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ⓘ Palazzo de Larderel




Palazzo de Larderel
                                     

ⓘ Palazzo de Larderel

Palazzo de Larderel è il più imponente e sontuoso palazzo dellOttocento livornese.

Si innalza lungo la via omonima, tra il Cisternone e la piazza della Repubblica; oggi ospita i locali del Tribunale Civile di Livorno.

                                     

1. Storia

François Jacques de Larderel era un imprenditore di origine francese e giunse a Livorno a seguito della rivoluzione; nel 1818, con alcuni soci, avviò lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi di Montecerboli e intorno alla metà del medesimo secolo ne divenne lunico proprietario. La sua ascesa nel panorama imprenditoriale del Granducato di Toscana coincise con la costruzione di un imponente palazzo residenziale lungo la via dei Condotti Nuovi. Qui, nel 1830, de Larderel acquistò un ampio appezzamento di terreno e diede incarico a Riccardo Calocchieri di realizzarvi una prima palazzina 1832.

Nel 1837 Francesco, ormai divenuto a tutti gli effetti un nobile livornese, fu nominato conte di Montecerboli e parallelamente avviò i lavori di ampliamento della residenza labronica; alledificio, portato a termine nel 1839 su progetto di Gaetano Gherardi, furono aggiunte due ali laterali, munite di terrazze alla sommità.

Intorno 1850 i vari corpi di fabbrica furono uniti in un unico prospetto ad opera di Ferdinando Magagnini, che in passato aveva già lavorato come ebanista allinterno della residenza del conte de Larderel. Altri lavori portarono alla costruzione di una nuova scala monumentale, probabilmente disegnata con la consulenza del celebre architetto Giuseppe Poggi.

                                     

2. Descrizione

Il Palazzo de Larderel si erge su un ampio lotto di terreno posto allesterno del Fosso Reale e che, allepoca della costruzione, presentava ancora i caratteri di un ambiente scarsamente urbanizzato. La facciata, in deprecabile stato di forte degrado, fu ideata da Ferdinando Magagnini; si estende per circa 80 metri e si innalza per quattro piani fuori terra, richiamando alla mente quella del Palazzo Belgioioso di Milano. Il basamento, trattato mediante bugnato, presenta una serie di aperture simmetriche e, al centro, è sovrastato da un lungo balcone; le grandi finestre del primo piano sono evidenziate da timpani, mentre alla sommità delledificio si apre un grande frontone, al cui interno sono impressi alcuni strumenti del commercio, della meccanica e dellagricoltura, realizzati nel 1847 dallo scultore Luigi Magi.

Allinterno, che ormai ha perso quasi tutti gli arredi originari, si trova un vestibolo nel quale sono collocate alcune statue in gesso di toscani illustri, copie di quelle presenti lungo la Galleria degli Uffizi, a Firenze; altre statue adornano ladiacente scalone donore, la cui realizzazione fu portata a termine nella seconda metà dellOttocento. Al pian terreno, gli ambienti più significativi si devono allopera del Gherardi, che vi realizzò una grande sala da pranzo affiancata da un salone per le feste; la sala da pranzo, articolata da robusti colonnati, è decorata per mezzo di grottesche elementi tipici delle residenze livornesi dellepoca e presenta una caratteristica nicchia sopra la porta daccesso, decorata con una volta a lacunari dispirazione neoclassica.

Al piano superiore, al quale si accede dalla doppia rampa di scale, si trova una vasta sala la cosiddetta Sala Rossa o Gran Galleria dove in origine era ospitata la collezione darte del conte, oggi dispersa: lopera, avviata da Gherardi, fu conclusa dal Magagnini dopo il 1845 ed è caratterizzata da uninteressante copertura vetrata, mentre ai lati sono disposte delle pitture nelle quali è possibile leggere unallusione al grande prestigio conseguito dalla famiglia de Larderel.

Adiacente alla Gran Galleria è ubicata la sala da ballo, decorata con colonne di ordine ionico e con bassorilievi classicheggianti derivati dallo stile di Bertel Thorvaldsen: lorchestra era ospitata su una tribuna posta al piano superiore ed un raffinato sistema meccanico, ancor oggi presente, permetteva di impartire ordini ai musicisti direttamente dal livello inferiore. Alla sommità della volta si trova un dipinto di Cecrope Barilli, dove si riconoscono una locomotiva a vapore e persino degli isolatori elettrici.

Interessante, seppur spogliato dei decori originari, è il cosiddetto Gabinetto gotico, realizzato dallo stesso Magagnini nel 1836: in stile neogotico, presenta uno sfarzoso apparato ligneo, completamente dorato, con archi acuti e bifore che inquadrano le porte daccesso e gli specchi disposti lungo le pareti.

                                     
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  • nobiliare di conte al suo nome è legata anche la proprietà del sontuoso palazzo de Larderel nel centro di Livorno infine, il villaggio cresciuto attorno all impianto
  • Florestano de Larderel politico italiano Cappella de Larderel cappella situata vicino alla Chiesa di San Matteo a Livorno Palazzo de Larderel palazzo di
  • Palazzo Larderel già Tebalducci, Giacomini, si trova in via de Tornabuoni 19 a Firenze. Il palazzo fu costruito per la famiglia Tebalducci Giacomini
  • come ebanista all interno del Palazzo de Larderel dove fu impegnato nel cosiddetto Gabinetto gotico. Nel medesimo palazzo dopo il 1845, completò la Sala
  • alla Barriera Garibaldi. Sul retro dell edificio si trova la cappella de Larderel e, nei pressi, l oratorio di Sant Antonino. Sul finire del XVIII secolo
  • cortile del palazzo e destinato prevalentemente a spettacoli e a concerti dei dipendenti delle industrie dei De Larderel Il teatro nel palazzo si presentava
  • della residenza di François Jacques de Larderel successivamente inglobata in quello che diventerà il Palazzo de Larderel C. Cresti, L. Zangheri, Architetti
  • secolo. Palazzo de Larderel È il più sontuoso palazzo cittadino. Ubicato sulla via omonima, fu residenza della importante famiglia de Larderel In origine
  • editore, 1976 - 1985. Livorno Venezia Nuova Via della Madonna Palazzi di Livorno Palazzo de Larderel sede del Tribunale Civile di Livorno Altri progetti Wikimedia
  • decorato con formelle rappresentanti il Cristo e i quattro evangelisti. Palazzo de Larderel a Livorno Fonte: scheda nei Luoghi della Fede Regione Toscana