Indietro

ⓘ Rodolfo Mondolfo




Rodolfo Mondolfo
                                     

ⓘ Rodolfo Mondolfo

Nacque in provincia di Ancona, ultimogenito di Vito Mondolfo e Gismonda Padovani, una famiglia benestante di commercianti di origine ebraica. Suo fratello maggiore Ugo Guido 1875 - 1958 fu uno storico, membro del Partito Socialista Italiano sin dalla sua fondazione e stretto collaboratore di Filippo Turati alla rivista Critica sociale ". Anche Rodolfo aderisce alle idee marxiste e socialiste.

Tra il 1895 ed il 1899 compie gli studi universitari a Firenze, dove raggiunge il fratello, anchegli studente dellateneo fiorentino, e si laurea in Lettere e Filosofia con Felice Tocco, discutendo una tesi su Condillac dal titolo: "Contributo alla storia della teoria dellassociazione", un lavoro da cui saranno poi tratti alcuni dei suoi primi saggi di storia della filosofia.

Insieme i due fratelli frequentavano un gruppo di giovani socialisti, di cui facevano parte Gaetano Salvemini, Cesare Battisti ed Ernesta Bittanti.

Fino al 1904 Mondolfo si dedica allinsegnamento nei licei nelle città di Potenza, Ferrara e Mantova.

Nel 1904 inizia la carriera universitaria con un incarico allUniversità di Padova, in sostituzione di Roberto Ardigò.

Nel 1910 si trasferisce ad insegnare Storia della filosofia allUniversità di Torino, dove rimarrà sino al 1914, anno in cui ottiene la stessa cattedra allUniversità di Bologna. Nellimmediato primo dopoguerra, a Senigallia, viene eletto consigliere comunale nelle file del Partito Socialista Italiano, al quale anchegli aveva aderito sin dagli anni universitari, ma questo sarà lunico incarico ufficiale ricoperto da Mondolfo nel partito. Gli anni che vanno dallinizio del secolo al 1926 sono forse quelli in cui è più intensa e fervida lattività letteraria e politica di Mondolfo: nel 1903 inizia infatti la sua collaborazione con la rivista "Critica Sociale", protrattasi fino al 1926, anno in cui la rivista viene soppressa dal regime fascista.

In questo stesso periodo pubblica alcune delle sue opere più importanti come i "Saggi per la storia della morale utilitaria" di Hobbes 1903 ed Helvetius 1904, "Tra il diritto di natura e il comunismo", 1909, "Rousseau nella formazione della coscienza moderna" 1912, "Il materialismo storico in F. Engels" 1912, "Sulle orme di Marx" 1919. Nel 1925 Mondolfo è tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto da Benedetto Croce. Dopo il 1926, per la soppressione della rivista a cui collabora più attivamente, e per linasprirsi dei controlli e delle censure poste dal regime fascista, nellevidente impossibilità di proseguire i suoi studi sulla dottrina marxista, si dedica allo studio del pensiero filosofico greco. Ciò nonostante, pur in questo periodo, grazie alla politica di Giovanni Gentile che volle coinvolgere studiosi di diverso orientamento nellimpresa, collabora con lIstituto dellEnciclopedia Italiana e scrive la voce Socialismo pubblicata nella prima edizione dellEnciclopedia Treccani Volume XXXI, 1936.

Nel maggio 1939, in seguito alle leggi razziali fasciste che vietavano agli ebrei di ricoprire cariche pubbliche, Mondolfo scrisse il proprio curriculum di benemerenze e vi inserì lo stesso Gentile come testimone il quale nel 1937 ebbe a propormi per il Premio Reale di filosofia presso la R. Accademia dei Lincei ". Gentile autorizzò Mondolfo a citarlo tra i testimoni e tentò inutilmente di farlo rientrare tra gli esclusi dalle leggi razziali. Costretto a lasciare lItalia Gentile scrisse al filosofo Coriolano Alberini e lo aiutò a trovare lavoro in Argentina dove intendeva trasferirsi insieme con la moglie e i figli. Qui, nel 1940, dopo un breve periodo di incertezze, riesce ad ottenere un incarico presso lUniversità di Córdoba per un seminario di filosofia ed una cattedra di greco antico. Mondolfo scrisse in seguito a Gentile ringraziandolo per l" amicizia fraterna ".

Nel 1946 ha inizio in Argentina il periodo del regime peronista, che si protrarrà sino al 1955, e di lì a poco sarà seguito dalla dittatura militare argentina. Sono anni questi che fanno rivivere a Mondolfo molte delle spiacevoli esperienze passate in Italia durante il fascismo. Anche se in Argentina non si dedica attivamente alla vita politica, è proprio per contrasti di tipo politico con lambiente universitario di Córdoba che nel 1948 preferisce trasferirsi alluniversità di Tucumán, in cui ottiene la cattedra di Storia della filosofia antica che mantiene fino al 1952, anno in cui si trasferisce a Buenos Aires dove muore il 16 luglio del 1976. Il suo archivio personale è depositato in parte a Firenze presso la Fondazione di Studi Storici Filippo Turati ed in parte presso la Biblioteca di Filosofia Università degli Studi di Milano.

                                     

1. Opere

  • Da Ardigò a Gramsci, Nuova Accademia, 1962.
  • Il contributo di Spinoza alla concezione storicistica, Lacaita, 1970.
  • La comprensione del soggetto umano nella cultura antica 1955, La Nuova Italia, 1967 nuova edizione Milano, Bompiani 2012.
  • Polis, lavoro e tecnica, Feltrinelli, 1982.
  • Gli albori della filosofia in Grecia, "La Nuova Italia", n. 1, 20 gennaio 1936; Editrice Petite Plaisance, Pistoia, 2010.
  • Educazione e socialismo, Lacaita, 2005.
  • Gli eleati, Bompiani, 2011.
  • Momenti del pensiero greco e cristiano, Morano, 1964.
  • Problemi e metodi di ricerca nella storia della filosofia, Zanichelli, 1935; La Nuova Italia, Firenze, 1952 nuova edizione Milano, Bompiani 2012.
  • Umanismo di Marx. Studi filosofici 1908-1966, Einaudi, 1968.
  • Alle origini della filosofia della cultura, Il Mulino, 1956.
  • Il pensiero politico nel Risorgimento italiano, Nuova accademia, 1959.
  • Moralisti greci: la coscienza morale da Omero a Epicuro, Ricciardi, 1960.
  • Il materialismo storico in Federico Engels, Formiggimi, 1912; La Nuova Italia, 1952; La Nuova Italia, 1973.
  • Sulle orme di Marx 1919, Cappelli, 1923.
  • Linfinito nel pensiero dei Greci, Felice Le Monnier, 1934; La Nuova Italia, 1968.
  • Il concetto delluomo in Marx, Città di Senigallia, 1962.
  • Cesare Beccaria, Nuova Accademia Editrice, 1960.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...