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ⓘ Fabrizio de Miranda




Fabrizio de Miranda
                                     

ⓘ Fabrizio de Miranda

Fabrizio de Miranda è stato un ingegnere italiano, progettista di ponti e strutture e professore universitario.

Ha contribuito, come studioso e come progettista, al progresso della costruzione metallica in particolare nellambito delle strutture in sistema composto acciaio-calcestruzzo, dei ponti in acciaio e dei ponti strallati.

Ha progettato, nel campo delle infrastrutture, molte opere importanti e con caratteristiche innovative tra cui i viadotti Coretta e Macinaie dellAutostrada del Sole, il viadotto Italia dellAutostrada Salerno-Reggio Calabria, il ponte allIndiano a Firenze, i ponti Zárate Brazo Largo in Argentina e il ponte di Rande in Spagna.

                                     

1. Biografia

Di famiglia di antica nobiltà spagnola, nasce a Napoli il 30 ottobre 1926 da Domenico, Ufficiale del Regio Esercito e Vera Padula, diplomata in pianoforte al Conservatorio e casalinga. Secondogenito di sette fratelli alletà di sei anni rimane orfano di padre. La mamma si risposerà successivamente con il medico Vincenzo Catalano e avrà gli ultimi due figli. Nel periodo degli studi universitari si dedica con passione allo sport del nuoto e della pallanuoto divenendone un campione.

Si laurea allUniversità degli Studi di Napoli Federico II l8 luglio 1950 a pieni voti in Ingegneria civile trasporti.

Negli anni 1950-1951 è interno nellIstituto di Scienza delle costruzioni dellUniversità di Napoli, applicandosi nella sperimentazione del Laboratorio Ufficiale Prove Materiali sotto la direzione del prof. Adriano Galli. Contemporaneamente è assistente alla cattedra di Meccanica applicata alle macchine del prof. Pericle Ferretti della stessa Università e ricercatore borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche allIstituto motori IM di Napoli nel campo della Meccanica delle vibrazioni e della ricerca al servizio del Ministero della Difesa.

Nel febbraio 1952 sposa Maria Chiara Piciocchi che gli darà otto figli. Accoglie quindi una interessante proposta di lavoro nellindustria, e si trasferisce a Milano.

A Milano è alle dipendenze della Società Sarpom Gruppo Fiat e, successivamente, alle Officine Bossi, azienda di costruzioni metalliche del Gruppo Edison. Continua lattività universitaria negli anni 1952-1955 come assistente alla cattedra di Costruzioni delle macchine del prof. Italo Bertolini al Politecnico di Milano. Nel contempo il suo campo di studio si sposta nellambito delle strutture in acciaio e dei ponti e così nel 1955, su indirizzo del prof. Bertolini, passa allIstituto di Tecnica delle costruzioni dello stesso Politecnico, allora diretto dal Prof. Luigi Stabilini.

Nel 1957 è nominato Dirigente della Società Ilva Gruppo Italsider e dal 1959 diventa Direttore dellUfficio di progettazione della società Costruzioni Metalliche Finsider Gruppo IRI, una delle principali società italiane del tempo nel campo della carpenteria metallica pesante. Direzione tecnica che mantiene fino al 1967 quando la sede della società si trasferisce da Milano a Livorno. In questo periodo, supportato da un numeroso gruppo di ingegneri e tecnici, ha modo di dirigere una notevole quantità di progetti, portati tutti alla realizzazione. Dal 1961 al 1966 ha frequenti rapporti di lavoro con la American Bridge Company Gruppo United States Steel, una delle più grandi società di carpenteria metallica statunitensi operante nel campo dei ponti. Ha così modo di assimilare la scuola statunitense delle strutture in acciaio e dei ponti. Negli anni cinquanta e sessanta, anche la scuola tedesca, indiscussa leader europea e mondiale dei ponti strallati, è fonte di interesse e di studio.

Nel 1965 consegue la libera docenza in Tecnica delle costruzioni. Dal 1965 al 1996 insegna al Politecnico di Milano, inizialmente come professore incaricato e, dal 1981, come professore di ruolo associato confermato, tenendo corsi di Tecnica delle costruzioni alla Facoltà di Architettura e di Costruzioni in acciaio alla Facoltà di Ingegneria.

Dal 1965 al 1995 è stato ininterrottamente membro di alcune commissioni nazionali e internazionali per le norme tecniche C.N.R.; Ministero dei lavori pubblici; Eurocodici. In particolare ha contribuito alle Normative CNR 10011/67 - CNR 10016/70 – e alle Norme tecniche annesse alla Legge 1086 del 5-11-1971.

Nel 1966 è tra i fondatori del Collegio dei tecnici dellacciaio CTA, unica associazione culturale dei tecnici del settore in Italia di cui è stato presidente nel biennio 1970-1972. Nel 1968, in qualità di vicepresidente del CTA, organizza e dirige il primo corso italiano post laurea, di perfezionamento nella progettazione di strutture in acciaio.

Nel 1968 fonda a Milano uno Studio di Progettazione di ponti e strutture di cui è stato il titolare fino al 1991, e, da tale data diventa socio e presidente dellomonimo Studio de Miranda Associati insieme al figlio Mario e a Elena Gnecchi Ruscone. I suoi primi collaboratori furono gli ingegneri Virginio Stevanato, Andrea Verde e Michele Mele, e gli architetti Cesare Gioni e Gianfranco Radrizzani, nonché i disegnatori Agamennone, Malvich e Croce.

Nel corso degli anni sessanta e settanta partecipa a diversi concorsi nazionali ed internazionali di progettazione di ponti risultando sempre il primo classificato. Tra essi spicca il primo premio ex aequo al Concorso Internazionale di idee per il ponte sullo stretto di Messina come progettista del Gruppo Lambertini.

Ha realizzato, in Italia e allestero, oltre mille opere per un totale di circa 700.000 m² di impalcato da ponte, unitamente ad alcuni grandi progetti non realizzati. Nella sua lunga attività ha avuto intensi scambi culturali e professionali con numerose personalità di spicco dellingegneria civile tra cui, in particolare, Riccardo Morandi e Fritz Leonhardt.

Come strutturista ha progettato alcune importanti opere di architettura. Tra quelle realizzate insieme a Guido Canella e Michele Achilli si ricordano gli edifici polifunzionali di Cesano Boscone MI 1976-79, di Peschiera Borromeo MI e del quartiere Monte dAgo Q3 di Passo Varano ad Ancona 1985-89. Con Vittoriano Viganò lampliamento della sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano 1984. Con Angelo Villa, Ludovico Tramontin ed Ermes Martinelli progetta le strutture del nuovo Padiglione fieristico di Pordenone 1997-98.

È autore di oltre cento pubblicazioni e detiene cinque brevetti di procedimenti statico-costruttivi. Nei decenni di insegnamento universitario, nonché attraverso i suoi libri, in particolare Strutture in acciaio per ledilizia civile e industriale del 1970, Ponti a struttura dacciaio del 1971 e Ponti strallati di grande luce del 1980, ha contribuito alla formazione in Italia di migliaia di ingegneri e architetti.

Riposa nella tomba familiare al cimitero di Bruzzano, a Milano.

                                     

2. Progettazione e ricerca

Nel percorso professionale di Fabrizio de Miranda progettazione e ricerca sono strettamente congiunte. I problemi emersi nellattività professionale diventavano automaticamente i temi della ricerca e, una volta affrontati e risolti trovavano applicazione in soluzioni innovative. I suoi primi lavori scientifici sono nellambito della ingegneria meccanica dinamica delle vibrazioni maturati nel primo periodo di ricerca presso lUniversità e lIstituto Nazionale dei Motori di Napoli. Dal 1954 la sua ricerca si sposta nel settore delle strutture in acciaio e dei ponti e, in particolare, dei ponti in acciaio e dei ponti strallati.

In questi ambiti di ricerca i suoi studi trattano dei problemi di dinamica e stabilità, dei metodi di calcolo, della ottimizzazione degli schemi strutturali sulle grandi luci, della ricerca del peso strutturale minimo e dei procedimenti costruttivi ottimali.

                                     

2.1. Progettazione e ricerca Ricerca delle soluzioni ottimali

La ricerca delle soluzioni ottimali è stata il tema costante di molte pubblicazioni. Lo testimoniano gli studi, condotti fin dal 1954 sulle travi inflesse in acciaio a parete piena; sulle travi reticolari in acciaio; sulle sezioni composte soggette a pressoflessione; sulle sezioni composte acciaio-calcestruzzo soggette a flessione; sul peso strutturale dei ponti strallati. Più in generale tutta la sua ricerca progettuale è sempre stata tesa a trovare le soluzioni ottimali sotto il profilo tecnico, economico ed estetico come risulta dai numerosi concorsi e appalti-concorso vinti su suoi progetti.

                                     

2.2. Progettazione e ricerca Connubio tra lacciaio e il cemento armato

Una caratteristica saliente delle strutture di Fabrizio de Miranda è il connubio tra lacciaio e il cemento armato. In una intervista alla rivista Costruzioni Metalliche egli diceva: "Presto ho valutato come la soluzione migliore nella impostazione tipologica strutturale, fosse lintegrazione dei due materiali acciaio e calcestruzzo, in modo da ottimizzare le prestazioni di entrambi". Oltre ai numerosi ponti in sistema composto acciaio-calcestruzzo, alcune opere particolarmente esemplari di questo positivo connubio tra acciaio e c.a. sono le strutture dellampliamento della Facoltà di Architettura di Milano, le strutture del Centro civico polifunzionale di Monte dAgo AN dove si trovano nella stessa struttura elementi in acciaio, elementi in c.a. ordinario, travi composte acciaio-c.a, travi reticolari in acciaio; sicuramente degno di nota anche il progetto del ponte stradale e ferroviario sul fiume Adda tra Paderno CO e Calusco BG in cui un arco sottile in c.a. di grande luce 270 m si associa ad una travata reticolare in acciaio.



                                     

2.3. Progettazione e ricerca Ponti a struttura dacciaio

Nel secondo Novecento Fabrizio de Miranda si è distinto decisamente nel campo dei Ponti a struttura dacciaio che è stato il suo campo dazione privilegiato dando un contributo significativo allevoluzione dei criteri di progettazione, dei metodi di calcolo e dei procedimenti costruttivi. Nel suo libro Ponti a struttura dacciaio, scritto nel 1970, si può rileggere il percorso di progettista e di ricercatore nei primi due decenni di attività in questo ambito. Dai primi ponti in sistema composto acciaio calcestruzzo fino ai grandi ponti strallati sui fiumi Paranà de Las Palmas e Paranà Guazù in Argentina. I contributi scientifico-tecnici più originali sono quelli relativi a diversi sistemi di presollecitazione mediante la sconnessione di vincoli interni alle travate nei ponti in sistema composto acciaio - calcestruzzo.

                                     

2.4. Progettazione e ricerca Ponti strallati

Il problema delle grandi luci ha accompagnato tutto il percorso professionale di Fabrizio de Miranda fin dalla metà degli anni cinquanta.

Un notevole contributo è stato dato allo studio dei cosiddetti ponti strallati, termine che egli coniò per la prima volta nella memoria del 1971 dal titolo: il ponte strallato soluzione attuale del problema delle grandi luci.

Lo studio di questa nuova tipologia di ponte iniziò negli anni dal 1967 al 1969 in occasione della ricerca di uno schema strutturale adatto a risolvere il problema dellattraversamento stradale e ferroviario dello stretto di Messina. La ricerca condusse al progetto presentato al Concorso internazionale indetto dallA. N.A.S. nel 1969 che conseguì uno dei sei primi premi ex aequo. Detto progetto innovava decisamente la concezione dei ponti strallati fino ad allora realizzati proponendo una nuova concezione di ponte strallato analizzato come una grande travatura reticolare con strallatura continua e schema a ventaglio. Adottando questa nuova concezione strutturale il progetto del Gruppo Lambertini riusciva a proporre una luce libera di 1300 m il primato mondiale di luce libera dei ponti sospesi era detenuto dal ponte di Verrazzano con 1298 m, quello dei ponti strallati era di circa 300 m e destò grande interesse a livello internazionale.

A partire dal 1970 i ponti strallati a comportamento reticolare continuo la cosiddetta seconda generazione dei ponti strallati si diffusero rapidamente in tutto il mondo e rappresentano, oggi 2020, la tipologia più adottata per superare le grandi luci.

Due contributi teorici significativi furono presentati nel 1971 e nel 1973 rispettivamente al III e al IV Congresso C.T.A., le Giornate italiane della costruzione in acciaio, fornendo i criteri di progettazione, di calcolo e di verifica di questa nuova concezione di ponti strallati e offrendo un primo modello di calcolo, in forma chiusa, delle sollecitazioni flessionali nellimpalcato utilizzando lo schema della trave su suolo elastico continuo alla Winkler.

Lidea del modello continuo del ponte strallato, unitamente allapprofondimento del problema della rigidezza degli stralli, fu ripresa e perfezionata nel 1979 da un ulteriore contributo condotto insieme ai professori Grimaldi A, Maceri F. e Como M.

La ricerca sulle grandissime luci è continuata anche negli anni ottanta. In un convegno internazionale a Londra nel 1988 fu proposta unevoluzione dello schema del ponte strallato per le grandissime luci per arrivare a superare i 2.000 m di luce.



                                     

2.5. Progettazione e ricerca Creatività e innovazione

La ricerca progettuale ha visto realizzate in Italia e nel mondo moltissime opere con caratteristiche innovative. Eccone alcune:

  • I primi ponti ferroviari italiani in acciaio in esecuzione saldata: i ponti ferroviari sulla linea Catania-Siracusa 1960;
  • I primi ponti ferroviari italiani realizzati in sistema composto acciaio-calcestruzzo collaborante: i ponti ferroviari presso gli stabilimenti Italsider di Novi Ligure, essi furono anche i primi ponti ferroviari ad usare giunzioni di forza mediante bulloni ad alta resistenza ad attrito, in alternativa alle unioni chiodate a caldo 1963;
  • Una delle prime applicazioni italiane dellisolamento sismico negli edifici: Centro civico polifunzionale nel quartiere Monte dAgo ad Ancona 1987-1989.
  • Il primo ponte strallato nel mondo, autostradale a doppia carreggiata, a superare i 400 m di luce: il Ponte strallato sullo Stretto di Rande 1972-1977.
  • I primi ponti strallati nel mondo, stradali e ferroviari di grande luce: i Ponti Zárate Brazo Largo sui fiumi Paranà Guazù e Paranà de las Palmas in Argentina luce centrale 330 m 1969-1976;
  • I primi viadotti italiani autostradali di acciaio in lastra ortotropa: il Viadotto Italia sul fiume Lao dellAutostrada Salerno-Reggio Calabria 1968-1969.;
  • Il primo viadotto italiano a travata continua su grandi luci 95 m in sistema composto acciaio-calcestruzzo collaborante: il Viadotto Entella presso Chiavari GE. Esso fu anche il primo ponte a struttura dacciaio ad impiegare acciai ad alto limite elastico acciaio T1 1965-1966.;
  • Il primo ponte strallato nel mondo, stradale, in acciaio ancorato a terra di grande luce centrale 206 m: il Ponte allIndiano sullArno a Firenze 1968-1978;
  • I primi ponti italiani in acciaio ad arco a spinta eliminata con schema Nielsen: il ponte in val di Schener Trento, il ponte acquedotto sul torrente Ghisola To, 1964-1966.
  • I primi ponti italiani in sistema composto acciaio calcestruzzo collaborante: il ponte sul fiume Chiese tra Boazzo e Bissina Trento 1955 ;; i viadotti Coretta, Macinaie e Poggio Palina sullAutostrada del Sole 1959; i cavalcavia autostradali in acciaio e c.a. sullAutostrada A1 tra Roma e Capua e sullAutostrada Firenze-Mare 1960; le strade sopraelevate a Milano e a Genova 1961-1964;
                                     

3. Le tre mentalità

Nel 1990 Il Consiglio Nazionale delle Ricerche americano affidò al" Trasportation Research Board” una ricerca sullestetica dei ponti nel mondo e invitò alcuni progettisti di ponti di vari paesi, tra cui Fabrizio de Miranda, a scrivere un saggio sul tema." The three mentalities of successful bridge design” fu il titolo che venne dato, dai curatori dellOpera, al saggio. Il testo rivela e riflette, indirettamente, quelle che sono le caratteristiche salienti dellautore. Per ottenere un risultato positivo devono trovarsi simultaneamente presenti al tavolo di lavoro del progettista di ponti, anche se non tutte nella stessa persona, tre mentalità. Quella tecnico-scientifica per la parte statica, quella estetica per la parte architettonica e quella economica per gli aspetti costruttivi. In Fabrizio de Miranda queste tre mentalità, unitamente ad una non comune creatività progettuale e a una straordinaria capacità di disegno a mano libera, si trovano tutte in grado elevato. Lo testimoniano i primi premi conseguiti nei numerosi concorsi di progettazione di ponti; le sue pubblicazioni scientifiche che rivelano la capacità di affrontare in modo originale anche problemi molto complessi; la sua rapida carriera direttiva maturata nel periodo di lavoro nellindustria che rivela, oltre alla capacità organizzativa anche la propensione alla ricerca delle soluzioni più economiche, fattore sempre determinante per lacquisizione delle commesse; la sua consuetudine a lavorare con naturalezza insieme agli architetti dove le soluzioni tecniche si devono coniugare con gli aspetti architettonici rivela infine la sua profonda sensibilità ai valori estetici.

Le sue opere si distinguono immediatamente per la pulizia delle linee strutturali, per la chiarezza degli schemi statici, per la simmetria e larmonia delle proporzioni, per la razionale scelta dei materiali resistenti, per la modernità che dura nel tempo e per la cura dei particolari costruttivi.

                                     

4.1. Principali realizzazioni Ponti a travata

  • 1963-1964 Ponte stradale e ferroviario tra i due stabilimenti ITALSIDER di Novi Ligure.
  • 1969-1976 Viadotto sullo Scalo ferroviario San Lorenzo a Roma. Sviluppo 2.000 m. Luci variabili da 20 a 76 m.
  • 1963-1965 Strada sopraelevata di Genova. Lunghezza: circa 5.000 m su luci variabili tra i 20 e i 30 m.
  • 1955-1956 Ponte stradale sul fiume Chiese tra Boazzo e Bissina Trento. Luci: 22 + 33 + 5 m. Primo ponte italiano in sistema composto acciaio-calcestruzzo.
  • 1967-1969 Cavalcavia stradali tipo sulle autostrade Bologna-Padova, Napoli-Bari, Rimini-Ancona, Pescara-Vasto. 3 luci da 10 + 27 + 10, 240 opere.
  • 1960-1961 Cavalcavia stradali tipo sullAutostrada Firenze-Mare n. 61 opere e sulla Autostrada del Sole tra Roma e Capua. n. 158 opere. Luci: 9 + 27 + 9 m.
  • 1961-1963 Ponti autostradali sullo svincolo di Fiorenza a Milano: n. 7 viadotti per un totale di 53 luci variabili da 25 a 35 m.
  • 1959–1960 Viadotto Macinaie dellAutostrada del Sole presso Citerna Firenze, luci: 7 x 50 + 5 x 53.50 m in curva.
  • 1959–1960 Viadotto Poggio Palina sullAutostrada del Sole presso Citerna Firenze, luci: 26 + 35 + 26 m.
  • 1968-1969 Viadotto sulla valle dellEntella a Chiavari dellAutostrada Genova-Sestri Levante. Luci: 63 + 95 + 95 + 95 + 95 + 95 + 63 m.
  • 1965-1969 Ponte sul fiume Lao Viadotto Italia dellAutostrada Salerno-Reggio Calabria. Luci: 7 x 45 + 125 + 175 + 125 + 8 x 45 m – Altezza delle pile 140 m. Altezza del piano stradale dal fiume Lao: 260 m. È uno dei primi ponti italiani a travata interamente metallica. Ha detenuto il primato del più alto viadotto stradale europeo nel periodo dal 1969 al 2004 e tuttora 2020 rimane il più alto viadotto in Italia e uno dei maggiori nel mondo.
  • 1959–1960 Viadotto Coretta dellAutostrada del Sole presso Citerna Firenze, luci: 3 x 63.50 + 3 x 63.50 m. Allepoca della sua costruzione, oltre che essere il primo viadotto autostradale italiano in sistema composto acciaio-c.a., era anche uno dei più grandi ponti del mondo di questa tipologia.
                                     

4.2. Principali realizzazioni Ponti ad arco

  • 1965-1966 Ponte stradale a via inferiore sul Torrente Noce in Val di Schener - Trave Nielsen. Luce: 62 m.
  • 1963-1964 Ponte acquedotto, schema Nielsen, sul Torrente Ghisola a Torino. Luce: 83.50 m. Primo ponte italiano, in acciaio, schema Nielsen.
  • 1970-1971 Ponte stradale a via inferiore alla Diga di Villarosa Enna. Schema Langer. Luce: 90 m.
  • 1969-1970 Ponte a via inferiore sul Torrente Natisone Udine. Schema Nielsen. Luce: 62 m.
                                     

4.3. Principali realizzazioni Ponti strallati

  • 1970-1976 Ponte strallato stradale e ferroviario sul fiume Paranà Guazù del sistema ferrovial Zarate Brazo Largo in Argentina. Luci: 110 + 330 + 110 m.
  • 1973-1977 Ponte strallato autostradale sullo stretto di Rande presso Vigo in Spagna. Luci: 148 + 400 + 148 m.
  • 1970-1976 Ponte strallato stradale e ferroviario sul fiume Paranà de Las Palmas del sistema ferrovial Zarate Brazo Largo in Argentina. Luci: 110 + 330 + 110 m.
  • 1972-1978 Ponte strallato sul fiume Arno a Firenze in località lIndiano. Luce: 206 m e relativi viadotti di accesso per una lunghezza complessiva di 3.500 m.
                                     

4.4. Principali realizzazioni Edilizia civile e industriale

  • 1997-1998 Strutture in acciaio del Padiglione centrale della Fiera di Pordenone Architetti E. Villa, A. Martinelli e L. Tramontin.
  • 1961-1962 Strutture in acciaio del grattacielo uffici della Rai a Torino. Questa struttura è uno dei primi edifici alti in acciaio italiani.
  • 1987-1989 Strutture del centro civico polifunzionale in località Monte dAgo ad Ancona Architetti Michele Achilli e Guido Canella.
  • 1993-1995 Strutture in acciaio della Balconata del Centro Congressi FIAT - Lingotto To Architetto Renzo Piano.
  • 1953-1955 Intervento strutturale Cassa di Risparmio di Udine Arch. Gino Valle.
  • 1959-1960 Strutture in acciaio degli stabilimenti della Lancia di Chivasso TO.
  • 1960-1961 Strutture in acciaio per i 19 Fabbricati delle Regioni nel centenario dellUnità dItalia a Torino.
  • 1964-1965 Strutture in acciaio della sede Rai a Roma.
  • 1981-1982 Ristrutturazione statica della copertura di Montecitorio – Roma.
  • 1992-1995 Restauro statico Palazzo Pitti Fi.
  • 1961-1962 Strutture in acciaio per lampliamento della sede uffici del Genio Civile di Napoli Ing. Giovanni Travaglini
  • 1976-1979 Strutture della scuola secondaria polifunzionale "Monaca" a Cesano Boscone MI Architetti Michele Achilli e Guido Canella.
  • 1993-1994 Nuova Stazione della Ferrovia Trento-Malè a Trento.
  • 1983-1984 Strutture in acciaio della nuova sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano Arch. Vittoriano Viganò.
  • 1962-1963 Strutture in acciaio della Alfa Romeo di Arese MI.


                                     

5. Brevetti di procedimenti statico-costruttivi

  • Patent n. 890464 - Ott. 7, 1969 - Ponte con impalcato sospeso a fasci di tiranti confluenti e ancorati alla sommità dei piloni - sistema di irrigidimento mediante controstralli-
  • Patent n. 14986 - Dic. 1965 - Metodo per presollecitare, mediante sconnessioni, strutture miste in acciaio - calcestruzzo armato collaborante
  • Patent n. 29543 A/66 - Nov. 3, 1966 - Metodo per gettare solette in c.a. a sbalzo su travate metalliche di ponti, viadotti, cavalcavia e strade sopraelevate
  • Patent n. 12544 - Dic. 21, 1965 - Procedimento per la realizzazione di travi portanti con materiali aventi caratteristiche meccaniche differenziate e trave realizzata con detto procedimento
  • Patent n. 718792 - Nov. 2, 1966 - Sistema per la costruzione di cavalcavia stradali in elementi prefabbricati che sono rapidamente assemblati e disassemblati
                                     

6.1. Scritti scelti Pubblicazioni su riviste

  • Il sistema misto acciaio-calcestruzzo nei ponti e nelle strutture degli edifici. Memoria presentata al I Convegno Nazionale della Costruzione Metallica: Milano, Museo nazionale della scienza e della tecnica, 11-14 novembre 1954 / Associazione fra i costruttori in acciaio italiani.
  • In tema di ponti a travata sistema misto acciaio-calcestruzzo, in "Acciaio e Costruzioni Metalliche", n. 2/1956.
  • Aspetti evolutivi della costruzione di ponti in sistema misto acciaio-calcestruzzo, ill., 21 p., UISAA Ufficio Italiano Sviluppo Applicazioni Acciaio, Milano 1962.
  • Strutture a sbalzo di grande portata nella costruzione di ponti a travata in acciaio e soletta in c.a. precompresso collaborante, in "Costruzione Metalliche" n. 4/1969. Coautore Michele Mele
  • Travate da ponte presollecitate in acciaio e c.a. collaborante, In "Costruzioni Metalliche" n. 3/1972. Coautore Michele Mele
  • Aspetti attuali della evoluzione dei ponti a struttura dacciaio, in "Costruzioni Metalliche" n. 4/1990.
  • Instabilità flesso-torsionale nella trave reticolare con vincolo trasversale della briglia compressa in "Acciaio e Costruzioni Metalliche" n. 1/1958.
  • Le distorsioni elastiche impresse nei ponti a travata continua in sistema misto acciaio-calcestruzzo in "Costruzioni Metalliche". Conferenza tenuta allUniversità di Pisa il 30 aprile 1960.
  • Progetti e realizzazioni italiane dei moderni ponti in acciaio, in "Costruzioni Metalliche" n. 6/1964. Conferenza tenuta al Politecnico di Milano con successiva discussione e interventi dei proff. L. Finzi, L. Stabilini, e degli ingegneri M. Locatelli, Magenta, Berardi, Danieli, Lagasse.
  • Presollecitazione mediante sconnessioni di strutture miste in acciaio-calcestruzzo collaborante, In "Costruzioni Metalliche" n. 5/1966. Memoria presentata alla II International Conference on prestressed metal structures, 27-29 settembre 1966, Tàle, Cecoslovacchia. Questa pubblicazione vinse il Premio Virgilio Affer per la miglior pubblicazione dellanno di Tecnica delle costruzioni.
  • Sulla fattibilità del ponte per lattraversamento stradale e ferroviario dello Stretto di Messina, In "Costruzioni Metalliche" n. 5/1983.
  • Instabilità dellinvolucro cilindrico premuto dallesterno, in "Costruzioni Metalliche" n. 3/1954.
  • Strada sopraelevata a Genova in" Casabella”, n. 308, agosto 1966, pp. 52/61, Milano 1966
  • Vibrazioni libere antisimmetriche della trave Langer, in "Acciaio e Costruzioni Metalliche" n. 4/1956.
  • Alcune considerazioni sulla sospensione ad elementi inclinati nel ponte ad arco a via inferiore e nei ponti sospesi, in "Acciaio e Costruzioni Metalliche" n. 4/1955.
  • Aspetti fondamentali della costruzione mista acciaio-calcestruzzo, in "Acciaio" n. 1/1960. Conferenza tenuta al Politecnico di Milano nel marzo 1958.
  • Problemi attuali nella costruzione dei ponti in acciaio nel campo delle piccole, delle medie e delle grandi luci, in "Bollettino Ingegneri", Firenze, febbraio-marzo 1964. Conferenza tenuta nella sede del Collegio Ingegneri della Provincia di Firenze il 15 gennaio 1964.
  • Il ponte sistema Langer, in "Costruzioni Metalliche" n. 1/1955.
  • Su alcuni fondamentali criteri di progettazione di travate da ponte a cassone in lamiera irrigidita, in Costruzioni Metalliche n. 6/1972 e n. 1/1973. Coautore Michele Mele
  • Sul calcolo delle vibrazioni torsionali attraverso la funzione di Green, in "Rivista dIngegneria" n. 11/1951.
  • Orientamenti attuali nella progettazione dei ponti in acciaio realizzati con materiali di caratteristiche di resistenza differenziate, In "Costruzioni Metalliche" n. 5/1967.
  • Sulla determinazione delle velocità critiche attraverso il principio di Hamilton, in "La Ricerca" n. 3-4/1951.
  • Il ponte strallato soluzione attuale del problema delle grandi luci, In "Costruzioni Metalliche" n. 1/1971. Conferenza tenuta al Collegio dei tecnici dellacciaio C.T.A. presso la F.A.S.T. Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche di Milano il 3.03.1971 e al Centro Costruzioni Metalliche dellUniversità di Pisa il 22.04.1971. Questa pubblicazione è stata poi tradotta in cirillico dallAccademia russa delle scienze di San Pietroburgo.
  • Lacciaio nella costruzione dei ponti per le autostrade, in "Acciaio e Costruzioni Metalliche" n. 6/1956. Conferenza tenuta nella sala dellAssociazione Industriale Lombarda il 14 dicembre 1956 su iniziativa del Collegio degli Ingegneri di Milano con la collaborazione dellACAI.
  • La concezione strutturale delle grandi opere di attraversamento, in "Rivista Italiana della saldatura" n. 5/2004 e in Costruzioni Metalliche n. 3/2004.
  • Design - Long Span Bridges, International Symposium on steel bridges. London, 24-25 marzo 1988. In "Costruzioni Metalliche" n. 4/1988.
  • Studio sui collegamenti bullonati nelle strutture in carpenteria tubolare, In "Costruzioni Metalliche" n. 2 e n. 6/1967.
  • Sullo stato tensionale viscoso nei recipienti a parete sottile trasversalmente irrigiditi, in" Rivista dIngegneria" n. 8 - Agosto 1954.
  • Contributo allapplicazione del "base isolation" nel progetto di strutture in c.a. di edifici multipiano in zona sismica, Rivista "Ingegneria Sismica" n. 3/1986. Coautore Attilio Carotti
  • Contributo allo studio dei ponti strallati, in Costruzioni Metalliche n. 3/1974.
  • Comportamento statico sotto azioni torcenti di ponti a travata in sistema misto acciaio-calcestruzzo, in "Costruzioni Metalliche" n. 4/1961. Conferenza tenuta allUniversità di Pisa il 14 aprile 1961.
  • Questioni centrali sul problema delle grandi luci e sul processo evolutivo del ponte metallico, in "Costruzioni Metalliche" n. 6/1963. Dalle lezioni tenute dallAutore al "Corso di Cultura sulle Costruzioni in Acciaio - 1963" presso il Politecnico di Milano.
  • Potenzialità intrinseche e criteri di progettazione dei moderni ponti a struttura dacciaio, in 1° Seminario ENSIDESA "New attitudes on constructions with steel", Madrid 4-5 maggio 1988.
                                     

6.2. Scritti scelti Libri e Monografie

  • Strutture in acciaio e particolari costruttivi, Monografia UISAA Ufficio Italiano Sviluppo Applicazioni Acciaio, ill., Milano, 1968, 1970². Questa pubblicazione ebbe unampia accoglienza nella comunità dei progettisti di strutture in acciaio. A cura di
  • Strutture in acciaio per ledilizia civile e industriale, ill., 122 p), Collana Italsider, Genova 1970, poi ripubblicato da CISIA Milano 1971. Coautore Dario Danieli
  • Ponti a struttura dacciaio, ill., Tav., 321 p. Edit. CISIA Milano, vol. VII, Collana Italsider, Genova 1971.
  • Attraversamento stabile viario e ferroviario dello Stretto di Messina: Linee generali della soluzione con un ponte strallato a tre campate/ Aggiornamento della soluzione presentata al Concorso Internazionale di Idee del 1969. Roma: Lotti, 1982. Gruppo Lambertini
  • Ponti ferroviari a struttura di acciaio. Moderne tipologie strutturali, Ilva, Genova, 1989. Coautore Luca Strata
  • I Ponti strallati di grande luce, fondamenti teorici, analisi strutturale, criteri di progettazione, tecniche di costruzione, 5 esempi di realizzazioni, ill., 280 p. Ed. Cremonese - Roma 1980 Zanichelli, BO.
  • Monografia relativa al Concorso internazionale di idee per un attraversamento stabile stradale e ferroviario fra la Sicilia e il Continente bandito dal Ministero L.L.P.P. - Az. Naz. Autonoma Strade, Roma 1969. Gruppo Lambertini
                                     

6.3. Scritti scelti Contributi in opere collettive

  • VOCE Ponti a struttura dacciaio in Manuale di Ingegneria Civile 1981, prima edizione, volume secondo, cap. VI, 1991, seconda edizione, pp. 1221–1245, Ed. Zanichelli/ESAC, Roma 1991.
  • Evoluzione delle tecnologie costruttive delle grandi opere sul territorio, In "Costruire in Lombardia - rete e infrastrutture territoriali", ELECTA, Milano 1984.
  • VOCE ponte, in Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti - 1979-1992 - V appendice, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, Roma 1994.
  • Lezioni di costruzioni in acciaio per allievi ingegneri e architetti / compendio a cura di Fabrizio De Miranda con la collaborazione di Luca Strata. - Milano: CISIA, 300 p.: ill. ; 30 cm.
  • Alcuni fondamentali problemi di progettazione dei ponti in acciaio in Lacciaio nelle costruzioni moderne, a cura di Michele Salvati, pp. 145–157, Ed. Dedalo Libri, Bari 1971.
  • I procedimenti costruttivi, cap. V in Ingegneria delle Strutture volume primo, Basi della progettazione, a cura di Elio Giangreco, pp. 305–366, Ed. UTET, Torino 2002. Coautore Mario de Miranda
  • VOCE Ponti a struttura dacciaio in Manuale di Ingegneria Civile Diretto da Filippo Rossi e Franco Salvi, vol. 2°, cap. VI, pp. P121-P186, Ed. Zanichelli/ESAC, Roma 2001 terza edizione. Coautore Mario de Miranda
  • Some basic problems in the design of long span cable stayed bridges, in Problemi avanzati nella costruzione dei ponti, a cura di G. Creazza e M. Mele, Collana di Ingegneria Strutturale n.7, pp. 91–120, Ed. CISM International Centre for Mechanical Sciences, Udine 1991. ISBN 88-85137-06-7.
  • Il Ponte di Paderno 1889 - 1980, in "Costruire in Lombardia - rete e infrastrutture territoriali", ELECTA, Milano 1984.
  • Strutture in acciaio e particolari costruttivi, Monografia UISAA Ufficio Italiano Sviluppo Applicazioni Acciaio, ill., Milano, 1968, 1970². Questa monografia è stata ristampata in edizione rivista a cura della CISIA negli anni settanta e ottanta. A cura di,
  • Le strutture degli edifici ad alto contenuto tecnologico, in "Milano ricostruisce 1945-1954", Ed. CARIPLO, Milano 1990. Coautore Luca Strata
  • The three Mentalities of Successful Bridge Design, in Bridge Aestetics around the world, Ed. Transportation Research Board - National Research Council, Washington, D.C., U.S.A., 1991.
                                     

7.1. Riconoscimenti Concorsi di progettazione

Primi premi nei seguenti Concorsi:

  • 1966 - Concorso Nazionale per il Viadotto dellAutostrada Genova-Sestri Levante sul torrente Entella con ing. L. De Lalla.
  • 1962 - Concorso Nazionale di progettazione del ponte Risorgimento sul fiume Adige a Verona con arch. C. Costantini.
  • 1983 – Concorso Nazionale per il nuovo edificio comunale di Avellino con gli architetti G. Canella e M. Achilli
  • 1960 – Concorso Nazionale per i Cavalcavia delle autostrade IRI con arch. C. Costantini.
  • 1964 – Concorso Nazionale per il viadotto sul torrente Lao dellAutostrada Salerno-Reggio Calabria con ing. Carlo Cestelli Guidi e ing. C. Pellegrino Gallo.
  • 1968 – Concorso Nazionale per il Ponte allIndiano sul fiume Arno a Firenze con arch. Adriano Montemagni e arch. Paolo Sica.
  • 1970 - Concorso Internazionale di idee per lattraversamento stabile dello Stretto di Messina
  • 1963 - Concorso Nazionale per i sovrappassi stradali del canale navigabile Milano - Cremona – Po con ing. E. Pitto.
  • 1979 – Concorso Nazionale per il Ponte stradale e ferroviario doppio binario sul fiume Adda tra Paderno CO e Calusco BG.
  • 1996 - Concorso Nazionale per il Padiglione centrale della Fiera di Pordenone con gli architetti Angelo Villa, Lodovico Tramontin ed Ermes Martinelli.
                                     

7.2. Riconoscimenti Premi

  • 1979 - Premio Europeo ECCS-CECM-EKS a Montreaux CH per il Ponte di Rande in Spagna.
  • 1993 - Premio ACAI 1993 per il miglior articolo tecnico descrittivo pubblicato sulla rivista "Costruzioni Metalliche" nellanno per la memoria Un particolare intervento strutturale per la potenzialità del traffico della sopraelevata urbana a grandi luci sullo scalo ferroviario San Lorenzo a Roma, in "Costruzioni Metalliche" n. 1/1993, insieme al Dr. Arch. Luca Strata - 19 aprile 1994.
  • 1978 - Premio Europeo ECCS-CECM-EKS Convenzione Europea della Costruzione Metallica ad Helsinki FIN per il Ponte allIndiano sul fiume Arno a Firenze.
  • 1979 - Premio SERCOMETAL 1979 a las Costrucciones màs destacadas per il Ponte di Rande dalla Asociacion Nacional de Construcciones Metàlicas y de Caldareria SERCOMETAL Spagna. 19 febbraio 1979.
  • 1966 - Premio Virgilio Affer 1966 per la miglior pubblicazione dellanno di Tecnica delle costruzioni per la memoria Presollecitazione mediante sconnessioni di strutture miste in acciaio-calcestruzzo collaborante, in "Costruzioni Metalliche" n. 5/1966.
                                     

7.3. Riconoscimenti Onorificenze

  • 1962 - Nominato Cavaliere dal Presidente della Repubblica in qualità di capo dellOrdine al Merito della Repubblica Italiana il 2 giugno 1962.
  • 1971 - Nominato Accademico corrispondente dalla Accademia Tiberina, Istituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori il 12 luglio 1971.
  • 2010 - Iscritto allAlbo onorario dellOrdine degli Ingegneri della Provincia di Potenza il 20 novembre 2010.
  • 1966 - Nominato Ufficiale dal Presidente della Repubblica in qualità di capo dellOrdine al Merito della Repubblica Italiana il 2 giugno 1966.
  • 1991 - Gran Croce al Merito per l Ingegneria dalla Accademia Internazionale per le Scienze Economiche e Sociali - 22 febbraio 1991.
                                     
  • Maurizio Piccoli musica: Maurizio Fabrizio Chica chica bum 2: 54 M. Gordan, H. Warren Cover di Carmen Miranda Domani più su 4: 03 testo: Enrico
  • Giuliana De Sio e Giancarlo Giannini. È conosciuta come anche doppiatrice per aver doppiato attrici come Linda Hamilton, Rosalind Chao e Miranda Richardson
  • David M. Cheney, Roberto Ubaldini, in Catholic Hierarchy. EN Salvador Miranda UBALDINI, Roberto, su fiu.edu The Cardinals of the Holy Roman Church
  • Magazziniere: Gino Cardella Presidente: Roberto Parisi Acquisti: Giacomo Violini, Fabrizio Gorin, Maurizio Venturi, Carlo Odorizzi, Stefano Zarattoni, Mauro Marmaglio
  • Cardinale Gaspare Carpegna Cardinale Fabrizio Paolucci Cardinale Alessandro Aldobrandini Arcivescovo Felipe de los Tueros Huerta 1721 Altri progetti
  • discendente maschio de Medici, Giuseppe. Il castello fu ereditato dalla figlia di Giuseppe, Maria de Medici, la quale sposò il duca di Miranda diventando principessa
  • Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Cardinale Gaspare Carpegna Cardinale Fabrizio Paolucci Cardinale Francesco Barberini Cardinale Annibale Albani Cardinale
  • d albergo in un episodio di Miranda commedia della BBC con Miranda Hart. Tra il 2011 e il 2012 partecipa a 7 episodi de I Borgia, serie televisiva canadese
  • Pedro de Salazar Gutiérrez de Toledo Giuseppe De Novaes, Elementi della storia de sommi pontefici, 1788, vol. V, p. 231. EN Salvador Miranda Conclave
  • 1702 è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano. Figlio di Fabrizio Cantelmo, duca di Popoli e principe di Pettorano, e Beatrice Brancia, duchessa

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