Indietro

ⓘ Etica della reciprocità




                                     

ⓘ Etica della reciprocità

L etica della reciprocità o regola doro è un valore morale fondamentale che si riferisce allequilibrio in un sistema interattivo tale che ciascuna parte ha diritti e doveri; la norma secondaria della complementarità afferma che i diritti di ciascuno sono un dovere per laltro ". Essenzialmente si tratta di un codice etico in base al quale ciascuno ha diritto a un trattamento giusto e il dovere e la responsabilità di assicurare la giustizia agli altri. Letica della reciprocità tra individui è il fondamento della dignità, della convivenza pacifica, della legittimità, della giustizia, del riconoscimento e del rispetto tra individui, delle religioni civili. La reciprocità è la base essenziale per il moderno concetto di diritti umani.

La "reciprocità" sintetizza con viva autenticità in sé le parole "libertà" e "uguaglianza". Le dottrine sulla libertà considerano letica della reciprocità tra individui un fondamento ovvio. Ogni ingiustizia avrebbe origine da qualche precisa violazione del principio di Reciprocità tra individui. Secondo lantropologia, letica della reciprocità è lunica regola universalmente accettata, pur con notevoli varianti.

La regola d`oro ha radici in molte culture diverse. Importanti filosofi e personaggi religiosi lhanno formulata in modi diversi. Spesso si distingue fra la sua forma positiva "Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te" e quella negativa "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te", meno esigente e perciò detta anche "regola dargento". Un elemento chiave della regola è che chi cerca di vivere in base ad essa dovrebbe trattare con rispetto tutte le persone e non solo i membri della propria comunità di appartenenza, come purtroppo è spesso avvenuto storicamente.

                                     

1. Filosofia greca antica

La regola doro, nella sua forma negativa, era un principio comune nella filosofia dellAntica Grecia. Alcuni esempi:

"Non fare al tuo vicino quello che ti offenderebbe se fatto da lui" Pittaco "Evita di fare quello che rimprovereresti agli altri di fare" Talete "Non fare agli altri ciò che ti riempirebbe di ira se fatto a te dagli altri" Isocrate "Ciò che tu eviteresti di sopportare per te, cerca di non imporlo agli altri" Epitteto

Un detto analogo si trova anche nelle Sentenze di Sesto, unopera di epoca e autore sconosciuti.

                                     

2.1. Religione Ebraismo

La regola doro è una costante dellebraismo. Al celebre rabbino Hillel nato almeno mezzo secolo prima di Gesù viene attribuita la massima:

                                     

2.2. Religione Buddismo

Mettendosi al posto di un altro, non si uccide né si spinge qualcuno a uccidere. Colui che mentre cerca la felicità, opprime con la violenza altri esseri che pure desiderano la felicità, non raggiungerà la felicità per questo.

Inoltre, il Dalai Lama ha dichiarato: Se vuoi che gli altri siano felici, pratica la compassione. Se vuoi essere felice, pratica la compassione.

                                     

2.3. Religione Cristianesimo

Nei vangeli di Matteo 7.12; 22.36-40 e di Luca 6.31; 10.27 Gesù esorta ripetutamente ad applicare la regola doro del Levitico cioè nella sua formulazione positiva, quella più esigente. Per esempio:

Nel vangelo di Giovanni, però, Gesù invita i cristiani ad andare oltre la regola aurea e ad amare gli altri più di se stessi, non esitando a spendere la propria vita per loro come lui ha fatto per noi Gv 15.9-17. In quello di Luca addirittura si invita ad amare i propri nemici Lc 6.27-38. La misura dellamore, quindi, non è soltanto luomo fa agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, ma Dio stesso. Nel Nuovo Testamento, inoltre, si chiarisce luniversalità dellimpegno ad amare Atti 10.34-35, che nellAntico Testamento sembrava limitato ai membri del proprio popolo Lev 19.18.

Il cristianesimo mette in evidenza la duplice ragione del valore della regola doro: innanzitutto, luomo merita di essere amato perché creato ad immagine di Dio e, quindi, già amato da Dio stesso; inoltre, Gesù afferma di valutare ciò che viene fatto agli altri, anche ai nemici, come se venisse fatto a lui stesso Matteo 25.40.



                                     

2.4. Religione Islam

La regola doro è implicitamente espressa in alcuni versi del Corano ed è esplicitamente dichiarata nei detti di Maometto. Un translitterazione comune è: ِAheb li akheek ma tuhibu li nafsik, che può essere tradotta come "Desidera per il tuo prossimo ciò che desideri per te stesso" o "Ama il tuo prossimo come ami te stesso".

                                     

2.5. Religione Fede baháí

Nella Fede baháí la regola doro è riportata in numerosi scritti di Bahá’u’lláh, sia nella sua forma positiva che negativa:

"se i tuoi occhi sono rivolti verso la giustizia, scegli per il prossimo tuo ciò che vuoi per te stesso".

"Benedetto chi a sé preferisce il fratello".

"Non caricate nessun’anima con un fardello che non desiderereste fosse posto su di voi e non desiderate per nessuno ciò che non desiderereste per voi stessi. Questo è il Mio miglior consiglio per voi, se solo l’osservaste".

                                     

2.6. Religione Etica mondiale

La "Dichiarazione per un’etica mondiale" del Parlamento delle religioni mondiali 1993 ha proclamato la regola doro in forma e negativa e positiva principio comune per molte religioni. La Dichiarazione iniziale è stata firmata da 143 leader di diverse religioni e comunità spirituali.

Di solito, letica della reciprocità viene affermata e accettata senza un tentativo di giustificarla e di darle un fondamento; al massimo si mette in evidenza il vantaggio comune, il quale ricade, di conseguenza, anche su colui che la pratica, anche se a questultimo può apparire troppo lontano.

                                     
  • riguardante le implicazioni di natura etica all interno della visione strategica d impresa: è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie
  • esperienze di quella che Mancini definisce buona reciprocità Vari equivoci si addensano sulla reciprocità che viene per lo più scambiata con una simmetria
  • brevità della vita un libro Giovinezza e vecchiaia un libro La respirazione un libro Etica comprendente Etica Nicomachea dieci libri Etica Eudemia
  • relazionali che possa essere intrapreso in Rete. Il blogging è per antonomasia reciprocità Keywords - Evitare un utilizzo improprio delle parole chiave con il
  • con il suo prossimo e ogni relazione umana d amore, vissuta in piena reciprocità e libertà, è sostenuta dalla promessa di Dio Per questo motivo tutte
  • principio di reciprocità Studi e testi per la storia della tolleranza in Europa nei secoli XVI - XVIII, Firenze, Olschki, 1997ss. titolo della collana: 13
  • equivalente. Unico scopo della transazione è stringere la rete di relazioni cristiane e rafforzare il legami di reciprocità Nel Medioevo la transazione

Anche gli utenti hanno cercato:

reciprocità in antropologia, regola aurea bibbia,

...
...
...