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ⓘ Jean Bottéro




                                     

ⓘ Jean Bottéro

Jean Bottéro è stato un assiriologo, storico e orientalista francese, primo traduttore del Codice di Hammurabi.

Di origini modeste, da genitori figli di emigrati piemontesi, nasce a Vallauris, nelle Alpi Marittime il 30 agosto del 1914. Benché suo padre sia un vasaio, dato lo scoppio della prima guerra mondiale viene mobilitato, non facendo ritorno a casa per diversi anni. Dopo aver compiuto dieci anni viene accettato nel seminario domenicano di Nizza, venendo così iniziato allo studio delle lingue antiche, come il latino e il greco antico; nel 1932 completa il noviziato e il giorno di Natale viene ordinato sacerdote. Desidera recarsi in Palestina per completare i suoi studi, e comincia ad imparare la lingua tedesca e poco dopo anche lebraico. Ma linizio del secondo conflitto mondiale annullerà il suo viaggio in Terra Santa.

Comincia ad insegnare Filosofia Greca a Saint-Maximin, ma dopo essersi rifiutato di accettare la storicità del peccato originale, viene sospeso. Dopo aver studiato anche la lingua accadica, con laiuto di René Labat, filologo allÉcole Pratique des Hautes Études a Parigi, riesce a decifrare completamente il Codice di Hammurabi. Labat lo invita a lavorare come ricentatore presso il Centre National de la Recherche Scientifique, dove svolge ricerche dal 1947 al 1958.

Intanto nel 1950 torna ad essere laico, e André Parrot lo invita a Mari, dove scopre il mondo meraviglioso dellIraq e riuscendo così a viaggiare nel Vicino Oriente. Tornato in Francia, riceve lincarico di svolgere alcuni corsi di accadico alla scuola del Louvre, e dal 1958 ricopre la seconda cattedra di Storia e Filologia Orientale presso École Pratique des Hautes Études a Parigi.

Ha scritto numerosi libri per la casa editrice francese Gallimard, fra cui La nascita di Dio ", La Bibbia e lo storico ", Mesopotamia. La scrittura, la ragione e gli dei ", oltre ad una traduzione dellepopea di Gilgamesh, ed insieme a Samuel Noah Kramer ha scritto la celebre opera Lorsque les dieux faisaient lhomme. Mythologie mésopotamienne 1989, tradotto tre anni dopo in Italia da Einaudi con il titolo Uomini e Dèi della Mesopotamia ".

                                     

1. Edizioni italiane

  • La cucina più antica del mondo, Collana Tarka, Orme Editori, 2015, ISBN 978-88-6710-105-4.
  • Mesopotamia. La scrittura, la mentalità e gli dei, traduzione di C. Matthiae, Collana Saggi n.744, Torino, Einaudi, 1997, ISBN 978-88-06-12264-5.
  • Jean Bottéro e Samuel Noah Kramer, Uomini e dèi della Mesopotamia, a cura e con unintroduzione di Giovanni Bergamini, trad. Alessandro Cellerino e Michele Ruffa, Collana i millenni, Torino, Einaudi, 1992, ISBN 978-88-06-12737-4.
  • La religione babilonese, Collana Le piccole storie illustrate n.79, Firenze, Sansoni, 1961.
  • Jean Bottéro, Marc-Alain Ouaknin e Loseph Moingt, La più bella storia di Dio, Collana Saggi, Milano, Mondadori, 1998, ISBN 978-88-04-43777-2.
  • Dai Sumeri ai babilonesi. I popoli della Mesopotamia, in Universale Electa/Gallimard, 77, Collana Storia e Civiltà, Milano, Electa Gallimard, 1996, ISBN 978-88-445-0098-6.
  • Nascita di Dio. La Bibbia e lo storico, Collana Saggi storia, Milano, Ponte alle Grazie, 1993, ISBN 978-88-7928-164-5.