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ⓘ Minimetrò




Minimetrò
                                     

ⓘ Minimetrò

Il Minimetrò è il nome commerciale del sistema di trasporto automatico su rotaia con trazione a fune costruito nella città di Perugia. Limpianto si sviluppa lungo ununica linea per una lunghezza complessiva di 4 km. Collega la periferia ovest della città con il centro storico, interscambiandosi con la ferrovia allaltezza della stazione di Fontivegge.

                                     

1. Caratteristiche

Il MiniMetro, realizzato dalla Leitner Ropeways di Vipiteno, è un people mover con trazione funicolare.

Le 25 vetture, lunghe circa 5 metri e con capienza massima di 20 persone, si muovono a spola fra le stazioni estreme effettuando le 5 fermate intermedie vedere oltre le descrizioni, circolando su due binari paralleli. Possono essere impiegate in numero variabile a seconda delle esigenze di capacità. Percorrono un binario formato da guide metalliche e sono dotate di ruote gommate sia con asse orizzontale che verticale, rispettivamente portanti e di guida laterale.

Vengono trainate da una fune alla velocità costante di 25 km/h circa 7 metri al secondo. Nelle stazioni, ogni veicolo fermo viene avviato e accelerato mediante un ulteriore sistema di ruote gommate a asse verticale installate nellinfrastruttura e non nei veicoli mosse da cinghie, infine agganciato alla fune mediante un meccanismo di ammorsamento automatico. In corrispondenza delle fermate successive avviene uno sganciamento, il rallentamento e larresto. Al termine del tempo di fermata lo schema riparte come sopra illustrato. Nelle stazioni terminali una piattaforma rotante inverte il senso di marcia vedere foto a destra.

Non è previsto personale a bordo essendo un sistema completamente automatizzato. La frequenza minima è inferiore al minuto, media di 230". Il tracciato si sviluppa parte su viadotto e parte in galleria sotto al centro storico con andamento sia orizzontale che pendente.

                                     

1.1. Caratteristiche Stazioni

Le stazioni lungo la linea sono sette, di cui due sotterranee e cinque soprelevate.

Pincetto

La stazione numero 01 è il terminale di partenza del Minimetrò, serve il centro storico perugino, ed è raggiungibile tramite percorsi meccanizzati e ascensori direttamente da Via Oberdan, a breve distanza da piazza Matteotti e da corso Vannucci. Limpianto si integra con due grandi progetti di recupero della zona, cioè quello degli Arconi, e la ristrutturazione del Mercato Coperto. Qui si trovano i motori del Minimetrò, ed è installata la piattaforma girevole per linversione del senso di marcia delle vetture.

Cupa

La stazione numero 02 è sotterranea, e serve gli utenti dei servizi e gli abitanti degli edifici situati lungo via Pellini. Il sistema di scale mobili e la presenza del parcheggio della Cupa pone la stazione al servizio della parte di centro storico situata intorno a Via dei Priori, Via San Francesco, Piazza Morlacchi. Dalla stazione si raggiunge la zona universitaria di Via Pascoli, larea del futuro Auditorium di San Francesco al Prato, la medievale Torre degli Sciri, il Teatro Morlacchi, la Scuola Media e il liceo Don Bosco, lAccademia di Belle Arti Pietro Vannucci e il Liceo Classico Annibale Mariotti.

Case Bruciate

Questa fermata è al servizio del popoloso quartiere di Case Bruciate e dellarea della prospiciente Via Mario Angeloni. La stazione è dotata di passerelle pedonali e sistemi meccanizzati, per aumentare la zona di attrazione e facilitare laccesso degli utenti.

Fontivegge

La quarta stazione del Minimetrò serve il secondo polo di attrazione della città. A breve distanza dalla stazione FS, con la quale è collegata da un percorso pedonale, la fermata è situata in unarea densamente abitata e connotata dalla presenza di centri direzionali, poli amministrativi, istituti scolastici e numerose attività commerciali.

Madonna Alta

Anche questa stazione è collocata in uno dei quartieri più popolati della città; nel suo raggio dazione si trovano scuole, uffici pubblici, studi professionali e aree commerciali.

Cortonese

La stazione 06 è situata nel parco Chico Mendez e serve gli abitanti della zona, lOstello per la Gioventù "Mario Spagnoli", il nuovo centro di intrattenimento "Borgonovo" e il cinema "Uci"; è anche stazione di interscambio con alcune linee di autobus di Umbria Mobilità.

Pian di Massiano

Il terminal di valle dellimpianto è dotato di un grande parcheggio da 3000 posti dove avviene linterscambio fra auto, autobus del trasporto pubblico e pullman turistici, oltre che di una piccola zona commerciale denominata Metropolis. La stazione è dotata anche di una piattaforma girevole che inverte il senso di marcia delle vetture. Sono presenti, inoltre, nei sotterranei della stazione, lofficina e il magazzino delle vetture.

                                     

2.1. Storia Inizi

Sebbene la questione fosse sui banchi del Comune di Perugia fin dai primi anni novanta, la storia del Minimetrò ha inizio soltanto nellaprile del 1998, quando a Palazzo dei Priori, nellambito di un programma di mobilità alternativa per la città, si decide di costituire la Minimetrò S.p.A., società con il compito di progettare, realizzare e gestire una metropolitana leggera di superficie, su sede propria, per collegare la zona di Pian di Massiano periferia della città con quella di Monteluce centro.

                                     

2.2. Storia Messa in opera

Dopo vari cambiamenti e ripensamenti, nel 2001 arrivano il nullaosta definitivo dal Ministero dei Trasporti e dal Comune per quanto concerne sicurezza, opere e impianti civili; cosa che permette di iniziare con lesproprio delle aree interessate dai cantieri dei lavori. Nellottobre dellanno seguente la Minimetrò S.p.A. approva il progetto definitivo del Minimetrò, che però subirà ancora qualche modifica per meglio adattarlo al contesto urbano che lo circonderà.

Nel 2003 hanno inizio i lavori di costruzione che si concluderanno 5 anni più tardi, nel gennaio del 2008. Lintero progetto ha avuto un costo finale di 98 milioni di euro, IVA esclusa, e il costo giornaliero di funzionamento e manutenzione ammonta a circa 25.000 euro.

La direzione artistica del progetto Minimetrò è stata affidata a Jean Nouvel. Larchitetto francese ha disegnato le stazioni lungo la linea, proponendo soluzioni stilistiche che sinserissero facilmente e armonicamente nel contesto ambientale che circonda il percorso del people mover, unendo lutilizzo degli elementi naturali presenti fuori dalle stazioni con materiali che garantissero la massima trasparenza e visibilità, nonché le gallerie con il loro particolare disegno delle pareti in cemento.

Nel 2007 è stata avviata unindagine sulle modalità di finanziamento dellopera; sono in corso accertamenti da parte della magistratura, che ipotizza un impiego di risorse pubbliche dellamministrazione comunale di Perugia anche quando le spese sarebbero dovute gravare sulla società Minimetrò S.p.A.



                                     

2.3. Storia Inaugurazione

Il 29 gennaio 2008, giorno di San Costanzo uno dei tre santi patroni di Perugia, è avvenuta linaugurazione dellopera, la prima del genere in Italia. Alla presenza delle maggiori autorità comunali, regionali e nazionali, dellarchitetto Jean Nouvel, autore del progetto, e dei sindaci delle città gemellate con Perugia, una folla di più di 30.000 persone ha potuto per la prima volta salire a bordo di questo innovativo mezzo di trasporto.

Durante la prima settimana di esercizio febbraio 2008, le misurazioni hanno mostrato che circa 10.000 persone al giorno sono transitate attraverso le scale mobili della stazione Pincetto del Minimetrò.

Il progetto originario del 1998 prevederebbe anche il collegamento del Pincetto al quartiere di Monteluce e alla stazione FCU di SantAnna, attraverso un tratto interamente sotterraneo.

                                     

2.4. Storia Critiche

Da segnalare il fatto che fin dagli inizi il progetto è stato accompagnato da numerose polemiche, riguardo allutilità di una simile opera per una città relativamente "piccola" come Perugia e, soprattutto, a proposito dellinquinamento acustico che sarebbe causato dal passaggio delle vetture nelle vicinanze di alcune abitazioni. Durante il funzionamento, anche in assenza del passaggio delle vetture, lo scorrimento della fune di traino sulle pulegge genera un fruscio continuo udibile a bassa frequenza acustica.