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ⓘ Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1788-89




Elezioni presidenziali negli Stati Uniti dAmerica del 1788-89
                                     

ⓘ Elezioni presidenziali negli Stati Uniti dAmerica del 1788-89

Le elezioni presidenziali statunitensi del 1788-1789 furono le prime che si tennero nella Federazione. Prima dellentrata in vigore della Costituzione del 1789, gli Stati Uniti non avevano un autentico capo esecutivo. Nel sistema degli Articoli della Confederazione era previsto un ufficio corrispondente in capo al presidente del Congresso Continentale: un ruolo simile a quello dello speaker della camera dei Rappresentanti o del presidente del senato degli Stati Uniti.

Il sistema elettorale prevedeva in origine che ogni grande elettore esprimesse due preferenze. Il candidato che otteneva la maggioranza assoluta dei voti elettorali risultava eletto presidente. Il candidato che otteneva la maggioranza semplice dei voti restanti era eletto vicepresidente. Il XII emendamento della Costituzione, ratificato nel 1804, avrebbe modificato questo sistema richiedendo lespressione di voti distinti per la presidenza e la vicepresidenza.

Le elezioni furono vinte da George Washington quasi senza rivali. Enormi erano infatti il suo prestigio e la sua popolarità, anche grazie al contributo offerto alla stesura della Costituzione nella Convenzione di Filadelfia. Washington ottenne lunanimità. Dietro di lui John Adams, grazie alla seconda preferenza, raccolse 34 voti elettorali e divenne così il primo vicepresidente degli Stati Uniti.

                                     

1. Candidati

  • John Adams, ex ministro presso la Gran Bretagna, del Massachusetts
  • George Clinton, governatore di New York
  • George Washington, ex comandante in capo dellesercito continentale della Virginia
  • John Milton, segretario di Stato della Georgia
  • John Hancock, governatore del Massachusetts ed ex presidente del Congresso
  • John Rutledge, ex governatore della Carolina del Sud
  • Benjamin Lincoln, vicegovernatore del Massachusetts
  • Robert Hanson Harrison, giudice, del Maryland
  • Samuel Huntington, governatore del Connecticut
  • John Jay, segretario per gli affari esteri, di New York
  • Edward Telfair, ex governatore della Georgia
  • James Armstrong, politico, della Georgia
                                     

2. Elezioni generali

Per via dellinesistenza dei congressi politici, nelle elezioni del 1789 non vi fu scelta formale delle candidature. I fautori della Costituzione statunitense concordavano sulla necessità dellelezione di Washington, e quando questi decise di interrompere il suo ritiro dalla vita pubblica per candidarsi non vi furono opposizioni. I singoli stati scelsero i loro grandi elettori, i quali votarono allunanimità per Washington.

I grandi elettori usarono poi la seconda preferenza per sostenere gli altri candidati, e molti deviarono il loro voto da Adams, più che per dissenso nei suoi confronti, per evitare che ottenesse gli stessi voti di Washington.

Solo dieci dei tredici stati federati parteciparono a queste elezioni. La Carolina del Nord e il Rhode Island restarono esclusi, non avendo ancora ratificato la Carta costituzionale. New York non riuscì a selezionare gli otto grandi elettori che le spettavano a causa di uno stallo istituzionale.

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