Indietro

ⓘ Sellero




Sellero
                                     

ⓘ Sellero

Sellero è un comune italiano di 1 437 abitanti della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia. Si trova a circa 83 chilometri a nord dal capoluogo, nella media Val Camonica.

Nel suo territorio di 13.9 km 2 sono presenti migliaia di incisioni rupestri, tra le quali è da segnalare la "rosa camuna" in località Carpene differente però da quella simbolo della Regione Lombardia. Nel territorio del comune si trovano anche impianti di produzione energetica, quali la centrale idroelettrica sotterranea di San Fiorano situata in località Scianica ed una centrale di teleriscaldamento a biomassa.

Il comune è composto dallabitato di Sellero paese principale e dalla frazione di Novelle. Pur non essendo frazione a livello amministrativo, ricopre una certa rilevanza la località Scianica, situata a fondovalle e sviluppatasi notevolmente a partire dagli anni settanta/ottanta, coincidendo con lo sviluppo dellindustria metallurgica in Val Camonica.

La zona, già popolata dagli antichi Camuni, fu trascurata invece dai Romani a favore di Grevo e Berzo per poi essere ripopolata durante il Medioevo. In questo periodo venne istituita una vicinia che durò fino allavvento del comune nel 1806.

Secondo lipotesi più accreditata, il toponimo deriverebbe dal latino cellula piccola cella, in riferimento al piccolo monastero della chiesa madre di San Desiderio.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il paese è situato sul versante occidentale della valle, in posizione rialzata rispetto al fondovalle.

Il monte più alto è il monte Elto che misura 2 145 metri daltezza e domina il paese da ovest. È diviso dagli abitanti del paese in varie zone chiamate con nomi dialettali, difficilmente traducibili in italiano, legati a caratteristiche particolari e utilizzati anche nella segnaletica in montagna. Quelle più importanti sono Spì, Isù, Barnill, Tamblù, Carona, Prat del Fö, Ter al Fö e Nielt.

  • Classificazione sismica: zona 4 sismicità irrilevante, Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
                                     

1.2. Geografia fisica Clima

  • Classificazione climatica: zona E, 2890 GR/G

Situato nelle prealpi lombarde, allinterno delle prealpi Orobiche, ha un clima sostanzialmente rigido in inverno, caldo e piovoso in estate.

In inverno non è raro che la temperatura scenda sotto lo zero già dal mese di novembre mentre si registrano punte di -10 °C in dicembre. Questo inverno rigido ha spostato, soprattutto negli ultimi anni, le precipitazioni nevose nel periodo gennaio-febbraio, con sporadiche nevicate a marzo come accaduto negli ultimi anni. Autunno e primavera sono caratterizzati da temperature miti con la piovosità che varia annualmente. In estate invece le temperature superano spesso i 30 °C e si registrano temporali violenti e brevi, molto frequenti nel mese di agosto.

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1.0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20.5 °C.

                                     

1.3. Geografia fisica Idrografia

Nel territorio comunale, in località Scianica, scorre lOglio, quinto fiume italiano per lunghezza, nel quale va ad affluire il torrente Re, che scende dal monte Elto e poi attraversa il centro abitato di Sellero.

Ancora in località Scianica è presente il bacino idrografico artificiale di Sellero, di proprietà dellENEL. Le sue acque sono utilizzate per riportare acqua di notte al lago dArno, necessario per alimentare le turbine della centrale di San Fiorano. Nel 1997 queste vennero usate dagli elicotteri dei Vigili del Fuoco per spegnere il grande incendio che distrusse i boschi sopra il paese.

                                     

2. Origini del nome

Si hanno fondamentalmente tre ipotesi sullorigine del nome Sellero.

La più accreditata lo farebbe derivare dal latino cellula piccola cella, riferita al monastero di san Desiderio vescovo di Langres sito nella zona, termine modificato nella parlata comune e usato per indicare il paese intero.

Una seconda ipotesi riguarderebbe il termine sella, indicante un passo o un valico alpino; si pensa che venisse però usato per indicare il monte omonimo che si trova tra le province di Brescia, Bergamo e Sondrio.

Lultima ipotesi infine si collega alla voce germanica hèl, che significa fossa potrebbe riferirsi alle miniere che un tempo sorgevano in questa zona.

                                     

3. Storia

La prima popolazione ad abitare la zona del paese fu quella dei Camuni; a conferma di ciò ci sono molte incisioni rupestri, le prime databili alletà del bronzo. La più nota di esse è quella della rosa camuna, divenuta poi simbolo della regione Lombardia, anche se quella di Sellero differisce dalle altre per la sua disposizione a svastica ", leggermente differente.

Queste tracce di insediamento permanente andarono perse durante il periodo romano. È probabile che dalla conquista romana della Val Camonica 16 a.C. fino alla seconda metà dellAlto Medioevo la zona sia stata abitata solo da pochi contadini dipendenti dagli insediamenti vicini.

Il ripopolamento altomedioevale è testimoniato in un documento del 927 in cui si attesta la presenza di alcune case in legno, paglia e pietra locali dove oggi sorge il paese. Anche ledificazione, nellXI secolo, della chiesa madre e del monastero di san Desiderio, testimoniano che, dopo il 950, la zona si stava ormai ripopolando.

In seguito allanno 1000 questo villaggio fu infeudato, come tutti i territori a nord-ovest del Monte Concarena, sotto le dipendenze del vescovo di Brescia che riscuoteva numerose decime e pretendeva il giuramento di vassallaggio presso un delegato locale.

L11 febbraio 1233 i quattro consoli della plebania di Cemmo, di cui Sellero faceva parte, giurarono fedeltà e rispetto delle consuetudini al vescovo di Brescia Guala.

Nel 1299 il vescovo Berardo Maggi ordinò il catasto dei beni vescovili della Valle Camonica: nella vicinia di Sellero il gastaldo Cazoino riportò che la decima era equivalente a 90 libbre di formaggio e 38 soldi imperiali. Gli abitanti avevano il compito di portare ambascerie da una pieve allaltra gratuitamente e di custodire, assieme agli abitanti di Pescarzo, il castello di Cemmo. Ogni famiglia doveva infine compiere una giornata di corvée per la curia e offrire un montone ed un agnello ogni dieci, oppure, se si avevano solamente bovini, consegnare un carro di legname al castello. Questo è il giuramento pronunciato dagli uomini di Sellero al vescovo di Brescia:

È riportato da Gregorio Brunelli che nel 1397, al momento della pace di Breno, venne inviato in rappresentanza di Sellero Benvenuto Romelio, notaio, per schierarsi sul lato ghibellino del fiume Oglio.

Le tasse erano malviste dai cittadini che cercarono di svincolarsi dal controllo della curia: con due documenti, uno del 1399 e uno del 1421, il signore bresciano permise alla vicinia di riscuotere le tasse a patto che annualmente una parte venisse mandata in città. Gli interessi economici nella zona erano soprattutto legati alle miniere di ferro dellElto, che non erano solo di interesse bresciano ma anche veneto: un documento, datato 6 ottobre 1472, dice infatti che vi era lesistenza di un sito di estrazione ferrosa utilizzato dalla Repubblica di Venezia che, nel 1428, aveva conquistato lintera Val Camonica.

Nonostante gli interessi di Venezia, nel XV secolo venne ufficializzata a Sellero una delle vicinie della Val Camonica. Queste antenate dei comuni, riconosciute dalla Serenissima, avevano alcuni diritti, potevano deliberare su questioni economiche e giudiziarie e dovevano assicurare ai vicini assistenza giuridica avvocato, medica e religiosa. Questa vicinia sopravvisse per circa trecentocinquantanni prima di essere sostituita dopo le conquiste in Lombardia di Napoleone Bonaparte, il 25 novembre 1806, dal comune di Sellero.

Nel XVI secolo il paese fu più volte spopolato dalla peste, la più grave delle quali lo colpì nel 1521 gli abitanti edificarono anche una piccola cappella a san Rocco per chiedere la sua protezione.

Per risolvere almeno in parte la povertà che cera nel XVII secolo fu regolarizzato, nel 1613, uno dei più antichi monti di pietà della zona operazioni spontanee di mutua assistenza tra i cittadini sono già datate nel XIV secolo. Questa fonte di credito fu chiusa solamente nel 1870 quando passò al Regno dItalia.

Nel 1816 vi fu uneccezionale piena dellOglio che rovinò molti fondi. A seguito di questo vennero eseguiti nel 1823 dei lavori di arginatura del fiume.

Un altro problema, oltre alla povertà, tra il XVIII e il XIX era lanalfabetismo. Contribuì sostanzialmente a risolverlo, tra il 1799 e il 1950, unopera benefica chiamata Legato Damiolini: il ricco falegname Giacomo Damiolini 1731-1804 disponeva affinché fosse fatta scuola di leggere, scrivere e far conti a tutti li fanciulli, sino alletà di anni sedici, da San Martino, cioè dalli 11 di novembre sino alli 25 di luglio. Questo garantiva unistruzione di base composta da lettura, scrittura e calcolo a tutti i ragazzi del luogo, senza distinzione di ceto sociale, in cambio di un carico di legname. In questo modo i bambini avevano comunque unistruzione nonostante lisolamento della zona e lassenza di scuole. Solo la costruzione, negli anni cinquanta, delle nuove elementari chiuse questa lunga tradizione.

Nel XX secolo gli abitanti non vissero in modo diretto la prima guerra mondiale mentre furono coinvolti nel fascismo e nella seconda. Vi furono infatti degli episodi di squadrismo e alcune sparatorie in località Scianica tra alcuni partigiani e i nazisti in ritirata; inoltre, dal 1927 al 1948, il comune fu unito con quello limitrofo di Cedegolo lo stesso per la frazione di Novelle e i comuni di Grevo e Berzo Demo perdendo così la sua autonomia che durava da circa sei secoli.

Nellultimo secolo ci sono stati anche numerosi incendi: il 30 gennaio 1989 bruciarono 14 ettari e, tra il 22 e il 24 marzo 1990 ne andarono in fumo 53. Gli incendi più gravi furono quelli del 1997: due roghi ravvicinati 15-16 febbraio e 1-10 aprile distrussero 860 ettari di prati, pascoli, boschi e cascine in quello che è ancora oggi il più grande incendio mai accaduto in Val Camonica.

Nel febbraio del 2000 vi fu la singolare iniziativa del sindaco Gianpiero Bressanelli che per protestare contro il mancato pagamento da parte dellEnel dellICI sulla centrale idroelettrica di S. Fiorano indisse un presidio seguito da uno sciopero della fame. La protesta, supportata anche dai comuni limitrofi, approdò in parlamento tramite uninterrogazione dei deputati Davide Caparini e Aldo Rebecchi ma solamente dopo otto giorni di digiuno del sindaco si giunse ad una soluzione tra le parti.



                                     

3.1. Storia Antichi Originari

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri, anche se residenti da diverse generazioni nel paese, ne erano esclusi. Alcuni dei cognomi degli Originari di Sellero, riportati nei registri della vicinia, sono:

  • Pacchiotti anche "Pacchiotto"
  • Bressanelli anche "Bressanello"
  • Boniotti anche "Boniotto"
  • Grazioli anche "Graziolo"
                                     

3.2. Storia Simboli

Il simbolo del comune rappresenta alcuni elementi caratteristici del paese cintati da una corona e accompagnati da un ramo dalloro e uno di quercia uniti da un nastro tricolore.

Gli elementi del paese sono:

  • Monte Elto: i tre piccoli monti verdi sullo sfondo ricordano la montagna soprastante il paese chiusa tra quelle vicine.
  • Put del Re: il ponte rappresentato è il Put del Re, il ponte che attraversa il torrente Re e permette di unire la parte vecchia di Sellero con quella più decentrata e con la strada per Novelle.
  • Campanile di S. Desiderio: il campanile è quello della chiesa madre di San Desiderio; è riconoscibile, oltre che dalla forma, dalla sua edificazione in sassi a vista.
  • Torrente Re: il torrente rappresenta il Re, corso dacqua che attraversa il paese.
                                     

3.3. Storia Ricorrenze

  • 16 agosto: festa di san Rocco, compatrono di Sellero
  • 4 dicembre: festa di santa Barbara, patrona dei minatori e degli artificieri, commemorazione dei caduti sul lavoro.
  • 23 maggio: festa di san Desiderio vescovo di Langres, compatrono di Sellero;
  • 15 agosto: festa di santa Maria Assunta, patrona di Sellero.

Nella frazione di Novelle viene organizzata a ottobre una mostra mercato. Durante questa mostra, ormai nota a livello provinciale, si possono trovare diversi espositori che vendono soprattutto prodotti tipici della Valle Camonica.

Sportivamente parlando è ormai da due anni che si organizza in paese una tappa del campionato italiano di mountain-bike, grazie allinteressamento della squadra locale. Nel 2003 il club calcistico del Brescia aveva organizzato unamichevole col Panionios nel campo del paese.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta 1785: presenta un interessante altare in marmo di Verona e di Sicilia e un portale in marmo di Vezza. Contiene una serie di affreschi che raffigurano alcuni santi mentre la sagrestia conserva quella dellantica chiesa di Santa Maria;
  • Chiesa madre di San Desiderio XI secolo: edificata dai Franchi è la chiesa più antica del paese. Situata vicino al camposanto fu anche monastero. Conserva degli affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo e alcune cornici della scuola dei Ramus;
                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • La fontana della piazza, del 1755, a cui è appoggiato un curioso busto umano in pietra, chiamato il Faccione.
                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Patrimonio dellUNESCO

  • Parco comunale delle incisioni rupestri anni ottanta: presenta alcune delle incisioni rupestri situate in Val Camonica. Tra di esse è molto importante la "rosa camuna" di Carpene, simile al simbolo della Regione Lombardia.
                                     

5.1. Società Religione

Tradizionalmente la religione dominante è, come in tutti i piccoli paesi italiani, il cattolicesimo.

Il paese ha due parrocchie: quella di Sellero e quella di Novelle, appartenenti alla diocesi di Brescia.

Cè una chiesa anche in località Scianica ma è il prete di Sellero che si occupa di celebrare la santa messa qui le funzioni si svolgono solitamente il sabato sera.

È conservata una lista parziale dei parroci di Sellero dal XV secolo.

                                     

5.2. Società Tradizioni e folclore

Nei mesi di dicembre e di gennaio, dal 1999, si costruisce nellalveo del torrente Re un presepio con personaggi a grandezza naturale. Questa iniziativa è stata la prima nel suo genere ad essere realizzata in Val Camonica. Migliaia di persone accorrono ogni anno, anche da altre province lombarde, per vedere questopera che, di volta in volta, vede aumentare la sua superficie grazie al lavoro volontario degli abitanti.

In passato non era inusuale che le denominazioni degli abitanti venissero modificate con dei soprannomi detti, in dialetto camuno, scotöm. Eccone alcuni dei principali: Frèr, Odéi passato nel cognome Odelli, Malghère, Munsü, Mafie, Gnagni, Dücoi, Longhe, Patahì, ecc.

Lo scotöm che invece contraddistingue gli abitanti di Sellero è Sorès topi.

                                     

6. Cultura

Istruzione

A Sellero è presente la biblioteca comunale che contiene circa trecento libri. Essa fa parte della Rete Bibliotecaria della Valle Camonica che a sua volta è integrata nella Rete Bibliotecaria Bresciana.

Nel paese sono presenti una scuola dellinfanzia gestita dalla parrocchia e una scuola primaria comunale. Dagli anni settanta agli anni novanta vi furono le scuole medie come sezione distaccata di quelle di Capo di Ponte.

Musica

Sono presenti due cori popolari, il Coro "Eco dallElto" e il Coro "Rosa camuna":

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...