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ⓘ Astrologia occidentale




Astrologia occidentale
                                     

ⓘ Astrologia occidentale

L astrologia occidentale è la tradizione astrologica sviluppatasi in Occidente ed è la forma dastrologia più popolare nei paesi di questa cultura; si fonda sul Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, opera del II secolo che riassume, organizza e rinnova le tradizioni astrologiche sviluppatesi in Mesopotamia, Egitto e Grecia a partire dallVIII secolo a.C.

Lastrologia occidentale contemporanea è basata principalmente sullo sviluppo di oroscopi, nei quali si fornisce una predizione basandola sulla posizione di alcuni corpi del nostro sistema solare in relazione a un dato momento e un dato luogo; nella cultura popolare tali oroscopi sono spesso basati solo sul periodo dellanno di nascita, che coincide con il passaggio del Sole in un determinato segno zodiacale.

La comunità scientifica sottolinea invece il carattere pseudoscientifico dellastrologia che ha le caratteristiche di una vera e propria superstizione. Le pratiche astrologiche non solo non hanno alcun fondamento scientificamente plausibile, ma non hanno mai avuto conferma in alcuno studio controllato.

                                     

1.1. Storia dellastrologia occidentale Nellantichità

Lastrologia occidentale affonda le sue radici nellantica astrologia caldea ed egizia a partire dallVIII secolo a.C. e, fino a molti secoli dopo la nascita di Cristo, fornisce il principale stimolo per lo studio dellastronomia.

Nellantico Egitto e in Mesopotamia, lo studio e losservazione celeste erano affidati alle classi sacerdotali che registravano puntualmente ogni evento astronomico. Particolarmente significativa è la redazione per numerosi secoli dei diari astronomici babilonesi, in cui per ogni anno erano registrati simultaneamente i principali eventi astronomici, politici e meteorologici; venivano cioè raccolti i dati da cui per analogia avrebbero potuto essere estratte previsioni astrologiche. Dopo le conquiste di Alessandro Magno le tradizioni caldee ed egizie, molto evolute, entrarono in contatto con la cultura greca che le acquisì le sviluppò ulteriormente, dando vita allastrologia ellenistica.

Sin dallantichità più remota, inoltre, si era sviluppato un processo associativo tra corpi celesti e divinità, fino a riempire il cielo di dèi e teologie, conformando alle tradizioni religiose dei popoli antichi i nomi delle costellazioni e dei pianeti, nomi che ci rimangono ancor oggi in eredità. Già nel III millennio a.C., per esempio i Sumeri avevano associato ai pianeti le loro principali divinità e questa associazione si è spesso perpetuata nelle civiltà astrologiche successive, con lovvio accorgimento di trovare nel proprio pantheon la divinità le cui caratteristiche meglio corrispondevano a quelle della divinità sumera. Per questo motivo, per esempio, Venere, pianeta e dea dellamore romana, corrisponde ad Afrodite greca, a Ishtar babilonese e a Inanna sumera.

Nel mondo greco-romano lascesa dellastrologia coincise con la perdita di credibilità della religione pagana nelle classi colte, influenzate dagli sviluppi della filosofia ellenistica e in particolare dallo stoicismo favorevole allastrologia. Perfino gli imperatori ne diventarono fautori. Lapice dellastrologia occidentale antica fu raggiunto quando Claudio Tolomeo rielaborò organicamente le conoscenze astronomiche e astrologiche nellAlmagesto e nel Tetrabiblos, depurando lastrologia dai fondamenti religiosi pagani e strutturandola deduttivamente dai risultati di complessi calcoli astronomici. Quindi, secondo lastrologo Vettio Valente, suo contemporaneo, lastrologia/astronomia doveva essere considerata la "regina delle scienze" Lastrologia restò in auge presso i filosofi pagani anche con lo sviluppo del neoplatonismo di Plotino e Porfirio.; Teofilo di Edessa 695–785, un astrologo siriaco alla corte del califfo abbaside al-Mahdī 775-785, la definì "la più degna delle arti".

Per Plotino esiste un principio unificante del cosmo, che è regolato da intime connessioni tra le sue parti come un organismo vivente: da questa corrispondenza tra lo spirito e la materia, ovvero tra lUno e il molteplice, risulta un collegamento fra i fenomeni astrali e quelli naturali, purché lo si intenda non come un influsso materiale di causa-effetto, bensì come un semplice segno indicatore di quel che avviene sulla Terra:

Poiché il concetto di predestinazione si presta a contrapporsi al libero arbitrio, lastrologia si scontrò con lebraismo e col cristianesimo, le cui sacre scritture la vietano. Nella pratica, tuttavia, il comportamento di ebrei e cristiani dipese largamente dal fatto se la prassi astrologica era connotata come una religione alternativa o come una specie di scienza laica. Nel canone 36 del sinodo di Laodicea una riunione di una trentina di chierici dellAsia Minore nellanno 364, si stabilì di escludere dalle chiese dellAsia i preti che esercitavano la magia, facevano incantesimi, praticavano lastrologia o fabbricavano amuleti. Il neoplatonico Agostino di Ippona, dopo essersi convertito al cristianesimo ed essersi reso conto dellinconsistenza della Astrologia, si scagliò duramente contro gli astrologi, facendo bruciare i loro libri.

Tuttavia nella cultura aristotelico-tolemaica delletà tardo-antica lastrologia si presentò come una descrizione degli effetti "apotelesmata" è il nome greco usato da Claudio Tolomeo per indicare il contenuto del Tetrabiblos causati dalle configurazioni astrali, considerate laicamente, cioè private dei significati propri delle religioni pagane. Venne allora trovato un compromesso tramite la teoria secondo la quale gli astri influenzano i cicli biologici delle creature terrestri, lasciando invece allanima la completa libertà di determinare il proprio destino. Questa sopravvivenza della cultura astrologica dopo il tramonto del paganesimo è testimoniato dalle numerose immagini astrologiche soprattutto zodiaci presenti nelle sinagoghe e nelle chiese del IV-VI secolo a simboleggiare il trascorrere del tempo e delle stagioni.

Al termine delletà antica e nel primo medioevo lastrologia praticamente scomparve dallEuropa per alcuni secoli. La avversarono gli imperatori cristiani da Costanzo II in poi e nel 409 lastrologia fu proibita. Ancor più efficaci di questa condanna furono le invasioni di popoli settentrionali estranei alla cultura astrologica e più in generale la scomparsa di istituzioni culturali non ecclesiastiche.

                                     

1.2. Storia dellastrologia occidentale Lastrologia islamica nellalto medioevo

Il recupero in Occidente di numerose discipline scientifiche classiche, come lastronomia, la matematica, la geografia e la filosofia si è verificato grazie al fatto che esse erano state conservate e studiate approfonditamente dal mondo islamico che – grazie allopera di traduttori greci, siriaci, copti, ebraici, persiani e indiani – avevano acquisito un gran numero di conoscenze antiche a partire dallVIII secolo, mentre lEuropa attraversava i "secoli bui" dellAlto Medioevo caratterizzati da incursioni, saccheggi e distruzione di biblioteche da parte di Ungari, Normanni e Saraceni. Anche lastrologia, per le sue intime connessioni con lastronomia, venne conservata e sviluppata dal mondo islamico.

Albumasar o Abu Mashar 787 - 886 è considerato il padre degli astronomi/astrologi arabi e persiani. Il trattato Introductorium in astronomiam Albumasaris Abalachi octo continens libros partiales ci dice come "solo osservando la grande diversità dei movimenti planetari possiamo comprendere le innumerevoli varietà dei cambiamenti nel nostro mondo". Il trattato fu uno dei primi libri tradotti nel Medio Evo in Europa tramite la Spagna, ed influenzò notevolmente il ritorno dellastrologia e dellastronomia nel XII secolo.

Una delle prime distinzioni semantiche fra astronomia e astrologia ci è fornita dallastronomo e astrologo persiano musulmano Abū Rayhān al-Bīrūnī, verso il 1000.

Centri di istruzione nel campo della medicina e dellastronomia/astrologia sorsero a Baghdad e a Damasco, e il Califfo abbaside al-Mansur creò un importante osservatorio e una biblioteca annessa nella sua capitale di Baghdad, trasformandola nella città più importante del mondo a quellepoca per quanto riguardava gli studi astronomici.

                                     

1.3. Storia dellastrologia occidentale Studio del cielo e catalogazione delle stelle

Grazie agli studiosi islamici si continuarono a registrare gli eventi astronomici compilando le tavole delle effemeridi che costituirono poi un modello per la redazione delle moderne tavole astronomiche ancora oggi fedelmente seguito. Il principale strumento antico per le misurazioni astronomiche, lastrolabio, venne introdotto nel mondo islamico da parte di al-Fazari e perfezionato nei secoli successivi da diversi astronomi arabi, consentendo la catalogazione accurata di moltissime stelle oltre a quelle già elencate nellAlmagesto. La diffusione in Occidente dei cataloghi stellari arabi introdusse nelluso comune nomi delle stelle in gran parte derivati dalla lingua araba. Eccone una lista parziale con il loro significato originale.

Questi nomi delle stelle si riferiscono a dettagli delle figure, perlopiù mitologiche, associate alle costellazioni di cui fanno parte. Alcuni astrologi includono tuttora linflusso di alcune stelle nelle loro carte, insieme con i pianeti comunemente utilizzati. Ad esempio, Aldabaran si dice che significhi "fiducia", energia e qualità di comando, mentre Vega si dice che indichi "buona sorte mondana".



                                     

1.4. Storia dellastrologia occidentale Astrologia elettiva

Gli astrologi arabi definirono una nuova branca dellastrologia chiamata astrologia elettiva usata per decidere il momento propizio per intraprendere una determinata azione come partire per un viaggio, avviare un affare, ecc. Essi sono stati anche i primi a parlare di indicazioni "favorevoli" o "sfavorevoli" piuttosto che di eventi categorici.

                                     

1.5. Storia dellastrologia occidentale Astrologia araba ed erboristeria

Gli arabi combinarono la medicina e lastrologia usando le proprietà curative delle erbe assegnando loro specifici segni zodiacali e pianeti. Es.: Marte venne considerato caldo e secco quindi regolava le piante con gusto forte e pungente, come lelleboro, il tabacco o la senape. Questi insegnamenti furono adottati da alcuni erboristi europei come Nicholas Culpeper fino allo sviluppo della medicina moderna.

                                     

1.6. Storia dellastrologia occidentale Parti arabe

Gli arabi svilupparono inoltre un sistema di parti arabe, tramite il quale si ottenevano determinati punti fittizi sulloroscopo ognuno con un proprio significato usando le differenze in gradi tra le posizioni dellascendente e del medium coeli e quelle dei pianeti. Questo nuovo punto diventa in parte interpretabile. Es: la parte della fortuna è data dalla differenza tra la posizione del Sole e quella dellascendente con laggiunta di quella della Luna.

                                     

1.7. Storia dellastrologia occidentale Astrologi persiani

Lastrologia era diffusa in Persia già al tempo dellImpero achemenide, secoli prima dellIslam. Anche i Re Magi citati nel vangelo di Matteo si pensa fossero persiani. Nellalto medioevo Al Khwarizmi fu il più famoso, astronomo, astrologo e geografo persiano. Egli fu anche un grandissimo matematico, introdusse il concetto di zero nel mondo occidentale ed è considerato il padre dellalgebra. Dal suo nome deriva la parola "algoritmo".

Un altro personaggio importante fu Omar Khayyam Neyshabouri, matematico, poeta, filosofo e astronomo. Il calendario da lui compilato 1000 anni fa è tuttora usato in Iran. È forse lunico calendario mondiale che fa coincidere linizio dellanno con linizio della primavera, il 21 marzo, quindi 1º grado dellAriete è considerato il giorno di capodanno Nawrūz. Diede importanti contributi alla geometria, allalgebra e alla teoria dei numeri.

Un altro astronomo e astrologo persiano fu Qotb al-Din Shirazi 1236 - 1311 che pubblicò opere di revisione del lavoro di Tolomeo, soprattutto lAlmagesto. Al-Shirazi è considerato il primo studioso a dare una spiegazione corretta alla formazione dellarcobaleno.



                                     

1.8. Storia dellastrologia occidentale Nel XIII secolo

Nel Duecento, a seguito delle traduzioni dallarabo di testi astronomici, sorse, in Occidente, un forte interesse per lastronomia e, conseguentemente, per lastrologia. Nel XIII secolo le scoperte astronomiche le tradizioni astrologiche del mondo arabo furono rielaborate sotto forma di commentari allAlmagesto e al Tetrabiblos di Tolomeo; la pubblicazione e il successo di queste opere segnarono linizio della tradizione astrologica occidentale.

Pare che il primo trattato redatto da un occidentale dopo il X secolo sia stato il Tractatus de sphaera mundi 1240 circa dellinglese Giovanni Sacrobosco John of Holywood, destinato agli studenti dellUniversità di Parigi.

Tra gli italiani, lastronomo/astrologo che godette di maggior fama fu Guido Bonatti da Forlì, autore del Liber decem continens tractatus astronomiae 1275 circa.

                                     

1.9. Storia dellastrologia occidentale Nel XV secolo e oltre

Nel Quattrocento, soprattutto in ambito neoplatonico fiorentino, lastrologia acquisì un rango particolare, quello di scienza capace di decifrare i segreti che la natura e il divino comunicano alluomo in forma di segni, o simboli, basati sul criterio dellanalogia tra il mondo sensibile e i principi primi che lo governano. Ma non solo lastrologia entrava nella vita comune, in quanto serviva a fare calcoli su matrimoni, affari e persino guerre, essa invade le pitture murali dei palazzi quattrocenteschi, specie nelle corti del Nord Italia, mischiandosi con la mitologia. Il contraltare di tanti cicli di affreschi devoti fu il profano Salone dei Mesi realizzato a Ferrara da Francesco del Cossa ed Ercole de Roberti. Parte della pittura profana del Rinascimento non potrebbe essere capita senza lastrologia.

Nel criterio dellanalogia i filosofi del Rinascimento vedevano la chiave per interpretare in chiave unitaria i fenomeni della natura, riprendendo concezioni ermetiche, su cui prosperò anche lalchimia, fondate sullocculta corrispondenza tra macrocosmo e microcosmo. In ambito medico e alchemico Paracelso approfondì ad esempio la dottrina delle segnature, secondo cui laspetto o la "firma" con cui ogni essere naturale, di origine animale, vegetale o minerale, si presenta, fornisce unindicazione analogica sulla sua utilità terapeutica.

La nascita della scienza galileiana, che rinunciava a indagare lessenza qualitativa degli enti della natura, limitandosi allo studio dei aspetti matematici e quantitativi, porterà in seguito a un abbandono del criterio dellanalogia. La distinzione e la separazione fra lastronomia le pratiche astrologiche si fece sempre più marcata con la progressiva tendenza al meccanicismo e al materialismo del pensiero scientifico. Si può dire che la storia dellastrologia è – fino allavvento del pensiero galileiano – intimamente intrecciata con quella dellastronomia. Lo stesso Galileo e i suoi contemporanei erano astrologi e non era insolito per questi scienziati fornire consulenze astrologiche ai potenti signori dai quali spesso dipendevano.

Tuttavia, fino al XVI secolo, alcuni grandi astronomi, come Tycho Brahe e Keplero, non vedevano ancora alcuna contraddizione fra le due discipline e alcuni medici come Girolamo Cardano continuavano ad applicare lastrologia alla medicina.

Brahe, in particolare, fu un fervido cultore dellastrologia ed un ugualmente fanatico avversario del sistema copernicano: sicché appare paradossale il fatto che la sua grande opera di astronomo contribuì molto a provare la fondatezza del sistema copernicano e allo sviluppo della scienza.

Galileo Galilei viene considerato pressoché universalmente il padre del metodo scientifico. Egli è noto per essere stato spesso afflitto da problemi finanziari. Nei suoi appunti e nella sua contabilità familiare, fortunatamente giunta sino a noi, sono riportati pagamenti ricevuti per oroscopi fatti ad alcuni suoi allievi. Alla Biblioteca Nazionale di Firenze è conservato un prezioso manoscritto galileiano che raccoglie diverse "carte natali" ovvero i calcoli astronomici e i pronostici che Galileo volle conservare. Tra questi i più importanti sono il proprio oroscopo, quelli delle figlie e quello dellamico Giovanfrancesco Sagredo che si ricorda essere uno degli attori del Dialogo sopra i Massimi Sistemi.

C.S. Lewis ha osservato come linteresse per la scienza e quello per lastrologia siano andati crescendo di pari passo tra la fine del Medioevo e letà moderna, fino a raggiungere il culmine con la rivoluzione scientifica, nei secoli XVI e XVII: lo studioso inglese parla, a questo proposito, di "gemellarità", anche se ritiene "più robusta" la componente scientifica e "più gracile" quella magica.

Per lungo tempo astrologia e astronomia sono state strettamente legate, ma a partire dallintroduzione del metodo scientifico le loro strade si sono lentamente separate, lastrologia venne sempre più vista sia dalla comunità scientifica che dal mondo religioso come superstizione e forma di divinazione.

Nonostante ciò, capita ancora oggi che le due discipline vengano confuse. Diversamente dallastronomia, lastrologia non è una scienza, in quanto si basa su un sistema di relazioni causali non dimostrato.

Inoltre, è interessante notare che il campo dindagine dellastrologia è limitato agli eventi astronomici interni al nostro sistema solare e allinflusso da essi esercitato sulla vita terrestre. In questo senso, si può affermare che lastrologia mantiene una prospettiva geocentrica, mentre lastronomia, a partire dalla rivoluzione copernicana non assegna al nostro pianeta una posizione privilegiata nelluniverso.

                                     

1.10. Storia dellastrologia occidentale Astrologia moderna

Nel concetto di astrologia moderna si ritrovano tutte quelle correnti astrologiche che, per intuizioni e ragionamenti intellettuali, affermano i sostenitori, hanno superato alcuni dogmi e alcuni concetti fideistici legati alla tradizione classica dellastrologia, introducendo nello scibile astrologico le scoperte le ricerche della filosofia e della psicologia del profondo. Esse caratterizzano la dottrina di contenuti umanistici e si sono sviluppate nel Novecento nella così detta astrologia psicologica e umanistica, soprattutto grazie ai contributi di: André Barbault, Dane Rudhyar, Stephen Arroyo, Liz Greene, Alexander Ruperti, Howard Sasportas, Giuseppe Bezza, Robert Hand, Robert Zoller. Lastrologia moderna appartiene alla corrente della Astrologia contemporanea occidentale che cerca da tempo di riscattare lastrologia da quello che ritiene essere un pregiudizio diffuso, derivante, a detta dei sostenitori, dalla disinformazione, e orienta lastrologia in una nicchia specifica, quella umanistica, creativa e intellettuale.

Lastrologia moderna cerca di sfatare errori comuni che i detrattori imputano alla dottrina, come la confusione tra segni zodiacali e costellazioni.Lastrologia moderna da tempo cerca di sfatare quelli che ritiene essere dei pregiudizi, frutto di quella che ritiene essere disinformazione: per esempio, i segni zodiacali non corrispondono alle costellazioni, ma ad una fascia del cielo dove avviene il moto apparente del Sole, e che larte astrologica ha suddiviso in 12 parti uguali, ognuna occupante uno spazio di 30°, sul cui sfondo vi è la sfera celeste. Queste parti delleclittica terrestre che è la fascia del cielo dove avviene il moto apparente del Sole intendono descrivere un tempo terrestre, suddiviso in stagioni. Lastrologia nellera moderna e contemporanea intende descrivere, attraverso il linguaggio simbolico, i fenomeni dellumanità direttamente connessi alle stagioni della Terra e al suo ritmo, traducendo così una astrologia creativa, simbolica, profondamente umanistica. Lastrologia in questo modo non ha nulla a che fare con le costellazioni astronomiche, ma utilizzerebbe alcuni calcoli dellastronomia per redigere i propri grafici, basati tuttavia su personali metodi di osservazione della volta celeste. Nelle tante ramificazioni dellastrologia moderna, il dato simbolico che si ricava dai grafici traduce poi una serie di codificazioni del simbolo, in ottica filosofica, della psicologia del profondo, della mitologia, un insieme di valori che vorrebbero fornire la lettura dei fenomeni umani, in chiave creativa e interpretativa, attraverso principi di deduzione e di corrispondenze significativa, che intendono dare un valore umanistico alle emozioni umane. Lastrologia moderna vuole superare il concetto di previsione e predizione, parlando piuttosto di proiezione, e focalizzandosi principalmente sullindividuazione del sé, attraverso un metodo creativo e simbolico. Secondo lastrologo Giacomo Albano, i segni zodiacali non hanno nulla a che fare con le omonime costellazioni i segni zodiacali non sono altro che le omonime costellazioni trasportate tuttavia sulleclittica che intendono rappresentarle simbolicamente, non fisicamente".



                                     

2. Descrizione del metodo astrologico

Gli elementi utilizzati per lo studio astrologico sono divisi fondamentalmente in 4 categorie:

  • punti fittizi come i nodi lunari, o Lilith la Luna nera
  • asteroidi o comete es: Chirone
  • stelle fisse es. Antares
  • pianeti – oltre ai pianeti astronomici conosciuti fin delletà classica da Mercurio a Saturno e quelli scoperti in età moderna Urano, Nettuno e il pianeta nano Plutone si aggiungono il Sole e la Luna, che vengono chiamati dagli astrologi luminari). Molti astrologi aggiungono allanalisi altri elementi che sono considerati come veri e propri pianeti
  • segni – i 12 segni dello Zodiaco
  • aspetti – rapporti dei pianeti tra loro e verso alcuni punti critici della carta natale misurati in gradi, più langolo è preciso più laspetto è forte.
  • case o campi – 12 settori in cui è divisa la carta natale

Lanalisi astrologica parte dalla stesura della carta del cielo natale dellindividuo. È necessario conoscere luogo e ora precisa della nascita. Ottenuti i dati lastrologo dapprima calcola lascendente che corrisponde allinizio della casa I, e usando una carta con impresso il cerchio zodiacale lo divide in due metà identiche, completa in seguito la carta con la suddivisione delle altre case. Dopo aver consultato le effemeridi calcola le posizioni dei pianeti sulleclittica, li inserisce sulla carta ne traccia gli aspetti se presenti. Attualmente vengono usati programmi per computer per facilitare il compito.

Oltre a questo aspetto canonizzato ed essenzialmente meccanico, lanalisi astrologica si basa sulla "sensibilità" dellastrologo nellinterpretazione. Principalmente analizza le seguenti relazioni:

  • ogni pianeta con il segno zodiacale
  • limportanza delle case in base ai pianeti presenti e a quelli che fanno loro aspetto
  • i governatori o dispositori delle case
  • ogni pianeta con la casa in sui è collocato
  • gli aspetti tra pianeti e gli aspetti tra i pianeti ed alcuni punti cardinali

Ogni relazione può essere portatrice di vari significati, spesso in contrasto tra loro. La difficoltà dellinterpretazione sta nellassegnare il giusto peso alle singole componenti così da dar vita a una sintesi unitaria e coerente. Alcuni astrologi cercano di estrarre dal tema una dominante, elemento o più elemento che secondo lastrologo ha la maggior influenza sulloroscopo.

Secondo lastrologia, il tema natale rappresenterebbe limpronta caratteriale ed il destino dellindividuo, individuo che può tuttavia sottrarsi parzialmente alle influenze degli astri attraverso il libero arbitrio.

                                     

2.1. Descrizione del metodo astrologico Caratteristiche dei pianeti

Ciascun pianeta rappresenta varie simbologie che si colorano del segno nel quale il pianeta viene a trovarsi. Lastrologia tradizionale indica alcuni segni che si trovano in perfetta sintonia con i caratteri del pianeta, definiti come domicilio; qualora si trovi nei segni opposti ovvero in esilio linfluenza viene invece ridotta.

Ogni pianeta ha anche un segno detto di esaltazione, dove le sue caratteristiche vengono esaltate. Qualora venga a trovarsi nel segno opposto a quello di esaltazione, il pianeta si definisce invece in caduta dove la sua influenza è molto ridotta o del tutto snaturata.

Lidentificazione del segno di esaltazione ha trovato opinioni discordanti fra gli astrologi occidentali: in particolare la scuola di Lisa Morpurgo sostiene posizioni diverse per alcuni pianeti delle esaltazioni da quelle indicate dallastrologia tradizionale.

Alcuni astrologi considerano significativa la posizione crescente o calante di un corpo celeste, vale a dire in apparente allontanamento o avvicinamento al sole rispetto alla longitudine geocentrica vista dalla terra. Il caso più noto è quello della Luna, la cui posizione crescente verso la Luna piena o calante verso la Luna nuova è tenuta in gran conto in svariate attività, particolarmente in agricoltura dove si ritiene che la luna crescente favorisca la crescita e quella calante il contrario. Vi sono stati, in nome della scienza, tentativi di dimostrare linflusso della luna e tentativi contrari di sfatare tale influenza. Tutto ciò ha avuto scarso riscontro sullopinione degli agricoltori che continuano ad osservare le fasi lunari secondo la loro tradizione ed esperienza.

                                     

2.2. Descrizione del metodo astrologico Punti cardinali

I quattro angoli del cielo, noti rispettivamente come Ascendente il punto allorizzonte ad oriente, il Discendente il punto allorizzonte ad occidente, il Medium Coeli e l Imum Coeli i punti di intersezione con il meridiano e lantimeridiano, sono considerati i punti cardinali di un tema natale. Il pianeta che occupa tali posizioni assume una posizione dominante nelloroscopo. Lastrologo André Barbault ha per esempio rilevato, prendendo come riferimento uno studio di Michel Gauquelin, che determinati pianeti, per esempio Marte, Giove e Saturno, avevano un picco di frequenza in certe posizioni, particolarmente attorno al Medium Coeli e allAscendente, per soggetti appartenenti a determinate categorie. Per esempio su un campione di 3142 militari la posizione di Marte si concentra significativamente attorno alle posizioni dei quattro angoli del cielo. Situazione analoga per la posizione di Saturno su un campione di 3305 scienziati e quella di Giove su 1270 attori celebri.

                                     

2.3. Descrizione del metodo astrologico Previsioni

Lastrologia cerca inoltre di prevedere gli avvenimenti della vita di un individuo mediante i transiti, vale a dire il raffronto tra tema natale e carta del cielo del momento da prendere in esame noto come oroscopo progressivo, le progressioni primarie e secondarie oppure mediante il cosiddetto oroscopo solare, calcolato ogni anno quando il sole ritorna alla posizione di nascita.

                                     

2.4. Descrizione del metodo astrologico Analisi interpersonale

È detta sinastria la parte dellastrologia che confronta due carte del cielo individuali per stabilire il grado di armonia fra due persone.

                                     

2.5. Descrizione del metodo astrologico Principali scuole astrologiche

Come accennato non esiste un unanime consenso tra gli studiosi di astrologia non solo sul significato dei simboli coinvolti ma le differenze vertono sia sulloggetto dello studio astrologico che sugli elementi utilizzati per lo studio stesso. Si segnalano:

  • Astrologia evolutiva – Jeffrey Wolf Green
  • Astrologia previsionale – André Barbault
  • Astrologia transpersonale o umanistica – Dane Rudhyar
  • Astrologia psicologica – Liz Greene, Stephen Arroyo
                                     

3. Astrologia ed esoterismo

I filosofi e i maestri di sapienza della Grecia antica solevano distinguere i loro insegnamenti in: "esoterici", da esoterikos, "interno", ed "essoterici", da exoterikos, "esterno", destinati ad un pubblico più vasto rispetto alla cerchia dei loro discepoli.

Gli insegnamenti esoterici hanno sempre comportato una connotazione di segretezza, trattandosi di argomenti esistenti ma non conoscibili neppure dai maestri, ovvero conoscibili solo ad una ristretta cerchia di iniziati "ai misteri". Tralasciando la prima categoria, esempi tipici della seconda categoria possono essere considerati la magia e lalchimia.

Lastrologia può essere considerata una disciplina di confine. Infatti i suoi principi fondamentali sono basati su elementi e nozioni astronomiche e trigonometriche accessibili a chiunque, mentre lassociazione a questi elementi e nozioni dei significati simbolici presuppone "la capacità di percepire, riconoscere ed interpretare lo spirito interiore nascosto nei simboli stessi".

È questa la capacità che, riconosciuta dai maestri, consentiva ai discepoli di far parte del gruppo ristretto nel quale si apprendevano gli insegnamenti occulti.

Questa capacità deve essere particolarmente sviluppata nellastrologia, in quanto gli elementi costitutivi di un tema natale, che sono sostanzialmente i pianeti, i segni le case, rappresentano ognuno una pluralità di elementi simbolici, di valenza anatomica, psicologica, funzionale, di corrispondenza con personaggi, animali, metalli, colori.

Anche se è possibile ipotizzare ulteriori elementi astronomici di interpretazione non ancora studiati a fondo, si può pensare ai satelliti dei principali pianeti del Sistema solare, agli asteroidi o alle comete, è indubbio che è impossibile determinare con procedimenti scientifici uninterpretazione, e tanto meno controllare la ripetitività di certe configurazioni, sulla base dei presupposti delle pluralità di cui sopra.

In sintesi, lastrologia è una disciplina esoterica, fallibile come tutte le discipline umane, che non ha nulla a che vedere con la scienza, ma che richiede in chi ci si accosta delle doti particolari; ovvero, occorre "sentire dentro di sé" i pianeti ed i segni.

Gli astrologi moderni, i quali accolgono generalmente molti concetti junghiani, tra i quali linconscio individuale e linconscio collettivo, sostengono che la simultaneità dellinflusso dei pianeti e dei segni tanto nella psiche personale che nellambiente circostante, se riconosciuta appropriatamente, realizza un ponte pressoché unico che può collegare la comprensione di sé stessi con la comprensione del mondo esterno Carl Gustav Jung stesso ha scritto diverse volte sullastrologia in numerose sue opere. Alcune citazioni possono essere lette in questa Intervista immaginaria a Jung

Ciò potrebbe portare a realizzare il noto aforisma dei filosofi presocratici: "Conosci te stesso e conoscerai il mondo".

                                     

4. Astrologia popolare

La forma di popolarizzazione più nota dellastrologia, che trova larga diffusione specialmente nei mezzi di comunicazione di massa, è quella che riduce detto schema interpretativo al solo segno zodiacale, intendendo come tale la posizione zodiacale del sole nella carta natale dellindividuo. Tale semplificazione rende inevitabilmente gli oroscopi molto vaghi ed imprecisi, in quanto devono adattarsi ad un numero enorme di individui.

Definita anche come astrologia segnosolare, è basata esclusivamente sulla qualità zodiacale del Sole che comunemente definiamo segno zodiacale di appartenenza, i transiti che agiscono sul segno zodiacale danno alloroscopista segnosolare indicazioni sulle ipotetiche inclinazioni future

                                     

5. Bibliografia in italiano

  • Jeffrey Wolf Green, Plutone Volume Uno: Il Viaggio Evolutivo DellAnima, CreateSpace Independent Publishing Platform 2016
  • Fabio Borghini, Astri e libero arbitrio. Manuale introduttivo allastrologia, Montespertoli, Ed. Mir, 2001
  • Al Biruni, Larte dellastrologia. Il più completo trattato di astrologia islamica, Milano, Mimesis, 1992
  • Grazia Bordoni, Sintesi e interpretazione del tema natale, IBI 1987
  • Renzo Baldini, Trattato tecnico di astrologia, Milano, Ulrico Hoepli ed., 2011 ISBN 978-88-203-4768-0
  • Lisa Morpurgo, Lezioni di astrologia, 4 vol., Milano, Longanesi 1983-1992
  • Paolo Quagliarella, Astrologia. Perché funziona?, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2015
  • Ciro Discepolo, Transiti e Rivoluzioni solari, Milano, Armenia 1997
  • André Barbault, Trattato pratico di astrologia, Roma, Astrolabio 1979
  • Robert Pellettier, Gli aspetti planetari, Milano, Armenia 1984
  • Eugenio Garin, Lo zodiaco della vita. La polemica sullastrologia dal Trecento al Cinquecento, Roma-Bari, Laterza, 1976.
  • Stephen Arroyo, Astrologia Karma Trasformazione, Roma, Astrolabio 1990
  • Lisa Morpurgo, Il convitato di pietra, Milano, Longanesi 1979
  • Liz Greene, La relazione interpersonale, Roma, Astrolabio 1989
  • Serena Foglia, Astrologia oggi, Roma, Astrolabio 1976
  • Ciro Discepolo, Astrologia Attiva, Roma, Edizioni Mediterranee 1998
  • Tracy Marks, Larte di interpretare il tema natale, Roma, Astrolabio, 1998
  • Dane Rudhyar, La pratica dellastrologia, Roma, Astrolabio 1985
  • Dane Rudhyar, I segni astrologici come ritmo della vita, Roma, Astrolabio 1988
  • Nicola Sementovsky-Kurilo, Astrologia. Trattato completo teorico-pratico, Milano, Ulrico Hoepli ed., 1989 8ª edizione ISBN 88-203-1487-8
  • H. Freiherr von Klockler, Corso di astrologia, Roma, Edizione Mediterranee, 1979
  • Kocku Von Stuckrad, Storia dellAstrologia, dalle origini ai nostri giorni, Milano, Mondadori, 2007
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