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ⓘ Accusativo preposizionale




                                     

ⓘ Accusativo preposizionale

Il fenomeno detto dell accusativo preposizionale si verifica in diverse lingue del mondo quando -in determinate circostanze semantiche, sintattiche o pragmatiche- il complemento diretto che in condizioni normali viene espresso vuoi con il caso accusativo, vuoi con lassenza di preposizioni, si presenta invece con le caratteristiche di un complemento indiretto, vuoi con luso di preposizioni, vuoi con luso di casi, come il dativo.

Costruzioni con laccusativo preposizionale si hanno, ad esempio, in italiano con il verbo fare usato con valore di fattitivo: in queste costruzioni il soggetto della frase semplice diventa oggetto del verbo fare ad esempio: la macchina va diventa: ho fatto andare la macchina. Ma se il verbo della frase semplice è transitivo con il complemento oggetto espresso, ci si troverebbe con due "oggetti diretti", ed in tal caso il soggetto della frase retta da fare è introdotto dalla preposizione a. Per esempio: Piero ripara la macchina al fattitivo diventa: ho fatto riparare la macchina a Piero.

Una lingua in cui laccusativo preposizionale appare in modo regolare anche in frasi semplici è lo spagnolo, dove è normale introdurre il complemento oggetto con la preposizione a quando si tratti di una persona: veo a María "vedo Maria". Una tendenza ad usi analoghi si ha anche in Italia, in alcuni dialetti e lingue meridionali, dove non sono rare costruzioni come Marco bacia a Lucio, invece di Marco bacia Lucio. Il sardo, il napoletano e molti idiomi meridionali prevedono laccusativo preposizionale specialmente con oggetti riferiti a persone invece che a cose, influenzando per errore la traduzione in italiano, che viene spesso erroneamente interpretata come corretta, pur essendo non ammesso grammaticalmente. Questo errore non avviene invece con gli oggetti inanimati: "chiama il taxi", "guarda il sole" come, di nuovo, accade in spagnolo.

Costruzioni analoghe a quelle dello spagnolo si registrano, fuori dallEuropa, anche in alcune fasi dellaramaico, dove si osserva una tendenza alluso della preposizione l- per introdurre un oggetto, quando questo sia rappresentato da una persona.

Per costruzioni preposizionali molto diverse, invece, si può considerare ad esempio il berbero di Jerba Tunisia o del Gebel Nefusa in Libia, nonché in diversi dialetti arabi circostanti, in cui i verbi transitivi introducono loggetto con una preposizione significante "in", quando siano allincompiuto soprattutto concomitante. Quindi swigh lqahwa "ho bevuto un caffè", ma sessegh gi lqahwa "bevo un caffè" lett. "sto bevendo in un caffè".