Indietro

ⓘ Celeste Bastianetto




Celeste Bastianetto
                                     

ⓘ Celeste Bastianetto

Nasce a San Donà di Piave nellanno 1899. Sin da giovane ha sempre frequentato lambiente parrocchiale nel quale si forma. Iniziati gli studi di giurisprudenza, lincombere della guerra lo vide partire per il fronte in quella folta schiera di ragazzi che nemmeno maggiorenni vennero reclutati per servire la Patria meglio noti come i "Ragazzi del 99" e che tanti caduti ebbero in prima linea, dove spesso il loro ardimento cadde vittima delle mitragliere austriache. Proprio per il suo coraggio Celeste si guadagna una medaglia al valore. Finita la guerra si laurea giovanissimo in giurisprudenza. Già prima però nel 1919 era stato eletto consigliere provinciale della Democrazia Cristiana. Contemporaneamente simpegna anche nellassociazionismo cattolico divenendo presidente del consiglio parrocchiale. Nel febbraio 1925 fonda un gruppo dellAssociazione Scautistica Cattolica Italiana ASCI che sin dallanno successivo verrà a confrontarsi e scontrarsi con lAssociazione Balilla, istituita con una legge dellaprile 1926, e che ovviamente era appoggiata dal partito fascista. A livello nazionale il regime scioglie tra il 1927 e il 1928 le associazioni scout, cattoliche e non. Il gruppo scout di Bastianetto riesce comunque a continuare ad operare, camuffandosi, allinterno della Gioventù cattolica, e creando un utile attività in comune sino al 1931 quando il regime chiuderà definitivamente il gruppo esploratori. Nel frattempo Celeste Bastianetto si era impegnato anche nellassociazionismo sportivo tanto da fondare la Società Ginnico Sportiva e di Football che nella sua componente calcistica divenne il calcio San Donà. Nella sua instancabile opera anima anche la Sezione Mutilati e Invalidi di Guerra del mandamento. Da antifascista della prima ora simpegna poi nella guerra di liberazione divenendo membro del Comitato Regionale Veneto del Corpo Volontari della Libertà. Nel 1943-44 a fronte dei tanti arresti e delle persecuzioni dei membri della resistenza, è parte attiva nella ricostituzione del Comitato Regionale Veneto, con Celeste D.C. si sono anche Emilio Scarpa P.S.I. e Guido Calò P.C.I., e al cui interno cerca di portare la sensibilità cattolica spingendo per processi regolari e rifuggendo dalle esecuzioni sommarie.

Nel 1946 si tennero le prime elezioni comunali a suffragio universale, per la prima volta votarono anche le donne che avessero compiuto i 21 anni. Celeste Bastanetto nel 1946 divenne così il primo sindaco di San Donà di Piave eletto a suffragio universale dopo la liberazione, succedendo a Beniamino Feruglio che aveva retto le sorti del comune nei mesi successivi alla liberazione, carica alla quale venne successivamente confermato anche nel 1951.

Il 2 giugno 1946 si tenne il Referendum istituzionale per designare quale forma di governo avrebbe avuto lItalia, la Repubblica prevalse sulla Monarchia. In quella stessa data vennero eletti i rappresentanti dellAssemblea Costituente della Repubblica Italiana e Celeste Bastianetto fu uno dei 556 deputati eletti. Il testo finale della Costituzione della Repubblica Italiana venne approvato definitivamente il 22 dicembre 1947. Il 18 aprile 1948 si tennero le elezioni per eleggere i deputati e i senatori della prima legislatura, Celeste Bastianetto divenne così senatore della Repubblica. La legislatura si concluse regolarmente il 24 giugno 1953, ma Celeste Bastianetto si era già dimesso nel 1952 sia dalla carica di senatore che da quella di sindaco per motivi di salute. Morì lanno dopo.