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ⓘ Vatsiputriya




Vatsiputriya
                                     

ⓘ Vatsiputriya

La scuola buddhista Vatsīputrīya è stata una delle più importanti scuole del Buddhismo dei Nikāya.

La scuola Vatsiputrya origina nel III secolo a.C. quando si separò dalla comunità Sthaviravāda per motivi dottrinali.

La dottrina di questa scuola si fonda sulla dottrina del pudgala persona che, a detta dei Vatsiputrya per questo denominati in modo spregiativo dalle altre scuole come Pudgalavada, "personalisti" è una caratteristica degli esseri senzienti sanscrito sattva. Tale concezione si inserisce nellambito del dibattito abhidharmico diffuso in quel periodo nella comunità buddhista sans. sangha teso a precisare alcuni insegnamenti degli agama-nikaya, ovvero a spiegare il continuum di coscienza alla luce della dottrina dellanātman insegnata dal Buddha Shakyamuni. I Vatsiputrya elaborarono quindi il pudgala che viene comprovato e garantisce dal ciclo delle rinascite sans. samsāra.

Il pudgala è quella funzione propria degli esseri senzienti che consente di vivere il continuum di coscienza e la sua rinascita in più vite. Esso è determinato dal karma. Per le altre scuole buddhiste tale dottrina violava, tuttavia, l anātman buddhista e questa scuola venne quindi considerata eretica. Ciò non impedì la sua diffusione se i pellegrini cinesi Xuánzàng e Yìjìng ebbero modo di notare, nel VII secolo d.C., che almeno un quarto dei monaci buddhisti indiani seguivano le dottrine pudgalavada.

Dal ceppo originale dei Vatsiputriya emergeranno altre scuole come la Dharmottariya, la Bhadrayaniya, la Sannagarika e infine la più importante, la Sammatiya la quale si suddivise ulteriormente in Avantaka e Kurukulla.

Sono giunti a noi, conservati nel Canone cinese, alcuni testi della scuola Vatsiputriya, tra questi:

  • Sammitiyanikayasastra cin. Sanmidibulun.
  • Vinayadvavimsatividyasastra cin. Liuershiermingliaolun;
  • Tridharmakasastra cin. Sanfatulun;

In un brano dell Abhidharmakosa opera del sarvāstivāda Vasubandhu, IV secolo d.C. lautore cerca di procedere ad una confutazione della dottrina del pudgala. Esso è presentato come un dialogo tra un monaco vatsiputriya e Vasubandhu

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