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ⓘ Accidente (filosofia)




                                     

ⓘ Accidente (filosofia)

Accidente è un termine filosofico, coniato da Aristotele nei Topici, che sta ad indicare ciò che appartiene a un ente in modo non sostanziale. Laccidente quindi è qualcosa di "aggiunto" alla cosa, ovvero non facente parte dellessenza di quella cosa. In quanto opposto a sostanza, ed anche a essenza, si contrappone dialetticamente come un fatto del divenire e non inerente allessere.

Il termine ha subito una evoluzione semantica nel corso della storia della filosofia.

                                     

1. Metafisica aristotelica

Aristotele fece una distinzione tra le "proprietà essenziali" le "proprietà accidentali" di un ente. Una proprietà accidentale non ha una connessione necessaria con lessenza dellente a cui si riferisce.

Un banale esempio può aiutare a illustrare la distinzione. È una "proprietà essenziale" ai celibi il fatto di non essere sposati, ma è una "proprietà accidentale" ai celibi il fatto di avere i capelli castani. Questo perché è logicamente impossibile trovare un celibe sposato, e quindi la proprietà di non essere sposati è parte necessaria, ovvero essenziale, allente "celibe". Daltronde, il fatto di avere i capelli castani è una proprietà contingente degli scapoli, in quanto alcuni di essi hanno i capelli castani, ma altri no. Anche se per qualche ragione tutti gli uomini non sposati con i capelli non castani fossero uccisi, e ogni singolo scapolo avesse i capelli castani, la proprietà di avere i capelli castani resterebbe accidentale, dato che rimane sempre la possibilità che un celibe abbia i capelli di un altro colore.

                                     

2. Teologia cristiana

San Tommaso dAquino si servì dei concetti aristotelici di sostanza e accidente nellarticolare la dottrina teologica relativa allEucaristia, in particolare per il concetto di transustanziazione. In breve, gli accidenti apparenze del pane e del vino specie eucaristiche non cambiano con la consacrazione, ma le loro sostanze mutano da pane a Corpo di Cristo e da vino a Sangue di Cristo.

                                     

3. Filosofia moderna

Nella filosofia moderna, un accidente o proprietà accidentale è lunione di due concetti: la proprietà e la contingenza.

Con riferimento al primo concetto, una proprietà accidentale è innanzitutto una proprietà. Il colore "giallo", "alto valore", "Numero atomico 79" sono tutte proprietà attribuibili ad un oggetto, e sono perciò candidate ad essere accidentali. Daltra parte, "oro", "platino", e "elettro" non sono proprietà, e perciò non sono classificati come accidenti.

Con riferimento al secondo concetto, una proprietà accidentale è uno specifico sottinsieme delle proprietà. Si pensa che alcuni membri dellinsieme delle proprietà siano essenziali o necessari per loggetto e non sono categorizzati come accidentali, ad esempio "Numero atomico 79", mentre altre proprietà sono inessenziali o contingenti per loggetto e vengono categorizzate come accidentali, ad esempio "giallo" e "alto valore".

Questo utilizzo filosofico è definito più tecnicamente nella logica modale, e a causa della crescente concentrazione sul rigore linguistico dellultimo secolo è stato nettamente separato da molti altri significati della parola "accidente".

In aggiunta, ci sono due opposte posizioni filosofiche che influiscono sul significato di questo termine:

Lanti-essenzialismo associato a Willard Van Orman Quine, sostiene che non esistano proprietà essenziali, e perciò ogni proprietà sia un accidente.

Il necessitarismo modale associato a Saul Kripke, sostiene la veridicità del sistema modale "Triv" se P è vera, allora P devessere vera. La conseguenza di questa teoria è che tutte le proprietà sono essenziali e nessuna proprietà sarebbe un accidente.