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ⓘ Renato Ruggiero




Renato Ruggiero
                                     

ⓘ Renato Ruggiero

Renato Ruggiero è stato un diplomatico e politico italiano, che, dopo aver raggiunto i massimi gradi della carriera diplomatica, è stato direttore generale dellOrganizzazione mondiale del commercio e più volte ministro.

                                     

1.1. Biografia Primi incarichi

Laureatosi in giurisprudenza allUniversità di Napoli nel 1953, Renato Ruggiero entra in carriera diplomatica nel 1955, ed è subito inviato in Brasile, presso il consolato italiano a San Paolo. Nel gennaio 1959, è assegnato allambasciata italiana a Mosca e, nel 1962, allambasciata italiana a Washington. Nel 1964 rientra in Italia per ricoprire lincarico di capo-segreteria della Direzione generale per gli Affari politici del Ministero degli Affari esteri; nel 1966 è consigliere presso lambasciata di Belgrado.

                                     

1.2. Biografia Carriera diplomatica

Nel 1969, Ruggiero è inviato a Bruxelles alla rappresentanza italiana permanente presso la Comunità europea. Nel luglio 1970 è Capo di gabinetto del Presidente della Commissione europea Franco Maria Malfatti. In questo ruolo, partecipa ai negoziati che portano allingresso nella CEE di Gran Bretagna, Danimarca e Irlanda. Dopo le dimissioni di Malfatti giugno 1972, Ruggiero resta per un breve periodo alla Presidenza della Commissione CEE come consigliere politico del nuovo Presidente Sicco Mansholt, per essere poi incaricato della Direzione generale per la Politica regionale della Commissione europea 1973-77.

Nel 1977 diviene portavoce di Roy Jenkins, successivo Presidente della Commissione europea, che assiste nei negoziati per il lancio del Sistema monetario europeo. Tra il 1978 e il 1980, Ruggiero rientra a Roma ed è consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio Giulio Andreotti e Capo di Gabinetto di due Ministro degli affari esteri Arnaldo Forlani e Franco Maria Malfatti; in tali vesti è tra i negoziatori dellentrata dellItalia nel Sistema monetario europeo e si occupa anche di situazioni critiche quali la Crisi di Sigonella.

Nel 1980 Ruggiero ottiene il grado di ambasciatore ed è nuovamente inviato a Bruxelles come rappresentante permanente dellItalia presso la Comunità europea, sino al 1984. In seguito rientra in Italia, come direttore generale per gli affari economici della Farnesina 1984-1985 e, per due anni, dal 1985 al 1987, è Segretario generale del Ministero degli esteri, la più alta carica della diplomazia italiana.

                                     

1.3. Biografia Carriera politica

Dopo le elezioni politiche del 1987, Ruggiero entra in politica, ed è nominato Ministro del commercio con lestero nel Governo Goria 28 luglio 1987-13 aprile 1988, in quota PSI; è confermato al medesimo ministero nei successivi governi De Mita e Andreotti, sino al 12 aprile 1991.

Tra il 1991 e il 1995 è responsabile delle relazioni internazionali del gruppo FIAT, e riveste vari incarichi dirigenziali e di consulenza presso società italiane ed europee.

Nel 1995 è eletto direttore generale del WTO, con sede a Ginevra, carica che terrà sino al 1999; durante tale periodo promuove la liberalizzazione su scala mondiale delle telecomunicazioni, delle tecnologie informatiche e dei servizi finanziari. In seguito è nominato Presidente dellENI e a settembre 1999 vicepresidente internazionale e Presidente per lItalia di Schroder Salomon Smith Barney.

L11 giugno 2001 Renato Ruggiero è chiamato da Silvio Berlusconi a ricoprire la carica di Ministro degli esteri nel suo secondo governo. Tale nomina sorprende favorevolmente gli ambienti politici, sia per lindiscusso prestigio del neo-ministro, sia per la sua sostanziale indipendenza dai partiti politici. Ma dopo appena sei mesi, Ruggiero rassegna le dimissioni per incompatibilità della sua politica europeista e liberista con il localismo della Lega Nord, alleato di governo.

Negli anni successivi ha lavorato nel sistema bancario: in Svizzera come presidente di Citigroup e vicepresidente della Citigroup European Investment Bank; in Italia come presidente del Comitato consultivo internazionale di UniCredit.

Tra il 2006 e il 2008, Ruggiero ha ricoperto lincarico di consigliere per la Costituzione europea del Presidente del Consiglio Romano Prodi.

È morto il 4 agosto 2013 alletà di 83 anni.