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ⓘ Ponte ad arco




Ponte ad arco
                                     

ⓘ Ponte ad arco

Un ponte ad arco è un ponte fisso il cui impalcato è retto da una struttura ad arco. Questo schema statico consente di trasferire parte del suo peso e dei suoi carichi in forze orizzontali, contrastate dai piedi di entrambe le sponde.

Può essere realizzato in legno strutturale, come si è fatto fin dagli albori della civiltà per ponti di breve sviluppo, oppure muratura, calcestruzzo armato o acciaio; su ponti di grandi dimensioni lunica alternativa praticabile è luso di travi metalliche.

Lo sviluppo dellarco può essere circolare arco di cerchio o può seguire unaltra conica, quale ad esempio una parabola.

                                     

1. Ponti a via superiore

Nei ponti ad arco in cui il piano viabile è posato al di sopra dellarco, il ponte è detto a via superiore ; limpalcato è sostenuto dallarco mediante una serie di elementi verticali o subverticali sollecitati a compressione e chiamati piedritti. Questi elementi sono studiati per resistere a forze di compressione e per trasferire sullarco di sostegno i carichi a cui il ponte è sottoposto. A sua volta larco, opportunamente sagomato, scarica a terra queste forze distribuendole su due componenti: una verticale il peso e una orizzontale, detta "spinta". Queste forze sono più consistenti rispetto ad altri tipi di ponte, e per questo motivo il sistema viene chiamato ad "arco spingente". Uno dei più significativi ponti realizzati con questa tecnologia è lo storico Ponte San Michele di Paderno dAdda.

                                     

2. Ponti a via inferiore

Una seconda soluzione è far correre il piano viabile sotto larco di sostegno, ancorandolo con tiranti. Limpalcato è sospeso allarco mediante elementi verticali o inclinati sollecitati a trazione e chiamati pendini o tiranti. La travata dimpalcato può essere resa solidale con le estremità dellarco ed equilibrare in toto o parzialmente le componenti orizzontali delle azioni trasmesse dallarco; questo tipo di struttura prende il nome di "arco a spinta eliminata" e consente di trasferire sul terreno minime o nulle azioni orizzontali.

Un esempio di questo tipo di struttura è il White Bridge di Ahvaz, in Iran.

                                     

3. Ponti a via intermedia

Infine ci sono casi in cui si preferisce porre il piano della strada a metà altezza rispetto allarco di sostegno.

A questa categoria appartengono il ponte sul Tyne, a Newcastle Inghilterra e il Ponte Chaotianmen sul Fiume Azzurro nella città di Chongqing Cina.

                                     

4. Ponte luna

I ponti luna sono ad uso esclusivamente pedonale e hanno origini cinesi, diffusi nel XIII secolo anche in Giappone. Sono costituiti da un arco a tutto sesto, su cui sale il percorso, e ideati per lasciar passare sotto di essi eventuali imbarcazioni. Nel design del giardino viene lasciato riflettere sullacqua formando un cerchio che simboleggia la Luna.

                                     

5.1. Storia Epoca antica

Il ponte ad arco è uno dei tipi di ponte più semplici, per cui era già noto in epoca antica. Il più antico esempio di ponte ad arco giunto ai giorni nostri è quello del ponte miceneo di Kazarma, databile al 1300 a.C. e tuttora parzialmente utilizzato.

I ponti ad arco, con la tecnica della chiave di volta, erano usati anche dai greci italioti, come attestato dalla cosiddetta Porta Rosa di Elea, che ne trasmisero luso agli Etruschi, ma hanno attenuto grande diffusione nellarchitettura di epoca romana, quando le migliorate tecniche di muratura e cominciarono a consentire di realizzare ponti e acquedotti con campate lunghe alcuni metri.

I ponti romani erano principalmente a sagoma circolare, e non erano rari esempi di ponti composti da più arcate o addirittura da più ordini di arcate disposti su livelli multipli. I ponti in muratura romani erano molto solidi, caratterizzati da una struttura pesante, compatta e adatta a resistere alle piene e al tempo: ad oggi esistono ancora almeno 330 ponti di epoca romana in pietra, 34 in legno e 54 acquedotti, alcuni dei quali tuttora usati. Un esempio di ponte romano ancora in uso è il Ponte dei Quattro Capi a Roma, risalente al 62 a.C.



                                     

5.2. Storia Medioevo

Nel medioevo levoluzione delle metodologie costruttive permise di accrescere le potenzialità della tecnica del ponte ad arco. I ponti divennero più sottili e leggeri, guadagnando però in lunghezza utile della campata.

I ponti medievali cominciarono a differenziarsi anche nella sagoma, e ad assumere alcune caratteristiche peculiari. Alcuni di essi, come il Ponte Vecchio di Firenze hanno degli edifici costruiti a margine della sede stradale sulla campata.

Un esempio notevole di ponte medievale è quello di Trezzo sullAdda, costruito nel 1377 e distrutto nel 1416. Con i suoi 72 metri di campata, fu eguagliato solo 380 anni dopo, nel 1796.

                                     

5.3. Storia La rivoluzione industriale

La fine del XVIII secolo e linizio della diffusione dei processi di produzione industriale portò grande fermento nellambiente ingegneristico. Sin dalla seconda metà del diciottesimo secolo era opinione diffusa tra gli ingegneri che, grazie alle nuove tecniche di lavorazione dellacciaio, sarebbe stato possibile costruire un ponte a campata unica lunga più di cento metri.

Tra il 1775 e il 1779 venne costruito lIron Bridge a Coalbrookdale, il primo ponte ad arco metallico, in ghisa: la struttura, con un arco di 30 metri, fu la prima struttura interamente metallica mai realizzata, ed è considerato uno dei simboli storici della rivoluzione industriale.

Lingegner Thomas Telford nel 1800 arrivò a proporre un progetto completo di un ponte da 190 metri in unica campata a sezione variabile per lattraversamento del Tamigi a Londra, mentre undici anni prima Vincent de Montpetit aveva proposto a Luigi XVI il progetto di un ponte da 120 metri da realizzarsi con barre di ferro battuto.

Nel 1796 fu realizzato da Rowland Burton e Thomas Wilson un ponte sul fiume Wear con luce di 72 metri, seguito dieci anni dopo dal Ponte di Austerlitz di Corneille Lamandé a Parigi, entrambi ispirati dal lavoro di De Montpetit.



                                     

5.4. Storia I ponti ferroviari

Il principale motore per lo sviluppo della tecnica del ponte ad arco metallico fu lintroduzione della ferrovia: servivano ponti in grado di sopportare le tonnellate di peso delle locomotive, di non deformarsi al passaggio delle carrozze, capaci di coprire distanze di alcune centinaia di metri e sufficientemente efficienti da poter essere realizzati ovunque necessario in tempi rapidi e costi contenuti.

Mentre i ponti i muratura erano inadatti per natura alle lunghe distanze, ed erano molto costosi in termini di materiali, i ponti sospesi sperimentati a metà del XIX secolo si erano dimostrati in alcuni casi fragili e pericolosi, giustificando un diffuso scetticismo sul loro utilizzo. Inoltre, la flessibilità dei ponti sospesi di tipo stradale era incompatibile con le necessità del traffico ferroviario.

Il primo esperimento di applicazione ferroviaria su un ponte sospeso venne realizzato sul fiume Tees da Robert Stephenson, che ne rimase impressionato: stando alle sue parole, il peso della motrice sollevò sul ponte una specie di onda sullimpalcato alta sessanta centimetri e il ponte venne lasciato "in condizioni allarmanti".

La diffusione massiccia delle tecniche di trafilatura per le travi le ottime prestazioni garantite da queste ultime sembravano quindi favorire la diffusione dei ponti ad arco, che divennero la scelta preferita per le strutture ferroviarie: tuttavia, si dimostrarono molto sensibili allinvecchiamento in quanto i conci, sollecitati dalle flessioni dellarco, tendevano ad accumulare le fratture e a indebolire le strutture. Il Ponte dAusterlitz venne abbattuto nel 1856 in seguito a questi problemi, alcuni altri furono chiusi o demoliti.

La soluzione al problema venne dal vecchio progetto mai realizzato di Thomas Telford, che risolse a priori il problema posizionando allinterno del telaio composto da conci una coppia di diagonali di rinforzo e frapponendo tra larco e limpalcato un timpano a struttura reticolare. Telford aveva usato questo sistema su altri ponti più piccoli da lui realizzati come quelli di Bonar e Craigellachie, lunghi 46 metri.

A Telford si deve anche linnovativo progetto del ponte sospeso sul Menai, del 1810 e lungo 152 metri, caratterizzato dalluso di spalle di rinforzo su cui si ancoravano i tiranti che sostenevano la campata. Il ponte rimase allo stadio di progetto e non fu mai realizzato, e al suo posto nel 1850 venne realizzato il Britannia Bridge, un ponte tubolare interamente in travi metalliche chiodate.

La tecnica della trave metallica fu portata anche sui ponti ad arco, abbandonando la tecnica dei conci: con travi e chiodi vennero realizzati ponti ad arco di media lunghezza, alcuni anche da ingegneri celebri come Isambard Kingdom Brunel o Stephenson; le lunghe distanze però, grazie al Britannia e ad altre opere innovative come il ponte di Dirshau divennero sinonimo di ponte tubolare a travata reticolare.

                                     

5.5. Storia I ponti ad arco reticolare di grande luce

Solo nel 1874, questa concezione venne meno: nonostante laccesa ricerca del primato tra i tecnici inglesi e francesi, il primo ponte in acciaio "a grande luce" fu costruito negli Stati Uniti, a St. Louis quando lingegner James Eads costruì il suo ponte sul Mississippi, composto da tre archi da 150 metri di luce cadauno.

Il ponte di Eads fu un progetto sbalorditivo per lepoca, ma non certo ai limiti dellimpossibile: nel giro ventanni, in Europa vennero costruiti numerosi altri ponti più arditi, e la tecnica costruttiva fu notevolmente affinata.

Principale artefice di queste strutture fu Gustave Eiffel, che solo tre anni dopo Eads inaugurò a Oporto il suo Ponte Maria Pia sul Douro: 160 metri di lunghezza a singola campata. Meno di un decennio dopo Eads, altri due lavori stupefacenti: unaltra opera ad Oporto, il Luiz di Teófilo Seyrig coautore del ponte Maria Pia e il ponte Garabit di Eiffel.

Nel 1889 a Paderno dAdda venne inaugurato il Ponte San Michele, considerato un capolavoro con i suoi 266 metri di lunghezza totale complessiva ma con una campata centrale principale di ben 150 metri di luce.

                                     

5.6. Storia Era moderna

Nel XX secolo i ponti ad arco sono rimasti in uso, anche se le nuove tecnologie hanno messo a disposizione molte nuove tecniche e soluzioni costruttive.

Il miglioramento della tecnologia cementizia ha spodestato lacciaio come tecnica dominante, consentendo tra laltro un largo uso di prefabbricati: lo studio della statica ha permesso di costruire strutture più leggere e resistenti. Oggi è possibile realizzare ponti che assorbono al proprio interno una parte degli sforzi, consentendo di ridurre la necessità di supporti massicci a terra.

                                     
  • Il ponte Dom Luís I è un ponte ad arco in ferro lungo 385m e alto 45m, che varca il fiume Duero nella città portoghese di Porto. Dedicato a Luigi di Braganza
  • Il ponte Lupu in cinese 卢浦大桥 S, Lúpǔ DàqiáoP è un ponte ad arco che attraversa il fiume Huangpu a Shanghai in Cina. Con una luce di 550 metri è il secondo
  • Il ponte di Solimano il Conquistatore in turco: Kanuni Sultan Süleyman Köprüsü è un ponte ad arco di Büyükçekmece, nella parte europea della Turchia
  • Il ponte di San Lorenzo è un ponte romano ad arco ribassato sul fiume Brenta a Padova. Il ponte che si trova nella città vecchia, si trova da secoli in
  • Il ponte Podolsky Podolský most in ceco è un ponte stradale ad arco che attraversa la Moldava nei pressi dei villaggi di Podolí I e Temešvár nel distretto
  • Avianio Simmaco, e prese il nome di ponte di Valentiniano pons Valentiniani Il ponte aveva in quest epoca un arco trionfale sormontato da grandi statue
  • Arco naturale di Capri. Un arco naturale, o ponte naturale, è una struttura geomorfologica in cui la roccia assume l aspetto di un arco o di un ponte
  • Il ponte Maria Pia è un ardito ponte ad arco in ferro, che varca il fiume Douro alla periferia della città portoghese di Porto. Dedicato a Maria Pia di
  • Il ponte del Principe Reggente Prinzregentenbrücke o ponte Luitpold Luitpoldbrücke è un ponte ad arco in pietra sul fiume Isar, nella città di Monaco

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