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ⓘ Augusta di Baviera




Augusta di Baviera
                                     

ⓘ Augusta di Baviera

Augusta di Baviera, duchessa di Leuchtenberg, nata principessa di Baviera, Augusta era figlia secondogenita del re Massimiliano di Baviera e della sua prima moglie Augusta Guglielmina dAssia-Darmstadt.

                                     

1. Biografia

Nel 1805, Augusta era promessa sposa di Carlo di Baden, nipote ed erede del principe elettore Carlo I. Il matrimonio non avrà luogo, perché Napoleone organizzò un doppio matrimonio: quello di Eugène de Beauharnais, suo figlio adottivo, con la principessa, e quello del principe di Baden con Stephanie de Beauharnais, cugina di Eugenio. Augusta veniva così elevata alla dignità di principessa imperiale, mentre in compenso la Baviera divenne un regno.

Quindi il 14 gennaio 1806 a Monaco, Augusta sposò Eugenio di Beauharnais, figlio del visconte Alexandre de Beauharnais, ufficiale dellesercito regio francese, e della creola Joséphine de Tascher, più conosciuta come Giuseppina di Beauharnais, poi sposa di Napoleone Bonaparte.

Il matrimonio di Augusta e Eugène si rivelerà molto felice. Dopo le nozze la coppia partì per Milano, perché Eugenio era stato nominato da Napoleone viceré del Regno dItalia.

Durante il suo soggiorno a Monza amava abitare nella Villa Mirabellino donatale dal marito.

Altro soggiorno frequente era nella Villa Pisani di Stra a Venezia, donata alla coppia da Napoleone e da loro ristrutturata. La vicinanza ad Abano di Villa Pisani permetteva alla duchessa di fruire delle cure termali.

Nel 1814, lImpero francese crollava. Eugène, Augusta e i loro figli si rifugiarono dal re di Baviera. Eugène venne nominato Duca di Leuchtenberg e principe di Eichstätt nel 1817, con il titolo di "Altezza Reale". Morì prematuramente nel 1824.

Augusta morì nel 1851 alletà di 63 anni. In quel momento, il presidente francese era il nipote della duchessa di Leuchtenberg: Luigi Napoleone Bonaparte.

                                     

2. Discendenza

Augusta ed Eugenio ebbero sette figli:

  • Eugenia, nata nel 1808 e morta nel 1847, futura principessa di Hohenzollern-Hechingen, come consorte di Federico Guglielmo Costantino, principe ereditario di Hohenzollern-Hechingen;
  • Giuseppina, nata nel 1807 e morta nel 1876, futura regina di Svezia e Norvegia come consorte di Oscar di Svezia;
  • Augusto, nato nel 1810 e morto nel 1835, duca di Leuchtenberg e futuro principe del Portogallo come consorte di Maria II del Portogallo, figlia dellimperatore Pietro I del Brasile;
  • Carolina Clotilde, nata e morta nel 1816;
  • Massimiliano, nato nel 1817 e morto nel 1852, duca di Leuchtenberg e futuro principe Romanowsky di Russia con il titolo di "Altezza Imperiale", come consorte di Granduchessa Marija Nikolaevna di Russia, figlia dello zar Nicola di Russia.
  • Amelia, nata nel 1812 e morta nel 1873, futura imperatrice del Brasile come consorte di Pietro I del Brasile;
  • Teodolinda, nata nel 1814 e morta nel 1857, futura contessa di Württemberg e duchessa dUrach come consorte di Guglielmo, conte del Württemberg poi duca dUrach 1810-1869;
                                     

3. Celebrazioni

Dal 18 maggio al 12 settembre 2014, in occasione del bicentenario delle fine del Regno dItalia, si sono svolte a Monza una serie di iniziative culturali per ricordare, attraverso la figura di Augusta Amalia di Baviera, Viceregina dItalia, la presenza della Corte napoleonica a Monza Protagonisti anche siti maggiormente legati alla Viceregina: Villa Mirabellino, Teatrino di Corte e Cappella della Villa Reale di Monza. Il programma messo a punto da un team composto da Istituzioni e Associazioni con il supporto dei Consolati di Francia e di Germania per sottolineare linfluenza esercitata dalla corte francese sul compendio Villa Reale, Giardini e Parco e sullo sviluppo delle arti, ha visto lalternarsi di episodi di diverso carattere culturale - conferenze e dibattiti con taglio storico, unesposizione, momenti musicali, di danza e di teatro - su più giornate, ciascuna delle quali specificatamente dedicata ad alcuni di quei siti in cui la vita di corte si esprimeva in maggior misura e con più sfarzo.