Indietro

ⓘ Società italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna




                                     

ⓘ Società italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna

La Società italiana per le Strade Ferrate Secondarie della Sardegna, nota più semplicemente come Strade Ferrate Secondarie della Sardegna, era una società ferroviaria italiana, operante in Sardegna.

                                     

1. Profilo

La società nacque nel 1886 ad opera di un gruppo di imprenditori italiani, col fine di partecipare alla gara per laffidamento della concessione governativa per la realizzazione e la gestione delle prime linee ferroviarie della rete secondaria sarda.

La SFSS riuscì nellintento di aggiudicarsi questo appalto, non senza polemiche, e così alla società spettò lonere di costruire i collegamenti ferroviari nelle zone non raggiunte dalla rete principale della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde, anchessa in gara per questa concessione. Il progetto dei lavori fu realizzato dallingegnere Alfredo Cottrau, e prevedeva prevalentemente linee di collegamento tra le città raggiunte dai binari delle Ferrovie Reali ed i territori più lontani da questi tracciati.

Tecnicamente la concessione prevedeva lesplicita realizzazione della rete con criteri di economia, per questo venne decisa ladozione dello scartamento ridotto da 950 mm invece dei 1435 della rete principale, soluzione che oltretutto permise maggiore libertà in fase di progettazione, per via della maggiore agilità dei convogli nel superare i tratti tortuosi. Inoltre le linee furono interamente costruite a binario unico.

I lavori iniziarono in breve tempo, e procedettero a ritmo sostenuto, con le squadre di operai capaci di realizzare mediamente 300 metri di ferrovia al giorno, nonostante le asperità dei territori in cui le nuove ferrovie erano in costruzione. Le prime linee a essere inaugurate furono la Cagliari-Isili e la Monti-Tempio, entrambe aperte allesercizio il 15 febbraio 1888. Quello stesso anno fu inaugurata la Macomer-Bosa, attivata il 26 dicembre insieme al tronco da Macomer alla stazione di Tirso. Questultimo era la prima parte della Macomer-Nuoro, che fu completata nei primi mesi del 1889, con lapertura della Tirso-Orotelli 26 gennaio e della Orotelli-Nuoro 6 febbraio.

Lattività delle SFSS interessò anche la zona di Sassari, con lapertura della Sassari-Alghero il 1º marzo, sempre del 1889. La prima parte dei lavori si concluse con lapertura della Isili-Sorgono, il 3 dicembre 1889.

Qualche anno dopo, fu dato inizio alla seconda fase di realizzazione, che portò alla costruzione della linea da Tirso a Chilivani, aperta al traffico tra il 10 febbraio 1891 tronco Ozieri-Chilivani e il 1º aprile 1893 Tirso-Ozieri. Contemporaneamente si lavorava alla costruzione della ferrovia Mandas-Arbatax, i cui primi tronchi Mandas-Nurri e Gairo-Arbatax furono aperti quello stesso giorno. Il 16 novembre del 1893 i due tronchi giunsero a Villanova Tulo da un lato e ad Ussassai dallaltro; con linaugurazione della tratta tra questi ultimi due centri, avvenuta il 20 aprile 1894, i 159 chilometri di linea furono completati. Sempre in zona, il 16 novembre 1893, era stata anche aperta una diramazione da Gairo a Jerzu. Con queste linee fu completata la rete SFSS, che si estendeva per complessivi 590 chilometri. Nel 1921, la SFSS fu assorbita da unaltra società, la Ferrovie Complementari della Sardegna, sancendone la fine della sua storia. Dal 2010 le linee costruite dalle SFSS ancora esistenti sono sotto il controllo dellARST.