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ⓘ Agama Nikaya




                                     

ⓘ Agama Nikaya

Per Āgama-Nikāya la storiografia contemporanea intende la raccolta degli insegnamenti più antichi, e probabilmente attribuibili almeno in parte al Buddha Śākyamuni, riportati nel Sutta Pitaka del Canone pāli, dove rappresentano le cinque raccolte dei nikāya, e nel Āhánbù del Canone cinese, dove rappresentano le quattro raccolte degli āgama.

Il Canone pāli raccoglie le scritture canoniche afferenti alla tradizione Theravāda, nella cui redazione ebbe un ruolo incisivo il monastero di Mahāvihāra Anurādhapura, Sri Lanka, che corrispondono verosimilmente alle scritture dellantica scuola indiana degli sthaviravadin-vibhajyavadin. Queste raccolte dette in lingua pāli e in sanscrito nikāya sono così suddivise:

  • Kuddaka Nikāya, 15 raccolte di discorsi 18 raccolte nel canone birmano.
  • Anguttara Nikāya, 2.198 discorsi Buddhaghosa lo stabilì in 9.557 discorsi.
  • Samyutta Nikāya, 2.875 discorsi organizzati in 56 gruppi Buddhaghosa lo stabilì in 7.762 discorsi.
  • Dīgha Nikāya, 34 discorsi lunghi
  • Majjhima Nikāya, 152 discorsi medi

Nel Canone cinese gli āgama letteralmente, "ciò che è stato trasmesso" sono raccolti nella prima sezione, 阿含部 Āhánbù 460 rotoli, sezione dal n. 1 al n. 151 e sono così suddivisi:

  • Ekôttarāgama, 473 sutra, forse proveniente dalla scuola Mahasanghika, tradotto da Gautama Samghadeva nel 387, corrisponde all Anguttara Nikāya del Canone pāli.
  • Samyuktāgama 雜含經 pinyin: Záhán jīng, giapp. Zōgon agonkyō, 136 sutra ma è conservata anche una edizione con 364 sutra, T.D. 100, proveniente dalla scuola Mulasarvastivada, tradotto da Gunabhadra, corrisponde al Samyutta Nikāya del Canone pāli.
  • Mādhyamāgama 中阿含經 pinyin: Zhōng āhán jīng giapp. Chū agonkyō, 222 sutra, proveniente dalla scuola Sarvāstivāda, tradotto da Gautama Samghadeva nel 397, corrisponde al Majjhima Nikāya del Canone pāli.
  • Dīrghāgama, 30 sutra, proveniente dalla scuola Dharmaguptaka, tradotto da Buddhayaśas e Zhu Fonian nel 412-13, corrisponde al Dīgha Nīkaya del Canone pāli.

Nel Canone cinese manca un testo che corrisponda al Kuddaka Nikāya del Canone pāli, tuttavia i Vinaya delle scuole del Buddhismo dei Nikāya fatto salvo quello riguardante la scuola Sarvāstivāda che parla solo di quattro agama riportati nel Canone cinese indicano lesistenza di quattro agama più lo Ksudraka Pitaka, un testo considerato a parte rispetto agli agama. Il Canone cinese non conserva questo pitaka ma solo alcune parti di esso, come il Dharmapada, che si ritrova nel Canone cinese ai nn. 210, 211 e 213.

Il Canone tibetano contiene solo alcune parti, non organizzate, degli Agama-Nikaya.