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ⓘ Felice Casorati




Felice Casorati
                                     

ⓘ Felice Casorati

Dal 1933 al 1954 si occupa di scenografia. Il primo impegno è per l’allestimento dello spettacolo "La vestale" di Spontini al Maggio Musicale Fiorentino, alla stessa stagione lavorano ad altri spettacoli Giorgio de Chirico e Marco Sironi. Complessivamente firma le scenografie di 21 spettacoli, alcuni dei quali commissionati dal Teatro alla Scala di Milano e dal Teatro dellOpera di Roma.

Nel 1941 gli viene assegnata la cattedra di Pittura allAccademia Albertina di Torino, ne diventa direttore nel 1952 e poi presidente nel 1954. Allaccademia ha numerosi allievi, tra i quali il figlio Francesco, Nino Aimone, lo scultore Romano Campagnoli, Mauro Chessa, Francesco Tabusso, Marcolino Gandini, Gianluigi Mattia, Alice Psacaropulo e molti altri. La fama che lo circonda induce limprenditore Giuseppe Verzocchi a contattarlo alla fine degli anni quaranta per contribuire alla sua collezione sul lavoro nella pittura contemporanea. Nel 1952 tiene una personale alla Biennale, e con Ottone Rosai riceve il premio speciale della Presidenza.

Nel 1955 contribuisce al lancio della Fiat 600 con un quadro di grandi dimensioni, che raffigura in primo piano la macchina simbolo della Torino industriale.

Muore il primo marzo 1963 dopo venti giorni dall’amputazione della sua gamba sinistra a seguito di unembolia.

                                     

1. Riconoscimenti

Riceve una grande quantità di riconoscimenti durante tutta la sua carriera: nominato cavaliere della Legion D’honneur, medaglia d’oro per meriti culturali da parte del Ministero della pubblica istruzione, membro di merito effettivo dell’Accademia di San Luca, grand’ufficiale della Repubblica italiana, inoltre riceve la medaglia d’oro al merito professionale in Campidoglio.

                                     

2. Pensiero artistico

"Vorrei saper proclamare la dolcezza di fissare sulla tela le anime estatiche e ferme, le cose mute e immobili, gli sguardi lunghi, i pensieri profondi e limpidi. la vita di gioia e non di vertigine, la vita di dolore e non di affanno. No, perché fuggire veloci in automobile, perché imitare il fulmine, la saetta, il lampo? Io vorrei invece adagiarmi nel più morbido letto e avere intorno a me, così a portata di mano, le cose più care, sempre, eternamente. Quale sincerità si cerca nellarte? La sincerità esterna o la sincerità intima, interiore?"

In occasione della I Quadriennale di Roma del 1931 Casorati pubblica "I Quadriennale darte nazionale ", un testo nel quale spiega il suo linguaggio artistico. Le sue opere danno spesso l’impressione di essere pietrificate come sculture e questo perché, invece di ricercare lespressione attraverso il colore e il segno, vuole piuttosto rendere "il valore della forma, dei piani, dei volumi, ottenuto per mezzo di un colore tonale non realistico". Le luci le ombre diventano quindi dei mezzi importanti per sottolineare la plasticità, anche se non è mai chiaro il punto da dove provengono, dandoci limpressione di un mondo sospeso, senza tempo e quasi fantastico.

La sua pittura, che prende spunto dal sogno e dalla tradizione figurativa della classicità rinascimentale italiana del Trecento e del Quattrocento, è stata avvicinata dai critici alla corrente artistica del cosiddetto realismo magico.

Lartista identifica il quadro Lo studio del 1923 come quello che meglio esprime il suo" schema mentale” e la sua" visione spirituale”. Lopera è andata distrutta nellincendio del Glaspalast di Monaco del 1931.

                                     

3. Opere

  • Ritratto di Riccardo Gualino 1922
  • Fabbriche 1940
  • Mani, oggetti, testa. 1949-1950, realizzato, insieme ad un autoritratto, per limportante collezione Verzocchi sul tema del lavoro
  • Trilitico di San Maurizio Sant Antonio e San Eusebio 1941
  • La preghiera 1914
  • Meriggio 1923
  • Il sogno del Melograno 1912
  • Notturno 1912
  • Bambina che gioca su un tappeto rosso 1912
  • Una donna 1919
  • Anna Maria De Lisi 1918
  • Il nido 1947
  • Manichini 1924, conservati presso il museo del 900 a Milano
  • Scodelle
  • Fiori e cappelliera 1928
  • Silvana Cenni 1922
  • Persone 1910
  • Le ereditiere 1910
  • Vecchia Signora 1909
  • Angelo della notte 1925
  • Lattesa 1918 - 1919
                                     

4. Felice Casorati nei musei

Sicilia

  • Galleria provinciale darte moderna e contemporanea di Messina

Con lopera "Ragazza con il libro" Olio su tela cm 160 x 75, 1909 - 10

Emilia-Romagna

  • Galleria darte moderna Ricci Oddi di Piacenza
  • MAGI 900 - Museo delle eccellenze artistiche e storiche di Pieve di Cento BO
  • Pinacoteca civica di Forlì

Lombardia

  • Museo del Novecento di Milano
  • Collezione Paolo VI
  • Casa-museo Boschi Di Stefano

Piemonte

  • Galleria civica darte moderna e contemporanea GAM di Torino
  • Galleria DArte Moderna Paolo e Adele Giannoni di Novara

Toscana

  • Civici musei di Villa Paolina di Viareggio LU
  • Museo Novecento

Trentino-Alto Adige

  • Museo darte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto