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ⓘ Romanzo




                                               

Il risveglio della terra

Il risveglio della terra o I frutti della terra è un romanzo del premio Nobel Knut Hamsun. Pubblicato nel 1917, è il libro che gli ha valso il Premio Nobel per la letteratura nel 1920.

                                               

Il giardino segreto (Burnett)

Il giardino segreto è un romanzo per ragazzi scritto nel 1911 dalla scrittrice anglo-americana Frances Hodgson Burnett, autrice anche de Il piccolo Lord e La piccola principessa. Il romanzo narra il processo di maturazione di due fanciulli, Mary e Colin, grazie alle cure da essi fornite a un giardino segreto, un giardino circondato da mura che anni prima era stato teatro di un grave incidente, a seguito del quale laccesso al giardino era stato reso impossibile. Le Edizioni Integrali Penguin in lingua originale inglese sottolineano nellintroduzione che lautrice coltivava interessi per lo sp ...

                                               

1984 (romanzo)

1984 è uno dei più celebri romanzi di George Orwell, pubblicato nel 1949 ma iniziato a scrivere nel 1948. Le Monde lo posiziona al 22º posto della classifica dei 100 migliori libri mai scritti. La specificità del romanzo 1984 Nineteen Eighty-Four: "Nella comprensione profonda delle possibilità di manipolazione psicologica dello stato totalitario, va individuata la vera specificità di 1984, il romanzo più famoso di Orwell. Nellincubo fantascientifico lì descritto, lautorità dellOceania è programmaticamente orientata ad imporre un linguaggio inadatto allespressione delle potenzialità critich ...

                                               

America (Kafka)

America è un romanzo giovanile di Franz Kafka scritto tra il 1911 e il 1914, rimasto incompiuto e pubblicato postumo in Germania nel 1927. Il titolo originario dellopera era Il disperso, ma Max Brod, amico ed esecutore testamentario di Kafka, che ne curò la pubblicazione, lo cambiò in America. Il primo capitolo fu pubblicato come racconto autonomo col titolo Il fochista ; da lì prende le mosse il resto del romanzo, rimasto incompiuto, che narra la storia delle quanto mai bizzarre peregrinazioni di un emigrante europeo di sedici anni nel Nuovo Mondo.

                                               

Il grande mare dei Sargassi

Il grande mare dei Sargassi è un romanzo postcoloniale di Jean Rhys, scrittrice britannica di origini caraibiche, pubblicato nel 1966. L’autrice era rimasta pressoché sconosciuta al grande pubblico da quando aveva fatto la sua prima apparizione con il romanzo Good Morning, Midnight pubblicato nel 1939. Rhys pubblicò altri libri prima de Il grande mare dei Sargassi, ma fu proprio quest’ultimo ad avere un grande successo commerciale e a significare un rinnovato interesse nella precedente produzione letteraria dell’autrice. Il romanzo costituisce il prequel ed una risposta femminista ed antic ...

                                               

Villette (romanzo)

Villette - pubblicato in Italia anche con i titoli Collegio femminile, Langelo della tempesta, Miss Lucy - è lultimo romanzo di Charlotte Bronte, pubblicato nel 1853.

Romanzo
                                     

ⓘ Romanzo

Il romanzo è un genere della narrativa scritto in prosa.

Origini e caratteristiche fondanti del romanzo sono argomento di dibattito tra gli studiosi. Certamente si può affermare che una premessa fondamentale del romanzo moderno è da individuare nella prima produzione in lingua doïl XI secolo: le narrazioni in versi di questa tradizione, sia che recuperassero temi greco-romani sia che rielaborassero temi cavallereschi cicli bretone e carolingio, venivano indicate già allora con il termine roman. Il principale carattere di novità rispetto alle tradizioni narrative immediatamente precedenti e al genere epico in particolare, con le sue imprese militari collettive è il modo diverso di porsi in rapporto col Tempo. Fa parte dellarte moderna nominata contemporanea alla nascita del Romanzo e necessariamente deve contenere quel modo di narrare nuovo e di contrasto con larte del passato.

La Teoria dellEstetica di Theodor Adorno si sofferma sullincompiutezza dellopera, cioè il suo essere sempre in formazione: mentre gli altri generi epici tendono a fermare il Tempo partendo da un inizio e arrivando a una fine, il Romanzo non ha termine, non mette il punto. Altre caratteristiche stilistiche come il progressivo focalizzarsi dellattenzione sul singolo individuo o su piccoli gruppi di cavalieri, immersi in vicende che hanno un misto di storico e di "meraviglioso".

L"esperienza assoluta" del cavaliere, irretito nella sua aventure termine che in francese antico indicava inizialmente solo il destino o il caso e che finisce per indicare il complesso delle peripezie e il perfezionamento etico di chi le attraversa, sviluppa negli scrittori lesigenza di una narrazione meno ingessata, "capace di rappresentare un mondo complesso e variamente articolata". Il romanzo è dunque costruito da una struttura della storia più o meno complessa e da una varietà di personaggi più o meno ampia. Questa profonda articolazione ha dato vita a numerosi sottogeneri: si passa dal genere storico al fantastico, dal giallo al romanzo epistolare.

                                     

1. Etimologia

La parola "romanzo" origina dalle forme del francese antico romans, romant, roman o romanz. Romanz, in particolare, è forma sostantivata dellaggettivo romanz, che deriva dallavverbio latino volgare romanice: parlano romanice i cittadini di origine romana, mentre il ceppo barbarico era indicato complessivamente come teudisca lingua:

A partire dalletà carolingia, si inizierà a parlare di romana lingua spesso rustica romana lingua:

In Francia, Romanz sapplicò inizialmente al volgare "preso in blocco": il termine, cioè, non indicava una specifica lingua romanza. Gli stessi testi antichi danno atto di questo lento differenziarsi delle parlate romanze. Nel Floovant, ad esempio, troviamo scritto:

Ne dà testimonianza anche Brunetto Latini, esule fiorentino in Francia, sente di specificare a proposito del suo Tresor

non parla di una sola lingua romanz, ma di due, quella selonc le raison de France e quella che Dante e Boccaccio avrebbero indicato come "volgare" intendendo con ciò distinguere dal latino una lingua neolatina.

Ma già nella prima metà del XII secolo, in Francia, avviene una scissione dove romanz significa anche discorso orale o testo scritto in lingua volgare. Nella seconda metà del XII secolo indica unopera narrativa per la lettura che riprende leggende del mondo anticoAntica Grecia e Roma, ovvero si parla del ciclo bretone e carolingio di stampo avventuroso e in versi. Nel XIII secolo avviene lentamente la crisi delle declinazioni e i termini romanz, romant cominciano ad essere modificati in roman, il quale indicava la trasposizione in prosa dei precedenti romanzi in versi.

Intanto in Italia tra la fine del XIV secolo e linizio del XV secolo già Dante e poi Petrarca utilizzarono il termine romanzo identificando la "narrazione in prosa":

Nel XV-XVI secolo il termine roman indica una poetica narrativa, in versi o in prosa cavalleresca-avventurosa erioco amoroso-pastorale che si concentrano sullanalisi e evoluzione delleroe. Nel XVII secolo roman indica il romanzo moderno vicino a come noi lo conosciamo.

In conclusione è la lingua francese che ha lasciato sul termine italiano romanzo la sua impronta fonetica più rilevante. Invece nelle altre lingue neolatine e linglese la trasposizione del termine francese ha assunto significati e sfumature differenti rispetto allitaliano:

  • il termine romance in inglese sta ad indicare le forme narrative di carattere eroico e mitico, propense allutilizzo dellallegoria e densamente affollate di elementi fantastici, mentre le narrazioni in cui la rappresentazione della vita e la cornice sociale sono realistiche vengono invece indicate con il termine novel.
  • romance nella concezione iberica non si modifica nel termine arcaico francese ma assume il significato di una composizione dotata di uno specifico metro, un poema che discende dalla tradizione orale
                                     

2. Storia del romanzo

Sebbene la parola romanzo abbia fatto la sua comparsa in età moderna, caratteristiche del romanzo si ritrovano in numerose opere antiche. Forme primordiali di romanzo sono state rintracciate già duemila anni prima di Cristo in Egitto appartenenti al filone fantastico, sentimentale, politico, satirico per esempio i romanzi Le avventure di Sinuhe e Il racconto del naufrago. Specialmente in età ellenistica infatti i gusti letterari tesero a narrazioni di vario genere, dallepico al mitologico, dallumano al fantastico, caratterizzate da una lunghezza piuttosto limitata a dispetto della tradizione omerica. L’ Iscrizione sacra di Evemero è uno dei primi esempi del romanzo utopico. Letà ellenistica nei secoli II e III d. C. ci ha lasciato i romanzi di Caritone, Senofonte Efesio, Longo Sofista, Eliodoro, Achille Tazio e Luciano di Samosata la cui Storia vera è il più illustre antenato dei romanzi di fantascienza. Il romanzo Le incredibili meraviglie al di là di Tule di Antonio Diogene è il primo esempio di romanzo in cui viene usato lespediente del manoscritto ritrovato. Antecedente del romanzo moderno è considerato il romanzo di Nino.

Alla letteratura latina di età imperiale appartengono due celebri romanzi: il Satyricon di Petronio e l Asino doro di Apuleio. In India si possono rintracciare intorno al VII secolo d.C. forme embrionali di romanzo nella letteratura indù. Tra il X e XI secolo, il Giappone ci offre un testo con una concezione simile al romanzo contemporaneo: La storia di Genji è un vero e proprio romanzo di indagine psicologica eseguita attraverso le storie di un Don Giovanni dellepoca.

Anche in Cina, intorno al XIV secolo il romanzo diventa un genere popolare ed intorno al XVI secolo viene prodotto il famoso Chin Ping Mei. Nel Medioevo si ricordano i romanzi di genere cortese-cavalleresco di Chrétien de Troyes, quelli a carattere didattico-allegorico Roman de la Rose, il Fiore, o di impronta favolistica Roman de Renart. Seguirono poi i romanzi di Andrea da Barberino. Il pubblico lettore dei romanzi si allargò successivamente dalle classi aristocratiche a quelle borghesi-mercantili aprendo la via a nuove sperimentazioni narrative come il Filocolo e l Elegia di Madonna Fiammetta di Giovanni Boccaccio.

Nel XV secolo lArcadia di Jacopo Sannazaro è un romanzo pastorale che si rifà a modelli dotti. Negli anni che vanno dal XVI secolo al XVII secolo materia della narrazione è il romanzo verosimile e il romanzo si trova in una posizione intermedia tra storia ed epica. Un primo romanzo moderno fu Gargantua e Pantagruel di Rabelais XVI secolo. A questo proposito sono desempio i romanzi picareschi, con la loro pluralità di scrittura e di riferimento a diversi sottogeneri, come il cavalleresco e lavventuroso. Il primo romanzo europeo di questo periodo è da considerarsi il Don Chisciotte che, grazie alla sua forma che demistifica la tradizione cavalleresca e cortese, rappresenta la prima opera letteraria classificabile come "romanzo" nellaccezione moderna del termine. Ma è solo alla fine del XVII secolo che lidea di fiction prende piede nella produzione letteraria e così il romanzo comincia a prendere forma e a guadagnare uno spazio tra i generi letterari.

In assoluto, come primo romanzo viene considerato il Genji monogatari della giapponese Musaraki Shikibu, scritto nellXI secolo. Questo romanzo tratta della vita sentimentale del protagonista Genji, figlio cadetto di un imperatore, costretto a rinunciare alla successione al trono iniziando una carriera politica con conseguente ascesa al potere. Il Genji monogatari viene considerato il primo romanzo psicologico.

Fu caratteristico del XVII secolo il nascere e diffondersi, soprattutto in Francia, del romanzo, cioè di una letteratura narrativa di ampiezza e complessità assai maggiori della novella e destinata alla lettura, più amena e di svago che letteraria, di un largo pubblico. I moralisti dellepoca lo ostacolarono per lungo tempo.

In realtà i primi "veri" romanzi sono da attribuire alla prima metà del XVIII secolo. Essi si volgono nella direzione dellepistolario e delle memorie dove la forma narrativa che viene adottata in prevalenza, diventa quella che tende di più allautenticità e alla verosimiglianza. Verso la fine del secolo si sviluppa un altro filone tematico che è quello del libertinaggio, che segna una tappa importante nella storia del romanzo settecentesco. Così rivendicata la qualità del nuovo genere, appare in Inghilterra una nuova fase di rottura e un punto insieme di arrivo e di partenza per tutta la storia letteraria europea. Grandi romanzieri furono Daniel Defoe, Jonathan Swift, Samuel Richardson, Henry Fielding.

In Francia, nelletà dellIlluminismo, emersero i romanzi di Voltaire e Rousseau; in Germania quelli di Wolfgang Goethe. Quello che cambia in tutta Europa agli inizi del XIX secolo è lintera società: lavvento della borghesia e del nazionalismo, di spinte rinnovatrici, catalizza nel romanzo le inquietudini di unintera epoca, con accenti diversi a seconda del Paese interessato: piace ai lettori dellepoca il tema dello sviluppo dellindividuo. Gli argomenti-cardine di tutta la narrativa realistica sono la famiglia, le vicende e i rapporti che si realizzano al suo interno e che influenzeranno tutta la letteratura sia in Francia che fuori.

Grande fortuna ha anche il genere del romanzo storico, iniziato dallo scozzese Walter Scott, e rappresentato in italiano dal capolavoro di Alessandro Manzoni I promessi sposi. NellItalia del XVIII secolo il romanzo ha una vita stentata, sia per ragioni storico-sociologiche, sia per ragioni teorico-estetiche che portavano a guardare con diffidenza a una forma narrativa così diversa da quella tradizionale. Ancora nella seconda metà del Settecento si assiste al persistere del romanzo ispirato ai modelli stranieri, con le caratteristiche dellavventura e della completa assenza di problematicità dei personaggi. Nella seconda metà del secolo è importante il fenomeno della letteratura dappendice che consente al lettore il processo di immedesimazione nella vicenda.

Alla fine del XIX secolo nascerà Il romanzo sperimentale. Il naturalismo francese influenzerà in Italia il Verismo. Il romanzo è, a questo punto, un genere conosciuto e rispettato, almeno nelle sue espressioni più elevate i "classici": con il Novecento la forma del romanzo, e più in generale lintera cultura, è "investita da un vero turbine". Appaiono allorizzonte culturale e filosofico la psicoanalisi Italo Svevo, la logica, la linguistica, e anche la tecnica narrativa cerca di adeguarsi. Dopo aver cercato rifugio nella rappresentazione di classi subalterne Verismo oppure di classi alte, il romanzo modifica la sua struttura: la trama spesso scompare, non esiste necessariamente una relazione tra la rappresentazione spaziale e lambiente, allandamento cronologico si sostituisce un dissolvimento del percorso temporale e nasce un nuovo rapporto tra il tempo e lintreccio. Cambia anche la tipologia del personaggio.

Termina il mito delleroe che viene sostituito dai nuovi antieroi i cui tratti principali sono il senso di frustrazione, la perdita della propria identità, la mancanza di unità psichica, la sensazione di non essere autentici. I protagonisti sono gli inetti, gli uomini, appunto, senza qualità alcuna, gli ammalati fisici e psichici, dei quali spesso si mette in scena linutilità dellazione e della parola. Nella tipologia narrativa sono evidenti gli influssi della nuova scienza: la psicanalisi di Sigmund Freud che scoprì linconscio; la teoria generale della relatività di Albert Einstein; la fisica dei quanti di Max Planck luniverso è composto di quanti, particelle soggette a regole variabili; il principio di indeterminazione di Heisenberg; la filosofia di Henri Bergson secondo la quale il tempo esteriore cronologico si distingue da un tempo interiore vissuto in ogni individuo come "durata" quindi un "tempo misto", un "tempo della coscienza". Massimi esponenti del nuovo genere di romanzo furono: Italo Svevo, Luigi Pirandello, Franz Kafka, James Joyce, Marcel Proust, Virginia Woolf.

I problemi per il romanzo del Novecento sono ancora quelli della voce narrante, e al narratore che presenta il punto di vista dominante. Il filosofo tedesco Hegel definì il romanzo il genere dellepopea borghese, che ha sostituito lepos. Nella società moderna infatti esiste un contrasto tra la poesia del cuore e la prosa del mondo, in cui lindividuo moderno è costretto a lasciare il cuore, la poesia, per dedicarsi alla prosa e lasciare la propria totalità per specializzarsi in un solo campo, rinunciare alla sua integrità per essere una cosa sola e quindi essere utile in qualcosa alla società. Il romanzo per Schlegel è a-generico, è letteratura in divenire, e questo dimostra il suo grande successo proprio perché può essere mutevole.

                                     

3. Sottogeneri

Il romanzo, a seconda delle caratteristiche distintive che si rilevano al suo interno, può essere classificato allinterno di svariati generi e, talvolta, sottogeneri o filoni.

Potrà così essere definito:

  • Romanzo fantastico se la storia possiede elementi fantastici/soprannaturali importanti per la trama. Si divide in
  • romanzo fantascientifico, se gli elementi fantastici/soprannaturali sono spiegati in modo scientifico o pseudo-scientifico;
  • Romanzo psicologico quando emerge in primo piano lindividuo, con i suoi conflitti interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.
  • Romanzo giallo o detective story se la trama si fonda sulla dinamica delitto-investigazione e suoi ruoli di vittima-assassino-investigatore.
  • Romanzo storico se la vicenda è un intreccio di ricerca storica e narrazione fantastica, svolgendosi in un periodo storico ben definito e importante per lo svolgimento dei fatti.
  • romanzo fantasy, se gli elementi fantastici/soprannaturali non sono spiegati in modo scientifico o pseudo-scientifico;
  • Romanzo di avventura quando le azioni le vicende prevalgono sopra ogni altro aspetto del contenuto.
  • Romanzo picaresco in cui leroe di bassa estrazione si fa strada in un mondo ostile.
  • romanzo horror se gli elementi fantastici/soprannaturali sono atti a spaventare il lettore, indipendentemente dalla spiegazione.
  • Romanzo di ambiente e di costume se si descrivono comportamenti di gruppi sociali e di individui che li rappresentano.
  • Romanzo a sfondo sociale se si tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati o si denunciano situazioni di sopruso e pregiudizio.
  • Romanzo comico-umoristico quando è condotto con un taglio che sottolinea lo stravolgimento delle situazioni normali e muove il riso.
  • Romanzo ipertestuale, romanzo realizzato tramite ipertesto o comunque non vincolando la lettura alla sequenzialità delle pagine.
  • Romanzo danalisi: mette in mostra tutte le sfaccettature del sentimento le pulsioni dellinconscio.
  • Romanzo nero o noir se è orientato alla violenza.
  • Iperromanzo, quando lobiettivo è superare i normali limiti del romanzo, ad esempio realizzando la contemporaneità delle azioni, oppure fornendo al lettore la possibilità di effettuare delle scelte.
  • Romanzo di formazione, quando lattenzione è rivolta allevoluzione del personaggio verso la maturità e letà adulta; nel caso in cui, invece, queste siano rifiutate dal soggetto, che ritiene di rappresentare, di sussumere una generazione, si parla di Romanzo generazionale.
  • Romanzo western, quando la storia è ambientata intorno alla metà dellOttocento nellOvest americano, il cosiddetto Far West, e quando si tratta di nordisti e sudisti, indiani, cowboy, pistoleros e persino peones messicani.
  • Romanzo thriller, caratterizzato da una forte tensione e colpi di scena, può manifestare contemporaneamente peculiarità proprie a più generi quali: azione, giallo, intrigo spy-story e fantapolitica.
  • Romanzo feuilleton, in origine romanzo pubblicato a puntate su di un quotidiano, spesso basato su forti sentimenti, casi sfortunati e intricate vicende.
  • Graphic novel, romanzo a fumetti.
  • Romanzo dappendice, così chiamato perché pubblicato una volta "in appendice", a puntate, sui quotidiani e che dovendo sollecitare la curiosità del lettore fino al numero successivo, presenta una trama ricca di colpi di scena e di episodi ad effetto.
  • Romanzo in forma di diario quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con lespediente del diario.
  • Romanzo breve.
  • Romanzo generazionale vedi sopra.
  • Metaromanzo
  • Romanzo filosofico quando il romanzo è un pretesto per trasmettere dei concetti filosofici.
  • Romanzo ciclico se appartiene a un gruppo di romanzi diversi, ciascuno a sé stante, ma legato agli altri dallambiente e dai personaggi.
  • Romanzo di spionaggio spy-story quando dominano sulla scena i conflitti tra agenti segreti di servizi di vari paesi spesso CIA e KGB durante la guerra fredda.
  • Romanzo gotico, se lambientazione è generalmente situata in epoca medioevale e i personaggi sono cupi e tormentati, vittime di un destino oscuro che li sovrasta ne determina la tragica fine o il triste fallimento.
  • Romanzo fiume se affronta, allinterno dello stesso testo, storie lunghissime di intere famiglie o gruppi sociali.
  • Romanzo naturalista e verista, una descrizione oggettiva e quasi fotografica della realtà, con attenzione tanto alla vita delle varie classi sociali quanto alle passioni umane. Il secondo termine è più comune in Italia, il primo in Francia.
  • Romanzo epistolare quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con lespediente del carteggio epistolare.
  • Romanzo didattico, quando il romanzo è un pretesto per impartire insegnamenti.
  • Romanzo rosa se è orientato al sentimentalismo.
  • Nouveau Roman, grosso modo tra gli anni cinquanta e settanta del Novecento.
  • Romanzo storico sentimentale quando le vicende sentimentali e romantiche dei personaggi sono collocate in un rigoroso e preciso quadro storico e di costume.