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ⓘ Tectite




Tectite
                                     

ⓘ Tectite

Le tectiti sono oggetti vetrosi naturali, rinvenibili sulla superficie terrestre, costituiti principalmente da silicati di dimensione superiore a qualche centimetro, che - secondo la maggior parte degli scienziati - si sono formati a seguito dellimpatto di grandi meteoriti sulla superficie terrestre, quando nellistante esatto dellimpatto, le onde durto prodotte hanno fratturato e fuso parzialmente le rocce incassanti della superficie terrestre."Le tectiti sono tra le rocce più anidre, con una media di contenuto dacqua dello 0.005%. Alcuni zirconi parzialmente fusi sono stati scoperti allinterno di una manciata di tectiti; ciò, insieme al modestissimo contenuto in acqua, suggerisce che le tectiti si siano formate in condizioni di altissime temperature e pressioni non presenti normalmente sulla superficie della Terra.

                                     

1. Caratteristiche

Le tectiti sono caratterizzate da:

  • un contenuto estremamente basso di acqua e altre sostanze volatili
  • una composizione abbastanza omogenea
  • una distribuzione allinterno di vaste aree di dispersione o di caduta in inglese strewnfield
  • abbondanza di lechatelierite
  • una generale assenza di cristalli microscopici detti microliti e di correlazione chimica con i sedimenti locali

La dimensione delle tectiti varia da pochi millimetri a qualche centimetro. Le più piccole, con dimensioni millimetriche, sono note come microtectiti.

                                     

2. Teoria dellimpatto terrestre

La teoria dellimpatto terrestre afferma che un impatto meteorico abbia fuso la superficie terrestre e catapultato parte di queste rocce fuse a molte centinaia di chilometri di distanza dal luogo dellimpatto. I materiali fusi sono quindi precipitati e raffreddati assumendo struttura vetrosa. Secondo questa teoria, benché un meteorite ne abbia causato la fusione, il materiale di cui le tectiti sono costituite è primariamente di origine terrestre, come determinato da misurazioni isotopiche. Il colore delle tectiti è nero o verde oliva, e la loro forma varia da rotondeggiante ad irregolare.

In accordo alla teoria dellimpatto, le tectiti non possono essere reperite dovunque sulla superficie terrestre, ma solo in ristrette zone, dette aree di dispersione, tre delle quali sono associate con crateri dimpatto conosciuti. Solo i più estesi e geologicamente giovani depositi di tectiti nel Sud-est asiatico, chiamati area di dispersione australoasiatica, non hanno alcun cratere dimpatto ad esse associato. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che ogni grande struttura dimpatto è spesso difficile da rilevare. Per esempio, a causa della copertura sedimentaria del cratere dimpatto di Chesapeake Bay oggi la più grande struttura dimpatto conosciuta degli Stati Uniti dAmerica e associata con larea di dispersione delle tectiti del Nord America, non fu rilevata fino ai primi del Novecento. Inoltre, maggiore è la superficie dellarea di caduta, maggiore è larea in cui il cratere deve essere cercato. Poiché molti nuovi crateri vengono identificati ogni anno, ciò non è considerato come un problema da chi sostiene la teoria dellimpatto terrestre, con lesclusione dellatteso cratere Australoasiatico, struttura che dovrebbe essere antica non più di un milione di anni e quindi facilmente visibile. Questo cratere, nel caso in cui esista, non è stato ancora localizzato.

Le età delle tectiti provenienti dalle quattro aree sono state determinate usando il metodo della datazione radiometrica. Letà delle moldaviti, un tipo di tectite rinvenuta in Repubblica Ceca, è stata fissata a 14 milioni danni fa, che è concorde con letà fissata per il Cratere di Nördlingen distante qualche centinaio di chilometri, in Germania attraverso la datazione radiometrica di Suevite una breccia di impatto trovata nel cratere. Simili rapporti esistono tra le tectiti dellarea di dispersione del Nord America e quelle del cratere di impatto di Chesapeake Bay, oltre che tra le tectiti dellarea di dispersione della Costa dAvorio e il cratere del lago di Bosumtwi.

Sono note quattro aree principali di tectiti, ognuna caratterizzata da una ben definita età, sono note anche aree minori legate a specifici crateri meteorici. Di seguito sono riportati alcuni tipi di tectiti, raggruppate secondo le quattro aree di dispersione conosciute, e i crateri ad esse associati:

  • Area di dispersione europea
  • Moldavite Repubblica Ceca, verde
  • Cinesite Cina, nera
  • Area di dispersione australoasiatica nessun cratere associato identificato; si veda Cratere della Terra di Wilkes: derivanti da un impatto non ancora identificato, forse quello che creò il cratere della Terra di Wilkes in Antartide, avvenuto circa 700.000 anni fa al momento dellultima inversione del campo magnetico terrestre, inversione forse provocata dallimpatto stesso. Sono denominate secondo larea di ritrovamento: Australiti quelle rinvenute in Australia, Indociniti quelle rinvenute in Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia, Cinesiti quelle rinvenute in Cina, Filippiniti quelle rinvenute nelle Filippine.
  • Indocinite
  • Australite ;
  • Georgiaite
  • Area di dispersione del Nord America
  • Bediasite
  • Area di dispersione della Costa dAvorio
  • Ivorite Costa dAvorio, nera

Ad oggi, lorigine terrestre delle tectiti è stata accertata da molti studi geochimici e isotopici e.g. Faul H.1966, Koeberl C.1990). Il più grande dei campi di tectiti, quello delle Australiti è il più recente avendo unetà di circa 690.000 anni, copre fino a 10.000 km della circonferenza terrestre, si ipotizza che la sua origine sia dovuta a un gigantesco cratere non ancora scoperto, da alcuni ipotizzato nella Terra di Wilkes in Antartide, dove sembra esista sotto i ghiacci un gigantesco cratere meteorico di circa 200 km di diametro, secondo altri il cratere sorgente si troverebbe in Indocina, probabilmente nellarea comprendente il Laos, Cambogia e Vietnam, alla formazione di questo campo di tectiti e correlati impatto asteroidale e formazione di cratere avrebbero assistito gli esseri umani viventi allepoca in Asia; il campo delle Australiti si è formato durante lultima inversione del campo magnetico terrestre, dando origine alla teoria che impatti asteroidali possano provocare almeno una parte delle inversioni del campo magnetico terrestre.

                                     

3. Prime teorie di impatto non terrestre

La figura a destra illustra la forma a bottone causata dallimpatto del vetro fuso con la superficie terrestre.

Uno dei fattori che porta allesclusione della provenienza spaziale delle tectiti è lassenza di gas nobili cosmogenici prodotti da raggi cosmici allinterno di tectiti. Secondo i sostenitori della teoria dellimpatto terrestre, ciò rende inattendibile anche la teoria dellorigine lunare, in quanto gas nobili cosmogenici sono stati ritrovati anche in tutti i meteoriti lunari – meteoriti di origine lunare che tipicamente impiegano 1 milione di anni per spostarsi dalla Luna alla Terra. Inoltre, uneventuale origine lunare o da altri corpi celesti non potrebbe spiegare perché gran parte delle tectiti sono state rinvenute in aree ben delimitate, mentre le meteoriti di origine lunare o comunque celeste sono ben rappresentate in molti punti della superficie terrestre. È dibattuto se le tectiti australoasiatiche e della Costa dAvorio siano del tutto incompatibili con questa teoria.

In particolare, non esiste nessuna area di distribuzione di tectiti in Antartide, dove il flusso dei ghiacciai avrebbe trasportato i materiali extraterrestri altrove. Dato che larea di dispersione australoasiatica si espande continuamente con la scoperta di nuove tectiti sui fondali marini, questo campo di caduta delle tectiti potrebbe in futuro rivelarsi esteso sino allAntartide, ma le regolari spedizioni di recupero di meteoriti in aree di accumulo meteoritico al Polo sud hanno trovato solo meteoriti e non tectiti. Se le tectiti provenienti dallo spazio cadessero in Antartide, gran parte del materiale recuperato dovrebbe invece essere costituito da queste e sarebbe già stata scoperta unarea di dispersione. Al contrario, le aree di dispersione australoasiatica e della Costa dAvorio sono state espanse nel corso dei decenni con il ritrovamento di nuove tectiti nei sedimenti marini, e ora convergono verso lAntartide.

Secondo i ricercatori, le alte concentrazioni del nucleoide 10 Be nelle tectiti provenienti dellarea di dispersione australoasiatica, che è relativamente giovane, sono indice di unorigine terrestre. Il 10 Be è prodotto dai raggi cosmici nellatmosfera, dove esso è dilavato dalla pioggia e successivamente viene incorporato in recenti strati sedimentari. Dato che il 10 Be ha un tempo di dimezzamento di circa 1.5 milioni di anni, la sua concentrazione in antichi sedimenti e altri tipi di rocce sembra successivamente inferiore. 10 Be è stato trovato in meteoriti e rocce lunari in una concentrazione inferiore rispetto a quella presente nei recenti strati sedimentari in quanto i raggi cosmici interagiscono con queste rocce producendone quantità inferiori. Molti fanno riferimento a questi fenomeni come alla prova schiacciante per la teoria dellimpatto non terrestre, in quanto viene così dimostrato che il materiale costituente le tectiti è per lo più di origine terrestre mischiato con piccole tracce di materiale extraterrestre derivante dal corpo impattante.

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