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ⓘ Unione Sportiva Aurora Desio 1922




                                     

ⓘ Unione Sportiva Aurora Desio 1922

L Unione Sportiva Aurora Desio è una società di calcio di Desio. Dalla stagione 2016/2017 ha avviato un progetto di riqualificazione del proprio Settore Giovanile denominato #Risplendelaurora grazie al quale la Società è diventata uno degli epicentri dellinnovazione e della formazione a livello brianzolo e regionale. Tra le peculiarità, il coinvolgimento dei genitori e la promozione di un calcio totalmente "senza barriere". Ha siglato nel 2013 un gemellaggio con lo Sporting Gioiosa, prima e unica Scuola Calcio Etica dItalia, gestita dallAssociazione Libera, che lotta contro tutte le mafie.

                                     

1. La seconda società sportiva desiana

È stata fondata nel marzo del 1922 da Mario Mariani, uno scolaro esterno al Collegio Pio XI, partecipa con le squadre di Don Corbella ai concorsi ginnici dei vari Collegi ed Istituti. La squadretta dellalunno Mariani si chiama "Aurora", un nome che ritiene degno per una società sportiva, ed attorno alla quale si raggruppano alcuni coetanei. I colori sociali vengono scelti in blu-arancio ed abbinati al bianco e rosso dello stemma della Città. Il "Mario dellAurora", come sarà poi sempre chiamato, è un dirigente sportivo nato e sin dallinizio la Società si dimostra, per riflesso, volitiva e piena di entusiasmo. Anche giovani di età più matura dei promotori vi aderiscono con animato fervore, aggiungendo così linfa al sodalizio che elegge la sua prima sede nel grande cortile della Cascina Santa Caterina.

                                     

2. La famiglia si allarga

La vita sociale prende consistenza. I genitori aiutano i ragazzi nelle loro attività e al sabato sera si danno tutti da fare, pulendo il grande cortile, tirando sotto i portici gli attrezzi agricoli per permettere, alla domenica, i giochi sportivi regolamentari ai quali non mancava la preventiva segnatura delle corsie e del campo con la calce. Il "Gruppo Esploratori Everest", con a capo Luigi Caspani, che poi prenderà il nome di "Gruppo Grotte Desio", vi si inserisce diventando dellAurora la sezione alpinistica. Poi si aggiunge al gruppo la Podistica: la Desio-Bovisio e ritorno, vinta dallaurorino Giuseppe Arosio Pepin di Giorg il quale batte il suo rivale di contrada, Somaschini portacolori della Società Ginnastica Pro Lissone.

                                     

3. Arriva il calcio

Intanto, sulla spinta dellAurora, altre giovani compagini calcistiche fioriscono in Desio: la Marina, la Veloce, la Dugana e altre; lattività di queste si esplica compatibilmente con quella della società capostipite della città: lo Sport Club Desio. Questa gestisce il "Campo Sportivo Gavazzi-Targetti" sul quale dà vita a tornei di calcio per queste società giovani: lo scopo principale è quello di scoprire lesistenza di qualche promessa da tesserare. Per le due compagini calcistiche esiste tuttavia il problema del campo sportivo. Essendo stati vani tutti i tentativi dellAurora di poterlo fruire in coabitazione con il Desio, il campo di casa diventa, per un certo periodo di tempo, quello dellOspedale Mombello di Limbiate fatto nel 1926, grazie ad una concessione speciale della Deputazione Provinciale di Milano. Ciò, ovviamente, desta risentimenti da parte dello "Sport Club", anche se non esiste intendimento alcuno di disconoscerne limportante attività.



                                     

4. Cè anche il ciclismo

La società entra in una nuova fase. Con due squadre di calcio in attività, Mariani si inserisce anche nel ciclismo, organizzando varie classiche che riscuotono notevoli successi tanto da diventare lattività principale dellAurora che crea campioni ciclistici a ripetizione e sempre in competizione con lo Sport Club Desio. Intanto nello Sport Club Desio esplode il tarlo del calcio e con il calcio i costi aumentano a dismisura mentre lAurora con suo modesto budget miete sempre notevoli consensi soprattutto in ambito ciclistico.

                                     

5. La fusione, inizio e fine di tutto

Le Autorità fasciste a questo punto decidono la fusione delle due società 1928. LAurora nellUnione Sportiva Desio va a curare le attività ricreative dopolavoristiche e cioè bocce, cicloturismo, escursionismo, sotto la Presidenza di Genesio Longhi. Questa attività, tuttaltro che disprezzabile, basta per salvare il nome della Società nella sua primitiva forma, e spirito. La fusione delle due società, nata in un clima di incertezza malgrado lo spirito veramente sportivo dei suoi dirigenti e cioè Pissavini, Arienti, Guglielmo Meda ed Ernesto Confalonieri, sembra ottima cosa fino a che è sorretta dai risultati sportivi. Venuti questi a mancare, per un complesso di ragioni, la società entra in crisi e tutto viene smantellato. Raggiunta la Prima Divisione Nazionale nella stagione 1930-31, la squadra desiana scompare dalla geografia del calcio italiano più velocemente di come cera arrivata. E con il calcio finisce qualsiasi altra attività sportiva, tanto che il campo sportivo viene venduto dal proprietario, la "Congregazione di Carità e Luoghi Pii" di Desio, alla Società Anonima Edoardo Bianchi per costruire una nuova fonderia nel 1937.

                                     

6. Ma lAurora risorge nel 1931

La fusione, in effetti è solo sulla carta, perché il nerbo dellAurora ha sempre continuato a funzionare con attività cosiddetta "dopolavoristica". Il Presidente in quel particolare momento era Luigi Genesio Longhi, esponente politico ma fortemente attaccato alla società, che aveva capito lopportunità di non disperdere le giovani energie, mantenendo intatta la struttura organizzativa. Intanto il campo sportivo dello Sport Club Desio era sparito, ceduto nel giugno 1937 alla Società Anonima Edoardo Bianchi che doveva ampliare i propri spazi ad uso fonderia avendo già una sua succursale Società Anonima Officine Metallurgiche confinante con il campo sportivo, e per questo motivo il calcio a Desio latiterà per molti anni, anzi, per giocare si dovrà chiedere di essere ospitati a Nova o a Lissone o altrove per giocare i campionatini della Sezione Propaganda.

In campo ciclistico si dà vita al settore organizzativo, riprendendo la Coppa Vigorelli assurta a classica dei dilettanti, come gara di apertura stagionale. Si incrementa con società consorelle il campionato ciclistico della Brianza, che fu qualche anno prima vinto da Biassoni, che poi si ripete, e si rivelerà uno dei migliori dilettanti tanto da giungere alla soglia della maglia "azzurra" in vista delle olimpiadi del 1932. A Biassoni fanno corona altri ottimi elementi, in primo piano Gino Magni per finire con Pulici, Baj, Merlini, Penati, Colombo, Boneschi, Umberto Magni ed altri minori. Gino Magni, al suo passaggio alla categoria professionisti, risulterà il più giovane partente alla Milano-Sanremo. Nel podismo, si organizza un "Giro di Desio" di corsa e un "Doppio Giro di Desio" per marciatori.



                                     

7. Il Fascio Giovanile di Combattimento

Il Segretario Politico fascista raccoglie i resti dellU.S. Desio e, utilizzando tutti i ragazzi di età inferiore ai 21 anni, iscrive al Comitato U.L.I.C. di Seregno la squadra del Fascio Giovanile di Combattimento di Desio. La squadra è compatta e, dopo aver giocato un buon campionato, vince il titolo Seregnese di Prima Categoria U.L.I.C. La squadra non verrà schierata nuovamente alla stagione successiva né al campionato Seregnese né al campionato regionale lombardo F.I.G.C. 1932-1933.

                                     

8. Ritorna il calcio

Sul finire del 1938 esplode il calcio, anche se Desio è sempre priva del campo sportivo. Rifioriscono le "squadrette" sotto i più svariati nomi, tutte allinsegna della clandestinità federale. Tipica quella della "Casbah della Bassa" che poi si trapianta con i suoi validi elementi nelle file dellAurora, per disputare il campionato della Sezione Propaganda. Si gioca sul campo di Nova Milanese a cui si arriva agevolmente grazie a un carrello elettrico tramviario acquisito dal presidente Attilio Lissoni e successivamente a Lissone gentilmente concesso dallA.C. Lissone in occasione del "Torneo delle squadre minori" del 1943-1944 organizzato dal Direttorio 2ª Zona Lombardia utilizzando anche giocatori di altre squadre, di stanza a Desio per motivi militari.

                                     

9. Il dopo guerra

Ed ecco dopo laprile 1945 che si iniziano le trattative con gli Amministratori insediatisi con la Liberazione per giungere almeno allassegnazione di un terreno per il nuovo stadio. Va dato atto al Comune e allEnte Comunale Assistenza, in particolare al suo presidente Geom. Bajetti, se con celerità il campo sportivo viene delimitato pressappoco dove sorge lattuale stadio. Con sacrifici notevoli da parte di tutti, si procede allo spianamento e livellamento del terreno e nel settembre dello stesso anno, lAurora è in grado di disputare il Campionato di 1ª Divisione Regionale.

Nel calcio si crea una impalcatura con un traguardo davvenire, reclutando cioè elementi giovani. La strada si rivela infatti la migliore e nei giro di poche stagioni, giocatori cresciuti nel vivaio aurorino, trovano posto in squadre di categorie superiori. È questo il caso di Luigino Gerosa, Enrico Arienti ecc., i quali a prescindere da considerazioni di natura economica, costituiscono tuttora vanto per lo stendardo arancio-bleu.

                                     

10. La mancata promozione in Serie D

Dopo alcuni felici campionati nella "Promozione" sembrano sorgere le premesse per il salto in "Serie D". LAmministrazione Comunale compie un notevole sforzo per lassestamento dello stadio, portandolo sul piano dei migliori, non solo della zona. La squadra, vinto il titolo di campione lombardo della stagione 1959-1960, si guadagna il passaggio, dopo che per la scalata al titolo italiano assoluto della categoria è bloccata a Trieste, dalla Ponziana. La incognita maggiore è, però data dal pubblico.

I dati statistici relativi agli incassi degli ultimi campionati con la squadra sempre nelle prime posizioni per la conquista del primato nel girone, non inducono ad una positiva tranquillità. Occorre un concorso esterno, sicuro e di una certa consistenza. Ma sondaggi e trattative non approdano ad alcun risultato pratico e tutto si limita a vaghe promesse per il futuro. In questa atmosfera, i dirigenti di allora ripiegano sulla rinuncia al passaggio in categoria superiore. Chi è alla guida dellAurora ricorda bene ciò che anni addietro era toccato allo Sport Club Desio, naufragato per avere troppo spinto in rapporto alla rispondenza dei pubblico pagante e per fiducia in un mecenatismo fantasma.



                                     

11. Labbinamento Aurora - Brollo

È il 1963: ai primi approcci con la Ditta Brollo, che da poco aveva costruito in Desio un suo stabilimento e che aveva preannunciato nei programmi futuri propositi di collaborazione per il potenziamento delle attività sportive locali, si arriva ad un accordo. II titolare comm. Giuseppe Brollo esamina a fondo il problema e presto si giunge allabbinamento con la nuova denominazione "Unione Sportiva Aurora - Brollo - Desio". Dopo un euforico inizio, improntato anche a progetti superiori alle stesse previsioni, si perviene ad un rinnovamento e ampliamento del consiglio direttivo, con immissione di giovani energie. La situazione viene esaminata nella sua realtà e un immediato contributo della Brollo permette di affrontare subito e risolvere i più urgenti problemi economici. La garanzia da parte della nuova azienda desiana circa il costante aiuto finanziario, dà inizio a quella tanto sperata fase di risollevamento morale, sportivo ed economico dellAurora. È alla squadra di calcio che si pongono le prime cure, con linnesto di validi elementi. Labbinamento con la Brollo dura fino alla promozione in Serie D a fine campionato 1976-1977.

                                     

12. Presidenti

  • 1922-1928 Mario Mariani
  • 1934-1937 Italo Scalfi
  • 1934-1939 Renato Targetti
  • 1963-1968 Giuliandrea Meroni
  • 1929-1933 Luigi Genesio Longhi
  • 1968-1970 Giuseppe Brenzone
  • 1981-oggi Salvatore Rino Monguzzi 30 anni di Presidenza ininterrotti
  • 1939-1951 Attilio Lissoni
  • 1952-1962 Fortunato Mazzoleni
  • 1970-1981 Anselmo Citterio
                                     

13. Giocatori celebri

In questa sezione segnaliamo i giocatori più importanti che hanno militato nello S.C. Desio e nellAurora Desio:

  • Raffaele Colloca ala, 23.08.1955 Aurora Desio fino 1980-1981 e A.C. Renate a fine carriera 1988-1989.
  • Roberto Dorini difensore, 27.04.1946.
  • Felice Arienti centravanti, Desio 24.01.1917 - Desio 10.04.2001.
                                     

14. Palmarès

Competizioni regionali

  • Promozione: 1
1975-1976 girone A
  • Prima Categoria: 1
1990-1991 girone O

Competizioni provinciali

  • Terza Categoria: 2
1996-1997 girone B, 2002-2003 girone A

Altri piazzamenti

  • Serie D
Secondo posto: 1978-1979 girone A
  • Campionato Nazionale Dilettanti
Secondo posto: 1958-1959 girone C
  • Promozione
Secondo posto: 1992-1993 girone B Terzo posto: 1995-1996 girone B
  • Prima Divisione
Secondo posto: 1951-1952 girone E
  • Seconda Categoria
Secondo posto: 2004-2005 girone J Terzo posto: 1997-1998 girone L
                                     

15. Fonti ufficiali

  • Il Paese Sportivo di Torino, dal 1919 al 1928 Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
  • Foot-Ball Organo Ufficiale della F.I.G.C. 1910, Milano - Biblioteca Nazionale Braidense, Milano.
  • Il Littoriale dal 1928 al 1945 ;
  • Ristampa dei Comunicati Ufficiali F.I.G.C. dal Feb. 1949 al 1959: B.U.Brera, B.N.Castro Pretorio, Roma, raccolte presso Comitati Regionali F.I.G.C. e Lega Naz.Professionisti.
  • Comunicati Ufficiali Presidenza Federale, Lega Nord, D.D.S. e Direttorio Federale pubblicati dai giornali
  • Comunicati Ufficiali Regionali pubblicati da Il Littoriale dal 1928 al 1932.
  • Archivio Storico Lombardo - raccolta privata: Comunicati Ufficiali 1914-15 e 1916.17.
  • Comunicati Ufficiali Regionali pubblicati dalla Gazzetta Dello Sport - 1919-20 e 1920-21.
  • Il Corriere dello Sport B.Univ. Bologna 1924/27, B.N.C.F. 1924/27;
  • La Gazzetta dello Sport Biblioteca Nazionale di Brera, Milano e B.N.C.F. di Firenze;
  • Archivio Storico del Calcio Lombardo - Comitato Regionale Lombardo F.I.G.C., Comunicati dal 1931-32 a oggi.
                                     

16. Fonti non ufficiali

Lelenco dei giocatori tesserati per la prima squadra negli anni 1999 e 2000 si trova su informacalcio.it dati forniti dalla FIGC quando informacalcio.it funzionava da serbatoio dati per il sito ufficiale www.lnd-crl.it, sito ora soppresso per ordine della Lega Nazionale Dilettanti.

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