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ⓘ Joint European Torus




Joint European Torus
                                     

ⓘ Joint European Torus

Il reattore è situato in un vecchio aeroporto della Royal Navy vicino a Culham, nellOxfordshire, UK. La sua costruzione iniziò nel 1978 e i primi esperimenti cominciarono nel 1983.

Nel 1991 JET fu il primo reattore a produrre quantità significative di energia con un plasma di deuterio-trizio, considerato il combustibile di eccellenza per la fusione nucleare.

Nel 1997 JET venne usato per condurre unimportante campagna di reazioni di fusione deuterio-trizio, i cui risultati nella modalità a alto confinamento H-mode a 5 MW vennero usati come base sperimentale per la progettazione del reattore di fusione ITER. Nel corso di questa campagna JET ottiene il massimo fattore di guadagno della fusione parametro Q conseguito fino a oggi 2019 da un dispositivo per la fusione nucleare, con un Q = 0.67.

A partire dagli anni 2000 JET è stato utilizzato sempre più spesso come precursore del più grande e moderno reattore sperimentale a fusione ITER, con lo scopo di caratterizzare il comportamento del plasma alle alte energie che saranno utilizzate nel nuovo reattore. Nel 2003 sono stati condotti ulteriori esperimenti di reazione deuterio-trizio in cui il trizio era presente in tracce.

È quindi seguita una fase di modifica strutturale del tokamak in cui sono state incorporate alcune delle caratteristiche operative di ITER come la configurazione dei campi magnetici e la prima parete in berillio-tungsteno.

Esperimenti condotti nel 2015-2016 con un plasma di idrogeno e deuterio hanno mostrato che, se fosse stato usato autentico combustibile per la fusione nucleare ossia deuterio e trizio, JET avrebbe potuto produrre 8 MW di energia dalle reazioni di fusione.

Attualmente fine del 2018 JET è in fase di potenziamento in previsione di una campagna di esperimenti deuterio-trizio da condursi nel 2020 e destinati a produrre 16 MW di potenza da fusione nucleare per una decina di secondi, utili per i futuri esperimenti con ITER. Nel corso della campagna di esperimenti del 2020 saranno anche testati un nuovo modo di operazione con plasma formato da solo trizio e un metodo di riduzione delle instabilità del plasma tramite iniezione nel tokamak di proiettili congelati di deuterio, neon o argon.

La fine della campagna del 2020 dovrebbe coincidere con la dismissione del reattore JET, la cui chiusura è prevista intorno al 2024.

                                     

1. Caratteristiche

Il reattore è di tipo tokamak, il plasma allinterno viene riscaldato tramite risonanza e tramite iniezione di atomi neutri a alta velocità. JET non è in grado di sostenere le reazioni di fusione nucleare per tempi lunghi, principalmente a causa della mancanza di magneti superconduttori e di un impianto di raffreddamento criogenico che possa garantire la superconduttività degli avvolgimenti.

Nonostante queste limitazioni JET è in grado di condurre esperimenti con plasma a alta energia e ottenere reazioni di fusione nucleare per brevi periodi di tempo.

                                     

2. Cronologia

Fonte

  • 1977 - Il sito di Culham viene selezionato e inizia la costruzione
  • 9 novembre 1991 - La prima fusione controllata al mondo*
  • 1973 - Inizia il progetto
  • 2006 - JET inizia operazioni con configurazioni magnetiche simili al progetto ITER
  • 2009-2011 Installazione dell ITER-Like Wall una prima parete in berillio e tungsteno, analoga a quella che sarà utilizzata nel reattore ITER
  • 9 aprile 1984 - JET viene inaugurato dalla Regina Elisabetta II
  • 1997 - JET produce 16 MW di potenza di fusione a fronte di 24 MW di potenza assorbita per riscaldare il plasma record mondiale per il fattore di guadagno Q
  • 2000 - Luso collettivo del JET e del suo programma scientifico passa in gestione attraverso lEFDA European Fusion Development Agreement
  • 1993 - JET viene convertito ad una configurazione con Divertore in tungsteno
  • 25 giugno 1983 - Primo plasma raggiunto al JET