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ⓘ Titoli di credito




Titoli di credito
                                     

ⓘ Titoli di credito

I titoli di credito sono documenti destinati alla circolazione che menzionano una situazione giuridica attiva comportante il diritto a una prestazione, che può consistere nel pagamento di una somma di denaro, o nella riconsegna di beni determinati, o essere definita in un complesso di rapporti giuridici.

                                     

1. Descrizione

Il titolo di credito è a tutti gli effetti un documento: è materialmente costituito da un modulo prestampato che deve essere compilato. Esso contiene la promessa fatta da chi lo rilascia di effettuare una prestazione a favore del soggetto che lo riceve e lo esibisce cosiddetto portatore. Il documento incorpora il diritto di credito, nel senso che il possesso materiale del documento comporta per ciò solo la titolarità del diritto di credito e quindi il diritto del possessore a ottenere il pagamento. I titoli di credito sono strumenti diffusi, sia presso gli imprenditori es. pagamento dei fornitori mediante rilascio di cambiali, sia presso i non-imprenditori es. utilizzo di assegni.

                                     

1.1. Descrizione Tipologie

In base al contenuto, i titoli di credito si distinguono in:

  • i titoli di credito in senso stretto o effetti negoziabili, che attribuiscono al possessore il diritto di riscuotere una somma di denaro; ne sono esempi gli assegni, il vaglia cambiario o pagherò le cambiali;
  • i titoli di massa o valori mobiliari - titoli di capitale o titoli di debito, ovvero
  • titoli del debito pubblico le obbligazioni emesse dalle società di capitali, e altri titoli che fanno del possessore un creditore nei confronti di enti pubblici o di società private;
  • azioni che formano il capitale di imprese aventi la forma giuridica di società per azioni s.p.a. o di società in accomandita per azioni s.a.p.a., che conferiscono al possessore la qualità di socio; oppure
  • i titoli rappresentativi di merci, che attribuiscono al possessore il diritto di ritirare o di trasferire ad altri, merci in viaggio o depositate presso magazzini generali ; fanno parte di questa categoria la polizza di carico, titolo di credito rappresentativo di merci viaggianti su nave che attribuisce al possessore il diritto di venderle o di ottenerne la consegna nel porto di destinazione e la fede di deposito titolo di credito rappresentativo di merci in deposito la quale invece attribuisce al possessore il diritto di ritirare o di vendere merci depositate nei Magazzini Generali MM.GG, tale titolo è sempre associato alla nota di pegno e, ai fini del ritiro delle merci depositate nei MM.GG, si rende necessaria la presentazione unita dei due titoli; talvolta, ai fini dellerogazione di prestiti, garantiti da merci di valore, viene consegnata allistituto erogante la sola nota di pegno che, una volta estinto il debito, sarà poi restituita al titolare che, solo a quel punto, potrà ritirare la merce, fino a quel momento rimasta in deposito ai fini di garanzia prestito.

In base alle modalità di trasferimento, si distinguono:

  • i titoli allordine, che si trasferiscono mediante girata - ovvero una dichiarazione, scritta sul titolo, con cui il possessore il girante ordina al debitore di eseguire la prestazione a favore di un altro soggetto il giratario. Un titolo può essere trasferito più volte e contenere quindi varie girate. Sono titoli allordine gli assegni liberi, le cambiali, la fede di deposito;
  • i titoli nominativi, intestati a una persona determinata, che si trasferiscono mediante doppia annotazione del nome del nuovo beneficiario sia sul titolo, sia sul registro dellente emittente. Sono titoli nominativi le azioni.
  • i titoli al portatore, che si trasferiscono con la semplice consegna del titolo stesso - colui che possiede il titolo ha diritto a ricevere la prestazione in esso indicata. Sono titoli al portatore le banconote;
                                     

2.1. Vita del titolo Creazione del titolo

Un titolo di credito viene creato perché a monte vi è un rapporto cosiddetto causale tra emittente debitore e primo prenditore creditore/beneficiario i quali decidono di fissare appunto nel titolo la prestazione dovuta dal primo al secondo. Ma la connessione tra rapporto causale e diritto nel titolo non è identica per i diversi titoli che si dividono nelle due seguenti categorie.

Titoli astratti es. cambiali:

  • Il contenuto del diritto è determinato esclusivamente dal tenore letterale del documento principio della letteralità completa.
  • Sono quei titoli che possono essere emessi in base a diversi tipi di rapporto;

Titoli causali es. obbligazioni:

  • Sono quei titoli che possono essere emessi esclusivamente in base a un determinato rapporto giuridico;
  • Il contenuto del diritto è determinato sia nel titolo ma anche dalla disciplina relativa al rapporto che ha fatto creare tale documento principio della letteralità incompleta.


                                     

2.2. Vita del titolo Circolazione del titolo

Nel caso di circolazione del titolo possono sorgere alcuni problemi legati al collegamento esistente tra chi ha la titolarità del diritto, che spetta al proprietario del titolo, e chi è legittimato al suo esercizio ossia il possessore del titolo che lo ha ottenuto mediante le forme previste dai diversi tipi. Normalmente le due figure coincidono, ma può capitare una loro dissociazione; in particolare, si distinguono i casi di:

  • circolazione regolare: si ha un negozio di trasmissione valido e la figura di proprietario e possessore coincidono;
  • circolazione irregolare: si ha un negozio di trasmissione non valido le due figure si dissociano.

Il vero proprietario derubato è comunque tutelato mediante lazione di rivendicazione verso il ladro o amministrato per titoli allordine o nominativi, ma se un terzo acquista il titolo in buona fede e validamente in conformità delle norme che ne disciplinano la circolazione acquisto a non domino, allora diventa proprietario del titolo e del diritto a tutti gli effetti ex art. 1153 codice civile, cosiddetto: "possesso vale titolo"; il derubato ha solo diritto ad agire verso il ladro per ottenere il risarcimento dei danni.

La modalità di circolazione dei titoli varia in base alle categorie dei titoli, che sono:

  • titoli nominativi: in tali titoli viene inserito il nome di una persona determinata beneficiario e il nome deve risultare anche in un registro tenuto dallemittente. Per il trasferimento vi sono due modalità: 1. trasferimento tramite transfert emittente: se il trasferimento del titolo è richiesto allemittente dallalienante debitore esso deve esibire il titolo e provare allemittente la propria identità e la propria capacità di disporre del titolo tramite certificazione di un notaio; se il trasferimento del titolo è richiesto dallacquirente nuovo beneficiario esso deve esibire il titolo acquisito e deve dimostrare il suo diritto di acquisto mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata; 2. trasferimento mediante girata: lalienante pone sul titolo il nome del giratario beneficiario mentre lemittente provvederà successivamente alla trascrizione nel registro del trasferimento.
  • titoli allordine: così definiti in quanto nel titolo viene inserito il nome di una determinata persona-beneficiaria e la circolazione avviene attraverso girata. La girata è una dichiarazione scritta sul titolo che ordina al debitore di adempiere la propria obbligazione nei confronti del giratario. Essa può essere: 1. piena: quando cè il nome del giratario; 2. in bianco: quando non contiene il nome del giratario e cè solo la firma del girante; 3. per procura: quando il giratario ultimo prenditore che riceve ha la funzione di rappresentante del girante per lincasso; in questo caso il diritto cartolare rimane in capo al girante-proprietario; 4. in garanzia: quando il girante gira il titolo a un giratario attribuendogli un diritto di pegno sul titolo a garanzia di un credito che lo stesso vanta nei confronti del girante; in questo caso il girante resta proprietario del titolo, mentre il giratario è legittimato allesercizio del diritto.
  • titoli al portatore: così definiti in quanto nel titolo viene inserita la clausola al portatore e non viene indicato nel titolo il beneficiario; lo sono anche se nel titolo si inserisce un nome del beneficiario. Tali titoli circolano con la semplice consegna del titolo e la legittimazione allesercizio del diritto avviene con la sola presentazione del titolo al debitore. In via generale non viene ammesso lammortamento. Esempi: assegno in bianco, azione di risparmio, obbligazione.
                                     

2.3. Vita del titolo Esercizio del diritto incorporato nel titolo

Il possessore del titolo può far valere il diritto cartolare nei confronti del debitore senza essere tenuto a provare il valido acquisto della proprietà del titolo e il conseguente acquisto del diritto.

Il debitore che senza dolo o colpa grave, anche se non era in buona fede ad esempio sapendo che il possessore del titolo è un ladro, ma non avendo i mezzi per provarlo, adempie la prestazione nei confronti del possessore, è liberato anche se questi non è il titolare del diritto.

Il debitore può opporsi al pagamento nei confronti del portatore del titolo, e lo può fare sollevando alcune eccezioni; le eccezioni si suddividono in due categorie:

  • falsità di firma;
  • difetto di capacità al momento dellemissione del titolo;
  • eccezioni di forma: mancanza requisiti formali del titolo che ne causa la nullità;
  • eccezioni fondate sul contesto letterale del titolo;
  • reali: eccezioni opponibili a qualunque portatore del titolo; sono le seguenti
  • mancanza delle condizioni necessarie per lesercizio dellazione levata protesto;
  • personali: eccezioni opponibili solo ad un determinato portatore e che non si ripercuotono sugli altri; sono le seguenti
  • difetto di titolarità del diritto, opponibili al possessore del titolo.
  • derivanti dal rapporto causale, opponibili solo al primo prenditore;
  • su altri rapporti personali, opponibili solo a chi è stato parte del rapporto;
                                     

3. Procedura di ammortamento

Lammortamento è una procedura che si inizia nel momento in cui un titolo viene smarrito o sottratto al possessore legittimo. Tramite tale procedura il beneficiario può ottenere la separazione tra lesercizio del diritto cartolare e il possesso del titolo stesso. Tale istituto permette di ottenere una dichiarazione giudiziale che il titolo originario non è più strumento di legittimazione. Chi ha ottenuto lammortamento può esigere il pagamento presentando il decreto emesso dal tribunale di competenza, e, se il titolo non è scaduto può farsi rilasciare un duplicato dallemittente.

Liter della procedura prevede che lex possessore faccia contemporaneamente:

  • denuncia al debitore;
  • denuncia al tribunale chiedendo lammortamento.

Il decreto di ammortamento rilasciato dal tribunale deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e notificato al debitore dal ricorrente; con questo, se il debitore paga a un terzo non legittimato, non è liberato.

In caso di esecuzione della procedura di ammortamento, il debitore deve attendere 30 giorni per il pagamento in quanto entro questo termine leventuale terzo detentore del titolo può opporsi allammortamento depositando il titolo presso il tribunale. Se lopposizione è accolta, si procede alla revoca del decreto e la proprietà spetta al terzo; se invece lopposizione viene respinta, il decreto diventa definitivo e il titolo consegnato al ricorrente.



                                     
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