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ⓘ Ponte Caffaro




Ponte Caffaro
                                     

ⓘ Ponte Caffaro

Ponte Caffaro è una frazione del comune di Bagolino ed è posta a nord del Lago dIdro nella piccola piana chiamata Pian dOneda, dove i fiumi Chiese e Caffaro si immettono nel lago. È il luogo dove si combatté il 25 giugno 1866 la battaglia di Ponte Caffaro tra le forze garibaldine e austriache.

Il Caffaro che dà nome alla frazione fa da confine con la frazione di Lodrone di Storo TN in Trentino-Alto Adige.

Dal 1861 al 1918 qui vi passava il confine tra Regno dItalia e Austria Ungheria, dopo che per secoli era stato il punto di confine tra Repubblica di Venezia, a cui fu sempre fedele e Contea principesca del Tirolo, dopo la parentesi napoleonica fu confine tra il Lombardo Veneto e lImpero dAustria.

A Ponte Caffaro, a nord del paese si erge labitato di San Giacomo, poche case in cui degna di nota è la presenza della storica Chiesa di San Giacomo di cui si hanno notizie dalIX secolo.

                                     

1. Monumenti e luoghi dinteresse

Nei pressi si trova il sacrario militare di Monte Suello che ricorda il luogo della battaglia fra garibaldini e austriaci.

La chiesa parrocchiale di Ponte Caffaro, dedicata a San Giuseppe, fu costruita nel 1877 e consacrata nel 1908. Laltare maggiore, realizzato nel 1909, è costituito da unossatura di marmo bianco di Carrara con specchi nella base e nei gradini dei marmi colorati. Il coro, il presbiterio, il soffitto e la pala daltare vennero, invece, decorati nel 1941 dal pittore bresciano Vittorio Trainini.

Sulla sponda destra del Lago dIdro, a sud-ovest del Pian dOneda, si trova la Chiesa di San Giacomo, citata nelle testimonianze storiche fin dal IX secolo, quando dipendeva dai benedettini del monastero di San Pietro in Monte. La Chiesa di san Giacomo contiene una copia dellimmagine della Madonna di san Luca venerata a Bagolino Ledificio subì consistenti modifiche nel corso dei secoli: si dotò di un pronao affrescato e, nel Settecento, le aperture e labside vennero rinnovati. Lunica navata rimase, invece, intatta, mantenendo le capriate del tetto sorrette da due archi a sesto acuto.

La facciata principale, a capanna, è caratterizzata da tre archi a tutto sesto, di cui quello centrale è praticabile e quelli laterali sono sovrastati da due finestre rettangolari molto semplici e austere. I pilastri e parte della facciata presentano residui di affreschi.

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