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ⓘ Apple Macintosh




                                               

Macintosh Classic

Il Macintosh Classic è un personal computer di tipo "all-in-one" prodotto da Apple dal 1990 al 1992. Il computer è stato messo in commercio come sostituto del Macintosh SE e, come questo, è stato assemblato utilizzando un case simile a quello del primo Macintosh 128K. È stato sostituito dal Macintosh Classic II, presentato nel 1991. È il primo modello della serie Macintosh a costare meno di 1.000 dollari. Fa parte della serie dei Macintosh Classic.

                                               

Macintosh File System

Il Macintosh File System è stato sviluppato specificatamente per la formattazione dei floppy disk da 400 KB utilizzati sul primo Macintosh. Esso introduce le resource fork, una parte del file system stesso utilizzata per memorizzare metadati utilizzati dallinterfaccia grafica del nuovo sistema operativo quali le icone delle applicazioni, ma anche altre informazioni aggiuntive dei file. È un file system di tipo piatto, ossia non supporta le cartelle e tutti i file sono salvati a livello di root. Grazie allutilizzo dei metadati il sistema operativo può simulare la presenza di cartelle rinomi ...

                                               

Power Macintosh

Power Macintosh, o Power Mac, è una linea di personal computer prodotta dalla Apple nella linea Apple Macintosh e basata sui processori PowerPC. Apple inizia la produzione dei Power Mac nel 1994; i primi modelli erano dotati di una emulazione software dei processori della serie 68000. Questo emulatore era necessario per consentire la compatibilità col software sviluppato per le macchine delle generazioni precedenti. Lemulatore era incluso nelle ROM del Mac OS. La linea Power Mac è una linea dedicata a un utente evoluto, che richiede prestazioni elevate e che quindi deve essere disposto a p ...

Apple Macintosh
                                     

ⓘ Apple Macintosh

Macintosh, è una famiglia di computer prodotti dalla Apple Inc. commercializzati a partire dal 1984 e facenti uso del sistema operativo macOS. Basata prima su processori M68k seguiti dai PowerPC e poi sullarchitettura x86, deve il suo nome a una popolare varietà di mela, la McIntosh. La scelta del nome è stata attribuita a Jef Raskin, lesperto di interfacce di computer che ne sviluppò il progetto.

                                     

1.1. Storia I primi progetti e lo sviluppo

Nel 1979, Jef Raskin chiede a Mike Markkula di poter dirigere un piccolo progetto segreto di nome "Annie" che viene ribattezzato dallo stesso Raskin "Macintosh". Raskin voleva realizzare un computer dal costo non superiore a 1.000 dollari con uno schermo e una tastiera integrati, facile da usare. Quando nel 1980 Steve Jobs perde la direzione del progetto Lisa, inizia a concentrarsi sul progetto Macintosh di Raskin. Jobs questa volta la spunta, riesce a prendere il controllo del progetto e a far allontanare Raskin dalla Apple. Jobs cerca subito di dare una svolta al progetto trasformandolo in un computer, sempre accessibile, ma anche di "folle bellezza". Il progetto, come il Lisa, si orienta così verso un computer con unainterfaccia grafica, e lutilizzo del mouse.

Linnovazione che caratterizza il Macintosh rispetto al precedente Apple Lisa, ma anche i computer Xerox Alto e Xerox Star, sta nellimportare linterfaccia grafica grezza allambiente scrivania con icone che oggi tutti conosciamo. Il team Mac, ispirandosi al sistema operativo Xerox, introduce delle novità importantissime, come le icone disegnate da Susan Kare, la possibilità di avere finestre sovrapposte su più livelli, programmi di disegno grafico e videoscrittura che oggi tutti conosciamo. Inoltre viene data tantissima importanza, per la prima volta, ai font, sia visualizzati a schermo sia stampati. Nel Mac fanno anche il debutto per la prima volta programmi come Word ed Excel, sviluppati dalla Microsoft appositamente per la Apple.

                                     

1.2. Storia La prima generazione ed il Macintosh 128k

Il primo modello di Macintosh 128K fu messo in vendita il 24 gennaio 1984, al prezzo di 2.495 dollari. Appena dopo il lancio riscosse molto successo, però alla fine del 1984 le vendite si ridussero a meno di 10.000 unità mensili a causa dei limiti hardware. Lassenza di una ventola faceva surriscaldare in modo anomalo il computer, tanto da conquistare il soprannome di "tostapane beige". Inoltre la scarsa memoria, lassenza di un hard disk interno e la presenza di una sola unità floppy lo rendevano terribilmente lento.

Nel 1985, la combinazione del Mac col programma PageMaker e con la nuova stampante laser di Apple la LaserWriter diedero vita a una soluzione a costo relativamente basso per leditoria e la grafica pubblicitaria, unattività che sarebbe diventata nota col nome di desktop publishing. Linteresse per il Mac esplose, tanto che si diffuse ampiamente presso le tipografie, gli studi di grafica le aziende editoriali.

                                     

1.3. Storia I modelli dal 1998 al 2006

Nei primi anni novanta molti ritenevano che larchitettura RISC delle CPU avrebbe presto superato nettamente la velocità, pure crescente, delle CPU del vecchio tipo CISC come la serie m68k del Mac e la serie x86 di Intel. Venne annunciata unalleanza tra Apple Computer, IBM e Motorola allo scopo di sviluppare una nuova serie di CPU RISC, detta PowerPC. Il software esistente per Mac, che era stato scritto per la serie 68000 compresa molta parte del Mac OS, fu fatto girare sui nuovi modelli dotati di PowerPC grazie a unemulazione software.

Nel 2001 il Macintosh fece un secondo fondamentale cambiamento, questa volta nel suo sistema operativo, passando dal vecchio Mac OS al nuovo Mac OS X il cui kernel è basato su Unix. Durante il Keynote del WWDC 2005, Steve Jobs annunciò il passaggio dai processori PowerPC alle CPU Intel.

Con sei mesi di anticipo rispetto alle previsioni, il 10 gennaio 2006, durante il tradizionale Keynote del Macworld Expo, Steve Jobs presentò i nuovi iMac e il nuovo MacBook Pro con CPU Core Duo di Intel. Il giorno 7 agosto 2006, dopo soli 210 giorni e ben prima delle aspettative, la transizione ai processori Intel fu completata. Da quel giorno non sono più in commercio sistemi Macintosh con processori PowerPC.



                                     

2. Caratteristiche

Prima del Mac solo altre due piattaforme avevano offerto di serie il mouse e uninterfaccia grafica: il Lisa della stessa Apple, nel 1983 primo computer costruito da Apple a disporre di interfaccia grafica e mouse, ma soprattutto lo Xerox Star, presentato nel 1981, un computer veramente allavanguardia per i suoi tempi ma che non ebbe la fortuna che meritava. Il Macintosh costituì levoluzione dei precedenti modelli di computer. Lisa, rivolto a unutenza professionale, ebbe un successo limitato a causa dellalto costo. Macintosh invece riscosse un grande successo commerciale.

La sua interfaccia grafica usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, la scrivania, le finestre, gli appunti, aprendo luso del computer anche a persone non dedite allinformatica. Per questo motivo il Macintosh è considerato una pietra miliare nello sviluppo dellindustria del computer.

Tutta la comunicazione fra macchina e utente è prevalentemente visiva, basata su icone e finestre di dialogo. Dal lato dellutente, lo strumento principale di interazione con la macchina è il mouse, vero e proprio braccio idealmente portato dentro lo schermo, con il quale si possono" afferrare” e muovere gli oggetti mostrati a video. Ad esempio, per lanciare un programma, basta cliccare due volte col mouse sullicona corrispondente. La metafora della scrivania funziona anche per lazione di spostamento degli oggetti: file e cartelle possono essere spostati in zone diverse del disco semplicemente trascinandoli con il mouse. Se un oggetto è trascinato" nel” cestino, viene cancellato. Allaccensione compare unicona metafora del Mac: allutente è richiesta lintroduzione di un disco contenente il sistema operativo Mac OS. Il boot può avvenire indifferentemente da qualsiasi drive. Se il dischetto inserito è buono, unicona di un Mac che sorride dà il benvenuto; in caso contrario il drive lo espelle e sul video compare licona di un Mac triste.

La principale caratteristica dellambiente scrivania è la presenza fissa dei menu sullo schermo. Il menu mela gestisce le operazioni fondamentali. Contiene una serie di utilità tra cui:

  • blocco degli appunti
  • appunti e archivio appunti: consente il trasferimento mediante i comandi di taglia, copia e incolla di testi, disegni, fogli elettronici ecc. da unapplicazione allaltra
  • pannello di controllo.
  • calcolatrice;
  • orologio-sveglia, grazie al quale il sistema fornisce automaticamente data di creazione e ultima modifica di ogni file;

In ambiente scrivania, le istruzioni possono essere date anche da tastiera. Il nome del file può essere lungo fino a 40 caratteri, invece degli 8 abituali. Inoltre, a ciascun file è assegnata unicona, in modo da renderlo facilmente riconoscibile. I file possono essere visualizzati per icone, in ordine alfabetico, di tipo, di data, di dimensione.

Sulle finestre di dialogo appaiono pulsanti virtuali: dove ce ne sono due, allutente è richiesta una scelta per esempio, inizializzare o espellere un dischetto, dove ce nè uno, allutente è richiesta una conferma ad esempio, se appare il messaggio" Questo elemento è protetto o in uso e non può essere eliminato”.

                                     

3. Innovazioni

Il Macintosh 128K nome originale Macintosh, serie Classica è stato il primo computer con interfaccia grafica e mouse di serie che riuscì a conquistare un vasto pubblico di utenti e ad entrare prepotentemente nel mercato. Con questo grande successo, Apple riscattò liniziale tiepida accoglienza riservata allApple Lisa, il suo predecessore, e dimostrò che lidea del concetto di scrivania virtuale, che si basava su di una interfaccia WIMP, era vincente. Con questa mossa, Apple riuscì a dimostrare che il paradigma WIMP veniva apprezzato a livello mondiale anche da neofiti o da professionisti che non fossero addetti del settore dellinformatica, che uninterfaccia grafica faceva presa e attirava la curiosità di grandi masse e che, infine, la semplicità e intuitività del concetto di mouse associato a una GUI desktop appunto "scrivania" in inglese apriva finalmente linformatica domestica, hobbystica e professionale a un pubblico che, fino a quel momento, era stato timido e restio ad avvicinarsi a quel "misterioso" oggetto così allora veniva considerato che è il personal computer, visto come strumento di élite e non di uso comune.

Innovazioni introdotte o rese popolari dal Macintosh originale o dai modelli successivi:

  • I concetti di "punta", "clicca" e "trascina" per eseguire azioni con un dispositivo di puntamento
  • Editing di testi e grafica di tipo WYSIWYG "what you see is what you get", ovvero "ciò che vedi è ciò che ottieni"
  • Uninterfaccia utente grafica
  • Le icone, il cestino, una scrivania, ecc.
  • Luso di un mouse o altri dispositivi di puntamento nei Personal Computer
  • Il floppy disk da 3.5" di serie
  • Lettore CD-ROM, e successivamente SuperDrive, di serie che segnarono la fine del floppy disk col modello iMac del 1998 e ladozione dello standard USB su tutte le macchine
  • Videocamera iSight integrata modello iMac 2005
  • Un design ergonomico migliorato ulteriormente con i modelli successivi, in particolare con liMac nel 1998
  • Sistema audio integrato nellhardware altoparlante compreso
                                     

4.1. Le campagne pubblicitarie Il primo Mac

Il Macintosh 128 fu presentato con uno spettacolare spot televisivo durante la pausa pubblicitaria del XVIII Super Bowl il 22 gennaio del 1984. Il famoso spot fu diretto da Ridley Scott e aveva come protagonista unatleta femminile che gettava un martello contro limmagine TV a schermo gigante di un dittatore.

                                     

4.2. Le campagne pubblicitarie Get a Mac

"Get a Mac" "prendi un Mac" era lo slogan di una serie di pubblicità create dallagenzia pubblicitaria TBWA per la Apple Inc. La campagna veniva trasmessa dal 2006 al 2010.

Trasmessi dai canali televisivi statunitensi, canadesi, australiani e neozelandesi, gli spot diventarono facilmente riconoscibili grazie al fatto che ognuno di questi seguì uno specifico standard: su uno sfondo bianco, un uomo vestito con abiti casual introduce se stesso come un Macintosh gestito da macOS "Ciao, sono un Mac.", mentre un goffo uomo vestito con un completo e una cravatta si presenta come un personal computer ". e io sono un PC." - lallusione è al sistema operativo concorrente Microsoft Windows.

Lo scopo era giocare sui difetti di Windows: i titoli degli spot furono, infatti, Virus, Spyware, Restart e altri. Gli spot venivano diffusi anche su Internet.