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ⓘ Anno liturgico nella Chiesa cattolica




Anno liturgico nella Chiesa cattolica
                                     

ⓘ Anno liturgico nella Chiesa cattolica

L anno liturgico nella Chiesa cattolica non corrisponde perfettamente allanno civile e, fatta eccezione per alcuni riti orientali, ha una durata variabile in quanto le date di inizio e fine sono mobili.

                                     

1. Descrizione

Non esiste per tutto il cattolicesimo un unico anno liturgico in quanto lo stesso varia:

  • secondo i diversi riti eventualmente presenti in una singola Chiesa sui iuris, come accade nella Chiesa latina.
  • secondo le singole Chiese sui iuris, e

Pertanto, in modo semplice ma preciso, si può affermare che:

  • esistono tanti anni liturgici quanti sono i riti cattolici, e
  • ogni anno liturgico è lespressione temporale del relativo rito liturgico cattolico.

Tra i vari anni liturgici permangono molti elementi comuni, specialmente tra quelli appartenenti alla stessa famiglia rituale, dato che più ragguardevoli sono i moltissimi fattori comuni tra le relative e singole Chiese sui iuris cattoliche essendo le stesse in piena comunione con il Papa e, quindi, fra loro.

                                     

2. Definizione

Lanno liturgico è la fase temporale in cui la Chiesa cattolica celebra il mistero del Cristo totale secondo la celebre definizione di SantAgostino, basata su Colossesi 1.18a e ripresa da San Tommaso dAquino nel concetto di unica Persona mistica formata dal Capo e dalle membra.

Più precisamente, la Chiesa cattolica nellanno liturgico:

  • celebra esclusivamente il mistero del Signore Gesù Cristo nellambito delle relazioni trinitarie;
  • celebra esplicitamente il mistero del Cristo totale sia nel ricordo delle persone dei santi e dei beati, che significano sempre il Signore Gesù Cristo che in loro è glorificato, sia nellambito della Dedicazione delle singole chiese o dellanniversario della stessa in cui si fa palese memoria del Corpo mistico.
  • celebra specificatamente il mistero del Signore Gesù Cristo, in cui comunque è adombrata la celebrazione del Cristo totale, nellambito della storia della salvezza cioè il tempo che, andando dalla creazione alla parusia, ha come proprio centro la prima venuta del Messia come testimoniata sia dallo Spirito Santo sia, iniziando dal giorno di Pentecoste, dalla Chiesa stessa, e
                                     

3. Considerazione sui vari anni liturgici cattolici

La Chiesa cattolica considera uguali in dignità e in diritto tutti i riti legittimamente da essa riconosciuti. Da ciò discende che tale considerazione concerne pure gli anni ed i calendari liturgici di ciascun rito. A motivo di questo atteggiamento tradizionale le norme liturgiche, comprese quelle inerenti allanno ed il calendario liturgici, sono sempre state emanate inequivocabilmente in modo distinto per rito fatta eccezione per i solenni pronunciamenti dogmatici, lestensione di alcune ricorrenze a tutta la Chiesa, e generiche disposizioni conciliari o della sede apostolica in materia di liturgia. Dopo il Concilio Vaticano II venne introdotto un leggero cambiamento in questa prassi consolidata: nellambito delle disposizioni liturgiche inerenti al rito romano vengono inserite delle norme che valgono anche per gli altri riti cattolici. Fra queste norme ve ne sono alcune riguardanti lanno ed il calendario liturgici. Questo modo di procedere ossia la stesura di una norma universale inserita in un testo destinato ad un ambito particolare innanzitutto non intacca la detta uguaglianza in dignità ed in diritto, e poi non è un modo sconosciuto nella storia giuridica della Chiesa cattolica, ma è la prima volta che venne applicato allanno ed al calendario liturgici. Il testo da cui deriva il tutto è contenuto nel n.2 delle Norme generali sullAnno liturgico e sul Calendario, come approvate dalla Lettera apostolica, del 14/02/1969,"La celebrazione del Mistero Pasquale" di papa Paolo VI, e che di seguito viene riprodotto:

"2. I principi che seguono possono e devono essere applicati sia al rito romano sia agli altri riti; tuttavia le norme pratiche devono intendersi come riguardanti il solo rito romano, a meno che si tratti di cose che per la loro stessa natura si riferiscono anche ad altri riti."



                                     

4. Panoramica sugli Anni liturgici cattolici

Per meglio comprendere i vari anni liturgici cattolici, bisogna rifarsi ai relativi riti. Nella Chiesa cattolica due sono le grandi famiglie rituali: la latina o occidentale, e lorientale. La famiglia rituale latina fa capo ad ununica chiesa sui iuris che annovera al suo interno più di un rito e, quindi, più di un anno liturgico: per la trattazione degli anni liturgici latini si rimanda alla voce Anno liturgico nella Chiesa latina.

La famiglia rituale orientale annovera al suo interno cinque tradizioni rituali le quali sono a loro volta suddivise in tanti riti quante sono le chiese sui iuris orientali che si sono andate formando nel corso del tempo.

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