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ⓘ Contado di Molise




Contado di Molise
                                     

ⓘ Contado di Molise

Il Contado di Molise è stato ununità amministrativa prima del Regno di Sicilia, poi del Regno di Napoli, infine del Regno delle Due Sicilie. Il suo territorio e il suo status giuridico hanno subito entrambi variazioni nei secoli in relazione allordinamento amministrativo dellepoca; si possono, comunque, individuare tre fasi principali: quella della Contea di Molise in epoca medievale, quella del Contado di Molise in età moderna, quella della Provincia del Contado di Molise nelletà contemporanea.

Originariamente il suo territorio comprendeva prevalentemente la parte centrale dellattuale Molise e si estendeva, a seconda dellepoca, in unarea che andava dallAbruzzo meridionale alla Campania settentrionale; tuttavia è soltanto con le riforme amministrative dei primi decenni del Cinquecento che il Contado di Molise comincia ad acquisire una fisionomia geografica e amministrativa stabile, rimasta pressoché invariata fino alle riforme di età napoleonica, ma in ogni caso sempre molto lontana dalla regione attuale.

Il suo stemma è composto da una stella bianca, crinita, circondata da una ghirlanda di spighe di grano in campo vermiglio. Le spighe vengono tradizionalmente interpretate quale segno della sua abbondanza, la stella invece rappresenterebbe lo stemma del casato dei del Balzo, che avrebbe posseduto numerosi feudi in questo territorio; non è possibile escludere, tuttavia, che lindicazione di questo casato in realtà sia dovuto a un fraintendimento generato dal particolare nome araldico di questa tipologia di stella.

                                     

1.1. Il giustizierato Il territorio

Le origini di quello che poi sarà il Contado di Molise vanno ricercate in epoca longobarda, quando la regione era ricompressa allinterno del Ducato di Benevento. In quel periodo, infatti, furono costituiti diversi gastaldati circoscrizioni amministrative subordinate al ducato, e, in particolare, il gastaldato di Bojano. Intorno al 667, questo territorio era stato concesso al condottiero bulgaro Alzeco, che divenne il primo gastaldo di unarea pressoché disabitata. Bojano, però, acquisì viepiù importanza rispetto agli altri gastaldati andando a costituire il nucleo fondante del futuro Molise. È tra la fine dellXI secolo e linizio dellXII secolo, infatti, che comincia ad affermarsi il toponimo Comitatus Molisii riferito, appunto, alla contea di Bojano, che, nel contempo, aveva inglobato altre contee e territori, quali Venafro, Larino, Trivento, Isernia, Campomarino, la montagna del Matese, Pietrabbondante, Termoli, Mignano fino a Capracotta, Capriata e Prata. Tale espansione della contea avvenne ad opera della famiglia de Molinis. Si era, dunque, formata unentità territoriale che avrebbe conservato una propria peculiare identità nel corso dei secoli.

                                     

1.2. Il giustizierato La nascita del giustizierato

Nel 1221, Federico II, che già da tempo cercava di contenere il potere feudale a favore di quello regio, vinta la resistenza di Tommaso di Segni, conte di Celano e Molise, costituì il Contado di Molise in giustizierato. Nellambito del processo di centralizzazione voluto dal sovrano palermitano, lamministrazione dei territori del regno, suddivisi in distretti di giustizia imperiale, veniva affidata ad un rappresentante del potere regio, il Gran Maestro Giustiziere, attraverso il quale lautorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. In realtà, lamministrazione del Molise era congiunta a quella della Terra di Lavoro, che insieme formavano un unico distretto denominato Justitiaratus Molisii et Terre Laboris. I due territori condivisero il medesimo giustiziere fino al XVI secolo. Nel 1538, in epoca aragonese, il Contado di Molise, infatti, fu separato dalla Terra di Lavoro e definitivamente aggregato alla Capitanata, con capoluogo San Severo, rimanendovi legato fino alle riforme napoleoniche e murattiane del XIX secolo.

                                     

2. Il Contado di Molise nellEtà moderna

Centri abitati del Contado di Molise 1538-1806

Sono qui riportati i nomi dei centri abitati appartenenti al Contado di Molise, indicati in ordine alfabetico secondo la forma di più antica attestazione, che compare quando diversa in corsivo.

2 Così nel testo.

                                     

3.1. La provincia Istituzione e autonomia amministrativa

Con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l8 agosto di quellanno, Giuseppe Bonaparte riformò la ripartizione territoriale del Regno di Napoli sulla base del modello francese e soppresse il sistema dei giustizierati. Negli anni successivi tra il 1806 ed il 1811, una serie di regi decreti completò il percorso distituzione delle province con la specifica dei comuni che in esse rientravano e la definizione dei limiti territoriali e delle denominazioni di distretti e circondari in cui veniva suddivisa ciascuna provincia.

In base a tale riforma, il 27 settembre 1806, con la legge 189, fu stabilita la separazione del Contado di Molise dalla Capitanata. Fino a quella data il capoluogo era Lucera. Il processo di definizione dei confini, però, fu abbastanza farraginoso, tanto che solo il 4 maggio 1811, dopo il trasferimento del circondario di Larino, e quindi anche di Termoli, dalla Capitanata, e del territorio di Petacciato ed il circondario di Agnone, dallAbruzzo Citra, vennero definitivamente individuati le delimitazioni di provincia, distretti e circondari e lintendenza di Campobasso raggiunse una conformazione simile allattuale Molise.

Dal 1º gennaio 1817, lorganizzazione amministrativa venne definitivamente regolamentata con la Legge riguardante la circoscrizione amministrativa delle Province dei Reali Domini di qua del Faro del 1º maggio 1816.



                                     

3.2. La provincia Suddivisione amministrativa

La provincia era suddivisa in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo alla provincia individuiamo i distretti che, a loro volta, erano suddivisi in circondari. I circondari erano costituiti dai comuni, lunità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno, ai quali potevano far capo i villaggi, centri a carattere prevalentemente rurale.

La provincia comprendeva i seguenti distretti:

  • Distretto di Campobasso, dal 1806;
  • Distretto di Isernia, dal 1806;
  • Distretto di Larino, istituito nel 1806 come parte della Capitanata e con mutamenti territoriali aggregato al Molise nel 1811.

Ogni distretto era suddiviso in circondari per un totale di 33, i quali comprendevano complessivamente 132 comuni.

                                     

4. Lorigine del toponimo

Differenti teorie esistono sullorigine del toponimo Molise ". Di certa genesi medievale, la denominazione potrebbe derivare, secondo Francesco DOvidio, dalla forma aggettivata di mola o molinum, da cui molenses, ovvero abitanti presso la mola o il mulino. Secondo altri, invece, deriverebbe dal nome di un feudo o di un castello o di unantica città sannita la Melae citata da Livio. Secondo la leggenda, infatti, il primo gastaldo di Bojano, Alczeco, avrebbe edificato il suo castello proprio sulle rovine di Melae. Unaltra ipotesi, ancora, fa risalire il nome Molise allalterazione dei cognomi Marchisio de Molisio presenti in un documento del 1195, dove il conte Corrado di Luzelinart, si firmò "Corradus Marchisium de Molisio". Tale firma avrebbe generato un equivoco: essa, infatti, male interpretata, sarebbe stata intesa come: "Corrado, Marchese del Molise". Giambattista Masciotta, invece, tenta di individuare una connessione tra il guerriero Alczeco e la famiglia de Molisio definendo una linea di discendenza diretta. Proprio dal cognome de Molisio, secondo la teoria più accreditata, è da farsi risalire lorigine del toponimo. Proveniente dal feudo di Moulins-la-Marche parte del Ducato di Normandia, questa famiglia ebbe quale capostipite Rodolfo de Molisio. Costui, compagno darmi di Roberto il Guiscardo, divenne feudatario supportando gli Altavilla nella conquista di alcuni dei territori sanniti che saranno parte del Regno di Sicilia. Studi basati sullanalisi di antichi testi pubblicati nellItalia Meridionale ed in Europa individuano in Conti de Molisio la genesi di Contado di Molise, proprio in virtù di quella espansione territoriale della contea di Bojano della quale essi furono artefici intorno al XII secolo. Tale teoria, inoltre, è avvalorata dal fatto che limpiego dei cognomi veri e propri entra in uso, per lappunto, in questo periodo.

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