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ⓘ Achilla




Achilla
                                     

ⓘ Achilla

Achilla è stato un generale egizio, componente della corte di Tolomeo XIII, re dEgitto e fratello di Cleopatra. Il 29 settembre 48 a.C., uccise Gneo Pompeo Magno in fuga verso la Provincia di Africa dopo la sconfitta di Farsalo.

                                     

1. In Egitto

Allepoca della Guerra civile tra Cesare e Pompeo, lEgitto era ancora un regno indipendente pur se con pesanti legami con Roma. Anche in Egitto si stava combattendo una guerra dinastica, che vedeva protagonisti Tolomeo XIII, la sorella Cleopatra, unaltra sorella Arsinoe le relative corti. Lesercito di Tolomeo XIII si trovava a Pelusio, una città del delta del Nilo, e stava affrontando le truppe di Cleopatra. Larrivo di Pompeo, alla ricerca di aiuti per riprendere la lotta contro Cesare, non fu gradita dalla corte di Tolomeo. In una situazione politica e militare incerta larrivo di Pompeo poteva portare linseguitore, Cesare, con le sue legioni al seguito. Bisogna inoltre ricordare che Roma riteneva di possedere solide basi legali per il possesso dellintero Egitto in base a un testamento che Lucio Cornelio Silla, allora dictator, aveva strappato al re Tolomeo XI. La presenza di legioni romane allinterno del Paese poteva determinare la perdita dellindipendenza.

La decisione della corte del tredicenne Tolomeo XIII, guidata dalleunuco Potino potente ministro, Teodoto di Chio aio e consigliere e Achilla comandante dellesercito, fu di uccidere il transfuga nellovvio tentativo di ingraziarsi il vincitore. Secondo quanto riportano gli storici antichi la triste decisione fu presa su pressione di Teodoto, retore e precettore del giovane re egiziano.

                                     

2. Lassassinio di Pompeo

Quali che fossero le motivazioni per questa decisione nei riguardi di Pompeo, i componenti della corte

Lucio Settimio era conosciuto da Pompeo perché era stato centurione dello stesso Pompeo nella guerra contro i pirati nel 67 a.C. Salutati cordialmente dai messi e conoscendo Settimio, Pompeo

                                     

3. Lattacco ad Alessandria

Dopo lassassinio Achilla rientrò alla corte di Tolomeo XIII, ritornò allesercito del re, stanziato a Pelusio, e per qualche tempo non compì gesta degne di nota. Cesare arrivò ad Alessandria nellottobre dello stesso anno con due legioni a ranghi ridotti e ottocento cavalieri e, anche se accolto con tumulti popolari, si inserì nella politica interna dellEgitto. Propose che i due pretendenti al trono sciogliessero i loro eserciti e risolvessero le contese con la sua mediazione. La proposta non piacque alla corte di Tolomeo e in particolare a Potino. Costui

Secondo Plutarco Lo spostamento dellesercito fu deciso durante un pranzo per celebrare la riconciliazione dei fratelli. Potino e Achilla avrebbero tramato un attentato a Cesare. Sventata linsidia Potino fu messo a morte e Achilla fuggì a Pelusio per prendere il comando dellesercito. Si noti che secondo Cesare, Potino fu ucciso in un momento successivo V. infra

Ad ogni modo Achilla entrò in diretto contrasto con Cesare. Mentre questi studiava il caso dellattribuzione del potere in Egitto in relazione ai testamenti redatti dai re precedenti, Achilla guidò lesercito verso Alessandria. Cesare, per cercare di comprendere le intenzioni del generale egiziano, gli inviò come ambasciatori Dioscoride e Serapione, due alessandrini di grande importanza alla corte di Tolomeo, padre del giovane re, e che conoscevano Roma. Senza nemmeno attendere che esprimessero le loro domande, Achilla fece uccidere i due sfortunati ambasciatori, rendendo comunque chiare le sue intenzioni. Secondo Cesare, Achilla comandava un esercito di non disprezzabili dimensioni e valore:

Il generale egiziano entrò nella capitale e riuscì a controllare quasi tutta la città costringendo Cesare a difendersi entro una parte relativamente limitata. Oltre alla città Achilla assalì il porto, lunica via di approvvigionamento di Cesare che attendeva vettovaglie e legioni dallAsia, e contestualmente attaccò anche il palazzo reale dove Cesare si era asserragliato con Cleopatra e dove teneva sotto controllo il giovane re.

Viste le difficoltà di Cesare, anche la sorella di Tolomeo, Arsinoe, si alleò con Achilla isolando politicamente Cleopatra. Potino, da corte, mandava messi ad Achilla per esortarlo a resistere. Costoro furono però scoperti e catturati e Potino fu fatto giustiziare da Cesare.

Lalleanza con Arsinoe non fu propizia ad Achilla. Il generale e la pretendente al trono si scontrarono per la supremazia e il generale perì su ordine della principessa.

Dopo aspri combattimenti Cesare riuscì a fermare i nemici, Tolomeo XIII riuscì a sfuggire al controllo romano e ingaggiò la battaglia decisiva del 27 marzo 47 a.C. Plutarco narra che



                                     

4. Nel Giulio Cesare di Haendel

Nellopera Giulio Cesare opera del compositore tedesco Georg Friedrich Händel il cui libretto fu scritto da Nicola Francesco Haym, da Achilla viene affidata una parte di primaria importanza nel dramma di Pompeo. È il generale egiziano che presenta a Cesare la testa del rivale secondo Plutarco il gesto è di Teodoto. e nel contempo conosce Cornelia e Sesto, la vedova e il figlio di Pompeo. Achilla si innamora della donna e spinge il re Tolomeo a vendicarsi di Cesare che non aveva gradito il dono della testa mozzata promettendo vendetta in cambio della donna; ma anche il re si invaghisce di Cornelia. Ecco pochi esemplificativi versi.