Indietro

ⓘ Ápeiron




Ápeiron
                                     

ⓘ Ápeiron

L ápeiron, il cui significato letterale è "illimitato", "infinito" o "indefinito", rappresenta, secondo la filosofia di Anassimandro, l archè, cioè lorigine e il principio costituente delluniverso. Esso è una realtà infinita, indeterminata, eterna, indistruttibile e in continuo movimento.

                                     

1. Lápeiron secondo Anassimandro

Il concetto di ápeiron fu ideato da Anassimandro, filosofo della scuola di Mileto, il quale concepiva l ápeiron non come una miscela di elementi, ma piuttosto ununica materia nella quale i vari elementi non sono ancora distinti. Secondo Anassimandro, quindi, l ápeiron è una materia indeterminata, oltre che infinita.

Questo principio abbraccia e governa tutto ciò che è, regolando di conseguenza la nascita e il dissolvimento di ogni realtà secondo una legge cosmica.

                                     

1.1. Lápeiron secondo Anassimandro La separazione dei contrari

Anassimandro riteneva che in origine tutte le cose fossero armoniosamente unite nellápeiron, ma per una colpa originaria, non meglio specificata, e proprio mediante il movimento rotatorio dellápeiron stesso, le cose presero a separarsi a coppie di contrari, dando origine al cosmo: così dallápeiron uscirono luce e tenebre, notte e giorno, vita e morte. Questa colpa è probabilmente dovuta alla costituzione stessa e quindi alla nascita degli esseri, essersi distaccati dallápeiron assumendo unesistenza individuale, dato che nessuno di essi può evitarla e sottrarsi alla pena. È rompere larmonia originaria dellàpeiron la colpa del mondo e degli uomini. Infatti con la rottura dellunità abbiamo la divisione del mondo in contrari. Gli uomini, invece, scontano la colpa originaria vivendo la vita è intesa come punizione, finché i contrari potranno di nuovo fondersi e tornare indistinti nellápeiron.

                                     

2. Origini

Nella Teogonia di Esiodo VIII-VII secolo a.C. lorigine archè delluniverso è Chaos, la vacuità considerata come condizione divina primordiale. Viene descritto come una grande voragine nella quale sono presenti le sorgenti le estremità di terra, cielo e Tartaro. Il suo nome può anche significare "abisso", dal momento che non ha fondo. Ferecide di Siro VI secolo a.C. identificò Chaos con lacqua, che non venne tuttavia posta allorigine di ciò che esiste.

Nelle storie della creazione del Vicino Oriente, il mondo primordiale è descritto come una realtà informe e vuota. Lunica cosa esistente prima della creazione era un abisso dacqua. Lopera babilonese Enûma Eliš descrive la prima fase delluniverso come un caos acquatico; qualcosa di simile viene narrato nella Genesi. Nella cosmogonia induista, che è simile a quella vedica Hiranyagarbha, la condizione iniziale delluniverso si caratterizzava come oscurità assoluta.

Esiodo realizzò unastrazione in quanto il suo Chaos originale è un vuoto, qualcosa di completamente indefinito. Secondo la sua narrazione, lorigine dovrebbe essere indefinita e indeterminata. Nelle sue prime formulazioni, lindefinitezza attiene al piano spaziale, come in Omero mare indefinito. Un frammento di Senofane VI secolo a.C. mostra la transizione dal caos allàpeiron:

La filosofia greca introdusse un più alto livello di astrazione rendendo làpeiron il principio di tutte le cose, tanto che alcuni studiosi colsero la differenza tra il pensiero mitico già esistente e il nuovo modus razionale. Si nota, tuttavia, che non sussiste in realtà una rottura brusca con il modo di pensare precedente. Gli elementi naturali di base, che i primi filosofi greci identificavano come i componenti primi del mondo, rappresentano infatti le forze mitiche primordiali. La collisione di queste forze produsse larmonia cosmica secondo la cosmogonia greca Esiodo. Anassimandro rilevò le reciproche modificazioni tra questi elementi, di conseguenza scelse qualcosa di diverso lindefinito in natura che avrebbe generato il resto senza sperimentare alcun decadimento.

Secondo il filologo italiano Giovanni Semerano, tuttavia, la traduzione di àpeiron come "infinito o indefinito" sarebbe frutto di un equivoco millenario, poiché esso deriverebbe in realtà dalla parola accadica eperu, che vuol dire "polvere, terra", derivante a sua volta dal lemma biblico afar: con questa considerazione il filologo sostiene come l "infinito", a cui fa riferimento Anassimandro, abbia una stretta analogia con il concetto cristiano-ebraico del ciclo vitale delluomo, definito nella Genesi con il detto "polvere eri e polvere ritornerai".



                                     
  • creativity, Technical Innovation Center, Inc., 1999. Apeiron associazione TRIZ italia, su apeiron - triz.org. European TRIZ Association, su etria.net. International
  • filosofia occidentale, invece, il Tao è paragonabile principalmente all ápeiron di Anassimandro, all Essere immutabile e perfetto di Parmenide si veda
  • del Sud, Espresso Sera e riviste specializzate in arte contemporanea Apeiron Arte e critica, Hi - Art, Il giornale dell arte, Segno, Tema celeste, Terzoocchio
  • maestro non può che esserci sempre stato ed essere quindi sanātana eterno, apéiron In un significato più allargato, Buddhadharma indica il Buddhismo con
  • pp. 38 - 48. R.W. Hall, On the myth of the metals in the Republic in Apeiron nº 1, 1967, pp. 28 - 32. Platone Socrate La Repubblica dialogo Dialoghi
  • Enrico Paventi, La signora Treibel, ovvero Quando cuore incontra cuore, Apeiron Editori, Sant Oreste RM 2003 ISBN 978 - 88 - 85978 - 36 - 2 1894: Meine Kinderjahre
  • respiro aria soffio vitale e in qualche misura può essere visto nell ápeiron del presocratico Anassimandro, che aveva in qualche misura smaterializzato
  • a cura di Gerrit Van Oord, Collana Johan Huizinga Test e Studi JHTS Apeiron Editori, Sant Oreste RM 2018. ISBN 978 - 88 - 85978 - 89 - 8. Le Muse, vol. 6
  • il secondo Anassimandro, che invece postulava un indefinito - infinito l ápeiron come spiegazione del finito il terzo Anassimene, che identificava il
  • EN Brad Inwood, Rhetorica Disputatio: The strategy of de Finibus II, in Apeiron A Journal for Ancient Philosophy and Science, vol. 23, nº 4, Dicembre

Anche gli utenti hanno cercato:

apeiron matematica, apeiron matematicas, apeiron simbolo,

...
...
...