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ⓘ Categoria:Unità di misura dell'antica Roma




                                               

Unità di misura romane

Il piede romano è definito come 16/28 del cubito di Nippur. Il valore teorico del cubito di Nippur è esattamente 518 616 micrometri, di conseguenza il piede dei romani è di 296 352 µm ≤ 29.64 cm. "Dalla misura degli edifici si era ricavato che il piede classico romano o italicus risponderebbe a metri 0.29574; tuttavia risultò anche che sotto Severo e Diocleziano avea subito un leggero accorciamento, così da fargli attribuire non più di metri 0.29421" Nella tarda antichità romana il piede veniva diviso a volte in dodici parti uncia; prima del periodo medioevale era però prevalente la suddiv ...

                                               

Actus (unità di misura)

In particolare si avevano: l actus minimus: 120×4 piedi 35.5×1.2 metri; l actus duplicatus: 240×120 piedi 71×35.5 metri. l actus quadratus o acnua, agnua: 120×120 piedi 35.5×35.5 metri; Queste misure erano utilizzate soprattutto nellambito delle centuriazioni. Un esempio è il tessuto urbanistico del centro storico di Corigliano dOtranto in provincia di Lecce nel quale, fra via Capiterra e via Cavour, è individuabile un rettangolo abitativo strutturato su lotti corrispondenti a multipli o sottomultipli dellactus romano.

                                               

Culleo

Il culleo era una unità di misura usata anticamente nella penisola italica. Si trattava di un sacco di cuoio con una capacità approssimativa di 20 anfore 525.3 litri, che a loro volta misuravano 26.265 litri. Nella vita quotidiana dellantica Roma, era un contenitore di cuoio a tenuta stagna utilizzato per la conservazione o il trasporto dei cibi.

                                               

Heredium

Lheredium corrispondeva al doppio di uno iugero e perciò corrispondeva a 5 039.8 m² circa mezzo ettaro. Queste terre, secondo la tradizione, vennero distribuite alle famiglie che contribuirono alla fondazione di Roma da parte di Romolo stesso, che le diede nella misura di un heredium ad ogni gruppo gentilizio. Il termine deriva dal fatto che le terre passavano in proprietà agli eredi, rappresentando tradizionalmente, il momento in cui nella Roma antica venne introdotta la proprietà terriera privata. In età romana, un appezzamento terriero distribuito ai patrizi e lavorato dai plebei.

                                               

Iugero

Lo iugero equivaleva allarea di terreno che era possibile arare in una giornata di lavoro con una coppia di buoi aggiogati di qui letimologia da "iugum", cioè "giogo". Lo iugero corrispondeva così a circa un quarto di ettaro, più precisamente a 2.519.9 m². Lo iugero era idealmente concepito come un rettangolo di 12×24 pertiche di lato, ovvero come lunione di due actus quadrati essendo lactus pari a 12 pertiche lineari. Corrispondeva quindi a 288 scrupula ovvero pertiche quadrate o tavole, secondo la denominazione assunta nel Medioevo, cioè 28800 piedi quadrati essendo la pertica pari a die ...

                                               

Libbra

La libbra è ununità di misura di massa di origine romana. Il nome deriva dal latino libra. La libbra ha avuto valori differenti in diversi paesi ed epoche; attualmente è in uso nel Regno Unito e in altri paesi anglosassoni la libbra inglese pound, che non fa parte del sistema internazionale.