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ⓘ Gran Premio del Brasile 2003




Gran Premio del Brasile 2003
                                     

ⓘ Gran Premio del Brasile 2003

Il Gran Premio del Brasile 2003 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 6 aprile 2003 al circuito di Interlagos a San Paolo. La gara vide la prima vittoria in carriera di Giancarlo Fisichella, su Jordan-Ford, dopo che in un primo momento la vittoria era stata assegnata a Kimi Räikkönen a causa di un errore del sistema di cronometraggio. Il podio fu completato da Fernando Alonso, protagonista di un violento incidente a 15 tornate dal termine che provocò la sospensione anticipata della gara.

                                     

1.1. Vigilia Aspetti sportivi

Lesito finale della gara fu molto influenzato dalla decisione delle scuderie, risalente allottobre precedente, di utilizzare un solo tipo di pneumatici da bagnato per evento. Questa scelta, motivata con la necessità di tagliare i costi, spinse Michelin e Bridgestone a fornire alle scuderie gomme intermedie, caratterizzate da una maggiore versatilità: tuttavia, queste coperture si rivelarono inadeguate in caso di forti precipitazioni come quelle avvenute nella gara brasiliana.

                                     

1.2. Vigilia Aspetti tecnici

Diverse scuderie portarono importanti novità tecniche al terzo appuntamento stagionale. La Williams, in particolare, utilizzò per la prima volta in gara il gruppo cambio - sospensione posteriore progettato appositamente per la FW25, dopo aver affrontato i primi due Gran Premi con il retrotreno impiegato nei testi invernali sulle versioni ibride della FW24. La scuderia inglese montò, inoltre, un nuovo alettone anteriore, modificando anche la parte terminale della carrozzeria e il fissaggio dellalettone posteriore.

Sia la Ferrari che la Renault introdussero dei nuovi alettoni posteriori molto diversi dai precedenti. Nel caso della scuderia italiana si trattava di una soluzione provata sulla nuova F2003GA, che prevedeva anche dei fori semicircolari nella parte esterna del profilo principale per limitare i vortici e che fu adottata, in gara, dal solo Rubens Barrichello. La squadra francese, invece, adottò una soluzione caratterizzata da un andamento molto sinuoso dei profili, che si rialzavano nettamente nella zona dellattacco alle paratie.

                                     

2. Prove libere

Resoconto

Il venerdì le scuderie che avevano aderito alliniziativa della sessione di due ore di test privati furono le uniche a poter girare sul tracciato asciutto, mentre la sessione di prove libere e quella di qualifica si disputarono sul bagnato.

Risultati

I tempi migliori nelle prove libere di venerdì mattina furono i seguenti:

I tempi migliori nelle prove libere di sabato mattina furono i seguenti:

                                     

3. Qualifiche

Resoconto

Nel Gran Premio di casa Barrichello ottenne la prima pole position stagionale, precedendo di appena undici millesimi Coulthard. In terza posizione si piazzò il sorprendente Webber, autore della migliore prestazione nella sessione di venerdì a serbatoi scarichi. Laustraliano precedette Räikkönen, Trulli, Ralf Schumacher e Michael Schumacher, rallentato da alcune imprecisioni nel primo settore del proprio giro veloce.

Fisichella fece segnare lottavo tempo, conquistando il miglior risultato stagionale per sé e per la Jordan. Alle spalle del pilota italiano si schierarono Montoya e Alonso.

                                     

4.1. Gara Resoconto

Poco prima della partenza sul circuito di Interlagos cominciò a diluviare: la partenza fu rinviata di un quarto dora, in modo da attendere la diminuzione dellintensità delle precipitazioni, e la gara fu fatta partire in regime di safety car. Frentzen, Verstappen, Fisichella, Panis, Pizzonia e Firman approfittarono della situazione per rifornire, nel caso del pilota tedesco con lintenzione di provare a concludere la gara senza effettuare altre soste ai box. Gli altri proseguirono dietro alla vettura di sicurezza, che si fece da parte dopo otto giri.

Alla ripartenza Coulthard sopravanzò immediatamente Barrichello, che nel corso del decimo passaggio venne sorpassato anche da Räikkönen e Montoya. Una tornata più tardi, i due superarono anche Coulthard, portandosi al comando della corsa, mentre Barrichello fu infilato anche da Michael Schumacher e da Webber. Durante il 17º giro sulla vettura di Firman si ruppe senza preavviso la sospensione anteriore destra: la monoposto dellirlandese, senza più controllo, si schiantò contro quella di Panis ed entrambi i piloti furono costretti al ritiro. La safety car tornò in pista e molti piloti, tra i quali Michael Schumacher, Coulthard, Montoya, Trulli ed Alonso, ne approfittarono per effettuare un pit stop, mentre il leader Räikkönen rimase in pista. Alla ripartenza il pilota finlandese conduceva la gara davanti a Coulthard, Schumacher, Barrichello, Da Matta non ancora fermatosi ai box e Montoya, che però, nel corso del 25º passaggio, uscì di pista alla curva Do Sol, andando a sbattere violentemente contro le barriere.

Nello stesso punto uscirono di pista anche Pizzonia, la cui Jaguar colpì la monoposto del colombiano ferma nella via di fuga, e, due giri più tardi, Michael Schumacher. La direzione gara decise quindi di mandare in pista la vettura di sicurezza. Räikkönen rientrò ai box, perdendo molto tempo; alla ripartenza, nel corso del 30º giro, Coulthard precedeva Barrichello, Ralf Schumacher, Webber, Button ed Alonso. Due giri dopo, però, anche il pilota inglese della BAR uscì di pista alla curva Do Sol, causando un nuovo ingresso in pista della safety car. Poco prima si era ritirato per un testacoda dovuto ad un suo errore anche Jos Verstappen su Minardi, che al momento era ottavo. Il pilota olandese era partito con il serbatoio completamente pieno di benzina e, come ammise anni dopo lallora proprietario del team faentino Paul Stoddart, se non avesse compiuto errori e fosse arrivato al traguardo avrebbe potuto conquistare il podio o addirittura la vittoria. La Minardi aveva infatti pianificato una strategia di gara che prevedeva un caos totale derivante da un possibile nubifragio.

La gara ripartì al 34º passaggio, con Coulthard in testa davanti a Barrichello, Ralf Schumacher, Alonso, Räikkönen e Fisichella. Con la pista che si stava asciugando gradualmente il pilota finlandese risultò tra i più rapidi ad adattarsi alle condizioni variabili, portandosi rapidamente in terza posizione alle spalle di Barrichello. Questultimo recuperò terreno su Coulthard, mettendo pressione allavversario e sopravanzandolo nel corso del 44º passaggio. Una volta in testa alla corsa, Barrichello fece segnare il giro più veloce in gara, staccando nettamente Coulthard, ma tre tornate più tardi il pilota italo-brasiliano fu costretto al ritiro per un problema di pescaggio del carburante. Lultimo doppio ritiro della scuderia di Maranello è stato nel Gran Premio del Belgio 1998. Per la Rossa si conclude anche una striscia di 55 gare consecutive in zona punti iniziata nel Gran Premio della Malesia 1999.

Coulthard tornò quindi al comando davanti a Räikkönen, Fisichella, Alonso, Frentzen, Villeneuve, Trulli e Webber: lo scozzese rifornì per lultima volta cinque giri più tardi, rientrando in pista in terza posizione. Räikkönen, in crisi con le gomme, commise un errore, cedendo la posizione a Fisichella e rientrando ai box a sua volta nel corso del 54º giro. Nel frattempo, però Webber perse il controllo della sua Jaguar nelle ultime, veloci curve che precedono il rettilineo darrivo, andando a sbattere violentemente contro le barriere e disseminando il tracciato di detriti. Alonso, arrivato troppo velocemente nella zona dellincidente, colpì una delle ruote della monoposto dellaustraliano, sbattendo a sua volta contro le barriere di protezione. La gravità di questi incidenti, in particolare quello del pilota spagnolo che fu trasportato in ospedale per accertamenti, spinse la direzione gara ad esporre la bandiera rossa interrompendo la gara.

Al momento dellinterruzione Fisichella, in testa alla corsa, aveva appena completato il 55º giro, iniziando il 56º. Secondo il regolamento la classifica avrebbe dovuto essere stilata in base allordine dei piloti due tornate prima della sospensione della gara, quindi al termine del 54º passaggio. Tuttavia, per un errore del sistema di cronometraggio, la direzione gara considerò il Gran Premio concluso prima del transito di Fisichella sotto il traguardo, riportando quindi lordine di arrivo al 53º giro, quando Räikkönen era al comando della gara. Il pilota finlandese fu dichiarato vincitore, davanti a Fisichella, Alonso, Coulthard, Frentzen, Villeneuve, Webber e Trulli. Accortasi dellerrore, la FIA convocò una riunione che si tenne il venerdì successivo alla gara, al termine della quale fu ristabilito il corretto ordine di arrivo e Fisichella fu proclamato vincitore. Il pilota romano, vincitore per la prima volta in carriera, ricevette il primo premio da Räikkönen in occasione del successivo Gran Premio di San Marino Alle sue spalle furono classificati Räikkönen, Alonso, Coulthard, Frentzen, Villeneuve, Ralf Schumacher e Trulli. "Fisico" è il primo italiano a vincere una gara di F1 dopo ben undici anni di digiuno; lultimo a riuscirci è stato Riccardo Patrese al Gran Premio del Giappone 1992. Sia per la Jordan che per la Ford in collaborazione con Cosworth si tratta di un ritorno al successo dopo quattro anni: la scuderia irlandese dal Gran Premio dItalia 1999, mentre il propulsore statunitense dal Gran Premio dEuropa 1999. Essendo stato completato il 75% della distanza di gara prevista ai piloti fu assegnato punteggio pieno.