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ⓘ Antico dialetto di Novgorod




                                     

ⓘ Antico dialetto di Novgorod

L antico dialetto di Novgorod è un termine introdotto da Andrej Zaliznjak per giustificare le caratteristiche linguistiche sorprendentemente differenti sulle iscrizioni su corteccia di betulla slave orientali in un periodo che va dallXI secolo al XV secolo, ritrovate a Novgorod e dintorni a partire dal 1951.

                                     

1. Caratteristiche linguistiche

I testi su corteccia di betulla sono stati scritti in un particolare dialetto russo in cui lirregolarità nella realizzazione delle palatalizzazioni rappresenta lelemento più caratteristico:

  • La prima palatizzazione regressiva compare in modo limitato, infatti si ha nelle parole indigene e allinterno della radice, ma non è presente davanti a suffissi e desinenze inizianti in ь, i o e ad esempio il possessivo Lukinъ, con ‑e‑ prima della particella pronominale enclitica.

Lortografia usata, inoltre, è particolare, poiché si utilizzano ъ ed о da una parte e ь ed е dallaltra parte come varianti allofone. Per molto tempo si è pensato che questi errori di ortografia fossero dovuti al fatto che gli abitanti di Novgorod fossero illetterati, tuttavia, con laumentare del numero delle gramoty ritrovate, divenne evidente che loscillazione nelluso delle due forme scritte non è casuale, ma segue delle tendenze specifiche, per cui oggi si ritiene che gli apparenti "errori" siano dovuti ad un sistema grafico "consuetudinario" insegnato come tale nelle scuole di Novgorod accanto allortografia russa letteraria tradizionale. Questo sistema ammetteva luso ambivalente di certe lettere dellalfabeto, così come avviene nel russo moderno dove è ammesso luso della lettera e al posto di e. Anzi, il 95% delle gramoty è totalmente privo di errori di ortografia.

                                     

2.1. Esempi Un caso giuridico: lettera su betulla di Novgorod nº 109

Scritta tra la fine dellXI secolo e il 1110, ritrovata nel 1954.

Testo originale con aggiunta la divisione delle parole:

грамота: ω жизномира: къ микоуле: коупилъ еси: робоу: плъскове: а ныне мѧ: въ томъ: ѧла кънѧгыни: а ныне сѧ дроужина: по мѧ пороучила: а ныне ка: посъли къ томоу: моужеви: грамотоу: е ли оу него роба: а се ти хочоу: коне коупивъ: и кънѧжъ моужъ въсадивъ: та на съводы: а ты атче еси не възѧлъ коунъ: техъ: а не емли: ничъто же оу него:

Traduzione:

"Lettera di Žiznomir a Mikula. Tu hai comperato una schiava a Pskov. E ora, a causa di questo, la principessa mi ha arrestato. E ora ha garantito per me la družina. E dunque spedisci ora a quelluomo, non prendere nulla da lui"

Evidentemente la principessa aveva riconosciuto nella schiava di Žiznomir una propria schiava scomparsa, forse rapita e rivenduta, e lo aveva fatto arrestare. Žiznomir era uscito di prigione grazie alla garanzia offerta per lui dalla družina, la compagnia della guardia personale del principe a cui egli apparteneva. Perciò ora chiede a Mikula, suo servo o socio, di comperare unaltra schiava da dare alla principessa per il periodo in cui la prima dovrà essere a disposizione del magistrato luomo del principe per effettuare i "confronti", cioè il procedimento giudiziale per risalire al legittimo proprietario della schiava secondo quanto previsto dalla Russkaja Pravda.

                                     

2.2. Esempi Un invito: lettera su betulla di Novgorod nº 497

Scritta tra il 1340 ed il 1380, ritrovata nel 1972.

Testo originale con aggiunta la divisione delle parole:

поколоно ω гаврили ω посени ко зати моему ко горигори жи коумоу ко сестори моеи ко оулите чо би есте поихали во городо ко радости моеи а нашего солова не оставили да бого вамо радосте ми вашего солова вохи не осотавимо

Traduzione:

"Saluti da Gavrila Posenja a mio cognato, il padrino Grigori e mia sorella Ulita. Mi dareste il piacere di cavalcare in città, non lasciando la nostra parola? Dio vi dia felicità. Noi tutti non lasciamo la vostra parola"