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ⓘ Atletica leggera ai Giochi della XXII Olimpiade




Atletica leggera ai Giochi della XXII Olimpiade
                                     

ⓘ Atletica leggera ai Giochi della XXII Olimpiade

La politica entra pesantemente alle Olimpiadi: per la prima volta un blocco di Paesi occidentali, o a economia di mercato, dei cinque continenti boicotta i Giochi. La cortina di ferro, che divide già il mondo, cala anche nel movimento olimpico. I primi sono gli Stati Uniti, che protestano contro linvasione sovietica dellAfghanistan, avvenuta nel dicembre 1979. Seguono decine di Paesi, tra cui nazioni importanti nellatletica: la Germania Ovest, il Giappone, il Kenya, la Nuova Zelanda e il Canada. Lunica buona notizia sulla partecipazione ai Giochi è il ritorno dellAfrica che, dopo il boicottaggio di Montréal, torna a dire la sua nelle gare maschili di mezzofondo.

Sono solo 70 le nazionali che partecipano alle gare di atletica leggera ai Giochi di Mosca contro le 80 di Montréal le 104 di Monaco. Sei Paesi sono presenti per la prima volta:

                                     

1. Il punto tecnico

Il programma maschile ritorna alle 24 gare canoniche, recuperando i 50 km di marcia che erano stati dimenticati a Montréal. Quello femminile invece non subisce variazioni. Eppure ai campionati europei si disputano già da sei anni i 3000 metri e nel 1978 sono stati introdotti anche i 400 ostacoli.

Dopo i primi giorni i giudici IAAF non sovietici lasciano il campo di gara. Le prestazioni saranno quindi convalidate solo dai giudici locali, che saranno vittime di qualche pregiudizio verso gli stranieri, come è facile immaginare. I casi più eclatanti sono le gare di lancio del disco e di giavellotto maschili. Quanto alla ragione della dipartita, non se ne sono mai conosciute le motivazioni.

Le gare di Mosca vedono il dominio pressoché totale degli atleti dellEuropa dellEst, che conquistano 28 titoli sui 38 in palio.

Quali sono le gare che risentono di più del boicottaggio? Nel programma maschile, le gare di sprint le due gare ad ostacoli vengono mutilate, per così dire, dei loro atleti di punta: ne risentono i risultati tecnici. Il settore femminile, invece, subisce solo in minima parte lassenza dei paesi occidentali. Già a Montréal si era registrato il predominio assoluto delle atlete dellEst, con 13 titoli su 14 vinti. A Mosca la tendenza viene pienamente confermata: 13 su 14. Lunica atleta occidentale vincente è litaliana Sara Simeoni.

Nel pentathlon cambia la composizione della quinta prova: i 200 metri sono sostituiti con gli 800 metri.

                                     

2. La lotta al doping

Nessun esame antidoping è risultato positivo. A Mosca sono stati esaminati più di mille atleti inclusi i partecipanti alle gare di atletica leggera. Il potenziamento dei controlli però è solo quantitativo. Dal punto di vista qualitativo, la commissione medica del CIO è ancora in ritardo rispetto ai fabbricatori di sostanze illegali.

I medici, nella conferenza stampa il giorno di chiusura dei Giochi, hanno dichiarato che gli esami si sono basati sullanalisi del livello di testosterone ed hanno ammesso di non essere ancora in grado di rilevare la presenza di steroidi anabolizzanti.