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ⓘ Savoia-Marchetti S.M.75




Savoia-Marchetti S.M.75
                                     

ⓘ Savoia-Marchetti S.M.75

Il Savoia Marchetti S.M.75 fu un trimotore da trasporto ad ala bassa sviluppato dallazienda italiana SIAI-Marchetti dal 1935 ed entrato in servizio dal 1938. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale questi aerei proseguirono la loro attività sulle rotte transatlantiche fino allentrata in guerra degli Stati Uniti, quando furono militarizzati. Nella Regia Aeronautica compirono diverse missioni di trasporto a lungo raggio, arrivando fino a Tokyo.

                                     

1. Storia del progetto

LS.M.75 fu prodotto dalla SIAI-Marchetti su richiesta dellAla Littoria LATI per metterla in grado di competere sulle rotte transatlantiche con le altre compagnie nazionali. Laereo, che doveva sostituire il S.M.73, ebbe unarchitettura molto simile, conservando la struttura trimotore e lala bassa, ma utilizzando un carrello retrattile per ridurre la resistenza al movimento nellaria. Laereo ebbe un buon successo commerciale anche allestero.

La soluzione adottata per laereo era, come già detto, un trimotore ad ala bassa, che utilizzava motori Alfa Romeo 126 RC.34 da 750 CV, aveva una capacità di circa 25 passeggeri ed un peso a vuoto di 11.200 kg. La struttura era in acciaio a traliccio, con coperture in tela e compensato. Le superfici di guida erano in compensato. Lala era rastremata tanto in pianta quanto in sezione, strutturata su tre longheroni con centine in legno e puntoni in tubo dacciaio. La deriva era simile a quella dei precedenti S.M.73 e S.M.81.

La Regia Aeronautica si mostrò subito interessata allaereo, chiedendone una versione militarizzata senza finestrini e con unarea rinforzata per leventuale installazione di un torretta dorsale. Questa versione, su cui furono montati i motori Alfa Romeo 128 RC.34 da 860 CV ottenne i primati di velocità su 2.000 km con 10.000 kg di carico 330.97 km/h ed il primato di distanza su circuito chiuso con 12.935 km.

                                     

2. Impiego operativo

Impiegato sulle rotte europee e transatlantiche, fu laereo che operò anche sulla rotta Roma-Addis Abeba dopo la guerra di Etiopia.

Dopo linizio della Seconda guerra mondiale lS.M.75 continuò a mantenere i collegamenti con il Sud America, collegamenti che dovettero essere interrotti allentrata in guerra degli Stati Uniti.

In guerra effettuò diverse operazioni a lungo raggio, rifornendo più volte Gondar assediata dai britannici, successivamente lanciando manifestini su lAsmara, quando questa era già in mani britanniche. Sui manifestini era scritto Ritorneremo con la firma dellallora capo del governo italiano. Comunque il raid più impegnativo e più significativo fu il trasporto a Tokyo di documenti diplomatici.

                                     

2.1. Impiego operativo Il volo Roma-Tokyo

Nel gennaio del 1942 a Roma si sospettava che i britannici fossero riusciti a forzare i codici di trasmissione fra Italia e Giappone entrambi paesi coinvolti con lAsse nella seconda guerra mondiale, quindi dovevano essere forniti a Tokyo i nuovi codici con cui comunicare in sicurezza. Escluso il trasporto via terra, considerando i rischi ed i tempi di un trasporto via mare sia con navi di superficie sia con sommergibili fu deciso di trasferirli per via aerea, impresa anche questa tuttaltro che facile.

Per questo scopo fu realizzato un S.M.75 GA, equipaggiato con motori Alfa Romeo 128 RC. SPEC, matricola MM 60537, che il giorno 9 maggio 1942 effettuò un raid propagandistico ed addestrativo con lancio di manifestini su lAsmara, rientrato a Roma Ciampino, il giorno 11 maggio precipitò per una piantata contemporanea in decollo di tutti e tre i motori. Per sostituirlo fu usato laereo MM 60539, su cui furono montati gli stessi motori e fu siglato RT Roma-Tokyo. Al comando fu messo il tenente colonnello Antonio Moscatelli, che riunì come equipaggio il capitano Mario Curto pilota, il sottotenente Ernesto Mazzotti radio-aerologista, il maresciallo Ernesto Leone motorista ed infine il capitano Publio Magini navigatore, dellequipaggio dellMM 60537, che per tutta la missione dovette portare uno stivaletto gessato per la frattura che aveva subito nellincidente dell11 maggio.

Il governo giapponese temeva complicazioni con il governo sovietico nel caso che laereo fosse caduto nelle loro mani, quindi tentò di bloccare la missione, ma ormai le decisioni erano state prese, quindi la missione di trasporto dei cifrari a Tokyo ebbe inizio.

  • Zaporoskje - 30 giugno 18.00 GMT - Pao Tow Chen Mongolia 1º luglio 15.30 GMT
  • Guidonia - 29 giugno 1942 5.30 - Zaporoskje Ucraina stessa data ore 14.20

A Pao Tow Chen laereo fu ridipinto con le insegne giapponesi per esigenze di riconoscimento e per evitare che eventuali spie sovietiche scoprissero il raid.

  • Pao Tow Chen 3 luglio 10.35 GMT - Tokyo Giappone stessa data ore 20.00 GMT

Le autorità giapponesi evitarono di dare pubblicità al volo e, dopo pochi giorni, richiesero allequipaggio di tornare in Italia

  • Odessa 20 luglio 11.00 GMT - Guidonia Roma stessa data ore 17.50 GMT
  • Pao Tow Chen 18 luglio 21.45 GMT lS.M.75 aveva ripreso le insegne di nazionalità italiane - Odessa Romania 20 luglio 02.10 GMT
  • Tokyo 16 luglio alle prime luci dellalba 12.20 GMT - Pao Tow Chen 17 luglio 00.40 GMT


                                     

3. Utilizzatori

Militari

Germania
  • Luftwaffe
Italia
  • Regia Aeronautica
Regno del Sud
  • Aeronautica Cobelligerante Italiana
Ungheria
  • Magyar Királyi Honvéd Légierő
operò con 5 esemplari.

Civili

Italia
  • Ala Littoria
34 esemplari in servizio operativo dal giugno 1940.
  • Linee Aeree Transcontinentali Italiane
Ungheria
  • MALERT