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ⓘ Nicola I del Montenegro




Nicola I del Montenegro
                                     

ⓘ Nicola I del Montenegro

Nicola I Mirkov Petrović-Njegoš primo re e fondatore del regno del Montenegro. In un primo tempo fu Knjaz come Nicola I, dal 1860 al 1910, poi re del Montenegro; regnò dal 1910 al 1918, quando fu esiliato in Francia. Poeta, scrisse un popolare inno del Montenegro - Onamo namo - conosciuto come La Marsigliese del Montenegro.

                                     

1. Biografia

Nicola apparteneva alla casa reale dei Petrović-Njegoš; suo padre era il granduca Mirko Petrović-Njegoš, soldato montenegrino, poeta e diplomatico, fratello maggiore di Danilo I del Montenegro; sua madre era Anastasia Martinović. Dopo il 1696, il potere sovrano era passato alla famiglia Petrović, da zio a nipote, in eredità monastica con il divieto di matrimonio. Con Danilo II però le cose cambiarono, perché egli rinunciò allufficio episcopale, dichiarando leredità in linea diretta maschile. Non avendo figli, però, gli succedette alla morte il nipote Nicola.

Cresciuto a Trieste nella casa di Darinka, moglie dello zio Danilo I, Nicola studiò al liceo Louis-le-Grand di Parigi, essendo la congiunta appassionata di cultura francese. Era nella capitale francese quando lo zio Danilo I fu assassinato. Nel novembre del 1860 sposò Milena, figlia del voivoda Petar Vukotić.

Dopo la sua nomina a principe del Montenegro seguì un breve periodo di pace e Nicola attuò importanti riforme amministrative e militari, ma, dal 1862 al 1878, nella sua terra ci furono scontri con lImpero Ottomano. Nel 1867 incontrò limperatore Napoleone III a Parigi e nel 1868 lo zar Alessandro II di Russia, oltreché visitare le corti di Berlino e Vienna. Lamicizia con la famiglia imperiale russa garantì considerevoli sovvenzioni al Montenegro: armi, munizioni e denaro furono inviati a Cettigne.

Nel 1876 dichiarò guerra alla Turchia. Tra il 1877 e il 1878 venne sconfitto dalla resistenza albanese a Plave, Guci, Hote e Grude. Le grandi potenze gli assegnarono però le città di Nikšić, Antivari e Dulcigno come ricompensa, nonostante anche in queste città i montenegrini fossero stati battuti dagli albanesi della Lega di Prizren, i quali si piegarono solo sotto lattacco congiunto delle cinque grandi potenze europee, dellimpero ottomano e dei montenegrini; queste città furono concesse per un periodo di 100 anni, ma, una volta sciolto lImpero ottomano, i montenegrini non si sentirono in dovere di restituirle. Con la vittoria della guerra il Montenegro ottenne unestensione del territorio e lacquisizione di uno sbocco marittimo sul mare Adriatico. Lindipendenza del Montenegro fu riconosciuta nel 1878 al Congresso di Berlino.

Nel 1900 Nicola acquisì il trattamento di Altezza Reale e il 28 agosto 1910, durante il suo giubileo, fu incoronato sovrano del Montenegro. Quando scoppiò la guerra dei Balcani nel 1912, il re Nicola fu uno dei più entusiasti tra gli alleati, con lintento di respingere gli Ottomani fuori dallEuropa.

In quanto padre della regina dItalia Elena, Nicola fu benvoluto dagli italiani e soprattutto dai pugliesi, così vicini al suo regno. A Bari, dove a volte si recava per acquisti, era affettuosamente chiamato zi Nicole: la città gli ha dedicato un busto in corso Vittorio Emanuele.

Durante la prima guerra mondiale, nel 1914, fu tra i primi a decidere linvio di truppe in Serbia come sostegno per far ritirare le forze austriache dalla penisola balcanica. La fine del conflitto costò a Nicola la perdita del regno. Nel 1918 fu esiliato ad Antibes, da dove continuò a proclamarsi re fino alla morte, tre anni dopo. I territori del sud-est europeo si unirono nel Regno dei serbi, croati e sloveni, che prese poi il nome di Jugoslavia nel 1929.

Nicola I era affiliato alla massoneria, membro della loggia "Luce a Est", istituita a Cettigne nel 1877 e rimasta in attività fino al 1906.

Nel 1989 le salme di Nicola I e della regina Milena sono state portate dalla chiesa russa ortodossa di Sanremo in patria e inumate nella cappella di Cipur, a Cettigne.

                                     

1.1. Biografia Riforme

Nel 1905 concesse al Montenegro la sua prima costituzione, introducendo la libertà di stampa e un codice di diritto penale. Nel 1906 introdusse la valuta montenegrina, il perpero. Nicola I può essere considerato come un despota benevolo, capo militare e poeta.

                                     

2. Discendenza

Cinque delle sue figlie sposarono principi o sovrani europei e ciò gli valse lappellativo di" suocero dEuropa”, appellativo che fu attribuito anche al re Cristiano IX di Danimarca.

  • La principessa Elena 1871-1952 divenne regina dItalia sposando Vittorio Emanuele III;
  • Il principe Pietro 1889-1932, gran voivoda di Zahumlije.
  • Maria 1869-1885;
  • Vjera 1887-1927;
  • Sofia 1876-1876;
  • La principessa Anastasia, più nota come "Stane" 1868-1935, sposò prima il duca Giorgio di Leuchtenberg e, successivamente, il granduca Nicola il Giovane;
  • Il principe Mirko, gran voivoda di Grahovo e Zetà 1879-1918, sposò Natalija Konstantinović ed ebbero un figlio, il principe Michele I del Montenegro, ultimo re titolare;
  • La principessa Zorka 1864-1890 sposò il principe ereditario Petar Karadordevic che divenne Pietro di Serbia nel 1903;
  • La principessa Milica 1866–1951 sposò il granduca Pietro di Russia;
  • La principessa Anna 1873-1971 sposò il principe Francesco Giuseppe di Battenberg, figlio di Alessandro dAssia;
  • Il principe ereditario Danilo II 1871-1939, re del Montenegro 1921, sposò la duchessa Jutta di Meclemburgo-Strelitz e succedette brevemente al padre quando fuggì in Francia, per poi abdicare in favore del nipote Michele;
  • Ksenija 1881-1960;

Attualmente il pretendente al trono montenegrino è il principe Nicola del Montenegro, figlio del principe Michele, morto nel 1986.

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