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ⓘ Isolatore sismico




Isolatore sismico
                                     

ⓘ Isolatore sismico

Nel campo dellingegneria civile e dellarchitettura con il termine isolatori sismici si intendono tutti quei dispositivi che servono a isolare la struttura portante degli edifici dagli effetti di un terremoto.

                                     

1. Storia

Da sempre i costruttori hanno cercato sistemi idonei per difendersi dai terremoti. Sembra che già i greci in alcuni antichi templi avessero interposto tra il terreno le fondazioni del tempio degli strati di materiale idoneo a far "scivolare" la costruzione rispetto al terreno in caso di terremoto. È un dato di fatto che molte antiche costruzioni sono sopravvissute a diversi terremoti distruttivi.

I principi dellisolamento sismico hanno quindi origini immemorabili ma solo con lutilizzo dei moderni metodi di calcolo e con la diffusione dei computer si è potuta dimostrare e quantificare sia numericamente che sperimentalmente la loro efficacia e sono così iniziate le prime applicazioni a partire dalla fine degli anni settanta del XX secolo.

Luso dei dispositivi moderni atti ad isolare la struttura dal terremoto è nato inizialmente nel campo dellingegneria dei ponti. Infatti fin dagli anni sessanta del XX secolo si faceva uso in diversi paesi del mondo di apparecchi di appoggio in neoprene armato o in acciaio-teflon, di dispositivi oleodinamici per dissipare energia e assorbire le forze di frenatura, ecc. I primi viadotti italiani in zona sismica, dotati di dispositivi antisismici, sono stati costruiti negli anni settanta. Dal campo dei ponti limpiego si è poi rapidamente esteso anche alledilizia in generale.

Un forte impulso allutilizzo di questa innovativa tecnica o strategia di ingegneria sismica si è avuto a seguito del violento terremoto di Kobe in Giappone nel 1995, terremoto che provocò oltre 6.000 vittime e 300.000 persone sfollate. Subito dopo il terremoto, i cittadini e gli specialisti persero ogni fiducia sulla sbandierata capacità di prevedere i terremoti e sulle tecniche di costruzione antisismiche. Per contro, tale evento disastroso mise in evidenza lottima risposta degli edifici dotati di isolatori sismici alla base rispetto alle strutture antisismiche tradizionali a base fissa. Infatti, a differenza di quelle antisismiche convenzionali, le strutture isolate superarono indenni il terremoto.

Da dati recenti 2009 risulta che nel mondo esistono già oltre 10.000 edifici dotati di isolamento sismico realizzati soprattutto in Giappone dopo il terremoto di Kobe.

                                     

2.1. Descrizione Principio di funzionamento

Interponendo gli isolatori tra le fondazioni le strutture in elevazione si disaccoppiano le frequenze del sisma dalle frequenze della struttura in elevazione e si evita così linsorgere di fenomeni di risonanza. Per ottenere questo risultato il sistema di isolamento deve essere progettato in modo tale che la struttura isolata abbia un periodo inverso della frequenza proprio fondamentale superiore ai 2.0 - 2.5 sec e almeno triplo rispetto al periodo proprio della stessa struttura non isolata. In questo modo la struttura isolata si comporta durante il sisma quasi come un corpo rigido che tende a rimanere fermo rispetto alle vibrazioni del terreno. Oltre alla riduzione delle forze orizzontali per effetto dellaumento del periodo fondamentale e quindi delle sollecitazioni interne alla struttura si può avere anche unulteriore riduzione delle forze se il sistema di isolamento è caratterizzato pure da alti valori di smorzamento relativo.

Utilizzando gli isolatori sismici si progetta una struttura che rimane in campo elastico anche durante i terremoti più violenti e conserva integre le capacità dissipative di energia offerte dalla duttilità. Questa tecnica coinvolge la protezione dal sisma nella sua globalità: non solo si prevede che ledificio non debba crollare salvare vite umane, ma si preservano intatte le strutture, i tamponamenti, gli impianti, ecc. Lefficacia di questi dispositivi è confermata da numerose ricerche e sperimentazioni in scala reale su tavola vibrante.

                                     

2.2. Descrizione Tipi di isolatori

Si possono considerare tre categorie di isolatori e diversi tipi per ogni categoria. I diversi dispositivi possono essere anche utilizzati in modo complementare nella stessa struttura:

  • esistono anche isolatori elastomerici che hanno inserito al loro interno un blocco di piombo che consente unulteriore capacità dissipativa di energia;
  • Isolatori elastomerici. Hanno una elevata rigidezza verticale e una bassa rigidezza orizzontale che consente di portare il periodo proprio della struttura isolata fuori dal campo delle frequenze dei terremoti. Ne esistono di diversi tipi
  • i più semplici e i più collaudati sono quelli realizzati in elastomero a basso o ad alto smorzamento armato con lamierini metallici;
  • Isolatori a pendolo scorrevole, semplice, doppio o triplo, sempre a scorrimento acciaio-teflon come i precedenti ma lo scorrimento avviene su superfici sferiche il che consente lautocentramento della struttura dopo il sisma;
  • Isolatori a scorrimento acciaio-teflon su superfici piane ad attrito radente con o senza lubrificazione; questi isolatori necessitano di un sistema elastico di ricentramento dopo il sisma e possono essere associati ad isolatori elastici elastomerici che assolvono tale funzione;
  • Isolatori a scorrimento. Consentono di limitare ad un valore prefissato molto basso la forza totale orizzontale di natura dinamica che sollecita la struttura durante il sisma taglio totale alla base. Anche di questa famiglia ne esistono di diversi tipi
  • Isolatori metallici a rotolamento. Consentono di isolare anche strutture leggere e flessibili sfruttando il basso valore dellattrito volvente. Esistono già numerose applicazioni in Giappone mediante isolatori metallici a ricircolo di sfere o su rulli.


                                     

2.3. Descrizione Accorgimenti progettuali per strutture isolate

La costruzione antisismica tramite isolatori comporta un adeguamento dellintera tecnica di progettazione e realizzazione delledificio stesso. Una prima attenzione va posta sulle analisi geotecniche e geologiche preliminari alla progettazione e sul terremoto di progetto atteso in quel sito. Infatti, se si prevede un terremoto di progetto che abbia unelevata quantità di energia alle basse frequenze generalmente con terreni molto soffici il sistema di isolamento va studiato accuratamente.

Inoltre, verificandosi in caso di terremoto un movimento relativo tra la struttura soprastante e la parte solidale con le fondazioni, bisogna prevedere di distanziare le due parti opportunamente per evitare che entrino in contatto urtando violentemente. Parimenti, per lo stesso motivo, va posta attenzione al progetto degli impianti. Essi devono essere adattati a una struttura che non è più vincolata rigidamente al terreno e quindi devono essere resi possibili spostamenti relativi rispetto alla parte vincolata al suolo per evitare che durante il sisma si danneggino gli impianti. Ciò si realizza mediante opportuni giunti mobili o flessibili sul modello dei giunti di dilatazione termici.

                                     

2.4. Descrizione Costi aggiuntivi

La tecnica dellisolamento comporta dei costi aggiuntivi dati dal sistema di isolamento. Detti costi sono ampiamente compensati da uneffettiva protezione dal rischio sismico e, complessivamente, incidono solo di qualche punto percentuale sul costo finale delledificio. Se si considera però il risparmio di materiale della struttura in elevazione rispetto alla stessa struttura non isolata si possono ottenere anche significative riduzioni dei costi come risulta dalle più recenti realizzazioni in Cina.