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ⓘ Archè




Archè
                                     

ⓘ Archè

L archè, rappresenta per gli antichi greci la forza primigenia che domina il mondo, da cui tutto proviene e a cui tutto tornerà. Si tratta di un concetto molto ampio che viene utilizzato dai primi filosofi sotto tre diverse prospettive, o tre significati, anche se strettamente collegati tra loro.

                                     

1. Elemento fondamentale

Lelemento materiale presente come fondamento e/o componente elementare delle cose στοιχεῖον, ad esempio lacqua di Talete, laria di Anassimene, il Logos di Eraclito rappresentato dal fuoco, latomo di Democrito e Leucippo.

                                     

2. Principio generatore

Principio che è apparso cronologicamente/ontologicamente per primo e quindi generatore ciò che ha prodotto il mondo, ovvero lelemento alla base di ogni altro ente e principio conservatore ciò che mantiene in vita il mondo, senza di esso nulla potrebbe esistere. In questo primo significato alcuni autori vedono un "ciclo": larché costituisce lorigine delle cose, ciò da cui tutto proviene, e la loro destinazione, ciò a cui tutte ritornano. Tipico è il fuoco di Eraclito generatore e distruttore, inizio e termine del cosmo o làpeiron di Anassimandro, da cui si separano le coppie di opposte qualità ed a cui tutto ritorna nel momento della sua distruzione. Solo molto tardi, con Plotino ed il neoplatonismo, la cosmologia parla esplicitamente di κυκλόν, di circolo, soprattutto per indicare alluomo qual è la vera destinazione della sua anima; ma il modello circolare è presente in moltissimi autori, come Anassimandro, i Pitagorici, Empedocle, Anassagora, Platone, e successivamente gli Stoici, Cusano, Spinoza, lidealismo per citare i principali.

                                     

3. Legge cosmica

La legge cosmica che regola la nascita e la morte di tutte le cose, come larmonìa nei pitagorici o la dialettica amore/odio in Empedocle. Non in tutti gli autori questi tre significati sono sempre presenti, ed in certi casi non è facile distinguerli tra loro.

In alcuni autori i tre aspetti del principio unico sono tematizzati in modo distinto: tra tutti Eraclito, per il quale il fuoco è sia origine/destinazione delle cose, sia elemento materiale primordiale da cui derivano gli altri tre elementi, sia legge eterna della natura. In questo terzo significato il fuoco eracliteo viene ulteriormente approfondito come λόγος, legge universale che tutto governa, lunità degli opposti.

                                     

4. La problematica dellarchè a fondamento della nascita del pensiero filosofico

Molti filosofi antichi hanno cercato di stabilire quale sia larché del mondo. Tra loro i più noti sono i pensatori della scuola di Mileto: Talete, per il quale larché corrisponde allacqua o meglio a un elemento fluido, Anassimandro, che per primo individua larché in un principio astratto, l ápeiron ovvero l"indefinito, illimitato", Anassimene, che riconosce larchè nellaria, ed Eraclito, che nel fuoco e nel movimento per il quale nulla è permanente vede lorigine di tutto.

Larché è nella filosofia greca, soprattutto negli Ionici presocratici, il principio o elemento fondamentale da cui tutto ha origine, ciò che precede per tempo o per importanza, o ciò da cui si formano tutte le cose. Il termine archè fu poi sostituito prevalentemente da quello di sostanza come ci riferisce Aristotele:

Lo stesso Aristotele conserva il termine arché, seguendo luso platonico, per fare una distinzione tra archè inteso come nellantichità come principio primo, o, come lui preferisce causa prima ratio essendi di ogni essere, e archè come principio del conoscere ratio cognoscendi e con questultimo significato le archai i principi sono le premesse delle dimostrazioni logiche.

Tipologicamente, le varie definizioni di arché che i filosofi hanno formulato nel corso del tempo si possono distinguere in quattro categorie:

  • Ilozoismo arché come materia animata.
  • Pluralisti cioè ipotizzano una molteplicità di arché cercando di conciliare lEssere con il Divenire.
  • Panteismo arché come forza divina tutto è dio.
  • Monismo arché come legge unica alla base di tutto ciò che esiste.


                                     

5. Giovanni evangelista: la problematica dellarché nel pensiero cristiano

Noto è il prologo con cui Giovanni apostolo, il più giovane degli apostoli divenuto il più anziano e che a detta di molti e dello stesso rabbi Jeshua ha-Nosri era soprannominato "limmortale". In esso, a chiare lettere, "laquila spirituale", cioè Giovanni, enuncia la rivelazione secondo la quale, a differenza dei filosofi suoi predecessori della stessa Asia Minore di cinque secoli prima, larchè quale origine e sostanza dellessere tutto è il logos. Che larché coincidesse con il logos per Giovanni non era, tuttavia, una conclusione di tipo razionale, basata sullosservazione della realtà, come nel pensiero laico dei filosofi presocratici, ma una certezza indubitabile, motivata e convalidata dalla fede nella verità rivelata nelle Sacre Scritture comprovata dalla sua esperienza diretta:

Nel tipico stile giovanneo - nitido, chiaro ed essenziale - queste sue parole comprovano la coincidenza in Giovanni di spirito, vita e logos quale arché, origine e vera sostanza dellessere tutto.