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ⓘ Film



                                               

Cortometraggio

Un cortometraggio è un film la cui durata normalmente non raggiunge i 30 minuti complessivi. Tuttavia, secondo la normativa italiana, un cortometraggio può durare fino a 75 minuti.

                                               

Film commedia

Un film commedia è un genere di film che pone laccento sullumorismo. I film di questo genere solitamente hanno un lieto fine. Il genere non va scambiato col film comico, nel quale lo scopo principale è quello di far ridere il pubblico.

                                               

Cinema di guerra

Il cinema di guerra è un genere cinematografico che tratta in vari modi il tema della guerra. Rientrano generalmente in questa classificazione i film che ricostruiscono battaglie navali, aeree o terrestri, campagne militari, operazioni segrete e altri soggetti correlati. Il genere può anche raccontare la guerra senza mostrare le battaglie, come nel caso degli addestramenti militari e della vita civile durante la guerra. Il racconto può essere di finzione oppure basarsi su ricostruzioni biografiche e storiche, così come mischiare entrambi gli aspetti. La narrazione può avere la prospettiva ...

                                               

Dramma

Un dramma è una forma letteraria che include parti scritte per essere interpretate da attori. In senso lato è un intreccio narrativo compiuto e destinato alla rappresentazione teatrale. Può essere in forma verbale scritta ogni opera letteraria che preveda parti recitate o cantate oppure improvvisata da un attore, o ancora in forma di narrazione non verbale, tramite la gestualità o la danza. Il termine dramma, se inteso in senso restrittivo, si applica esclusivamente alle opere teatrali scritte. Nellopera lirica, si ricorre in genere al termine libretto.

                                               

Melodramma

Melodramma è il termine musicologico e letterario per indicare lopera messa in musica. Il termine è utilizzato per indicare il genere letterario, che come prodotto di creazione fa capo al libretto, cioè tutta la produzione di testi teatrali - scritti in versi e/o anche in prosa - di un autore, che successivamente verranno trasportati in musica dal compositore, interpretando letimologia come "dramma per voce", anziché come "abbinamento di canto e azione". Il melodramma è un genere musicale nel quale confluiscono vari elementi: recitazione, musica, teatro e abiti.

                                               

Film davventura

Un film davventura è un genere di film che rispecchia un mondo eroico di battaglie e avventure. In questo genere tendono a dominare lazione e i valori cavallereschi. Genere adottato in Italia come un modo di esaltare il suo passato storico, per essere successivamente utilizzato in altri paesi, ad esempio, in Russia per lesaltazione della rivoluzione russa. Sottogenere dei film davventura possono essere considerati i cosiddetti film di cappa e spada, storie in costume con combattimenti allarma bianca, come la serie dei film tratti dalle opere di Alexandre Dumas e dallomonimo figlio o anche ...

Film
                                     

ⓘ Film

Un film è una serie di immagini che, dopo essere state registrate su uno o più supporti cinematografici e una volta proiettate su uno schermo, creano lillusione di unimmagine in movimento. Questa illusione ottica permette a colui che guarda lo schermo, nonostante siano diverse immagini che scorrono in rapida successione, di percepire un movimento continuo.

Il processo di produzione cinematografica viene considerato ad oggi sia come arte che come un settore industriale. Un film viene materialmente creato in diversi metodi: riprendendo una scena con una macchina da presa, oppure fotografando diversi disegni o modelli in miniatura utilizzando le tecniche tradizionali dellanimazione, oppure ancora utilizzando tecnologie moderne come la CGI e lanimazione al computer, o infine grazie ad una combinazione di queste tecniche.

Limmagine in movimento può eventualmente essere accompagnata dal suono. In tale caso il suono può essere registrato sul supporto cinematografico, assieme allimmagine, oppure può essere registrato, separatamente dallimmagine, su uno o più supporti fonografici.

Con la parola cinema abbreviazione del termine inglese cinematography, "cinematografia" ci si è spesso normalmente riferiti allattività di produzione dei film o allarte a cui si riferisce. Ad oggi con questo termine si definisce larte di stimolare delle esperienze per comunicare idee, storie, percezioni, sensazioni, il bello o latmosfera attraverso la registrazione o il movimento programmato di immagini insieme ad altre stimolazioni sensoriali.

In origine i film venivano registrati su pellicole di materiale plastico attraverso un processo fotochimico che poi, grazie ad un proiettore, si rendevano visibili su un grande schermo. Attualmente i film sono spesso concepiti in formato digitale attraverso tutto lintero processo di produzione, distribuzione e proiezione.

Il film è un artefatto culturale creato da una specifica cultura, riflettendola e, al tempo stesso, influenzandola. È per questo motivo che il film viene considerato come unimportante forma darte, una fonte di intrattenimento popolare ed un potente mezzo per educare o indottrinare la popolazione. Il fatto che sia fruibile attraverso la vista rende questa forma darte una potente forma di comunicazione universale. Alcuni film sono diventati popolari in tutto il mondo grazie alluso del doppiaggio o dei sottotitoli per tradurre i dialoghi del film stesso in lingue diverse da quella o quelle utilizzata nella sua produzione.

Le singole immagini che formano il film sono chiamate "fotogrammi". Durante la proiezione delle tradizionali pellicole di celluloide, un otturatore rotante muove la pellicola per posizionare ogni fotogramma nella posizione giusta per essere proiettato. Durante il processo, fra un frammento e laltro vengono creati degli intervalli scuri, di cui però lo spettatore non nota la loro presenza per via del cosiddetto effetto della persistenza della visione: per un breve periodo di tempo limmagine permane a livello della retina. La percezione del movimento è dovuta ad un effetto psicologico definito come "fenomeno Phi".

                                     

1. Etimologia

Il termine film è un prestito linguistico della lingua inglese nella quale indica una membrana o un sottile strato di materiale; è quindi un sinonimo di pellicola e, come tale, fino agli anni trenta del XX secolo il termine veniva usato al femminile "la film", per poi più trasformarsi in sostantivo maschile.

Per metonimia, con il termine film, si passa dallindicare la pellicola cinematografica allindicare limmagine in movimento registrata sulla pellicola cinematografica. Tale metonimia nasce prima dellavvento del supporto video; cioè quando la pellicola cinematografica rappresenta il supporto cinematografico normalmente utilizzato. In seguito vengono inventati ed utilizzati molti altri tipi di supporti cinematografici. È quindi per estensione semantica che viene chiamata "film" anche limmagine in movimento registrata su un supporto cinematografico diverso dalla pellicola cinematografica.

                                     

2. Tipologie

Film a medio metraggio

Un film a medio metraggio più frequentemente e brevemente chiamato "mediometraggio" è un film di media durata.

Film a lungo metraggio

Un film a lungo metraggio più frequentemente e brevemente chiamato "lungometraggio" è un film di lunga durata.

                                     

2.1. Tipologie Film a corto metraggio

Un film a corto metraggio più frequentemente e brevemente chiamato "cortometraggio" è un film di breve durata. Non esiste un tempo preciso, universalmente accettato, per la durata del cortometraggio. Normalmente si intente un film non superiore ai 30 minuti. Ma alcuni enti considerano una durata maggiore. Ad esempio lAcademy of Motion Picture Arts and Sciences considera una durata massima di 40 minuti. Lespressione "corto metraggio" nasce in riferimento alla pellicola cinematografica. In particolare alla lunghezza della pellicola cinematografica. La durata dellimmagine in movimento di un film è infatti direttamente proporzionale alla lunghezza della pellicola cinematografica su cui è registrata.

                                     

2.2. Tipologie Film a lungo metraggio

Un film a lungo metraggio più frequentemente e brevemente chiamato "lungometraggio" è un film di lunga durata.

                                     

2.3. Tipologie Film in bianco e nero

Un film in bianco e nero è un film nel quale limmagine in movimento è unimmagine in bianco e nero. Luso consolidato dellespressione "immagine in bianco e nero" è improprio. Di conseguenza anche luso consolidato dellespressione "film in bianco e nero" è improprio, poiché in realtà le immagini in movimento sono registrate su una pellicola a scala di grigi ed inoltre vengono definiti così anche film registrati con particolari filtri che utilizzano sfumature di un solo colore, come il seppia.

                                     

2.4. Tipologie Film a colori

Un film a colori è un film nel quale limmagine in movimento è unimmagine a colori. Anche luso consolidato dellespressione "immagine a colori" è improprio. Di conseguenza anche luso consolidato dellespressione "film a colori" è improprio. In particolare lespressione "film a colori" viene usata in contrapposizione allespressione "film in bianco e nero". Il primo film a colori della storia è del 1908: A Visit to the Seaside di George Albert Smith.

                                     

2.5. Tipologie Film muto

Un film muto è un film in cui non sono presenti i suoni della scena girata, ma è presente una colonna sonora. In altri termini è un film nel quale limmagine in movimento non è accompagnata dal suono, se non quello di una musica di accompagnamento. Alle volte possono essere presenti sottotitoli o fermi immagine con il testo dei dialoghi.

                                     

2.6. Tipologie Film sonoro

Un film sonoro è un film in cui sono udibili i suoni della scena rappresentata. In altri termini è un film nel quale limmagine in movimento è accompagnata dal suono prodotto dalla voce degli attori e dalle circostanze della scena. Il primo film sonoro della storia è del 1926: Don Giovanni e Lucrezia Borgia di Alan Crosland.

                                     

2.7. Tipologie Mercato

Un film per il cinema è un film che ha come mercato primario la sala cinematografica pubblica. Normalmente, nella medesima sala, sono disponibili più visioni pubbliche al giorno del film. Le visioni possono protrarsi fino a qualche mese. Dipende dal successo di pubblico ottenuto dal film. Prevalentemente si protraggono per due o tre settimane. Dopo essere stato distribuito nelle sale cinematografiche, un film per il cinema spesso viene anche trasmesso in televisione e pubblicato in home video.

                                     

2.8. Tipologie Film per la televisione

Un film per la televisione è un film che ha come mercato primario la televisione. Raramente un film per la televisione viene anche distribuito nelle sale cinematografiche. Spesso invece viene anche pubblicato in home video.

                                     

3. Tecnica

Da un punto di vista tecnico un film è una sequenza di immagini, dette "fotogrammi", incise su una striscia di poliestere o di triacetato di cellulosa la pellicola vera e propria da proiettare ad una velocità tale 24 fotogrammi al secondo solitamente, ma ne bastano 12 per ottenere leffetto che possano rendere lillusione ottica del movimento, tipica del cinema.

Nei primi anni della storia del film, a causa del fatto che gli apparati di riproduzione erano manuali, attivati dalloperatore con la manovella, la velocità pratica variava da film a film e spesso addirittura da una scena allaltra dello stesso film. Inizialmente si usavano 16-18 fotogrammi per secondo, ma, con lintroduzione del suono, si è passati a 24 fotogrammi per secondo. Altri perfezionamenti includono la meccanizzazione delle telecamere da ripresa, che ha reso possibile una registrazione a velocità costante, la sincronizzazione dellaudio, lapparizione dei colori e di diversi formati di aspetto dello schermo, reso più largo, come ad esempio con il CinemaScope, che si sono imposti come standard per le produzioni dotate di elevati budget.

È da evidenziare che la maggioranza degli apparati di proiezione sono al giorno doggi realizzati in modo tale che nessuna immagine sia rappresentata sullo schermo per più di due fotogrammi successivi, così da produrre limpressione della fluidità.



                                     

4. Diritto dellopera cinematografica

Il film in quanto opera cinematografica è tutelato da diritto dautore. Il titolare di tale diritto è il produttore cinematografico.

Poiché è frutto di più autori lopera cinematografica è unopera collettiva i cui coautori sono, secondo larticolo 44 della Legge sul Diritto dAutore LDA, lautore del soggetto, lautore della sceneggiatura, lautore della musica ed il direttore artistico.

                                     

4.1. Diritto dellopera cinematografica Diritti tutelati

Diritti patrimoniali: durano per tutta la vita degli autori e fino al settantesimo anno dopo la loro morte.

  • Diritto di elaborazione
  • Diritto di riproduzione e distribuzione
  • Diritto di comunicazione al pubblico

Diritti morali: hanno durata illimitata in quanto sono irrinunciabili ed inalienabili.

  • Integrità: lautore ha il diritto di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione dellopera.
  • Ritiro dal commercio
  • Paternità dellopera: lautore ha il diritto di rivendicare lopera e disconoscere i falsi.

Secondo larticolo 46 della LDA, anche se il produttore cede i diritti di diffusione, ai singoli autori spetterà sempre un compenso proporzionale al lavoro da loro svolto per produrre lopera.

Secondo larticolo 78 della LDA, solo il produttore ha il diritto di autorizzare la riproduzione, distribuzione, il noleggio, il prestito e la comunicazione al pubblico. Essendo diritti connessi durano 50 anni.



                                     

5. Storia della cinematografia

La denominazione di "cinematografo" proviene dallapparato brevettato dai fratelli Auguste e Louis Lumière nel 1895, basato su alcune innovazioni tecniche rispetto a quelli dei loro predecessori. La prima proiezione pubblica, con lapparato dei fratelli Lumière, ebbe luogo il 28 dicembre 1895. Essa avvenne appunto in pubblico, a pagamento, allinterno della "Sala Indiana" del Gran Cafè de Paris. Il film proiettato si intitolava Luscita dalle officine Lumière.

Come anche nel caso di tutte le altre arti, il cinematografo si sottopone più o meno ad una classificazione in correnti:

  • Cinema Novo o Third World Cinema
  • New American Cinema
  • Neorealismo italiano
  • Free cinema o The Agry Young Man Movement
  • Nuova onda svedese
  • New Wave hongkonghese
  • Nouvelle Vague francese
  • Avanguardia storica
  • Neorealismo Cinese
  • Impressionismo francese

e altri.

Il primo film proiettato pubblicamente in Italia risale al 20 settembre 1905: fu La presa di Roma di Filoteo Alberini. Lungo 250 metri, contro i 40-60 tradizionali, costò ben 500 lire. Oggi si conservano solamente 75 metri di pellicola che corrispondono a quattro minuti di proiezione.

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