviluppo della linguistica pragmatica dato che, a differenza di rami come la teoria degli atti linguistici, non si limitava a lavorare in ambiti assai ristretti come potevano essere quelli di "frase", "domanda" oppure "risposta". Lanalisi conversazionale mette invece in luce linterazione verbale considerata in tutta la sua pienezza. In questo, si avvicina allanalisi del discorso ed alla linguistica testuale.