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ⓘ Panchen Lama




Panchen Lama
                                     

ⓘ Panchen Lama

Il Panchen Lama, è un importante titolo assegnato a un lignaggio di lama incarnati secondo la dottrina detta dello sprul sku della scuola dge lugs.

La sede tradizionale del pan chen bla ma è il monastero di Bkra shis lhun-po, བཀྲ་ཤིས་ལྷུན་པོ་, Tashi Lhunpo, situato nella città di Gzhi ka rtse.

Dal punto di vista religioso il pan chen bla ma è visto come la manifestazione terrena del Buddha Amitābha tibetano: འོད་དཔག་མེད ’od dpag med ; anche སྣང་བ་མཐའ་ཡས, snang ba mtha’ yas.

                                     

1. Etimologia

Il titolo, pan chen པན་ཆེན་, assegnato a questo bla ma, intende abbreviare in lingua tibetana quellespressione già presente in misto sanscrito-tibetano come pandita chen po པན་དི་ཏ་ཆེན་པོ, con il significato di "Grande studioso", "Grande erudito".

                                     

2. Storia

Nel significato del titolo, "erudito" pan chen, appare già evidente come questa espressione sia in origine un epiteto comunemente assegnato a un bla ma considerato particolarmente "colto". E tali erano considerati gli abati del monastero di Bkra shis lhun-po, i quale si videro assegnare tale epiteto, pan chen, a partire dal loro primo abate e fondatore, Dge ’dun grub, lallievo, e nipote, di Tsong kha pa ཙོང་ཁ་པ, Tsongkhapa 1357-1419, questi il fondatore della scuola dge lugs དགེ་ལུགས, Gelug/Geluk.

Quando nel 1578, nella regione del lago Tso Ngömpo, avvenne lincontro tra il potente condottiero del clan mongolo dei Tümed, Altan Khan, 1507-1588 e labate dei monasteri dge lugs di ’Bras spungs e di Se ra, il bla ma bSod nams rgya mtsho, come era costume i due si scambiarono dei titoli onorifici. Quello assegnato dal khan mongolo al bla ma tibetano consisteva nella traduzione in mongolo dellultima parte del suo nome, rgya mtsho རྒྱ་མཚོ, ovvero dalai antico mongolo: ᠲ‍‍ᠠ‍ᠯ‍ᠠ‍ᠢ che, anche in lingua mongola, significa "oceano". Da qui il titolo tipizzato in tibetano come ta lai bla ma con il significato di "maestro oceanico".

Il titolo "Dalai Lama" fu assegnato, ovviamente in via postuma e seguendo la dottrina detta dello sprul sku, ad altri due importanti predecessori di bSod nams rgya mtsho, il primo dei quali fu proprio Dge ’dun grub, ossia il fondatore del monastero di Bkra shis lhun-po che venne così considerato anche come primo Dalai Lama.

Nel 1622 lautorevole bla ma Blo bzang chos kyi rgyal mtshan, riconobbe in Ngag dbang blo bzang rgya mtsho il V Dalai Lama vi era un candidato alternativo dal che, appena nominato in tale importante ruolo, Ngag dbang blo bzang rgya mtsho affidò il monastero di Bkra shis lhun po a Blo bzang chos kyi rgyal mtshan nominandolo quindi quarto pan chen.

Non solo, il V Dalai Lama sostenne che la natura dellinsegnamento di Blo bzang chos kyi rgyal mtshan non si sarebbe estinta con la sua morte, ma avrebbe seguito anche lei la dottrina dello sprul sku. Quindi al titolo tradizionale di pan chen fu aggiunto il termine bla ma, come per il Dalai Lama.

Analogamente al titolo di "Dalai Lama", anche per il titolo di "Panchen Lama" furono indicati dei predecessori a quello appena nominato, Blo bzang chos kyi rgyal mtshan, a partire dal primo, che fu individuato nellallievo di Tsong kha pa, Mkhas grub Dge legs dpal bzang.

Non sempre, tuttavia, le fonti tibetano indicano Blo bzang chos kyi rgyal mtshan come quarto Panchen Lama, assegnandogli in questi casi semplicemente il ruolo di primo.

Comunque sia, tutte le incarnazioni successive furono riconosciute e quindi accolte nel monastero di Bkra shis lhun po, assegnando a tale cenobio un notevole prestigio politico e dottrinario che finì spesso col competere con quello del Dalai Lama.

Lautonomia del Panchen Lama dal Dalai Lama è risultata piuttosto significativa a partire dal XVIII secolo quando, il sesto di questi, Blo bzang dpal ldan ye shes བློ་བཟང་དཔལ་ལྡན་ཡེ་ཤེས། Losang Palden Yeshe, 1738-1780 incontratoosi con George Bogle 1746–1781 emissario della Compagnia britannica delle Indie orientali, si garantì la prima relazione importante tra il Tibet e una potenza europea.

Altrettanto si può dire delle relazioni intercorse tra il IX Panchen Lama, Blo bzang thub bstan chos kyi nyima dge legs rnam rgyal Losang Tupden Chökyi Nyima Gelek Namgyal, 1883–1937 le potenze europee e, soprattutto, cinesi, che gli consentirono grande autonomia rispetto al potere correlato del XIII Dalai Lama. Blo bzang thub bstan chos kyi nyima dge legs rnam rgyal si recò anche in Cina per appoggiare il partito del Guomindang, promuovere i suoi insegnamenti e praticare dei rituali, tra i quali quello per impedire linvasione giapponese del territorio cinese.

Il X Panchen Lama, ’Phrin las lhun grub chos kyi rgyal mtshan Trinle Lhundrup Chökyi Gyaltsen, 1938–1989 fu addirittura scelto dai cinesi con il tacito assenso del governo di Lhasa. ’Phrin las lhun grub chos kyi rgyal mtshan collaborò attivamente con il Partito Comunista Cinese, rifiutandosi di seguire, nel 1959, il Dalai Lama nel suo esilio. Tuttavia, nel 1964, con la violenta persecuzione antibuddhista provocata dalla Rivoluzione culturale, il X Panchen Lama tentò di opporvisi, e fu per questo umiliato pubblicamente, imprigionato e torturato. Rilasciato nel 1978, dopo quattordici anni di carcere, il X Panchen Lama si è subito attivato per la ricostruzione culturale e religiosa dellidentità tibetana, per questo, e nonostante i suoi trascorsi di collaborazione con il regime comunista, viene considerato tuttoggi dai tibetani come un campione dellindipendenza nazionale e religiosa.

Dopo la morte del X Panchen Lama sono state riconosciute due differenti incarnazioni dellXI: la prima, Dge dun chos kyi nyi ma Gendün Chökyi Nyima, 1989, è stata accettata dal XIV Dalai Lama in esilio e quindi sostenuta dalla maggioranza dei tibetani, laltra, Rgyal mtshan nor bu 1990, fu stabilita invece da altri bla ma in accordo con il governo cinese il quale, al contempo, fece sparire il giovanissimo Dge dun chos kyi nyi ma.

Ancora oggi, a oltre ventanni dalla sua scomparsa, nessuno sa dove si trovi il legittimo Panchen Lama, Gendün Chökyi Nyima, che è da molti ritenuto il più giovane prigioniero politico della storia. Lambasciatore cinese alle Nazioni Unite, nel maggio del 1996, ha riferito che "Gendün Chökyi Nyima era stato messo sotto la protezione del governo sotto richiesta dei suoi genitori". Le autorità cinesi affermano che è un "perfetto ragazzo ordinario, alto 165 cm", in "uno stato di eccellente salute", e che i suoi genitori "non vogliono essere disturbati", ma si rifiutano di dare qualsiasi altra indicazione che possa portare ad un suo eventuale ritrovamento.