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ⓘ Dominio (antropologia)




Dominio (antropologia)
                                     

ⓘ Dominio (antropologia)

Il dominio o capitanato è qualsiasi comunità condotta da un individuo conosciuto come capo.

In antropologia, un modello di sviluppo sociale umano radicato nelle idee di evoluzione culturale descrive un dominio come una forma di organizzazione sociale più complessa di una tribù, e meno complessa di uno stato o di una civiltà. La definizione più succinta ma anche più appropriata di un dominio in antropologia appartiene a Robert Carneiro: "Ununità politica autonoma che comprende un numero di villaggi o comunità sotto il controllo permanente di un capo".

I domini sono caratterizzati da ineguaglianza pervasiva di persone e centralizzazione di autorità. Sono presenti almeno due classi sociali ereditate élite e comunardi, sebbene la classe sociale può essere spesso acquisita in base al comportamento straordinario durante la vita di un individuo. Una singola linearità/familiare della classe délite sarà quella che decreterà lappartenenza allélite del dominio, quella con la maggior influenza, potere, e prestigio. La consanguineità è di solito il principio organizzativo, mentre il matrimonio, letà, e il sesso possono far cambiare il ruolo e lo stato sociale di un individuo.

Un singolo e semplice dominio è generalmente composto da una comunità centrale circondata o confinante con un numero di comunità sussidiarie più piccole. Tutte queste comunità riconoscono lautorità di un singolo gruppo guida o di un individuo con potere centralizzato ereditario, il quale agisce nella comunità primaria. Ogni comunità avrà i propri leader, che sono di solito in relazione tributaria o susserviente con lélite che comanda appartenente alla comunità primaria.

Un dominio complesso è un gruppo di dominio semplici controllati da un singolo nucleo, e comandati da un capo superiore. I domini complessi hanno due o anche tre livelli di gerarchia politica. I Nobili sono chiaramente distinti dai comuni e di solito non si impegnano in alcuna forma di produzione agricola. I membri più altolocati della società consumano la maggior parte dei beni che sono trasmessi dai livelli più bassi ai più alti come tributo. I nobili espletano obbligazioni reciproche partecipando a rituali riservati a loro. Possono anche fare lasciti, ridistribuzioni simboliche di cibo e altri beni. Nei domini a due o tre livelli, i capi di rango più alto hanno il controllo su di un certo numero di individui di rango inferiore, ognuno dei quali controlla uno specifico territorio o specifiche unità. Il controllo politico dipende dallabilità del capo nel mantenere accesso ad una quantità sufficientemente elevata di tributi, facendoseli passare in linea retta dai capi di rango meno elevato. Questi capi di rango meno elevato prelevano a loro volta da quelli al di sotto di loro, da comunità vicine al proprio nucleo. Allapice dello stato gerarchico siede il capo superiore.

I domini sono stati presentati dagli antropologi e dagli archeologi come essere una forma di organizzazione sociale relativamente instabile. Essi sono propensi alla cicli di collasso e rinnovamento, nella quale le unità tribali si uniscono, espandono il loro potere, si frammentano attraverso alcune forme di stress sociale, e si riuniscono nuovamente. Un esempio di questo tipo di organizzazione sociale sarebbero i popoli germanici che conquistarono lImpero romano occidentale nel V secolo d.C. Sebbene comunemente ci si riferisca a loro come a tribù, i popoli germanici non erano per definizione antropologica delle vere tribù, ma dei domini. Essi avevano una gerarchia sociale complessa formata dai Re, dagli appartenenti allaristocrazia dei guerrieri, dai comunardi liberi, dai servi ed infine dagli schiavi.