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ⓘ Sindrome delle gambe senza riposo




Sindrome delle gambe senza riposo
                                     

ⓘ Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo è caratterizzata dalla necessità di effettuare movimenti periodici degli arti inferiori. Conosciuta anche come sindrome di Wittmaack-Ekbom, colpisce prevalentemente le donne di età compresa fra i 35 e i 50 anni. Colpisce solitamente gli arti inferiori, ma può interessare anche le braccia, il tronco e persino un arto fantasma. Il movimento della parte del corpo provoca un sollievo temporaneo.

                                     

1. Sintomi

I sintomi sono spesso descritti come un formicolio o un brivido avvertito alle gambe che creano una forte necessità di muoverle. Durante la notte lindividuo si muove continuamente nel letto nel tentativo di alleviare questa sgradita sensazione, andando incontro a insonnia e privazione del sonno; un sonno notturno molto disturbato potrebbe comportare eccessiva sonnolenza diurna.

                                     

2. Criteri statunitensi

Nel 2003, un gruppo di studio del National Institutes of Health NIH statunitense ha modificato i precedenti criteri diagnostici includendo:

  • necessità di muovere gli arti, associata o meno a parestesie
  • peggioramento nelle ore serali o notturne.
  • miglioramento con il movimento
  • peggioramento con il riposo

La RLS può essere primitiva o secondaria.

La forma primitiva è considerata idiopatica, cioè priva di una causa nota. Nella forma primitiva linsorgenza è solitamente lenta. La sindrome può non manifestarsi per mesi o anni. Spesso è progressiva e tende a peggiorare con letà. La RLS nei bambini è spesso misconosciuta.

La forma secondaria ha spesso insorgenza improvvisa e può presentarsi fin dallesordio nella forma diurna. Insorge spesso dopo i 40 anni, sebbene possa presentarsi anche in soggetti più giovani. È spesso associata con particolari condizioni cliniche o con luso di alcuni farmaci.

                                     

3.1. Eziologia Meccanismi patogenetici

La maggior parte degli studi patogenetici sulla sindrome delle gambe senza riposo si è focalizzata sul ruolo della dopamina e del ferro. Queste ipotesi sono basate sullosservazione che la levodopa ed il ferro possono essere usati per trattare la sindrome, ma anche sulle scoperte derivate dalle tecniche di imaging funzionale del cervello come la tomografia ad emissione di positroni e la risonanza magnetica funzionale, da studi autoptici e da esperimenti su animali. Anche nel liquor cefalorachidiano di pazienti affetti sono state dimostrate differenze relative ai marker della dopamina e del ferro. Il nesso fra questi due sistemi è dimostrato dal rilievo di bassi livelli di ferro nella substantia nigra dei soggetti affetti, sebbene possano essere coinvolte altre aree del cervello.

                                     

3.2. Eziologia Patologie associate

La più comune fra le condizioni cliniche associate alla sindrome delle gambe senza riposo è la carenza di ferro definita come ferritinemia inferiore a 50 µg/L, che è presente in poco più del 20% dei casi di RLS. Altre condizioni patologiche associate alla RLS includono le varici venose, la carenza di folati o di magnesio, le apnee del sonno, luremia, il diabete, alcune malattie della tiroide, neuropatia periferica, radicolopatia, problemi vascolari, fibromialgia, sindrome da fatica cronica, malattia di Parkinson, parkinsonismo, tremore essenziale, sclerosi multipla 2 volte più frequente nei malati SM rispetto alla popolazione generale, malattie respiratorie, insufficienza epatica, insufficienza renale ed alcune malattie autoimmuni come la sindrome di Sjögren, la celiachia e lartrite reumatoide. La RLS può peggiorare in gravidanza. Uno studio ha rilevato che la RLS è stata diagnosticata nel 36% dei pazienti seguiti presso un centro di flebologia, rispetto al 18% dei pazienti in un gruppo di controllo.

Alcuni farmaci possono peggiorare una RLS preesistente o esserne la causa. Essi comprendono: alcuni antiemetici quelli che agiscono sul sistema dopaminergico, alcuni antistaminici spesso contenuti in farmaci da banco, molti antidepressivi sia i vecchi triciclici, sia i più recenti SSRI, antispastici e alcuni anticonvulsivanti. Spesso il trattamento della patologia di base o la sospensione delluso del farmaco scatenante fa cessare i sintomi. La sindrome delle gambe senza riposo può manifestarsi come conseguenza della sindrome da astinenza da benzodiazepine. Anche un sedativo ipnotico a breve durata dazione può indurre la sindrome delle gambe senza riposo quando i livelli plasmatici del farmaco scendono; questo fenomeno fa parte delleffetto rebound. Lipoglicemia è unaltra condizione associata al peggioramento dei sintomi della RLS. La disintossicazione dagli oppiacei è stata associata di recente con la comparsa di sintomi simili alla RLS durante lastinenza.

Sia la forma primitiva che quella secondaria di RLS possono peggiorare in seguito ad interventi chirurgici di qualunque tipo; in particolare, la chirurgia della colonna vertebrale le ferite accidentali possono associarsi ad una aumentata incidenza di RLS. Alcuni autori ritengono che vi sia unassociazione tra RLS o movimenti periodici degli arti e ADHD malattia da disturbo dellattenzione ed iperattività in alcuni bambini. In entrambe le condizioni vi sarebbe un ruolo fondamentale della dopamina. Inoltre, molti dei farmaci utilizzati in entrambi i casi agiscono sui livelli cerebrali di dopamina.

Il rapporto causa-effetto, per quanto riguarda i comportamenti osservati in alcuni pazienti non è ancora chiaro. La carenza di sonno derivante dalla RLS potrebbe essere la causa delle situazioni osservate, oppure i farmaci utilizzati per trattare questi disturbi potrebbero scatenare la RLS. Nel caso di parassitosi allucinatoria e disturbo somatoforme può essere presente anche questa sindrome, in questo caso con origine psicogena. Occorre anche una diagnosi differenziale con i crampi notturni alle gambe, i tic nervosi e lacatisia, anche se ci può anche essere un legame diretto e una comorbilità di patologie.



                                     

3.3. Eziologia Genetica

Più del 60% dei casi di RLS sono familiari e si ereditano con meccanismo di ereditarietà autosomica dominante a penetranza variabile.

Al momento non si conosce esattamente la causa della RLS. Da studi autoptici è emerso il ruolo sia del sistema dopaminergico, sia della carenza di ferro a livello della sostanza nera di Sommering studio pubblicato su Neurology, 2003. Il ferro è un cofattore essenziale per la formazione della L-dopa, precursore della dopamina.

Al momento si conoscono sei loci di associazione allinterno dei geni, elencati di seguito. Ad eccezione del primo locus citato, essi sono stati individuati utilizzando un modello di trasmissione autosomica dominante.

  • Il quinto locus è situato sul cromosoma 2p ed è stato individuato in tre famiglie imparentate in provincia di Bolzano.
  • Il secondo locus associato alla RLS è situato sul cromosoma 14q ed è stato scoperto in una famiglia italiana.
  • Il primo locus genetico è stato scoperto in una grande famiglia del Canada Francese ed è situato sul braccio lungo del cromosoma 12. Questo locus è stato scoperto mediante un modello di trasmissione autosomica recessiva.
  • Il terzo locus mappa sul cromosoma 9p ed è stato individuato in due famiglie statunitensi non imparentate tra loro.
  • Il sesto locus mappa sul cromosoma 16 in posizione 16p12.1 ed è stato scoperto da Levchenko et. al nel 2008.
  • Un altro locus, sul cromosoma 20p, è stato scoperto in una famiglia del Canada francese affetta da RLS.

Sono stati individuati tre geni, MEIS1, BTBD9 e MAP2K5, associati alla RLS. Il loro ruolo nella patogenesi di questa malattia non è ancora chiaro. Di recente è stato scoperto un quarto gene, PTPRD, associato alla sindrome.

È stata inoltre dimostrata lassociazione tra la sindrome delle gambe senza riposo ed il gene BTBD9 sul cromosoma 6p21.2.

                                     

4. Trattamento

Non esiste al momento una cura specifica per la RLS ma vengono utilizzati diversi farmaci per controllare i sintomi:

  • Benzodiazepine ed anticonvulsanti
  • Sedativi
  • Antidolorifici oppioidi
  • Agonisti dopaminergici pramipexolo
  • Ovviamente consigliabile, prima di ricorrere a trattamenti farmacologici, usare piccoli accorgimenti personalizzati: evitare lassunzione di alcolici nei pasti serali, fare esercizi di stretching, sottoporre gli arti a docce alternate calde/fredde, ecc.