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ⓘ Ziggurat di Ur




Ziggurat di Ur
                                     

ⓘ Ziggurat di Ur

La ziggurat di Ur è un monumento religioso situato nellarea sacra della città di Ur, in Bassa Mesopotamia, nei pressi dellodierna Nassiriya. È tra le ziggurat sumere meglio conservate.

Risalente al III millennio a.C., fu ricostruita più volte nel corso della storia, mantenendo complessivamente una struttura basata su tre terrazze a gradoni collegate tra loro da gradinate e unite al terreno da unampia rampa daccesso frontale. Fungeva da luogo sacro, da magazzino per le scorte alimentari e, forse, da osservatorio astronomico.

È stata dichiarata, nel 2016, Patrimonio dellUmanità dallUNESCO, insieme ad altri luoghi rappresentativi della cultura sumera, nellambito delle Ahwar dellIraq meridionale.

                                     

1. Storia

Al termine del XXI secolo a.C., in un periodo di floridezza economica, il re Ur-Nammu, primo sovrano della terza dinastia di Ur, eresse una ziggurat in onore di Nanna, dio della luna, sulle fondamenta di un edificio precedente. Lopera di costruzione fu poi proseguita e terminata dal figlio e successore, Shulgi.

La ziggurat originaria, strutturata come una piramide a gradoni, poggiava su una base rettangolare di 62.5 × 43 metri e constava di tre piattaforme sovrapposte che si restringevano progressivamente verso lalto, per unaltezza totale di circa 25 metri. I muri, molto inclinati verso linterno, erano costituiti da unanima di mattoni di fango tenuti insieme dal bitume, ricoperta da uno strato di mattoni cotti, più resistenti. Su tre lati, i muri si ergevano a strapiombo. Perpendicolarmente al lato frontale quello di nord-est, invece, saliva la rampa daccesso principale, fiancheggiata da due bassi contrafforti; sullo stesso lato vi erano, lungo il muro, due altre rampe daccesso più piccole. Le tre rampe contavano ciascuna cento gradini. Il punto in cui si incontravano, a metà altezza tra la prima e la seconda piattaforma, era segnato da una porta di forma cubica. Da qui, una scalinata dava laccesso alle terrazze presenti su ciascuna delle piattaforme e conduceva fino alla piattaforma più alta, dove si trovava un santuario del dio Nanna, accessibile soltanto ai sacerdoti.

Con il passare del tempo, gli agenti atmosferici, in particolare il vento, erosero le due piattaforme superiori, al punto che, nel VI secolo a.C., poco rimaneva dellimponente struttura originaria. Allora Nabonide, ultimo re caldeo di Babilonia, fece ricostruire ledificio rimodellandolo secondo un progetto differente: la costruzione non si articolava più su tre piani, ma su sette.

Il sito archeologico di Ur, con la ziggurat, fu riscoperto da archeologi britannici verso la metà XIX secolo, ma gli scavi cominciarono soltanto dopo la prima guerra mondiale, a opera di Leonard Woolley e su incarico dellUniversità della Pennsylvania e del British Museum. Sotto il regime di Saddam Hussein, negli anni ottanta, furono ricostruite parte del livello inferiore e la rampa daccesso, ma durante la guerra del Golfo, quando, nelle vicinanze, furono allestiti un ospedale da campo italiano e una base aerea statunitense, la struttura della ziggurat fu marginalmente danneggiata.

Quella di Ur è la ziggurat meglio conservata al mondo, seconda solo al complesso di Choqa zanbil, che appartiene però alla cultura elamita e si trova nellodierno Iran.