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ⓘ Motomondiale 1988




Motomondiale 1988
                                     

ⓘ Motomondiale 1988

La stagione 1988 è stata la quarantesima del motomondiale; il numero di prove fu lo stesso di quello dellanno precedente con 15 gran premi disputati in 3 continenti. Contemporaneamente al motomondiale la Federazione Motociclistica Internazionale cominciò ad organizzare anche il campionato mondiale Superbike che ebbe questanno la sua prima edizione.

                                     

1. Il contesto

Restato invariato dalla stagione 1969, a partire da questanno venne modificato il sistema di punteggio che ora premiava i primi 15 classificati. Al pilota vincitore venivano assegnati 20 punti e a quelli a seguire rispettivamente 17, 15, 13, 11 fino al 5º posto; i posti dal 6º al 15º ricevevano da 10 a 1 punto a decrescere. Tra le conseguenze di questa modifica si può notare un aumento del numero dei piloti presenti nella classifica generale ma daltra parte iniziarono ad aumentare i casi in cui non tutti i punti disponibili per la singola prova fossero assegnati, questo a causa di un numero ridotto di piloti arrivati a tagliare il traguardo.

Il calendario di questanno iniziò con due trasferte extra-europee, inizialmente con il Gran Premio motociclistico del Giappone, seguito da quello degli Stati Uniti tornato in calendario dopo più di 20 anni; entrambe le trasferte, riservate in ogni caso solo alle due maggiori categorie, erano piuttosto onerose, in particolare per i team e i piloti privati europei che vi parteciparono in misura molto ridotta. Se nel caso del Giappone tale mancanza venne compensata dalla presenza di numerosi piloti locali, nel caso degli Stati Uniti si ebbero in classe 500: 30 iscritti, 22 qualificati per la partenza e 11 arrivati a traguardo.

Dopo le 12 prove in territorio europeo, in cui gareggiarono anche le classi di minor cilindrata le motocarrozzette, il calendario prevedeva nuovamente la doppia trasferta sudamericana in Brasile e Argentina; il secondo dei gran premi, quello dArgentina venne però annullato prima del suo svolgimento poiché non erano stati completati i lavori di messa in sicurezza dellautodromo di Buenos Aires. Anche in questa trasferta si fecero notare gli stessi problemi già avvenuti per quella in nordamerica: nella classe 500 vi furono 20 partenti e solo 13 piloti giunsero al traguardo.

Terzo mondiale per Eddie Lawson in classe 500, ottenuto dopo una dura lotta con Wayne Gardner. Buone le prestazioni dei debuttanti Wayne Rainey terzo e Kevin Schwantz ottavo, ma con due GP vinti. Dopo anni di scarse prestazioni, si fece notare la Cagiva, portata da Randy Mamola al 12º posto nella classifica finale con alcuni piazzamenti a podio.

In classe 250, vittoria dello spagnolo Sito Pons, che sconfisse la concorrenza del connazionale Juan Garriga ex pilota della Cagiva 500.

In classe 125 classe che da questa stagione vedeva limitato a uno il numero dei cilindri dei motori vittoria di Jorge Martínez su Derbi ; la stessa accoppiata moto-pilota vinse, oltre alla ottavo di litro, anche la classe 80. Nei sidecar, secondo titolo per Steve Webster, di misura su Rolf Biland.

In 125, per la prima volta nella storia del mondiale escludendo le passeggere dei sidecar, andò a punti una donna: la finlandese Taru Rinne, quattordicesima al GP di Francia e trentasettesima nella classifica finale, a pari merito con Stefan Dörflinger.

Curiosamente cè anche da notare che tra il 24 aprile e il 1º maggio si svolsero due Gran Premi nella stessa nazione, in Spagna, il primo come GP di Spagna, il secondo in sostituzione del GP del Portogallo che la Federazione Motociclistica portoghese aveva rinunciato a organizzare e a cui venne dato il nome di Gran Premio "Expo 92" per ricordare appunto la Expo 92 Siviglia. In questoccasione, al termine delle prove ufficiali Biland riuscì ad ottenere un tempo più basso di quello di Lawson, era la prima volta in cui un sidecar girava più veloce di una 500.

                                     

2.1. Le classi Classe 500

Una delle due categorie presenti in tutte le occasioni, la classe regina, dopo leffettuazione di 15 gran premi vide primeggiare tra i piloti Eddie Lawson su Yamaha YZR 500 già iridato due anni prima. Lawson, vincitore in 7 occasioni, precedette in classifica Wayne Gardner su Honda NSR 500 detentore del titolo dellanno precedente che si impose in 4 occasioni e Wayne Rainey nuovamente su Yamaha. La stessa Yamaha vinse il titolo riservato ai costruttori.

In occasione della seconda prova stagionale, il Gran Premio motociclistico degli Stati Uniti dAmerica, non vennero assegnati tutti i punti disponibili essendo arrivati al traguardo solamente 11 piloti; la stessa cosa accadde anche nellultima gara del calendario, il Gran Premio motociclistico del Brasile, dove allarrivo furono solo in 13.

A fine stagione il vincitore del titolo Lawson comunicò il suo trasferimento dalla Yamaha alla Honda.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

2.2. Le classi Classe 250

Con il detentore del titolo Anton Mang in difficoltà durante lanno, nonostante la vittoria nella gara inaugurale della stagione, che dovette accontentarsi dellottavo posto finale ritirandosi definitivamente dalle competizioni alla fine dellanno, lo scettro passò al pilota spagnolo Sito Pons anche lui con una Honda NSR 250, già terzo lanno precedente. La lotta per il titolo si sviluppò tra piloti Honda e piloti Yamaha che si divisero le vittorie in tutte e 15 le prove disputate.

Al secondo posto arrivò Juan Garriga su Yamaha YZR 250 che ottenne anche tre successi contro i 4 del vincitore del titolo, seguito dalla Honda di Jacques Cornu con due vittorie. Anche un altro pilota ottenne due vittorie, fu Luca Cadalora su Yamaha che giunse al sesto posto finale.

Le stesse due case motociclistiche che si contesero il titolo piloti, si contesero anche quello dei costruttori, con identico esito la Honda giunse prima con 285 punti e Yamaha seconda a 246.

Classifica piloti prime 5 posizioni


                                     

2.3. Le classi Classe 125

Lottavo di litro vide il suo calendario ridotto e limitato alle gare europee svoltesi tra fine aprile e fine agosto; vennero corse 11 prove.

La classifica vide primeggiare Jorge Martínez su Derbi davanti alle Honda di Ezio Gianola e Hans Spaan. Il vincitore del titolo iridato si impose in 9 degli 11 gran premi lasciando molto poco ai suoi avversari con Gianola che si impose nelle due restanti prove.

Analoga situazione si ebbe anche nella graduatoria costruttori, con la Derbi che vinse il titolo con 210 punti, contro i 191 della Honda.

Classifica piloti prime 5 posizioni
                                     

2.4. Le classi Classe 80

La classe di minor cilindrata del mondiale fu anche lunica in cui il detentore del titolo precedente riuscì a bissare il successo, Jorge Martínez dopo quello della classe 125 ottenne il secondo titolo della stagione, il terzo consecutivo nella classe e il quarto complessivo della sua carriera. Come nella categoria superiore il suo dominio fu quasi incontrastato avendo vinto anche 6 delle 7 prove di cui era composto il calendario della 80 partendo in ogni occasione anche dalla pole position.

Al secondo posto giunse il suo compagno di squadra alla Derbi, nonché connazionale, Àlex Crivillé e al terzo la Krauser condotta da Stefan Dörflinger, questultimo ottenne lunica vittoria sfuggita a Martinez Dörflinger era anche lunico altro pilota ad essersi aggiudicato titoli in questa classe, giunta solo alla sua quinta edizione.

Classifica piloti prime 5 posizioni