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ⓘ Artificio di regressione




                                     

ⓘ Artificio di regressione

L artificio della regressione è una tecnica narrativa usata dagli scrittori facenti parte del verismo.

Questa tecnica consiste nellannullare tutte le radici "colte" dellautore. Il narratore si riduce cioè allo stesso piano dei personaggi di cui parla, venendo meno tutte le terminologie colte che possano in qualche modo far rilevare lautore/narratore in modo evidente rispetto al testo; è un modo di scrivere secondo cui il narratore adotta le categorie culturali della comunità che descrive a tutti i livelli: conoscenze, credenze, lingua, modo di pensare, metafore. Non vi è più il narratore onnisciente che giudica alla Manzoni, ma abbandona le sue conoscenze e la sua morale per regredire alla mentalità paesana. Questa tecnica è ampiamente usata da Giovanni Verga che per rispettare il principio dellimpersonalità fa ampio uso dellindiretto libero e di questa tecnica.

Verga narra attraverso una voce che, "rimanendo fuori campo" ed evitando di dare giudizi personali, si limita a riferire i fatti dal punto di vista delle comunità locali I Malavoglia e a farsi portatore della mentalità popolare della gente umile e semplice che vive in piccoli paesi del Mezzogiorno dItalia. Se Émile Zola e i naturalisti cercavano di riprodurre la realtà in maniera oggettiva, Giovanni Verga, per raggiungere il medesimo obiettivo, arriva a scomparire dietro la sua narrazione, in quanto si identifica nelle abitudini, nei gesti, nelle parole di quel "personaggio ideale" e collettivo che è il coro paesano.

Tale ritrarsi di Verga alle spalle dei suoi umili personaggi del Ciclo dei Vinti, che è chiamato dai critici appunto lArtificio della regressione:

  • "regressione" perché lautore regredisce culturalmente al livello dei paesani
  • "artificio" perché Verga si nasconde dietro di loro, senza autocancellarsi come invece fa Luigi Pirandello nella sua poetica del personaggio "senza autore".

La Lupa, ad esempio, è presentata allinizio del racconto secondo il punto di vista delle donne del paese: "Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia". Ne I Malavoglia il narratore popolare si porta sempre sul piano culturale dei personaggi. Ad esempio descrive la tempesta cap. III con paragoni che rimandano allesperienza quotidiana del popolo come se sul tetto ci fossero tutti i gatti del paese, alle attività rurali (il mare si udiva muggire Nel caso di questo caratteristico procedimento verghiano il "narratore" non si annulla totalmente nellottica del personaggio, ma serba in certa misura la sua identità, e non riporta enunciati verbali o discorsi interiori della cui realtà effettiva si possa essere assolutamente certi, ma più che altro rifà il verso mimeticamente ed ecolalicamente, al modo in genere con cui il personaggio pensa e si esprime, utilizzando magari le sue locuzioni abituali o riproducendo i suoi inconfondibili stereotipi mentali".