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ⓘ Struttura del Decameron




Struttura del Decameron
                                     

ⓘ Struttura del Decameron

La struttura del Decameron è un articolato sistema entro cui Giovanni Boccaccio presenta le 100 novelle del suo capolavoro. La cornice vede dieci giovani, sette ragazze e tre ragazzi, che per sfuggire alla peste nera che imperversa su Firenze si riuniscono in una villa di campagna. Per passare il tempo, ciascun pomeriggio - ad eccezione dei giorni di venerdì e del sabato dedicati alla penitenza - ognuno di loro racconta una novella ai compagni, secondo un tema stabilito il giorno innanzi dalla Regina o il Re della giornata. Solo il personaggio di Dioneo, il più abile dei dieci a raccontare storie, viene dispensato dallobbligo di attenersi al tema prestabilito, e la sua novella è narrata sempre per ultima.

Boccaccio si cura del più piccolo particolare. Fin dalla scelta dei nomi, ad esempio, si definiscono i caratteri e la funzione dei personaggi: Panfilo, dal greco tutto amore, narrerà spesso novelle cariche di erotismo. Tutti i personaggi nel complesso riflettono poi il carattere autobiografico dellautore.

La narrazione della peste è una delle maggiori nella storia letteraria. Precedenti furono quelle dello storico greco Tucidide la peste ad Atene e del poeta latino Lucrezio nel De rerum natura, che si rifà alla narrazione di Tucidide. Seguiranno a Boccaccio quelle di Daniel Defoe ne La peste di Londra, di Alessandro Manzoni nei Promessi sposi e di Albert Camus ne La peste, metafora questultima del Male in generale e del nazismo nello specifico. Gli argomenti dei dieci giorni sono: amore, erotismo, beffe ecc.

                                     

1. Seconda giornata

La seconda giornata cade di giovedì e la regina è Filomena, che per la prima volta stabilisce un tema al novellare, quello delle avventure a lieto fine. Dioneo chiede di poter novellare liberamente e per ultimo. La sua richiesta viene accolta dalla regina e dagli altri.

                                     

2. Terza giornata

La terza giornata ha luogo di domenica pomeriggio, dopo la pausa del venerdì e sabato, giorni dedicati alla preghiera e alla penitenza. La regina Neifile impone come tema che si narri di chi ottiene o ritrova una cosa desiderata da tanto tempo.

                                     

3. Sesta giornata

La sesta giornata cade di mercoledì e regina Elissa; il tema è quello delle risposte pronte e argute che permettono di togliersi dimpaccio o da una situazione pericolosa.

                                     

4. Decima giornata

La decima e ultima giornata cade di martedì, sotto il regno di Panfilo, e si narra di chi, con cortesia e magnanimità, ha vissuto avventure damore o di altro genere.